23 Settembre arriva l’Equinozio d’autunno…Riti propiziatori

Quest’anno l’equinozio d’autunno cade il 23 settembre alle 9:50 (ora italiana) e non il 21, perché come saprete, la Terra impiega 365 giorni e 6 ore per ruotare introno al sole. Non mi dilungo sui motivi tecnici, che troverete ovunque, perché quest’articolo vuol essere anzitutto un promemoria per quel che potremo fare lunedì per propiziare qualcosa che desideriamo realizzare. Questi 4 momenti dell’anno (equinozi e solstizi) sono  considerati momenti sacri da quando se ne ha memoria.  Il “velo” tra l’aldiquà e l’aldilà, grazie ai movimenti cosmici in atto, è più sottile in ogni senso. OTTIMA occasione per meditare, chiedere aiuti, scrivere al proprio Angelo e ringraziare Madre Natura per i frutti che abbiamo ricevuto. Una mia vecchia guida spirituale, che ora mi osserva da altre dimensioni, mi diceva di girare 3 volte attorno a una chiesa durante questi giorni, chiedendo ciò di cui abbisognavo. Ma…Non è tanto importante chiedere, quanto sintonizzarsi con le “danze” cosmiche, per riaffermare la nostra volontà di fluire assieme all’energia dell’Universo per ritrovare quella pace, quella luce e quell’amore che danno un vero significato all’esistenza. Fate i gesti che vi vengono dal cuore, in silenzio o in compagnia…Saranno gesti di compartecipazione e di cocreazione. Uniamoci tutti a livello spirituale, ringraziando e benedicendo tutto il buono e il positivo che c’è nelle nostre vite…Perché se non ci fosse anche tanto Bene, l’equilibrio di questa dimensione sarebbe già saltata da un pezzo, spazzandoci via tutti. Una candela, un incenso, un sorriso, una carezza, una gentilezza a uno sconosciuto , basteranno per migliorare la vita di tutti! Buon solstizio!

Modi veloci e efficaci per superare le PAURE

Appena rientrata dalle vacanze durante le quali le persone che venivano a sapere dei miei interessi, mi chiedevano soprattutto: “Come si fa a liberarsi dalle paure?”. Oggi esistono diversi metodi validi e alla portata di chiunque, sebbene, secondo me quello più valido sia un altro, di cui vi parlerò in seguito. Per il momento accenno soltanto che: Molti autori sostengono che la paura è il contrario  dell’amorePossiamo  aggiungere che tutto ciò che ci è sconosciuto spaventa in qualche modo. Tralasciamo in questa sede la disamina psicologica sull’utilità della paura, che ha anche una funzione protettiva nei nostri confronti, assolutamente vera e giusta, ma noi vogliamo lasciarci alle spalle almeno qualche paura limitante. Come fare senza dover aspettare anni lavorando su di sé? Pronti? Ecco alcuni metodi validissimi:

La pirobazia, la camminata sui carboni ardenti. No, non è una provocazione. Ovviamente vissuta assieme a persone competenti ed eseguita nel giusto modo, dà una tale carica interiore, che le paure si sciolgono spontaneamente ed è proprio questa la sua funzione iniziatica da secoli. Essendo un gesto CONCRETO (o appoggi il piede sui carboni o non lo fai) non lascia spazio ai giochini mentali, alle illusioni. Vai oltre tantissimi limiti che credevi di avere e riscontri, materialmente , di averli superati. Se puoi camminare sui carboni che hanno una temperatura che supera spesso gli 800 gradi…Cos’altro non puoi fare nella vita? L’unica regola è NON FERMARSI MAI…Altrimenti ci si brucia. Altra potente simbologia…

Le Costellazioni familiari ereditiamo molto più dei tratti somatici dalla nostra famiglia e alcune fobie possono derivare da dei grossi sospesi parentali. Durante la sessione verranno fuori le dinamiche che hanno bisogno di essere risolte.

RQI, Mindfullness, EFT per elencare solo alcuni dei metodi validi che possono aiutarci a trasformare paure paralizzanti, inconsce e limitanti nell’arco di una sola seduta. La conoscenza dell’essere umano, incanalata con i giusti mezzi e tecniche, permette quella svolta che altrimenti compiremmo nei decenni…Ho menzionato questi metodi e non altri che possiamo svolgere da soli (ad esempio visualizzazioni, reiki, affermazioni e altro) perché si ha bisogno dello specchio giusto (un operatore preparato) quando si affrontano certi meandri della mente.

Nei casi di paure paralizzanti e inspiegabili, che non trovano una causa conosciuta in questa vita, può rendersi necessaria una regressione per esaminare una vita precedente. In questo caso più che mai, occorre un operatore davvero bravo. Poiché in realtà il tempo non esiste, quella parte di noi che porta in sé tutte le nostre memorie, reitera un trauma o un accadimento particolare, finché non trova una soluzione. Portando alla coscienza l’avvenimento scatenante, è possibile lavorarci e sciogliere il problema.

Il metodo più importante e completo secondo il mio modesto parere è : Sapere che ogni cosa ha un senso più ampio nell’infinita  intelligenza  dell’Universo che ci ha generati e che tutto, ma proprio tutto, è collegato. Come potrebbe accaderci qualcosa che non siamo in grado di superare, se noi ci atteniamo alla legge d’amore cosmico (amare noi stessi, il prossimo e il Tutto al meglio delle nostre possibilità)?  Un misero esempio, rispetto alla grandezza del Creato, è vedere attraverso l’astrologia, che ogni essere umano nasce con le risorse e i mezzi che gli permetteranno (con sincero impegno ovviamente) di superare le prove che si troverà ad affrontare. Avere tante paure spesso deriva dal non sentirsi amati, ma l’amore cosmico è in ogni nostra cellula. Certo vorremmo sentirci amati da parenti, famigliari, amici, ma queste anime spesso hanno altri compiti nei nostri confronti. Prevalentemente di spingerci oltre i nostri limiti e farci evolvere. Solo portando in manifestazione le nostre capacità, riusciamo a comprendere che siamo esseri infiniti. Qualcuno penserà che è un modo new age per dire che dobbiamo imparare a difenderci dalla loro cattiveria, ma se Giuda non avesse accettato di tradire Gesù, non si sarebbe compiuto il Disegno…Ogni nostro gesto, pensiero, pratica quotidiana fa il resto, anche quando sembrano passare anni senza risultati significativi ai nostri occhi. Arriva sempre il momento dell’improvviso balzo in avanti, che non si manifesterebbe se non ci fossimo impegnati. Forse, anzi molto probabilmente, spunteranno altre paure, apparentemente nuove, ogni volta che ci liberiamo di qualche timore, ma questo, oltre a ricordarci quanto sia immenso il cammino che stiamo percorrendo, serve solo per darci la possibilità di andare oltre. Un po’ di paura serve sempre, ci aiuta a capire meglio il nostro prossimo, magari più spaventato di noi…Riuscire a riderci sopra è già una grande conquista.

Perché i “Cattivi” sembrano cavarsela sempre…

Illustration of theatre comedy and tragedy masks

Una domanda un po’ ingenua, che ci capita comunque di porci nei momenti di sconforto, sebbene sappiamo che si tratta solo di “apparenza”. Dopo lunghe ricerche, è venuta fuori una risposta, a mio parere, più “concreta” rispetto alle altre . Le teorie sono diverse, ne elenchiamo qualcuna, prima di giungere a quella che pare maggiormente rivelatoria,  perché contengono comunque delle indicazioni per aiutarci a capire questo dilemma della vita. L’argomentazione è vasta, vasta quanto i sentimenti dell’essere umano, ma cerchiamo di riassumere il più possibile. 1) Nel caso di persone dotate di coscienza: spesso scelgono “la via più facile – quella a spesa del prossimo” perché è molto più veloce e insegnato da millenni, come “garantito” per provvedere ai propri bisogni e capricci umani. Se non avessero bisogno di denaro o di potere sugli altri per illudersi di stare bene, non lo farebbero, o si tratterebbero un po’ più dal farlo.   2) La teoria mistica, delle anime che decidono d’interpretare il ruolo degli “strumenti evolutivi” per accelerare la crescita spirituale delle persone a loro vicine. Se non ci fossero “i cattivi” o persone che ci mettono veramente alla prova nei modi più disparati, diciamoci la verità, ce ne staremmo tranquilli tranquilli senza lambiccarci il cervello a cercare il vero senso delle nostre vite”.  D’altronde, comunque la mettiamo, un essere umano è chiamato a sperimentare se stesso, a esplorare il suo immenso potenziale nascosto, altrimenti non si evolve e questo va contro le leggi stesse del mondo. Senza evoluzione non può esservi che la morte.       3) Gli esseri che hanno bisogno di fare del male gratuitamente al prossimo per alleviare le proprie frustrazioni e dolori….Le vogliamo prendere davvero in considerazione? Ho avuto a che fare con un maestro oscuro simile e ahimè, ho pure dovuto lottare per salvaguardare cose importanti per la mia vita. Un giorno, senza volerlo, mi dipanò il mistero della sua cattiveria controproducente, soprattutto per se stesso, nei miei confronti. Non potrò mai dimenticare quel che mi disse e cito testualmente : “Sì, io sono nella m…., ma se tiro anche te nella mia m…, mi sento meglio!”  A quel punto scatta la compassione davanti a una sofferenza interiore simile, ma senza abbassare la guardia! 4) Gli Analfabeti emotivi,  che non necessariamente sono pure ignoranti. Semplicemente non pensano ad altri che a se stessi e nemmeno si rendono conto dei bisogni altrui. Salvo poi provare invidia verso chi coltiva molti rapporti interpersonali sinceri e profondi. Un concentrato di egoismo spaventoso senza remore .  5) Eccoci alla spiegazione che più raramente si prende in considerazione. Esistono delle persone che per infiniti motivi diversi (purtroppo sono molte di più di quel che crediamo e di livelli diversi di patologia) che NON provano mai emozioni. NON parliamo di sociopatici clinici, ma dei borderline che ben di camuffano, per astuzia. Sono guidate da istinti primordiali, ma hanno ovviamente facoltà cognitive e sono quasi sempre intelligentissimi. Insomma hanno istinti e cervello, ma non provano MAI emozioni o sentimenti. I senza cuore? Peggio! Peggio perché comunque non proveranno mai nulla qualunque cosa facciano. Non provando alcuna emozione, paradossalmente, non innescano i meccanismi  di sensi di colpa o qualsiasi altra forma di auto controllo che le persone consapevoli alimentano.  In apparenza quindi ottengono quel che vogliono, ma non sono in grado di apprezzare, gioire, amare, riconoscere nulla, nulla, nulla di bello dell’esistenza. Paradossale, ma vero. Vivono in uno stato di vuoto  perenne che sentono di dover disperatamente colmare, senza sapere neppure come. Appena hanno quel che vogliono, devono subito cercare qualcos’altro. Non capiscono neppure come le persone possano essere felici e riproducono (vittime del loro stesso delirio) la loro devastazione, ovunque si trovino. E’ vita questa? Nessuno può rispondere, perché ogni cosa che esiste ha la sua ragion d’essere. Madre Natura non spreca mai energia. L’unica certezza è che sopravvivono, perché non è certamente una vita vera, nel loro baratro personale…A questo punto bisogna anche dire che: senza vittima non esiste persecutore.  Quanti libri iniziano con un ringraziamento verso un’anima “che si è sacrificata” per garantire l’evoluzione altrui. A volte queste persone sono lì per insegnarci a reagire, a far valere i nostri diritti, per aumentare la nostra combattività e capacità d’amore universale…D’altronde non si può essere un “guerriero della luce” senza mai combattere. Nulla può esistere se non è già nella mente del Creatore, di conseguenza neppure il male…Fa parte di questa dimensione duale, come il giorno e la notte. L’arma più potente? La COMPASSIONE. Inutile e dannoso innescare lotte senza fine, che ci rendono schiavi di un meccanismo o di un personaggio losco. Prendiamo atto, impariamo tutto quel che c’è da imparare, se ci riusciamo, magari, ringraziamo pure e continuiamo il nostro cammino più consapevoli e forti che mai. Avrete senz’altro altre teorie in merito, perché è una delle prove più dure della vita e sarò lieta di ascoltarle.