Oggi 22/9 abbiamo suonato i tamburi…Bellissimo!

Due giorni fa ho pubblicato la chiamata mondiale agli 8000 tamburi per oggi 22 settembre, giorno di equinozio: http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2021/09/20/22-9-equinozio-ritrovo-mondiale-chiamata-agli-8000-tamburi-noi-ci-saremo/

E come promesso, eravamo in quattro, ma con tanta buona volontà, accanto al Menhir, luogo sacro, di confine, sfidando con nonchalance gli sguardi dei molti escursionisti : http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2018/11/16/i-misteri-delle-statue-stele-dei-menhir-e-dei-dolmen-alla-spezia/

Abbiamo suonato i tamburi chiedendo di essere spiritualmente collegati a tutte le persone che stavano onorando allo stesso tempo Madre Terra e Padre Cielo, pregato, meditato, ballato e abbiamo sentito un’energia bellissima. Riprendiamoci il nostro potere nonostante quel che sta accadendo, riprendiamoci il nostro sorriso, il contatto con la Natura e più importante ancora, la fratellanza con il nostro prossimo, la solidarietà, l’unità d’intenti positivi per accelerare la guarigione collettiva. Un abbraccio a tutti, Namastè

22/9 equinozio, ritrovo mondiale, chiamata agli 8000 tamburi, noi ci saremo!

La Profezia Otomi Toltechi, del 1521 narra:
Quando 8000 Tamburi suoneranno di nuovo insieme sarà l’inizio di una grande guarigione della nostra Madre Terra, dei nostri popoli e di tutti gli esseri, portando più unità, rispetto, amore compassionevole, felicità e pace sulla Terra.
E’ ora di unificare noi stessi e riscoprire tutti i semi delle quattro direzioni, al fine di riattivare l’energia cosmica, guarire le ferite storiche e guarire Madre Terra, rispettare la vita, la libertà e la dignità dei nostri popoli.

L’iniziativa parte dall’Alaska, dalla Whirling Foundation Rainbow Fondation (vedi foto) e più di 60 nazioni aderiranno. Oltre ai tamburi, molti suoneranno il flauto e su invito degli sciamani, sentiamoci liberi di ballare e di cantare. COGLIAMO QUESTO MOMENTO indispensabile in questo periodo, in ogni modo possibile, anche da soli non importa, perché in realtà saremo collegati all’immensa energia collettiva generata dall’evento. Non potevamo mancare e saremo nei pressi del Barlume di Paride, vicini al Menhir. Chiunque voglia unirsi a noi sarà il benvenuto. Il suono del tamburo sacro ci ricorda e ci aiuta a collegarci al battito del cuore di Madre Terra, di Pachamama. Se non avete un tamburo, va bene anche il flauto e/o altri strumenti a percussione, la cosa fondamentale è suonare la nostra melodia, con la consapevolezza che in quel momento, il giorno dell’equinozio, siamo tutti uniti, in ogni angolo del mondo con l’intento di innescare la guarigione della nostra Madre Terra e dei suoi abitanti. Vi lascio il link di un video dell’associazione (in inglese) https://www.youtube.com/watch?v=AaNuJeSUNH4

Sito dell’associazione: https://www.whirlingrainbow.com/

Segni straordinari dagli Astri sulla situazione…

CINQUE, ben cinque pianeti retrogradi in questo momento e sono tutti pianeti chiamati anche i “Signori Esterni”, quelli che maggiormente influenzano l’umanità intera! Solitamente troviamo uno o due pianeti retrogradi….Oppure addirittura nessuno (soprattutto in caso di anime molto giovani), ma ora mi fa davvero effetto vedere: Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone tutti retrogradi contemporaneamente! Circostanza davvero impegnativa in quanto i pianeti retrogradi simboleggiano il Karma in sospeso, con il suo conto da pagare, le lezioni da comprendere finalmente nel modo giusto, qualche volta con sacrificio. Il Karma del mondo…Quindi il Karma di CIASCUNO DI NOI si deve sbloccare. Tutto è collegato. Un altro aspetto del moto retrogrado (in realtà non lo è mai, è solo un’indicazione per indicare un movimento più lento del pianeta lungo la sua orbita) è che le situazioni sembrano stagnanti, lente, senza via d’uscita, ma in realtà stanno accumulando un’immensa forza propellente per il momento in cui torneranno in moto diretto…Tutto scoppia assieme e in stretta conseguenza al lavoro interiore e materiale svolto nel periodo retrogrado. Il Cielo propone e l’Uomo dispone. Se “approfitto” di un Plutone retrogrado per fare un intenso lavoro su me stessa, sarò avvantaggiata dalla possibilità di poter entrare in dimensioni profondissime del mio essere, che mi libereranno da condizionamenti altrimenti insperabili. L’impegno potrà pure essere doloroso, ma il risultato è prezioso oltre ogni immaginazione. Già il mese prossimo ne rimarranno solo due: Urano e Nettuno e a Gennaio 2022, tutti i pianeti esterni (quelli più lontani dalla Terra e che governano in maniera più incisiva il karma collettivo) marceranno in moto diretto, portandoci i frutti del nostro lavoro interiore in questo momento COSI’ STRAORDINARIO. La somma di tutto il nostro impegno, creerà la manifestazione delle situazioni politiche, economiche, sociali, spirituali, perché siamo miliardi di anime e ogni anima apporta la sua energia. Per dare un’idea delle indicazioni del Cielo possiamo dire:

Giove retrogrado: una mancata o mal utilizzata ESPANSIONE, nella fede, fiducia, ricchezza, felicità. Non si è stati disposti a impegnarsi abbastanza per raggiungere la propria fortuna

Saturno retrogrado: Saturno è considerato il Signore del Karma, averlo retrogrado indica che si verrà “costretti” ad affrontare quel che non si vuol vedere o ammettere…Se non ci si mette mano, si vivranno sempre le stesse situazioni in maniera più pesante. Perché aspettare prove più impegnative, quando si possono risolvere oggi?

Urano retrogrado: vittima della paura di cambiare, di avere un qualsiasi tipo di obbligo verso chiunque. Ribelle verso qualsiasi forma di autorità. Provare un senso di soffocamento, perché si teme sempre di perdere spazio personale soprattutto nelle relazioni, perché NON si conosce la libertà del e nell’amore Divino. Fare spazio nel cuore per essere davvero liberi e aperti al cambiamento, indispensabile per fluire nella vita ed evolversi

Nettuno retrogrado: la necessità di far cadere il velo delle illusioni, soprattutto quelli che nutrono troppo il nostro ego. Trovare in se, la capacità di lasciar andare e perdonare, disfarsi dei falsi valori ereditati o di altre vite e sapersi distaccare dalle situazioni, per averne la giusta visione

Plutone retrogrado: essere chiamati a cambiamenti profondi, dolorosi per accordarsi finalmente con il proprio piano divino. Le prove, le trasformazioni, porteranno un potente innalzamento della propria spiritualità. Non si può continuare a deviare dalla rotta della propria anima. Saturno indica delle lezioni animiche da apprendere, Plutone segna la rotta…

E’ troppo importante in questo momento ripetere quanto sia fondamentale anche il nostro impegno interiore. Non posso chiedere che emerga finalmente la verità, se sono la prima a mentire a me stessa. Non posso chiedere che l’umanità venga illuminata se non affronto, almeno una piccola parte, del mio lato oscuro. Facendolo io per prima, con buona volontà e con l’aiuto delle gerarchie angeliche, SCATENO UNO REAZIONE A CATENA. Ogni nostro piccolo passo in avanti permette migliaia e migliaia di altri passi, perché siamo TUTTI collegati alla stessa Fonte Divina ….Anche quelli che sembrano i più bastardi…Anzi, qualcuno ha proprio il compito di farci evolvere a forza. Coraggio guerrieri della Luce. Come dice il Dalai Lama:” non ti arrendere mai, non importa cosa sta succedendo…Non ti arrendere mai”

Invocazione di Liberazione del e dal virus

Sì avete letto bene, liberazione anche Del virus. Non è mica colpa sua se è stato snaturato in laboratorio. Aveva la sua funzione nel regno animale e chi pensa di poter alterare l’ordine naturale, crea ovviamente dei disastri. Prima di procedere al taglio energetico del legame dal virus, chiederemo l’intervento Divino, affinché possa ritornare al suo stato originario. Una candela, un incenso, ma anzitutto un momento di raccoglimento, meglio se in gruppo, ma anche da soli va benissimo. Forza cari compagni di viaggio, NON possiamo arrenderci ora che s’inizia a intravedere la Luce in fondo al tunnel!

INVOCAZIONE: Caro virus, ora definito Covid 19, noi ti chiediamo perdono per la violenza che hai subito, che ti ha forzatamente trasformato in ciò che non sei. Ti chiediamo perdono per aver nutrito e continuato a confermare questo tuo stato alterato, con le nostre paure, angosce e odio. In nome dell’infinito Amore di Dio per ogni sua creatura, in nome della nostra divinità, Decretiamo qui e ora, in maniera perfetta e completa, alla presenza di tutto il mondo Angelico, della Fratellanza Bianca, di Dio e di Madre Natura: CHE TU VIRUS, ORA DEFINITO COVID 19, VENGA LIBERATO DALLE MANIPOLAZIONI UMANE PER RITORNARE AL TUO STATO D’ESSERE NATURALE, ORIGINARIO, ricoprendo il ruolo affidatoti dall’intelligenza divina. Ti ringraziamo per quel che la tua alterazione ci ha costretti a imparare, a scoprire in noi stessi. Arcangelo Michele, chiediamo l’intervento di tutta la tua milizia per Recidere il legame energetico che mantiene in essere ciò che non sarebbe mai dovuto esistere. Covid 19 , noi riprendiamo il nostro potere di Luce e di Amore e ti restituiamo il tuo potere originario, noi riprendiamo la nostra libertà e ti restituiamo la tua libertà di essere come il piano divino ti aveva creato. Ti affidiamo all’infinita Intelligenza, Luce e Amore Divini. Grazie Dio per averci già accontentati. Così è, così è, così è

Chiamata a pregare in un luogo speciale senza saperlo…

Chiesa San Pantaleone, Sambuca, San Romano Garfagnana

Per tutta una serie di “coincidenze” e di “tempi” tra anime, sono stata invitata a San Romano in Garfagnana (Lucca). Ho cercato immediatamente prima di partire, un luogo sacro, di energia positiva. In meno di un minuto di ricerca, trovo la chiesa di San Pantaleone, che mi ispira subito, perché “incastrata”, sulla cima di una formazione lavica e già esistente nell’anno 1168…Gli antichi sapevano esattamente dove costruire un luogo sacro! La pietra e l’antica saggezza erano già più che sufficienti per spingermi a visitare il posto. Paradossalmente, ho pure parlato con la mia amica, proprio sul sagrato di questa splendida chiesa, quasi sospesa in un’atmosfera magica, accompagnata dal dolce suono del ruscello che vi scorre accanto, del come spesso sappiamo pochissimo dei nostri luoghi, soprattutto quello di nascita. Abbiamo pregato assieme, (piangevo per l’emozione che provavo), per il risveglio delle coscienze, per la liberazione dalla pandemia e altro. Quasi con tono scherzoso, abbiamo chiesto pure l’intercessione di San Pantaleone, perché ci è sembrato un nome buffo e perché assieme alla mia amica, ritorno miracolosamente ogni tanto un po’ bambina…Salvo scoprire, una volta rientrata a casa, che San Pantaleone è il Santo patrono dei medici, delle ostetriche ed è anche considerato uno dei 14 santi ausiliatori a cui rivolgersi nei momenti di necessità. Nel caso di San Pantaleone …per la consunzione. Tra tutte le meraviglie dei dintorni, tra cui il Cammino del Volto Santo, una tappa del cammino matildico (i territori di Matilde di Canossa, una delle prime femministe, a cui dedicherò a breve un altro articolo), in questo momento “qualcosa”, mi ha condotta a pregare, meditare, proprio davanti alla chiesa di San Pantaleone. Mi è sembrato un segnale, forse piccolo, ma pur sempre un segnale positivo e l’ho voluto condividere subito con voi

Vi lascio il link di un breve video affinché possiate immergervi nella bellezza e sacralità del luogo: https://youtu.be/kDCAE33x4o0

Altro link per approfondire la storia del luogo: https://www.verdeazzurronotizie.it/sambuca-il-cui-nome-probabilmente-deriva-dalla-presenza-di-piante-di-sambuco-sorge-sopra-una-rupe-arroccata-di-gabbro-rosso/

Le 10 regole del controllo sociale di Chompsky

L’intellettuale più grande del nostro tempo

Uno dei più grandi intellettuali dei nostri tempi, se non il più grande, secondo molti, ci spiega in maniera semplice come veniamo manipolati continuamente. Lascio la parola al Professore:

“1-La strategia della distrazione L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni. Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3- La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

4- La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno” (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione. Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti …

9- Rafforzare l’auto-colpevolezza.Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.”

“Le fiabe sono vere”

E’ con immenso piacere che pubblico un articolo scritto per noi dalla Dottoressa Lorenza Stimamiglio, che oltre a essere una mia sorella d’anima, è laureata in lettere moderne e ha approfondito lo studio, anche archetipico e simbolico delle fiabe, grazie Lorenza!

“Ricordo con nostalgia mio padre, che da piccola veniva intorno al mio letto e a quello dei miei fratelli per raccontarci delle storie che lui si inventava per farci dormire. E mia madre, quando ero ammalata, mi portava in camera il registratore per ascoltare le audio cassette di favole e aiutarmi a superare la noia e il malessere fisico. Quando poi sono diventata madre ho scelto di leggere la sera ai miei bambini infilati nel letto le fiabe italiane raccolte da Italo Calvino e pubblicate la prima volta nel 1956, unificando così la mia passione per il racconto, a quella per la tradizione, coltivate nei miei studi umanistici.  Perché fin da ragazzina ho sentito la spinta a cercare la felicità e a chiedermi come potessi raggiungerla.

E così è stato spontaneo, parlando recentemente alla mia figlia più piccola, ormai ventenne, scoraggiata dalle difficoltà di questi ultimi due anni, dirle che nella vita succede proprio come nelle fiabe.

Tu lasci il tuo paese natale perché hai sentito parlare di un lontano reame e vuoi tentare la fortuna, e durante il viaggio fai degli incontri: per esempio delle formichine in difficoltà. Che c’entrano le formichine con la tua voglia di raggiungere il reame incantato? Nulla, ma tu fermi il tuo cammino e le aiuti. E quando ti ritrovi prigioniero nel castello del mago cattivo di fronte a una prova impossibile, e cioè separare in una notte tutte le granaglie che riempiono una stanza immensa, ecco che quelle stesse formichine arrivano, la compiono per te, e ti salvano la vita, come tu l’hai salvata a loro.

È la capacità relazionale la competenza più importante che devi acquistare per realizzare la tua umanità e la tua vita, e per superare i momenti più difficili. Se sei aperto agli incontri ed ai rapporti riconosci facilmente in tutti gli altri gli stessi bisogni che hai tu. Lo scrive Calvino nella prefazione al suo lavoro sulle fiabe, come loro carattere essenziale: “la comune sorte di soggiacere a incantesimi, cioè di essere determinato da forze complesse e sconosciute e lo sforzo per liberarsi (…) anzi il non potersi liberare da soli, il liberarsi liberando”. Bellissimo motto, quest’ultimo, da assumere come programma di vita: LIBERARSI LIBERANDO.

Tanto che i personaggi incapaci di seguire questa logica, che provano invidia e avidità, finiscono male: o muoiono, oppure non riescono a diventare re, o a realizzarsi nella dimensione più gratificante della vita, quella dell’amore. Non c’è morte peggiore di quella interiore, non c’è condanna peggiore dell’isolamento, non c’è fallimento peggiore dell’incapacità di realizzare la propria vita, o di credere di realizzarla eliminando gli altri percepiti come rivali.

“Le fiabe sono vere”, ci avvisa Calvino, “sono una spiegazione generale della vita nata in tempi remoti, e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi”. Ecco che torna la tradizione popolare, che anche un grande intellettuale come lui riconosceva, dopo due anni di immersione in questo lavoro, per sua stessa ammissione dapprima con distacco e poi sempre più appassionato. La saggezza della tradizione non nasconde nulla alle nuove generazioni: le difficoltà della vita vengono dalle relazioni più vicine. Mi è capitato più volte di rifletterci da adulta e di rendermi conto della veridicità di certe figure delle fiabe. Faccio un esempio: la matrigna. Mi sono accorta con dispiacere che in certe occasioni lo sono stata nei confronti della figlia che mi assomiglia di meno: come la matrigna non dico di Biancaneve, completamente accecata dalla invidia (eppure ce ne sono di madri che feriscono interiormente le figlie, a volte irrimediabilmente), ma di quella di Cenerentola, che favoriva le altre due.

Che dire poi di Barbablù, dove viene affrontata direttamente una terribile tematica che riempie drammaticamente le cronache nere. Uxoricidio che, come ormai sappiamo, può avvenire anche solo a livello psichico, con la negazione del riconoscimento e della soddisfazione alla propria compagna.

Come se ne esce? Innanzitutto sapendolo, e a questo servono le fiabe, così come la migliore letteratura e le scienze psicologiche. E poi accettando di riconoscerlo nella propria vita, con un lavoro di autocoscienza e di purificazione dei propri errori. Con una indicazione temporale, che ci arriva ancora una volta dalla tradizione popolare: dalla pancia del lupo esce, insieme alla nonna, Cappuccetto Rosso, ovvero la terza generazione.”