I luoghi più potenti del mondo: griglie, portali e chakra della Terra

Basta collegarsi con le immagini per entrare in armonia

La nostra Madre Terra, Pachamama per usare il termine più diffuso tra gli sciamani e i sud americani, è come noi, un essere vivente e trasmette le sue potentissime energie, anche attraverso i CHAKRA della terra. Come potrete intuire dal disegno, tutte le energie sono collegate e scorrono seguendo dei flussi spiraliformi, che in qualche modo assomigliano ai nostri meridiani energetici, noti in agopuntura. I flussi energetici della Terra seguono dei “sentieri”, chiamati Ley Lines, song lines e dragon paths. Desidero riassumere nella maniera più semplice e chiara, la fondamentale interazione energetica tra la Terra, noi, gli altri pianeti e dimensioni dell’Universo. Per gli approfondimenti e altre teorie più “spinte”, vi rimanderò a dei link a fondo articolo. E’ ovvio che ogni abitante del pianeta beneficia di queste forze ovunque si trovi, altrimenti non potrebbe vivere in questa dimensione, ma va da sé che, anche semplicemente collegandoci col pensiero (includo delle foto dei luoghi per agevolare la connessione),   sia il nostro livello vibratorio, sia la nostra armonia con il pianeta, aumenteranno a livello esponenziale e solo Dio sa quanto ne abbiamo bisogno in questo periodo storico. Nulla esclude che un giorno si organizzi un bel viaggio per visitare almeno Glastonbury, considerato il chakra del Cuore del pianeta. Per chi non conoscesse la parola CHAKRA, parliamo di un termine sanscrito che significa ruota di energia e occorre leggersi almeno un paio di trattati sull’argomento, ma diciamo che sono i punti da cui escono maggiormente le energie. Oltre ai Chakra, in seguito vederemo brevemente i PORTALI energetici della Terra: luoghi in cui è più “facile” collegarsi con altri pianeti, galassie, costellazioni, dimensioni e altri popoli dell’Universo .

Iniziamo dal primo chakra, quello della radice, il Monte Shasta in California     Uno dei punti del mondo dal quale viene sprigionata la forza vitale universale e primaria, come quella della kundalini che risiede nel nostro primo chakra, in attesa di risalire tutta la nostra colonna. 

Il secondo chakra, sede dell’energia sessuale e creatività inferiore (la procreazione)      si trova sul Lago Titicaca – Perù e Bolivia. E’ un punto di grandi incroci energetici, secondo solo a Bali.

Il terzo chakra, che tiene alto il livello di vitalità e di volontà della Terra, si trova in Australia, in uno dei luoghi più sacri agli aborigeni: Uluru  Ogni continente contiene almeno un chakra a eccezione dell’Antartide. ” Nelle antiche leggende vi è la storia di un grande rituale che a Uluru deve ancora essere completato. Questo rituale chiamato DreamTime ha lo scopo di completare il grande piano dello spirito della terra, quello di raggiungere la perfezione, di diffonderla in tutto il mondo e facendo scomparire la morte da tutte le specie.Questo evento è simboleggiato da cordone ombelicale cosmico che è destinato ad unire il Sole con la Terra (il cielo con la terra). Si prevede che tale cordone inizierà a funzionare nel 2020, nel momento esatto della rara congiunzione Saturno-Plutone.”  Ho il piacere di dirvi che ci siamo! Saturno e Plutone sono in congiunzione. Aspettiamo il DreamTime, il tempo del sogno. 

Il quarto chakra, quello del cuore, dell’amore e della compassione, si trova in Inghilterra a Glastonbury, Somerset e Shaftesbury, sede anche del mitico Graal   Cerchiamo di visitare questo luogo, almeno nelle nostre meditazioni. 

Il quinto chakra, quello della gola, della comunicazione e della creatività superiore si trova nella zona tra le grandi piramidi, il Monte Sinai e il Monte degli Ulivi 

Il sesto chakra, noto come il Terzo Occhio, collegato alla ghiandola pineale, pare si trovi nell’Europa Occidentale. Questi immensi vortici energetici, seguono anch’essi dei cicli, collegati ai movimenti planetari. Per il momento sembra collegato al quarto chakra fino al 2084.

Il settimo chakra non poteva che essere sul tetto del mondo, in uno dei luoghi più spirituali del pianeta: sul Monte Kailas, Himalya, Tibet. Il chakra della corona che ci collega direttamente con il Divino:     

Oltre ai chakra troverete le indicazioni dei PORTALI (GATES)  che alcune fonti considerano come altri chakra, oltre a essere dei portali verso altre dimensioni

che partono dal numero 8 (dopo il settimo chakra) a Palenque e El Tule

Numero 9: Monte Fuji Giappone

Numero 10: Cratere Maui Hawaii

Numero 11: Lago Taupo Nuova Zelanda

Numero 12: Table Mountain Capetown, Sud Africa 

Numero 13: il portale di Mosca che si apre solo quando gli altri 12 sono “sani” 

Sarebbero meraviglioso poter organizzare un giro del mondo per sintonizzarci fisicamente con questi luoghi potentissimi, ma poiché siamo esseri spirituali immensi, nell’attesa di compiere questo viaggio straordinario, possiamo farlo nelle dimensioni più sottili (chi se la sente può collegare i propri chakra con quelli della Terra, ma lo sconsiglio ai neofiti) . Che questa ricerca possa aiutarci a sintonizzarci meglio con le potenti energie della nostra Madre Terra e darci tanta forza, per operare meglio nelle nostre vite. Eccovi i link di approfondimento: http://ghiandolapineale.blogspot.com/2017/01/i-chakra-della-terra.html

https://frasideilibri.com/chakra-della-terra/

E se ve la sentite di affrontare il discorso delle griglie della terra: 

https://www.disclosurenews.it/le-tre-griglie-della-terra-e-i-suoi-portali/

 

SOS fatture, malocchio, maledizioni e altre negatività

Fatture, malocchi, maledizioni sono molto più comuni di quel che si pensa. Che effetti hanno? Come rimediare?

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Scrivo questo articolo di getto, dopo aver ricevuto la quinta telefonata in pochi giorni con richieste d’aiuto in merito. Mi auguro sia perché finalmente certe negatività stiano venendo alla luce. Purtroppo c’è  molta gente che desidera il male del prossimo, anche per futili motivi e che si illude di non pagarne le conseguenze. Vi chiederete come mai riporto un immagine del Vaticano in merito allo spinoso argomento. Aguzzate la vista e guardate cosa c’è scritto sulla base dell’obelisco a sinistra. E’ una delle formule d’esorcismo più potenti di Sant’Antonio da Padova (considerato uno dei più grandi esorcisti di tutti i tempi): “Ecce crucem Domini, fuggiti partaes advaersae …” Si trova proprio nella piazza dove si raduna la folla, davanti a San Pietro, a mo di protezione.  E’ inutile se non controproducente, spaventarsi davanti all’eventualità di energie negative provenienti da altri, perché possono essere neutralizzate. Crediamo di vivere in un’era tecnologica, basata sulla scienza e sul raziocinio, ma gli studi di operatori dell’occulto, di un certo tipo, sono sempre molto affollati…Perché? Perché siamo anche nell’era del consumismo, dove come scolaretti vogliamo tutto e subito. Non si tratta solo di femminucce che vogliono il maschio bello e ricco, ma parliamo anche di personaggi potenti (c’è sempre di mezzo il potere distruttivo) che pensano di annientare i loro avversari; oppure di poveri frustrati che credono di trovare soddisfazione nel fare del male al prossimo. Più di una volta ho dovuto mettere delle persone alla porta, perché volevano a tutti i costi sapere come “ottenere l’oggetto dei loro desideri o distruggere qualcuno”. Andare contro il libero arbitrio di un’altra persona è gravissimo, si pagano sempre le conseguenze e personalmente aggiungo, come si fa a stare con uno/a sapendo che non ci ha scelti liberamente o con lo scrupolo d’aver fatto intenzionalmente del male? Purtroppo alcuni siti e riviste pubblicano dei veri e propri rituali di magia rossa e nera, spacciandoli per rituali che portano fortuna e gli inesperti ci cascano, senza conoscere le conseguenze del loro agire. ALL’OSCURITÀ’ PIACE MOLTO L’IGNORANZA, permette di agire indisturbati. D’accordo, il male fa parte della nostra esistenza, come il buio, che altrimenti non ci farebbe distinguere la luce e qualche volta  può interferire nelle nostre vite, anche in questo modo. Spesso viene ereditato, perché nel 700, ad esempio, era molto in auge lanciare maledizioni terribili per qualsiasi controversia tra famiglie e per aumentarne la platealità, ci si premurava di estenderla a tutte le generazioni a venire.  Spesso mi chiedono: ” ma sta roba mi porta davvero male?” Ogni anima ha un suo disegno, una sua costituzione energetica personale, quindi c’è chi è più o meno sensibile (ovviamente bisogna tener conto di quale forma di negatività stiamo parlando e del livello evolutivo della persona) a queste “interferenze”. In tutta onestà, bene non fanno e se non disturbano un membro della famiglia, potrebbero disturbare molto di più un altro. Possono essere cose lievi, come un banale “malocchio” lanciato da una povera anima per strada, che invidia tutto e tutti….Oppure purtroppo da chi (metti pure per un karma in sospeso) si prodiga proprio a fare cose orribili, come una fattura pesante e in quel caso, le cose cambiano parecchio. Quasi tutti ereditano un pò di negatività di famiglia e purtroppo posso dire d’aver visto, che persino delle madri hanno maledetto i loro figli (neppure per motivi gravi, solo perché non avevano sacrificato le loro vite per compiacerle...). Anche certi oggetti, la casa e alcuni luoghi trasmettono energie pessime. Succede anche che, alcuni spiriti ancora presenti in questa dimensione, si aggancino per succhiare energia. Lo stesso accade se un nostro antenato non è ancora in pace, nella luce. In questi casi anche le costellazioni familiari possono aiutare. Non è un film dell’orrore e ricordatevi che c’è sempre rimedio, è previsto dall’inizio dei tempi, perché è solo la controparte del Bene e della Luce. NON TUTTE LE NEGATIVITA’ PROVENGONO DA ALTRI …A volte sono dei nostri meccanismi inconsci a crearle, soprattutto se si invidia o si odia qualcuno. COME RIMEDIARE? Per prima cosa cercate di non odiare chi vi ha fatto del male, non per pura bontà, ma per sganciarvi dal suo meccanismo distruttivo. Più pensate a una persona o a una situazione, più energia le date. Se la persona in questione vi ha regalato qualcosa, disfatevene. Soprattutto non seguite la legge del taglione, perché se continuassimo con l’occhio per occhio, tutto il mondo rimarrebbe cieco, impedendo qualsiasi forma di evoluzione. E’ ora di spezzare le catene, per alleggerire noi stessi in primis. Chiedete aiuto all’Arcangelo Michele affinché sciolga ogni negatività. In casi gravi mando le persone dall’esorcista e non accade mai quello che abbiamo visto nei film… Altre volte, occorre l’intervento di uno sciamano (dipende dal tipo di negatività). Tranquilli, leggi più alte di noi intervengono spessissimo, basta chiedere. 

Vi lascio il link per una delle preghiere di purificazione più potenti:

http://www.preghiamo.org/brevetto-sant-antonio-breve-preghiera-esorcismo.php

 

Spiegazione della violenza alle donne scritta da un guru maschio

Popular cartoons showing men’s interest in women as sex objects

Secondo the World Transformation Movement (associazione che mira ad agevolare l’evoluzione dell’umanità, attraverso le spiegazioni più profonde dei nostri comportamenti e della nostra essenza), circa 2 milioni di anni fa, s’instaurò per forza maggiore, quasi divina, secondo l’autore, una differenziazione indispensabile dei ruoli, per permetterci di arrivare alla conoscenza “del bene e del male“. Il maschio fu investito dell’orribile compito di lottare contro gli istinti primordiali più bassi per permetterci di sopravvivere, rivendicare la nostra presenza sul pianeta e prendere coscienza di ciò che siamo. Poiché i maschi non erano né compresi, né sostenuti e tanto meno approvati, dalle donne nelle loro battaglie (anche perché tutto questo processo fu preceduto da un lungo periodo di pace grazie al matriarcato) , questo provocò in loro un senso di frustrazione, colpa, rabbia e angoscia insostenibili. Vedevano le donne così naif (insiste parecchio su questo termine) che per reazione: dovettero rubarci la nostra innocenza stuprandoci. Ovviamente l’autore non promulga questa violenza, la descrive come l’inevitabile conseguenza dell’incomprensione e della battaglia tra i sessi. Cita, in merito, parecchie frasi, tra cui questa molto esplicativa dell’opera: “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”. Lei dice a lui: “Voi uomini siete totalmente mostruosi, corpi estranei, dei cancri su questo  pianeta.” Lui le risponde: ” Sì, bene, non hai mai sentito che le donne sono così prive di significato, da non esistere neppure.” 

IO VI PREGO DI LEGGERE VOI STESSI, le sue teorie (la traduzione google è decente, sono le sue affermazioni a essere un po’ articolate, almeno per la mia comprensione), vorrei tanto sbagliarmi; sebbene alla fine del suo monologo, grazie al Cielo, dichiara che ora (grazie a tutte le lotte degli uomini, i veri eroi del pianeta…Come se le donne non avessero contribuito in alcun modo all’evoluzione del mondo, tranne che per il nutrimento dei pargoli) UOMINI e DONNE possono finalmente camminare assieme in pace, senza patriarcato e senza matriarcato. Rimane ancora l’impulso maschile di vedere le donne come oggetti sessuali che in qualche modo conducono, almeno per un attimo, il maschio in “paradiso”. Sottolinea quanto siano attraenti le donne che evocano l’innocenza secondo studi relativamente recenti.

Il suo intervento tira in ballo ricerche scientifiche (si guarda bene dal nominare l’affermata teoria che sia l’eccesso di testosterone a causare la mancanza d’empatia e di conseguenza le guerre), citazioni bibliche, letterarie, l’antropologia, la sessuologia e chi più ne ha più ne metta. La nota più amara, secondo me, è che, seppur con intenti positivi, il grande guru, che inoltra gratuitamente le sue monografie, a modo suo, vuole farci capire le paure e le cause degli atti più miseri di cui gli esseri umani sono capaci, per aiutarci a superarli; accusa le donne di non aver capito abbastanza, di non aver accettato abbastanza, di non aver sostenuto abbastanza, di non aver amato abbastanza tutte le peggiori manifestazioni maschili da 2 milioni di anni a questa parte. Ho tanti limiti, ma questa spiegazione, non mi ha ancora illuminata più di tanto. Lo scopo primario delle delucidazioni è di aiutare “l’altro” a immedesimarsi, a comprendere le difficoltà, i limiti, le paure, il senso d’impotenza, la buona fede di chi ha ferito così profondamente, affinché scatti la compassione che conduce al perdono. E’ comunque un tentativo di quest’uomo. Siamo tutti chiamati all’amore universale che tutto comprende e accetta, ma sempre nell’amore per se stessi. Ampliando il ragionamento, a livello accademico, possiamo per quanto ci sia possibile, pensare, che dopo lo sviluppo del potere femminile, sia stato inevitabilmente necessario lo sviluppo di quello maschile, per compensazione naturale. Dopo due milioni di anni, siamo finalmente pronti a una vera integrazione, arricchente per l’umanità intera? Questa è la spiegazione della World Transformation Movement, che già dal nome, non pecca certamente di modestia…E, come in tutte le teorie, possiamo trovarvi una parte di verità. Mie care sorelle di tutto il mondo, anche se abbiamo subito troppo e continuiamo a subire più di quel che si dica, vi prego, in nome della nostra dignità di donne, cerchiamo comunque di dialogare, di capire il maschile per non peggiorare le cose, visto che tutti i rapporti umani in questo periodo storico sono già più complicati…Anche questa nostra capacità è una grande forza. Aspetto i vostri commenti su questo argomento tanto spinoso. Vi lascio al link di approfondimento:

https://www.humancondition.com/freedom-essays/human-sex-explained/?utm_source=WTM-Mailing-List&utm_campaign=subscriber_email-click_human-sex-explained&utm_medium=email&utm_content=link-to_%2Ffreedom-essays%2Fhuman-sex-explained%2F&utm_term=V181022

https://www.humancondition.com/freedom-essays/human-sex-explained/

Addio Caffè dell’Ussero, culla di idee illuministe e risorgimentali a Pisa

A causa di questi tempi di appiattimento trasversale, il mio desiderio di respirare il clima di fermento culturale, sociale, politico e artistico che regnava tra le mura di questo splendido palazzo dell’Ussero del 400 (noto anche come palazzo Rosso e palazzo Agostini) e nel suo omonimo caffè, era forte, fortissimo. Il Caffè dell’Ussero nacque nel 1775, il terzo più antico antico d’Italia, dopo il Florian a Venezia del 1720 e il Greco di Roma del 1760. Qui sull’incantevole lungarno, tra un caffè e l’altro …Cito direttamente per timore di dimenticare episodi importanti: ” Fu organizzata la famosa spedizione del battaglione Universitario a Curtatone e Montanara. L’adozione del nome si deve alla documentata presenza di usseri esploratori francesi che abitavano il palazzo in una locanda al suo interno.

Unknown

Il caffè,  come il Palazzo che lo ospita, nel tempo assume diversi nomi e soprannomi, tanto da essere ribattezzato col nome “Caffè delle Stanze”, dato il collegamento al piano superiore con il circolo delle Stanze Civiche, ma anche come “Caffè dell’Unione”, proprio perché ospitò le riunioni del primo Congresso Italiano degli Scienziati a partire dal 1839.Tra i gloriosi ricordi degli “habitué” risorgimentali quelli di: Domenico Guerrazzi, sospeso dall’ università per aver declamato qui una notizia sui moti carbonari, Giuseppe Montanelli, Giuseppe Giusti, resosi famoso nelle “Memorie di Pisa” del 1841, Giosuè Carducci, che qui creò un poema eroicomico, e il garibaldino Mazzini.Durante la Seconda Guerra Mondiale venne requisito dall’ esercito alleato – le forze americane – nel 1944 e riaperto come caffè-tabacchi l’anno successivo, con la denominazione “Usserino”, cambiando alloggio e transitando nei locali adiacenti. Soltanto nel 1959, il caffè, dopo essere stato restaurato, fece ritorno alla sede originale.”

Dopo aver appreso di tutte le pagine di storia nate in questa fucina di menti eccelse e aver sentito da diverse persone , che fino a una ventina di anni fa, il locale era ancora bellissimo, in compagnia di una cara amica e socia, ci siamo incamminate verso Pisa…La delusione dopo settimane brucia ancora! Sono rimaste aperte al pubblico appena due stanze, senza arredamenti originali. Forse i due sedili davanti al bancone del bar…E grazie al Cielo, la splendida facciata del palazzo. Nella saletta sul retro sono appese, senza alcun senso narrativo, delle fotocopie sfocate, difficilissime da leggere, riguardanti gli illustri frequentatori di un tempo ormai lontano . E’ triste, avvilente, che un luogo storico di tale importanza sia stato ridimensionato in questo modo. Fino all’ultimo è stato difficile per me, arrendermi all’idea di un tale mutamento. Ho toccato i muri, con la speranza di assorbire le memorie e soprattutto le energie, di un secolo di grandi idee e iniziative, di cui sono testimoni. “Tout passe, tout casse, tout lasse” dice il proverbio, ma ditemi…Non vorreste anche voi un ritrovo simile in città, dove far nascere qualcosa di grandioso o semplicemente partecipare a conversazioni interessantissime? Non rimane che ringraziare per quel che è stato.

Fonte storica: http://www.ussero.com/luxury/ilcaffe/

Regala una Stella (gratis) a San Valentino

Regalare una stella non è solo un gesto romantico. Contiene in sé anche la promessa di uscire una notte per cercarla insieme, perdendosi per un istante nell’infinito del Creato, dimenticando, almeno per una notte, tutta la follia nella quale siamo immersi in questo lungo periodo. Credo sia proprio un regalo prezioso, da fare al proprio amato e a se stessi. Ritrovare un attimo di pace profonda e lasciar respirare l’anima. Anni fa trovai questo sito, grazie al quale è possibile attribuire un nome a una stella (che va scelta) e stampare un simpatico certificato da donare a chi merita tanta bellezza e grandezza. Esistono anche dei servizi a pagamento, ma nella sostanza, nulla cambia, perché, almeno per ora, le stelle non sono in vendita. Occorre qualche minuto di pazienza e voilà: un regalo indimenticabile! Buon San Valentino a tutti, anche a chi non è accompagnato, perché siamo noi i primi a dover amare noi stessi e la nostra immensità. Eccovi il link : http://astroidea.it/regala-una-stella-gratis/

Imperdibile Prima mostra della canzone a Sanremo! Affrettatevi dura solo fino al 1 Marzo!

Vi segnalo con immenso piacere, questa splendida mostra della Canzone Italiana a Sanremo, realizzata grazie anche al grande impegno di amici amanti della musica e della sua storia. Vi riporto la loro descrizione:

“Il Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo, Associazione di Promozione Sociale che si occupa di tutelare il patrimonio musicale italiano del secolo scorso, ha allestito la sua prima mostra e l’ha fatto nella città della musica, Sanremo.
La mostra, che ripercorre la storia del Festival della canzone italiana dal 1951 al 1999, è stata realizzata grazie alla collaborazione con il Rotary Club di Sanremo, che ha messo a disposizione la bellissima Villa Nobel, recentemente restaurata.
Durante il percorso, sarà possibile ammirare oggettistica d’epoca, (tra cui uno splendido grammofono anni Trenta, perfettamente funzionante ), spartiti originali dei 78 giri, copertine dei 45, fotografie. Verranno inoltre trasmessi filmati rarissimi e inediti, interviste ai grandi protagonisti della musica italiana. Come dicono gli organizzatori, è “musica da toccare, da ascoltare, da vedere…“.
La mostra è stata inaugurata sabato 1° febbraio e rimarrà fino al 1° marzo e si potrà visitare dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30.
Prezzo biglietto:
intero 10,00 € – ridotto 7,00 € (convenzioni, under 10, over 65 e gruppi)
Bambini sotto i 6 anni gratis
Riferimenti.
Pagina Facebook di Villa Nobel.”
www.ildiscobolo.net

Mi è bastato sbirciare la pagina sul loro sito per commuovermi, perché le canzoni e alcuni cantanti ci hanno accompagnati in tanti momenti delle nostre vite: http://www.ildiscobolo.net/MOSTRE%20VIRTUALI/1%C2%B0Mostra%20della%20canzone%20di%20Sanremo/1%C2%B0Mostra%20della%20Canzone%20di%20Sanremo.htm

Il mio incontro personale con Mario Pincherle, che parlò anche di Gustavo Rol

Non so se la vastissima conoscenza di Mario Pincherle sia racchiusa nei numerosi libri che ci ha lasciato in eredità, anzi ne dubito, proprio perché ebbi la fortuna d’incontrarlo. Quasi vent’anni fa, fui invitata da un’amica ad andare a conoscerlo. Una gita domenicale imperdibile, pensai subito, avendo già sentito molto parlare della grande preparazione esoterica/mistica di quest’uomo. Ci accolse con grande semplicità, nel suo appartamento all’ultimo piano, spiegandoci la sua necessità di vivere al quinto o sesto (non ricordo con precisione) piano. Si dilettava nella creazione orafa e per simulare i gioielli etruschi, doveva letteralmente soffiare gocce di oro liquido, dentro un lunghissimo tubo che partiva dal suo pianerottolo e scendeva fino all’ingresso del palazzo. Con questo procedimento, ricavava piccole sfere, alquanto uniformi, che incastonava abilmente nei suoi gioielli. Già il primo impatto, lasciava presagire altre particolarità incomparabili di Mario. E d’altronde noi lo avevamo cercato proprio per la sua straordinarietà intellettuale e umana. Ci svelò che aveva scelto Bientina per rimanere vicino a una immensa figura spirituale, che era tornata sulla Terra, questa volta come femmina, senza altro precisare. Ci presentò la sua compagna e prese a spiegarci, che uno dei loro divertimenti era quello di spostare le nuvole attraverso invocazioni cabalistiche. Si palleggiavano le nuvole durante le loro serate tranquille sul terrazzo. Divertito o intenerito, dal mio ben visibile stupore (gli altri sembravano più tranquilli in merito), rincarò la dose proponendo di dimostrare le sue eccezionali qualità e conoscenze, invocando un demone, che lui avrebbe tenuto a bada. Quando gli spiegai che sicuramente mi sarebbe venuto un infarto se lo avesse fatto, iniziò a raccontarci con calma della sua vita interessantissima vita. Parlò della persecuzione nazista, delle sue copiose lacrime la prima volta che vide le piramidi nella piana di Giza, senza comprenderne il motivo sul momento. Quella emozione, così profonda, lo spinse a tornare in Egitto. All’epoca, le cose erano ben più semplici di oggi, perché, riuscì, assieme ad amici ricercatori a dormire all’interno della tomba nella piramide. Disse proprio che fu quello straordinario apporto di energia, la possibilità di rimanere a contatto con la piramide per tante ore, che gli permise di capire e interpretare lo ZED, una delle sue più famose scoperte. Ai giorni nostri, forse neppure con autorizzazioni delle maggiori università, sarebbe possibile poter ascoltare, accogliere con tanta calma, l’essenza di un luogo così straordinario e ciò non può che bloccare scoperte preziose. Gli interessi di Mario, abbracciavano anche la musica e d’emblée, ci mise in mano uno spartito, invitandoci a cantare la sua versione dell’inno nazionale italiano, dirigendoci con la sua bacchetta da Maestro. Stupiti, ascoltammo il suo ultimo racconto della serata. Parlò di Gustavo Rol ,che aveva incontrato nel 1982 a Torino (a cui dedicò anche il libro: “Il segreto di Rol”, mi riprometto di leggerlo), dicendoci come secondo lui, l’acquisto da parte di Rol, di una statuetta, arricchì i suoi già straordinari doni. Si trattava di una bellissima statua Romana (la vedete nella foto in evidenza) quasi identica a quella che Rol aveva già. Vedendola in vetrina, la comprò e una volta a casa, le due statue si animarono in contemporanea. Questa è, per quel che ricordo, un aneddoto sulla vita di Rol, raccontato da Mario Pincherle. Potremmo parlare a lungo di Rol e delle sue incredibili capacità, come ad esempio dei suoi quadri, che continuano a modificarsi e mille altri accadimenti stupefacenti. Grazie Mario per averci accolti con tanta spontaneità, ci rivedremo. Grazie per il tuo genio creativo, la tua vitalità e curiosità e per avermi chiesto di farti il tuo tema astrologico. Vi riporto ora le testimonianze di 3 persone, che parlarono direttamente con Gustavo Rol, in merito alle statuette magiche, che si muovono da sole e scuotevano il capo di fronte alle domande di Rol, trovate al link che segue.

Ricordiamoci sempre di tutta la magia esistita e di quel che esisterà, aiuta, sempre…

: https://www.facebook.com/Gustavo.A.Rol/photos/statuette-magiche-il-racconto-di-3-testimoni1-maria-luisa-giordanorol-possedeva-/1802157239852831/

“Statuette “magiche”. Il racconto di 3 testimoni:

1. Maria Luisa Giordano:
«Rol possedeva due statue molto antiche che risalivano a circa tremila anni fa, probabilmente di origine fenicia. Alte circa 40 centimetri, in marmo pregiato, rappresentavano due fanciulle con il volto leggermente ambrato, il corpo drappeggiato da un morbido peplo. In mano reggevano uno scettro a forma di torre, metà per una: statue con proprietà particolari, ogni tanto si ricoprivano di petali di rose. La loro storia è particolarmente affascinante e Rol ce la raccontò dopo che una sera, mentre ci trovavamo nel suo salotto ad ascoltare Mozart, avvenne un fatto prodigioso. Le due statue che erano su un tavolino, ben allineate, all’improvviso iniziarono a muoversi e i presenti attoniti le videro scendere dal loro piedistallo, passeggiare sul tappeto e quindi ritornare al loro posto. Tutti credevamo di avere avuto un’allucinazione, invece era la pura verità: Rol sorridendo della nostra meraviglia e del nostro stupore, si decise allora a raccontare la loro storia».

2. Arturo Bergandi:
[A proposito delle stesse statue]
«Io mi occupavo, tra le altre cose, della pulizia della casa, e capitava che, pulendole, le spostassi o ne cambiassi la posizione. Passavano solo pochi minuti e le statue si rimettevano nella precedente posizione. Quando mi accorsi di questo incredibile fenomeno, per me divenne un gioco, quasi una sfida, spostare le statue (per esempio girarle a guardare da un’altra parte) per vedere se si rimettevano a posto. Facevo finta di niente, andavo un istante in un’altra stanza, e quando tornavo le statue invariabilmente erano tornate alla loro posizione originaria. Rol intanto se ne stava tranquillo nel suo studio a dipingere, oppure non era neanche in casa».

3. Aldo Provera:
«[E poi c’erano] quelle due statue romane che stavano in casa sua, e che lui mi lasciò prima di morire. Quelle che lui interrogava e che gli rispondevano muovendo la testa. Bene, quando non so che pesci pigliare, le tocco, e mi danno subito tranquillità, sicurezza, facendomi scegliere per il meglio».

3bis. [Aldo Provera]
«Lui sovente era vicino a queste due statue, che adesso io ho qui in casa, e quando aveva bisogno di avere una conferma di un qualche cosa che lui diceva, e per dare una prova che era vera, lui intervistava queste due statue, e faceva dire “sì” con la testa o “no” con la testa, [statue] che erano di marmo. Quindi si muovevano tranquillamente davanti ai suoi poteri».

(testimonianze riunite nell’antologia “L’Uomo dell’Impossibile”, 3a ed., vol. 1, 2015, p. 249)”