M’ama non m’ama…Scoprilo con la sinastria astrologica di coppia

   L’astrologia è in grado di fornire indicazioni preziose anche sull’amore. Perché è utile richiedere la SINASTRIA di coppia? Anzitutto vediamo di capire di cosa si tratta. Ognuno di noi ha un suo disegno di nascita unico e pressoché irripetibile. Se consideriamo tutti gli aspetti presenti in un tema natale…Forse, ripeto forse, una persona su un milione può essere molto simile a un’altra. Nel calcolo dell’affinità di coppia, chiamato sinastria in astrologia, si procede alla comparazione dei temi natali dei membri della coppia e già di primo acchito, si vedono i fattori scatenanti della corresponsione d’amorosi sensi, delle affinità elettive e dell’attrazione…Ma siamo ancora molto in superficie. La comparazione dei temi individuali (che vanno esaminati entrambi singolarmente prima di fare la sinastria, per parecchi motivi…) aiuta a capire l’interazione reciproca nella coppia, i modi di comunicare, le dinamiche positive e meno positive, le sfide del rapporto, quel che uno può imparare dall’altro e viceversa, gli incontri karmici,  le possibili sinergie che possono agevolare progetti comuni, individuali e…Ahimè, purtroppo, anche le relazioni illusorie. LA SINASTRIA PUO’ ESSERE APPLICATA A QUALSIASI TIPO DI RAPPORTO: madre/figlio, capo/collaboratore (in India chiedono il tema natale assieme al curriculum), fratello/sorella e ovviamente anche tra amici. Qualcuno a volte dice di non voler sapere, perché ha paura che qualcosa non “vada”. In ogni rapporto umano c’è sempre qualcosa che non “va”, ma un approfondimento aiuta a intuire come affrontare meglio le situazioni. Nulla può essere una garanzia di amore che sfida i decenni e la stessa astrologia rivede i calcoli in base ai transiti planetari (alcuni indicano proprio cambiamenti importanti), ma con la sinastria vediamo tutti gli aspetti su cui il rapporto si basa. Va da sè che ogni sinastria è unica. Ricordo un caso in cui non si scorgeva nessun “punto di matrimonio” eppure la passione sembrava travolgente, finché non ho visto che entrambi avevano lo stesso ascendente allo stesso grado! In sostanza ognuno si era innamorato di parti di sé che ritrovava nell’altro. Cosa che può funzionare solo tra due illuminati. Purtroppo dovetti avvertire la coppia che probabilmente non sarebbero stati in grado di superare il primo litigo importante e dopo appena 3 mesi non si rivolgevano più la parola. Lui mi telefonò dicendomi che non sopportava di vedere i propri difetti riflessi in lei e che concordava sul fatto che era stato un incontro fondamentale per scoprire se stesso (un vero e proprio dono, sebbene doloroso).  Per fortuna è stato l’unico caso in cui ho dovuto essere così categorica.  Molte coppie procedono serene avendo anche un solo punto di matrimonio… Che il Cielo sorrida sempre a tutti noi!

Autore: Maria Lanzone

Nata a Paterson, New Jersey, la stessa cittadina in cui nacque la Beat Generation. Studiosa, da sempre, di filosofie orientali, olistiche ed esoteriche. Scrittrice, appassionata anche di lingue. Continuo a studiare...

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