Danni energetici da rapporti sessuali occasionali …

Niente di bigotto, solo alcune considerazioni da tenere presente per preservare la propria energia e il proprio tempio sacro. A livello energetico, durante un rapporto sessuale, avviene uno scambio di migliaia di “informazioni” sottili come le lezioni di vita apprese, i traumi, le esperienze particolari etc.. Alcune anime addirittura prediligono la via del sesso, per accrescersi e di solito hanno un’aura molto forte, ma non è così per la maggior parte di noi. Se il rapporto avviene nel rispetto reciproco, con un minimo di desiderio di donarsi sinceramente l’un l’altro, le energie fluiscono liberamente e il momento dell’orgasmo può addirittura essere un momento di grande purificazione e di riequilibrio. Alcuni “dedicano” consciamente l’energia che si sprigiona a una causa, come la guarigione. Nello Yoga, si dice che l’energia parte dal chakra del cuore della donna e dal terzo occhio dell’uomo, per creare una circolarità sacra, come nel tantra. Gli antichi si recavano nei templi appositi per concepire un figlio, affinché l’unione fosse ancora più sacra. Se invece il rapporto viene consumato fine a se stesso…Si rischia di prendersi la spazzatura energetica dell’altro, di essere risucchiati e perfino condizionati a livello inconscio, perché si crea comunque un vero e proprio GANCIO energetico. Carlos Castaneda, non ricordo più in quale suo libro, fa dire a una sua Bruja (strega) che …Ogni volta che una donna fa l’amore con un uomo…Le rimane un BUCO energetico per SETTE ANNI! Da questo “buco” energetico la donna perderebbe energia e come se non bastasse…La ” Natura” fa in modo che accada almeno una volta ogni sette anni. Sembra terribile, ma a sentire la Bruja, sembra tutto previsto da Madre Natura. E’ ovvio che essendo la donna la parte Yin, ricettiva, accogliente si ritrova a essere maggiormente esposta al pericolo di essere inquinata o risucchiata energeticamente, sempre in un rapporto occasionale, senza troppi riguardi. Se lui, subito dopo è tutto pimpante e tu ti senti stanca oppure un po’ triste, non è dovuto solo al fatto che “la prima volta è un disastro” o ad altri luoghi comuni. Un tempestivo bagno purificatore, con sale grosso, acqua benedetta e fiori di Bach, può migliorare subito la situazione. Certo uno si chiede come facciano le poverette costrette a farlo di mestiere. Dio vede e provvede e loro giustamente, sono distaccate dalla situazione. In Natura, il maschio deve spargere istintivamente quanto più seme possibile ed è notoriamente meno ricettivo a livello energetico, anche per questo motivo. Non è un caso che molte discipline evolutive insistano nell’incanalare l’energia sessuale verso i centri energetici superiori, affinché la persona riesca a dominare, a essere libera dagli impulsi sessuali incontrollabili, che possono talvolta condurre a situazioni complicate. Spero di non aver illustrato una situazione castrante. Sentirsi liberi da impulsi pressanti, significa anche sentirsi molto più liberi nel fare l’amore, perché non si è condizionati dal bisogno, ma si sceglie di condividere corpo e anima, con una persona che ci “richiama” per la sua energia e/o per mille altri motivi. Confesso la mia totale ignoranza sui meccanismi energetici nei rapporti omosessuali, oltre alle poche nozioni storiche sull’isola di Lesbo, dove le donne venivano iniziate da altre donne all’arte amatoria. Ma con tutta sicurezza, mi sento di dire, che sia sempre l’amore e il rispetto a rendere sacra l’unione. Accenno brevemente il fenomeno dell’entanglement, sempre più avvalorata dalla fisica quantistica. “L’entanglement quantistico si manifesta quando due particelle sono intrinsecamente collegate e questa unione ha effetti sul sistema fisico: qualsiasi azione o misura sulla prima ha un effetto istantaneo anche sulla seconda (e viceversa) anche se si trova a distanza.” Capito? Una breve stretta di mano, crea un entaglement che continua ad agire aldilà del tempo e dello spazio…Con chi vogliamo “intrecciarci”?

“Le fiabe sono vere”

E’ con immenso piacere che pubblico un articolo scritto per noi dalla Dottoressa Lorenza Stimamiglio, che oltre a essere una mia sorella d’anima, è laureata in lettere moderne e ha approfondito lo studio, anche archetipico e simbolico delle fiabe, grazie Lorenza!

“Ricordo con nostalgia mio padre, che da piccola veniva intorno al mio letto e a quello dei miei fratelli per raccontarci delle storie che lui si inventava per farci dormire. E mia madre, quando ero ammalata, mi portava in camera il registratore per ascoltare le audio cassette di favole e aiutarmi a superare la noia e il malessere fisico. Quando poi sono diventata madre ho scelto di leggere la sera ai miei bambini infilati nel letto le fiabe italiane raccolte da Italo Calvino e pubblicate la prima volta nel 1956, unificando così la mia passione per il racconto, a quella per la tradizione, coltivate nei miei studi umanistici.  Perché fin da ragazzina ho sentito la spinta a cercare la felicità e a chiedermi come potessi raggiungerla.

E così è stato spontaneo, parlando recentemente alla mia figlia più piccola, ormai ventenne, scoraggiata dalle difficoltà di questi ultimi due anni, dirle che nella vita succede proprio come nelle fiabe.

Tu lasci il tuo paese natale perché hai sentito parlare di un lontano reame e vuoi tentare la fortuna, e durante il viaggio fai degli incontri: per esempio delle formichine in difficoltà. Che c’entrano le formichine con la tua voglia di raggiungere il reame incantato? Nulla, ma tu fermi il tuo cammino e le aiuti. E quando ti ritrovi prigioniero nel castello del mago cattivo di fronte a una prova impossibile, e cioè separare in una notte tutte le granaglie che riempiono una stanza immensa, ecco che quelle stesse formichine arrivano, la compiono per te, e ti salvano la vita, come tu l’hai salvata a loro.

È la capacità relazionale la competenza più importante che devi acquistare per realizzare la tua umanità e la tua vita, e per superare i momenti più difficili. Se sei aperto agli incontri ed ai rapporti riconosci facilmente in tutti gli altri gli stessi bisogni che hai tu. Lo scrive Calvino nella prefazione al suo lavoro sulle fiabe, come loro carattere essenziale: “la comune sorte di soggiacere a incantesimi, cioè di essere determinato da forze complesse e sconosciute e lo sforzo per liberarsi (…) anzi il non potersi liberare da soli, il liberarsi liberando”. Bellissimo motto, quest’ultimo, da assumere come programma di vita: LIBERARSI LIBERANDO.

Tanto che i personaggi incapaci di seguire questa logica, che provano invidia e avidità, finiscono male: o muoiono, oppure non riescono a diventare re, o a realizzarsi nella dimensione più gratificante della vita, quella dell’amore. Non c’è morte peggiore di quella interiore, non c’è condanna peggiore dell’isolamento, non c’è fallimento peggiore dell’incapacità di realizzare la propria vita, o di credere di realizzarla eliminando gli altri percepiti come rivali.

“Le fiabe sono vere”, ci avvisa Calvino, “sono una spiegazione generale della vita nata in tempi remoti, e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi”. Ecco che torna la tradizione popolare, che anche un grande intellettuale come lui riconosceva, dopo due anni di immersione in questo lavoro, per sua stessa ammissione dapprima con distacco e poi sempre più appassionato. La saggezza della tradizione non nasconde nulla alle nuove generazioni: le difficoltà della vita vengono dalle relazioni più vicine. Mi è capitato più volte di rifletterci da adulta e di rendermi conto della veridicità di certe figure delle fiabe. Faccio un esempio: la matrigna. Mi sono accorta con dispiacere che in certe occasioni lo sono stata nei confronti della figlia che mi assomiglia di meno: come la matrigna non dico di Biancaneve, completamente accecata dalla invidia (eppure ce ne sono di madri che feriscono interiormente le figlie, a volte irrimediabilmente), ma di quella di Cenerentola, che favoriva le altre due.

Che dire poi di Barbablù, dove viene affrontata direttamente una terribile tematica che riempie drammaticamente le cronache nere. Uxoricidio che, come ormai sappiamo, può avvenire anche solo a livello psichico, con la negazione del riconoscimento e della soddisfazione alla propria compagna.

Come se ne esce? Innanzitutto sapendolo, e a questo servono le fiabe, così come la migliore letteratura e le scienze psicologiche. E poi accettando di riconoscerlo nella propria vita, con un lavoro di autocoscienza e di purificazione dei propri errori. Con una indicazione temporale, che ci arriva ancora una volta dalla tradizione popolare: dalla pancia del lupo esce, insieme alla nonna, Cappuccetto Rosso, ovvero la terza generazione.”

Il camino di Santiago e il gioco dell’Oca

Al momento credo d’aver percepito solo la punta dell’iceberg dell’intreccio tra: il Cammino di Santiago, la cartina di Parigi, il gioco iniziatico dell’Oca, lo studio della conoscenza analitica dei templari, l’antico gioco da tavolo egiziano e la forma della nostra galassia, ma cerchiamo di andare per ordine. Se prendiamo un disegno del Cammino di Santiago e lo sovrapponiamo alla cartina della città di Parigi, troviamo molte corrispondenze e per quanto strano possa sembrare, ancor più con il tabellone del gioco dell’oca. Il gioco, spesso usato come termine di paragone negativo, è in realtà un gioco iniziatico, che cela molte conoscenze non solo templari; perché proviene da un altro gioco egiziano, molto più antico: il Mehen, noto anche come il gioco del serpente. Nell’attesa di compiere il cammino di Santiago, inizierò con il gioco dell’oca (animale sacro a diverse divinità). L’impegno più grande sarà guardarlo, percepirlo con occhi diversi, con la speranza di cogliere qualche traccia sul mistero dell’esistenza lasciataci dagli antichi. Niente è mai come sembra….

Vi lascio il link di un video che spiega meglio:

https://www.youtube.com/watch?v=rDHFR18DBu4

Per i Sumeri, siamo stati generati 7000 anni fa, come manovalanza…

“Quando gli dei, come gli uomini, eseguivano il lavoro e ne pagavano le conseguenze la loro fatica era straordinaria, il lavoro pesante e l’angoscia era alta.
Anu, il dio degli dei, convenne che il lavoro per i suoi sottoposti era davvero troppo grande. Suo figlio Enki (conosciuto anche come Ea) propose di creare una creatura che si sobbarcasse il lavoro degli altri dei. Così, con l’aiuto della sua sorellastra Ninki, crearono l’uomo per farne un lavoratore ‘a loro immagine’.” Tratto da: https://pattoverascienza.com/i-sumeri-traduzione-di-4-000-tavolette/

Grazie alla traduzione di oltre 4000 tavolette Sumere, delle più di 120.000 esistenti, risaliamo alla storia scritta 7000 anni orsono.

Altra testimonianza di antiche “visite extraterrestri” , seppur meno dettagliata, da poter prendere in considerazione, sono le incisioni rupestri aliene in Valcamonica: http://scarabeokheper.altervista.org/incisioni-rupestri-aliene-in-valcamonica/ assieme a molte altre che troverete nell’articolo

Per certi aspetti, direi che non è cambiato molto. Mi avevano parlato parecchio tempo addietro, di questa ipotesi sulle nostre origini e di come le civiltà aliene avessero “addormentato” 10 delle nostre 12 eliche del DNA, per poterci dominare. Forse questa supposizione potrebbe spiegare in qualche modo, alcune inclinazioni di parte dell’umanità… Volendo completare l’excursus di questa visione, riporto la voce che, parte di questi alieni vivano ancora nella crosta terrestre (non nel nucleo, dove si trovano invece dei grandi Maestri), ma che abbiano il DNA danneggiato (chi la fa l’aspetti) e che si avvalgano di altre entità, chiamiamole così, per continuare a sottometterci. E’ questa memoria, è questo imprinting (avvallato anche da altre scritture) a rallentare in maniera così gravosa l’evoluzione delle nostre anime? E’ davvero andata così? Perché mai un popolo così antico si sarebbe presa la briga di incidere sull’argilla questa storia, se non corrispondesse a ciò che hanno visto e vissuto? Proverei a chiedere in Alto, agli Angeli, ai Maestri e alle nostre guide di liberarci di questa memoria, che in qualche angolo del nostro inconscio sembra ancora presente. Grazie Marta per avermene parlato la viglia di San Giovanni, mentre pregavamo per il Bene di tutti.

10 dei luoghi più spirituali della Terra

I luoghi altamente spirituali sono molti di più di questi pochi elencati, ne potrei aggiungere molti. Dopo questo lungo periodo di prova, un bel viaggio in un luogo che ci rigeneri energeticamente, immagino sia il sogno di parecchi di noi.

Secondo l’ Ordinary Traveler sono: https://ordinarytraveler.com/spiritual-travel-destinations

Oppure secondo vivi travels:

https://vivitravels.com/it/guide/consigli-viaggio-luoghi-mistici-mondo/

Io aggiungerei in base alla mia esperienza personale: Lourdes, Framura (un piccolo paesino nella riviera del levante ligure), praticamente qualsiasi posto in Irlanda all’infuori di Dublino. L’energia della Sardegna è particolare, non la sento sempre adatta. L’elenco, grazie al Cielo, è davvero lungo… Spero che ognuno abbia il proprio angolino magico, un prato, una montagna, una cascata dove potersi rigenerare, riconciliarsi e sentirsi libero di respirare l’essenza della vita. Buon viaggio in ogni senso e in ogni dimensione!!!

Le 100 persone viventi che influenzano maggiormente la spiritualità

La famosa libreria esoterica Warkins di Londra, da qualche anno a questa parte, stilla, secondo il suo giudizio, l’elenco delle 100 persone il cui pensiero incide maggiormente sul risveglio spirituale e coniuga la scienza con la spiritualità. Ovviamente nell’elenco non appaiono le persone che ci hanno insegnato tanto con la loro stessa presenza e tantomeno il rapporto unico di ciascuno di noi con il Divino. Riporto l’elenco soprattutto, anzi per essere sincera, solo, affinché scorrendo i nomi, a qualcuno di noi possa scattare un qualcosa che ci dica di indagare. Quella sensazione che può portare a trovare la risposta che cercavamo da tanto tempo. Alcuni li conosciamo tutti, altri…Scopriremo. Buone illuminazioni!

Ecco l’elenco: https://www.conscientiacademy.com/i-100-leader-viventi-spiritualmente-piu-influenti-al-mondo-scopri-chi-sono/#:~:text=Eckhart%20Tolle%2C%20il%20DalaiLama%2C%20Deepak,autoaiuto%2C%20orientalismo%20e%20nuova%20spiritualit%C3%A0.

Indagini su due fonti di acqua sacra alla Spezia…

Un piccolo aspetto positivo di queste restrizioni è sentirsi sempre più spinti a esplorare il luogo dove viviamo. Stamane, assieme a una cara amica di ricerche, dopo 25 anni che vivo in questa città, siamo partite, munite di libri ormai fuori commercio, scale di Bovis e pendolini, per cercare di capire se, l’acqua presso il Santuario di Nostra Signora dell’Acqua Santa, dopo tutte le deviazioni e lavori discutibilissimi, sia ancora curativa. Addirittura negli anni 70, la fonte che vedete nella foto, fu interrata per costruire un piccolo parco giochi. Grazie al Cielo, la sensibilità negli ultimi anni verso i reperti storici è aumentata e la fonte è tornata alla Luce. Si narra che il 18 maggio 1702, all’Acqua Santa di Marola, durante un lungo periodo di siccità, Chiara Monti, si recò alla fonte per lavare i panni, trovando solo un esile filo d’acqua. La donna pregò e l’acqua iniziò a sgorgare copiosa risolvendo i problemi della siccità, creando un rio che arrivava fino al mare. L’acqua veniva usata anche per curare alcune malattie e veniva chiamata “acqua santa servadega” selvatica. (Fonte: “Storie, leggende, curiosità, misteri della Spezia e dintorni di Bruno della Rosa.) Il posto è molto rilassante, perché si avverte la forte presenza dell’energia acqua e i meravigliosi platani di fronte alla chiesa godono di ottima salute. Per quanto concerne l’acqua, purtroppo non è potabile e dopo tutte le deviazioni effettuate, il suo livello vibratorio ormai non supera quello dell’acqua comune…Verrebbe voglia di pregare con tanta intensità, affinché il miracolo possa ripetersi

Nei pressi della grotta della Madonna, (che deve il suo nome alla presenza di una splendida stalagmite di oltre 5 metri che ricorda la forma della Madonna con il bambino) sfortunatamente chiusa da tempo al pubblico; vi era un’altra sorgente di acqua curativa. Erano molti i racconti di guarigione. Ahimè, per misteriosi motivi, non è più possibile accedervi. Mi dispiace d’avervi dato notizie negative, ma volevo ricordare che anche questo luogo è stato (e a un qualche livello lo è ancora) Benedetto con sorgenti di guarigione…Evochiamone la memoria energetica affinché aiuti tutti

Per ulteriori informazioni sulla grotta: https://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/Salviamo-la-Grotta-della-Madonnina-77335.aspx

Il fiore del Baobab scioglie il Karma di famiglia

Quando nasce un bimbo in molte zone africane, viene avvolto nelle foglie di Baobab per essere liberato dal karma di famiglia! Se pensiamo che ci ritroviamo coinvolti, aldilà di ogni nostra immaginazione, in meccanismi e soprattutto vittime inconsapevoli, di emozioni ereditate, di cui non abbiamo spesso coscienza…Questa essenza floreale è uno strumento potente per incamminarci verso una liberazione insperata! Non stupisce che questo dono arrivi dall’Africa, patria delle costellazioni famigliari. Tutti concordi nel dire che, già dopo pochi giorni di assunzione, ci si sente alleggeriti. Come dubitarne visto che, Bert Hellinger, padre delle costellazioni sistemiche, doveva talvolta risalire addirittura a 13 generazioni precedenti, per trovare le cause dei drammi che affliggevano le persone. Iniziare a sciogliere, in maniera così dolce e semplice, il carico che ognuno si ritrova alla nascita è un dono immenso per noi, per i nostri discendenti, per i nostri avi e per l’Universo, perché tutto è collegato. Non occorre conoscere i segreti di famiglia (che purtroppo rimangono spesso tali) per bere poche gocce di questo rimedio floreale in un po’ d’acqua. Ci chiediamo spesso come mai sia così faticoso evolversi, conoscersi profondamente…Siamo sottoposti a molte influenze, ma oggi, grazie alle nuove tecniche e rimedi, abbiamo tanti aiuti in più! Ricordo che 35 anni fa, ero felice di sapere che facendo il primo bagnetto a un neonato con il rimedio di pronto soccorso (Rescue Remedy) di Bach, si aiutava il/la piccola a liberarsi dal trauma della nascita. Scoprire ora, che possiamo aiutarlo quanto meno ad alleggerire, il suo karma di famiglia, mi dà una grande gioia. Una gioia paragonabile a quella che provo nel fare i temi astrologici ai neonati per aiutarli a sviluppare i loro talenti, rafforzare i punti deboli e meravigliarmi ogni volta di fronte all’unicità di ogni persona. Ma tutti noi, a qualsiasi età, possiamo alleggerirci bevendo il fiore del Baobab.

Magna Charta delle Streghe, sensitive e maghe…

Ridiamo un po’…

Oggi tutti hanno ragione, tranne i ricercatori dello spirito, che vengono sempre considerati un po’ fuori di testa. Per noi è difficile capire come si possa privarsi di questa parte meravigliosa della vita. Due immagini auto ironiche…Non bisogna mica prendersi troppo sul serio.. E la possibilità di tesseramento ufficiale!

Se volete unirvi a noi, potete rispondere in tutta onestà (altrimenti subirete gravi conseguenze karmiche) alle 9 domande per il tesseramento di autentica Strega d’Amore a questo link: http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2017/07/22/esame-per-la-tessera-di-autentica-strega-damore/

“La chiave per conoscere l’Universo e la formula della Creazione?”

La lapide Templare ad Arjona

Mi arrivano tante informazioni, tanti circuiti radionici dagli amici nei vari gruppi whatsapp…Ma questo mi commuove in maniera particolare. Mi basta guardarlo, come un mandala, per sentire le energie muoversi in profondità e non potevo che condividere con voi questo dono, lasciatoci in eredità. E’ una lapide templare che si trova oggi (dopo vari spostamenti) lungo la scalinata che conduce al Comune di Arjona, Jaèn, Spagna.

Pare sia una delle dodici lapidi templari sparsi per il mondo, all’inizio del ventesimo secolo, dall’organizzazione massonica dei 12 Apostoli. Contiene mondi di simbologie, un vero e proprio trattato cabalistico. Qualcuno osa dire perfino che sia l’unica lapide indicatante il vero nome di Dio: el Shem Shemaforash. La simbologia incisa su questa lapide vuole dare una chiave per conoscere l’Universo e la formula della Creazione. Peccato che non saremmo comunque in grado di comprenderla, nel caso fosse davvero così…La trovo bellissima, mi commuove e spero possa trasmettere anche a voi belle sensazioni. Eccovi il link del Comune di Arjona con qualche indicazione storica in più: http://www.applicajaen.com/?load=applica&guia&punto=598

Sai chi sei?

Sei plasmato della stessa materia di cui sono fatte le stelle e per gli scettici, questo lo afferma la scienza, sebbene per me sia la poesia più alta a cui la mia piccola mente umana possa aspirare. Nessuno di noi sa da quale infinitamente lontana dimensione approdiamo qui, con uno sforzo energetico inimmaginabile, orchestrato dalla stessa forza e intelligenza che , regge e governa, i miliardi di sistemi solari che nascono e muoiono in ogni ora del nostro concetto di tempo. In un ordinamento così sconfinato e perfetto al contempo, nessuna energia può mai essere sprecata, quindi se tu sei qui, c’è un piano di una grandezza e importanza che non sospetti neppure. Solo la tua presenza genera evoluzioni a catena. Ogni, ogni, ogni persona con cui entrerai in contatto, anche per un solo istante, verrà stimolata in qualche modo, dalla tua vibrazione unica e irrepetibile, come il tuo viso, il tuo DNA, le tue impronte digitali e questo “entaglement” continuerà per tempi e modi indefiniti . Se tu potessi vedere lo splendore della tua aura, t’innamoreresti subito di te stesso. Se tu potessi vedere tutte le interazioni straordinarie della tua mente, del tuo corpo t’inginocchieresti di fronte a tale perfezione. Uno strumento insuperabile per compiere immensità, in grado di curare se stesso, gli altri e adattarsi a condizioni impensabili. Pensa alla forza dell’amore di una madre, che riesce a sollevare l’auto che ha investito suo figlio. Credi di essere sbarcato qui da solo, ma sei collegato a famiglie di anime in modi e piani diversi, che probabilmente non incontrerai fisicamente, se non in momenti particolari, per appena una frazione di secondo, senza nemmeno intuire la grandezza del tuo apporto all’immenso piano di cui ciascuno sostiene una parte . In ogni istante puoi ricevere intuizioni di rilevanza fondamentali che, come appena già visto nella storia, possono attraversare i continenti, illuminando tutti. Certo, ti ritrovi di colpo qui, con un karma di famiglia, un tuo karma personale, in questo piano di giochi duali, dove l’oscurità serba in sé della luce, altrimenti non potrebbe esistere e la tanto confortante Luce, che ti ricorda da dove sei venuto e che ti manca da impazzire, cela, per la stessa legge, una parte di oscurità. La dualità s’intensifica appena capisci di appartenere a un sesso anziché a un altro, perché non solo riceverai trattamenti diversi dalle leggi degli uomini, ma dentro di te sentirai emozioni, pensieri, visioni della vita totalmente diversi da chi ha i genitali diversi dai tuoi…E come se non bastasse, tutto ciò è esasperato o mitigato dal punto delle Terra in cui ti trovi a vivere e dal carattere dei genitori, che la tua anima ha scelto, per assicurarsi di vivere determinate esperienza anziché altre, per prendere coscienza di sé stessa. Il resto del progetto della tua vita, potrai scoprirlo solo un po’ alla volta, perché ne modifichi il percorso a ogni pensiero che scegli. La tua energia è intrecciata con quella dei vivi, dei morti, degli esseri di Luce, con il luogo in cui vivi, la tua casa e il mondo intero…Non mi credi? Stiamo o non stiamo vivendo tutti la stessa prova in questo momento? Ricordati l’immensità che sei e con questa consapevolezza, collegati in cuor tuo, alle migliaia di anime che sono qui assieme a te per svolgere piani più grandi e aldilà di come possono cercare di farti sentire, emana la grandiosità che sei, emana la tua essenza…Moltitudini di anime risponderanno e emaneranno ciò che siamo davvero, plasmando ciò che realmente ci appartiene. Abbandonati al mistero infinito, senza perdere di vista le sue uniche e infinite tracce, che ti condurranno sempre dove non avresti mai pensato. Da anima ad anima, grazie miei preziosi compagni di viaggio, vi onoro, vi benedico e che l’Amore incondizionato unisca tutti noi

Le donne assorbono il Dna degli uomini con cui hanno fatto l’amore… E rimane per sempre nel…

Prima foto di Entaglement

NEL LORO CERVELLO… secondo una ricerca condotta dall’Università di Seattle e dal Centro di ricerca sul cancro di Fred Hutchinson. Attraverso i rapporti sessuali il microchimerismo maschile verrebbe assimilato e trasportato nel cervello femminile e vi rimane per sempre. Per le spiegazioni scientifiche vi indico questo link : https://sciencecue.it/sesso-le-donne-assimilano-dna-maschile/11847/ che conferma, anche a livello fisico, quanto sia incredibile lo scambio di energia e di “informazioni” che avviene quando facciamo l’amore…Anche una sola volta con una persona. Secondo diverse filosofie olistiche, (tantrismo in primisi) ci si evolve pure con le informazioni che trasmettiamo vicendevolmente durante l’amplesso. Se possiamo già parlare di Entaglement quando due persone si parlano, (“L’entanglement si manifesta come una correlazione in qualche modo sconcertante, Einstein la definì come una “inquietante azione a distanza “, tra le parti che una volta entrate in contatto, mantengono il loro contatto anche se lontane per miglia“, figuriamoci cosa accade a livello energetico durante il sesso! Pare che l’evoluzione di una delle parti, influenzi l’altra e viceversa, per sempre…Ma sappiamo già di essere tutti collegati e che non incontriamo mai nessuno per caso. Bert Hellinger afferma che, quando un uomo e una donna giacciono assieme, si crea un legame potentissimo, Karmico…Ebbene sì, meglio scegliere con attenzione, quando possiamo. L’assorbimento del DNA è stata una scoperta “collaterale”, perché i ricercatori cercavano di stabilire se, donne madri di un figlio maschio, potessero avere una predisposizione ‘di ritorno’ per certe malattie neurologiche che più frequentemente colpiscono gli uomini.  Ma possiamo essere certi, che se i medici cercassero tracce di DNA femminile negli uomini, lo troverebbero sicuramente (secondo l’induismo dovrebbe arrivare al cuore dell’uomo). Non può essere una trasmissione solo monodirezionale. Deve esserci un equilibrio tra Shiva e Shakti (il principio maschile e il principio femminile) per generare, solo che non l’hanno ancora confermato…

Antichi rituali magici della notte di Natale e i nostri auguri!

Cerchiamo di volgere in positivo questo Natale, così diverso, approfittando del maggior tempo e intimità, per risvegliare antiche magie della Vigilia.

E’ tradizione da sempre, dare ai propri animali domestici, parte della cena, perché si dice che gli animali acquistino la parola nella Notte di Natale e se non trattati bene, potrebbero lamentarsi con Gesù…

La Viglia di Natale è da sempre, l’unico momento dell’anno, in cui vengono trasmesse le formule per togliere il malocchio, il fuoco di Sant’Antonio, le verruche , le formule per placare il mare in tempesta e la grandine. E’ anche la notte in cui “guaritori” stanchi, decidono d’iniziare un loro “erede” compresi gli “aggiusta ossa”. E’ importante che le Nonne, le zie, le amiche anziane, trasmettano le formule, aldilà di quel che possa essere la loro efficacia. E’ sempre una conoscenza preziosa, una testimonianza di saggezza popolare, che contiene una verità. Aiutano quasi sempre a guarire, anche laddove la medicina a volte non arriva. Quest’anno saranno magari iniziazioni telefoniche purtroppo, ma l’essenziale è trasmettere la magia e la volontà di guarigione.

Un tempo le donne si recavano al pozzo alla mezzanotte, perché si è sempre creduto che, l’acqua attinta in quel momento, aveva, ha, poteri curativi e benefici. A noi non rimane che aprire il rubinetto di casa, berne un po’ e magari lavarci il viso e le mani, come gesto di rinascita e di purificazione.

Per chi la fortuna di avere un camino, la Vigilia è il momento in cui si fa ardere, per la prima volta, il “Ceppo delle 12 notti”. Un grande ceppo che deve durare fino all’epifania e le cui ceneri devono essere conservate, perché sparse in primavera sulla terra, ne aumenta la fertilità. Per vedere altre usanze, poteri delle 12 notti magiche e come usufruirne: http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2017/11/30/le-notti-magiche-da-natale-allepifania-come-approfittare-della-loro-forza/

Le ragazze un tempo mettevano sulla stufa una buccia d’arancia con la speranza di leggervi le iniziali del futuro fidanzato. Altri buttavano 12 chicchi di grano in padella e vaticinavano sui 12 mesi a seguire…Ci si può sempre divertire a vedere cosa succede e permettere alle nostre intuizioni di venir fuori.

Esistevano altre credenze, anche oscure, su questa notte. Ricordo con quanto terrore, la mia vecchia tata mi raccontava delle anime in pena che vagavano la notte di Natale…Pare che ne incontrò una. Le donne si prendevano tutte a braccetto e correvano verso casa dopo la messa di mezzanotte. Una preghiera, un pensiero d’amore e di Luce, verso chi ne ha bisogno è sempre doveroso.

Vi auguro come sempre, Ogni Bene, ma quest’anno non basta. Vi, ci auguro di riuscire (siamo tutti in grado di farlo), a trasformare tutta questa prova, con le sue infinite sfumature, in una medicina potentissima. Un farmaco amaro che ci rende più forti, che ci fa prendere piena coscienza di quanto siamo infiniti e di quante risorse abbiamo. Noi siamo più grandi del dolore e le prove esistono solo per farcelo sperimentare. Namastè, saluto e onoro la divinità in ciascuno. Un abbraccio e un brindisi al futuro migliore già alle porte!

Sesso con la mascherina???

Roberta Rossi sessuologa e psicoterapeuta, spiega come fare l’amore ai tempi del covid…Solo che non ho capito un granché. Vediamo di riassumere, non ci si può baciare e nemmeno avvicinarsi troppo, perché si rischia di contaminarsi attraverso la saliva( però la gente sputa liberamente per strada). Come si fa a fare sesso senza avvicinarsi troppo? Qualcuno ce lo spiega per favore? Sesso con la distanza di sicurezza? Accenna vagamente a stimolazioni…Insomma effusioni senza fusione? Mah…Allora solo le persone con le braccia lunghissime possono “stimolarsi“. Spiega inoltre, che quando si decide di farlo, (parla di coppie non conviventi…Almeno spero) bisogna che: entrambi si facciano il tampone la mattina e se Iddio vuole, hanno esito negativo, devono comunque imporsi di non incontrare assolutamente nessuno fino al momento di questo quanto mai anomalo congiungimento. Insomma devono prendersi una giornata di ferie per essere “sicuri”. Giornata che comunque trascorreranno in abluzioni varie, perché consiglia anche la massima igiene… Credevo fosse una conditio sine qua non da sempre, ma di questi tempi non si sa mai…Tanto ci sono le distanze di sicurezza. Chissà come mai nel video una persona chiede alla sessuologa perché ha un calo del desiderio? Non si capisce nemmeno cosa si può desiderare. Dopo il sadomasochismo, il bondage, il feticismo, potrebbe nascere il covidismo che lascia molto spazio alla fantasia e alla frustrazione.

Godetevi almeno il video:

https://video.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/sesso-e-covid-l-esperta-solo-con-la-mascherina/368935/369515?video=&ref=fbpr&fbclid=IwAR0rccZwYy7HdAFcXzTDx4fbn0FNaWN-THze4iiKF3nZbOD5uukjPZ7JR1Q&fbclid=IwAR2iI8QKW9IBwGAcoQEZ9TY4PNNjj81V4DXlxbenRdphm7sPbOJIeUjOIY0

La fiamma della candela parla

Visto il grande apprezzamento per l’articolo su come il fumo del bastoncino ci parla http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2020/05/28/il-fumo-del-bastoncino-dincenso-parla/

Oggi, vediamo come interpretare i segnali che ci mandano le fiamme delle candele. In questo periodo è nostro dovere accenderne almeno una, molto spesso, sia per aiutare chi sta soffrendo, sia per portare più Luce sulla situazione, sia perché ci avviciniamo all’avvento, il periodo più buio dell’anno. Vedi simbologie della corona d’Avvento: http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2018/12/02/le-diverse-simbologie-della-corona-davvento/ Anche in questo caso, la prima cosa, per evitare interpretazioni sbagliate, è accertarsi che non vi siano correnti d’aria. Andiamo per ordine:

Scoppiettii, scintille, suoni anomali, fiammate molto alte improvvise…Sono tutti segnali di negatività che vanno purificate.

Quando cambia la sfumatura di colore attorno alla fiamma, diventando blu, azzurro o violetto è indice di una presenza positiva che sta ascoltando le nostre preghiere, come pure una leggera fluttuazione della fiamma (ovviamente parliamo solo della fiamma di una normale candela, che non contiene sostanze chimiche in grado di determinare un colore anziché un altro e tantomeno può raggiungere temperature tali da mutare cromia) .

Talvolta la fiamma può presentare una nuance verde…Va bene, il fuoco ci sta aiutando a guarire.

Quando la fiamma brucia tranquillamente, possiamo rimanere tranquilli anche noi.

Ricordiamoci che anche la sola fiamma di una candela rappresenta la Luce e l’elemento Fuoco, va rispettata con la dovuta sacralità. Non bisogna mai spegnere le candele soffiandoci sopra; è una mancanza di rispetto verso le salamandre, le fate del fuoco e tutti gli elementali associati all’elemento fuoco. Possiamo spegnerle con lo spengi candela oppure umettarci le dita per poi soffocare la fiamma.

Tutto ciò non ha nulla a che fare con le varie magie con le candele colorate, che non sono consigliabili. Una preghiera e una candela bianca possono fare molto, dipende dalla purezza delle nostre intenzioni. Che la Luce, il calore e il potere trasformante del fuoco aiutino tutti!

Pietre e cristalli straordinari

Splendidi vero? (Cliccate sulle immagini per vederle meglio) Capolavori di Madre Natura. Un opale che sembra contenere il Creato intero, la tormalina anguria, proprio come una fetta di anguria e un geode immenso di ametista, ci dormirei dentro se non fosse per le punte…E l’ultima pietra, è una foto di una fluorite che ho a casa, ma attenzione non è stata tagliata, si formano proprio in questo modo. Ogni pietra, ogni cristallo contiene milioni di anni di storia, di pressioni inimmaginabili, terremoti, inondazioni. Ogni sua molecola contiene una forza straordinaria che generosamente offre a chi la accosta semplicemente al suo corpo. Ha il potere di riorganizzare le nostre energie, conservando la sue caratteristiche particolari. Di cristalloterapia parleremo un’altra volta, stasera volevo solo mostrarvi qualcosa di splendido per ricordarci la bellezza della vita. Vi saluto e vi abbraccio con questa immagine dell’ossidiana arcobaleno…

“Tutto quel che sapete sul cibo è Falso”

Il fritto abbassa il colesterolo, mangia la pasta di sera, beviti pure un tè prima di andare a letto e la caprese non è per niente un pasto leggero…Alcune delle informazioni che troverete nel video della Dottoressa Sara Farnetti, medico internista. Lungi da me addentrarmi nella giungla delle diete, ma l’intervento della Farnetti può davvero sfatare alcuni falsi miti, come il bere molta acqua per ridurre la cellulite e spiegare alcune reazioni ormonali del nostro corpo. Potete anche consultare il sito e provare le sue ricette: http://www.sarafarnetti.it/

Eccovi il video: https://www.youtube.com/watch?v=RwB0kbugEag

Il mistero dell’acqua che non dovrebbe esistere…E neppure noi di conseguenza

Eccomi qui, composta al 90% di ACQUA a scrivere a voi, composti da altrettanta acqua… CHE NON DOVREBBE ESISTERE secondo le leggi della scienza. Me lo spiegò un biologo anni fa. L’acqua è composta da idrogeno e da ossigeno H2O , due gas e come proclama la scienza, l’unione di 2 gas NON può produrre un liquido…Eppure LE NOSTRE VITE, ASSIEME A QUELLE DI OGNI CREATURA SU QUESTO PIANETA, DIPENDONO DALL’ACQUA; DA CIO’ CHE LA SCIENZA DICE NON DOVREBBE ESISTERE. Mi fornì una spiegazione complicata che non riesco a riportarvi fedelmente. Mi ricordo solo che mi semplificò la spiegazione del processo , parlando di vulnerabilità, di una sorta d’innamoramento degli atomi che rende possibile il miracolo dell’acqua da cui dipendiamo totalmente. Gira in rete una lettera attribuita a Einstein rivolta alla figlia, in cui afferma che la forza primaria del Creato intero è l’Amore. L’Amore che rende possibile ogni manifestazione, ogni miracolo. Ricordiamoci che oltre a: essere stati generati della stessa sostanza di cui son fatte le stelle…Siamo pure composti da ciò che non dovrebbe esistere secondo gli uomini

Aiuto! Le tecniche di evoluzione spirituale maschili NON funzionano per le Donne

https://www.macrolibrarsi.it/speciali/femminile-e-maschile-le-differenze-scritte-nei-codici.php

Devo trasmettervi, care Donne, un’informazione particolarmente importante! Già un paio di volte durante gli infiniti seminari che ho seguito, mi è venuta questa chiara intuizione, ma nei giorni scorsi ne ho avuto conferma da una delle più grandi coach di energia femminile degli USA: Claire Zammit. Ricordo un mio netto rifiuto durante il corso sul labirinto. Mi venne una rabbia lì dentro e mi dicevo che, solo un uomo poteva aver inventato una cosa così assurda per arrivare da qui a lì. Non intendo affatto sminuire la valenza simbolica del labirinto e tanto meno la sua efficacia, ma, almeno in quel momento, la mia energia femminile non ne poteva più. QUASI TUTTE LE TECNICHE DI EVOLUZIONE SPIRITUALE, PER IL MIGLIORAMENTO DELLE NOSTRE VITE VENGONO DA…GURU MASCHI. Di conseguenza vanno benissimo per l’energia maschile, ma non (del tutto) per quella femminile…Da qui la nostra maggiore difficoltà, se non addirittura blocchi, nei nostri percorsi. Sin da giovanissima mi chiedevo come mai ai seminari c’era sempre circa il 90% di donne e l’insegnante era quasi sempre un uomo? Non parliamo poi dei testi classici di spiritualità, di alchimia, di esoterismo… Anche in questo aspetto della vita, ancora oggi è il maschile a influenzare in maniera sostanziale. IL PROBLEMA E’ CHE SIAMO NETTAMENTE DIVERSI ANCHE A LIVELLO SPIRITUALE, SOTTILE E LE ISTRUZIONI, GLI INSEGNAMENTI CHE NOI SEGUIAMO CON LA MASSIMA BUONA FEDE NON CORRISPONDONO ALLE NOSTRE QUALITA’ ENERGETICHE. Ch’io ricordi trovai solo un accenno negli antichi insegnamenti dello Yoga, dove sottolineavano che, il percorso interiore inizia dal cuore della donna e dalla mente dell’uomo. Non parliamo poi dei tanti divieti spirituali imposti alle donne e delle fantasie allucinanti sulla pericolosità energetica dei nostri periodi mestruali. Purtroppo molte delle tecniche, soprattutto quelle nuove che emergono sempre più, si focalizzano sull’uso del mentale e del suo controllo…La visualizzazione, la concentrazione su un solo aspetto da risolvere etc. etc. . Tutte qualità maschili. Come se non bastasse e poi prometto di arrivare alle necessità femminili, la scuola maschile insiste nel percorrere la strada contando solo su stessi. Uno dei primi libri che lessi a 15 anni diceva che la prima regola del “Mago” è il silenzio, quando invece le donne hanno proprio bisogno di riunirsi, di supporto reciproco per sviluppare, creare assieme, ciò che serve per il nostro collettivo (la famiglia, il gruppo di amici e noi stesse).Ci siamo sempre riunite con la scusa di sgranare i fagioli in campagna, di cucire o di cucinare, per raccontarci i nostri problemi, riderci sopra, tirare battute irripetibili e poi iniziare a trovare delle soluzioni, perché vogliamo che tutti stiano bene. Gli uomini invece andavano spesso a caccia da soli. MA NOI DI COSA ABBIAMO VERAMENTE BISOGNO per proseguire il nostro percorso in questo mondo così maschile? Secondo Claire Zammit (purtroppo quasi sconosciuta in Italia) dobbiamo agganciarci alle nostre aspirazioni interiori più profonde di amore, di interconnessione con il tutto, di empatia, di accoglienza, di servizio verso l’intero Creato, di nutrimento, di dolcezza, di tenerezza (assieme a molte altre qualità positive del femminino Sacro) e integrare questi aspetti laddove mancano nelle nostre vite (per infiniti motivi), affinché interagiscano spontaneamente, catalizzando ogni settore delle nostre esistenze.Noi “funzioniamo” così, facciamo almeno tre cose alla volta. Interconnettiamo tutto, su tutti i piani, sono gli uomini a essere settoriali. Nessuna critica, nessun giudizio siamo qui per integrarci , ma il primo passo è proprio cercare di capire come muoversi al meglio di ciò che siamo. Il femminile si arrende al maschile, lo accoglie e genera la vita. Siamo creative e le nostre intuizioni arrivano dove il razionale non può, perché la mente spesso limita. Ovviamente anche noi abbiamo una parte maschile e continueremo a praticare gli esercizi spirituali che conosciamo, ma ricordiamoci di integrare la parte più importante di noi stesse. Non è semplice riuscire ad agganciarci veramente alla nostra essenza femminile più autentica ed ancestrale, soprattutto nel mondo di oggi, totalmente permeato di regole maschili, ma appena questa prova collettiva del virus terminerà, perché niente dura per sempre, TORNIAMO A RIUNIRCI. Basterà la nostra semplice interazione energetica per risvegliare la Dea in noi. Ogni scusa vale, dal caffè al patchwork. Torniamo a essere in tantissime a fare la meditazione della Luna piena, nostra grande alleata dall’inizio dei tempi, affinché la preziosa energia femminile possa bilanciare ed equilibrare la vita di tutti… Siamo già tutti collegati a livello spirituale e ne ho conferma quasi ogni giorno; incontrandoci fisicamente ne moltiplichiamo il potere. Vi lascio il link con la spiegazione di Claire Zammit. Purtroppo è in inglese, ma sono certa che molte di voi potranno approfondire. Un abbraccio care Sorelle e che donna sarei, se non abbracciassi anche tutti i fratelli…

https://evolvingwisdom.com/fp/online-course/streaming/?utm_campaign=fp-7wk-9.2020-mrkt&utm_medium=email&utm_source=intmail&utm_term=email_opt0829

Le 36 domande per innamorarsi in 45 minuti provate scientificamente

Lo psicologo Arthur Aron, assieme ai suoi colleghi, nel 1997, pubblicò un saggio sul come creare l’intimità interpersonale. I primi due “soggetti” un uomo e una donna eterosessuali, iniziarono dalle prime domande (non ho resistito, ho fatto un copia e incolla, ma indico la fonte di provenienza, che include altre spiegazioni, soprattutto psicologiche, nel link a fondo articolo), apparentemente più semplici e giunti alla fine, si guardarono intensamente negli occhi per 4 minuti…Sei mesi dopo si sposarono!!!

Com’è possibile? Oltre alle spiegazioni psicologiche che troverete nel link, devo dirvi, che solo per aver letto le 36 domande magiche, mi sono commossa. Che meraviglia arrivare a uno scambio così profondo sulle questioni importanti della vita…Altro che spogliarsi, un’interazione simile tra anime (in onestà ovviamente), rimane nel cuore per sempre. In questa società così spesso superficiale, sarebbe vitale ritrovarsi, vis a vis, a un tavolino del bar o in viaggio e donarsi reciprocamente quel che abbiamo intuito di questo mistero che chiamiamo vita!

Ecco le magiche domande:

Parte I

1. Chi vorresti avere come ospite a cena, se potessi scegliere tra tutte le persone al mondo?
2. Ti piacerebbe essere famoso? Per che cosa?
3. Ti capita mai di provare quello che devi dire PRIMA di fare una telefonata? Perché?
4. Com’è un giorno “perfetto”, secondo te?
5. Quand’è l’ultima volta che hai cantato tra te e te? E davanti a qualcun altro?
6. Se tu avessi la possibilità di vivere fino a 90 anni mantenendo la mente o il corpo di un trentenne per gli ultimi 60 anni della tua vita, quale sceglieresti tra i due?
7. Hai un presentimento segreto sul modo in cui morirai?
8. Elenca tre cose che tu e il tuo partner sembra abbiate in comune.
9. Per quali cose della tua vita ti senti più fortunato/grato?
10. Se tu potessi cambiare qualcosa del modo in cui sei stato cresciuto, quale sarebbe?
11. Prenditi quattro minuti e racconta al tuo partner la storia della tua vita il più possibile in dettaglio.
12. Se potessi svegliarti domani avendo acquisito una qualità o un’abilità, quale sarebbe?

Parte II

13. Se potessi vedere in una sfera di cristallo la verità su te stesso, la tua vita, il futuro o qualsiasi altra cosa, che cosa vorresti sapere?
14. C’è qualcosa che sogni di fare da tanto tempo? Perché non l’hai fatto?
15. Qual è il traguardo più importante che hai raggiunto nella tua vita, o il tuo più grande risultato?
16. Quali sono le cose che per te contano di più in un rapporto di amicizia?
17. Qual è il tuo ricordo più caro?
18. Qual è il tuo ricordo peggiore?
19. Se tu sapessi che entro un anno improvvisamente morirai, cambieresti qualcosa del modo in cui stai vivendo? Perché?
20. Che cosa significa l’amicizia per te?
21. Che ruolo hanno nella tua vita l’amore e l’affetto?
22. Elencate alternandovi cinque caratteristiche positive dell’altro.
23. Hai un rapporto stretto con la tua famiglia? Pensi che la tua infanzia sia stata più felice della media?
24. Che rapporto hai con tua madre?

Parte III

25. Ognuno dica tre frasi con il “noi”. Per esempio: “Siamo entrambi in questa stanza e ci sentiamo…”
26. Completa questa frase: “Vorrei avere qualcuno con cui poter condividere…”
27. Spiega al tuo partner le cose di te che sarebbe importante che sapesse, se diventaste molto amici
28. Di’ al tuo partner che cosa ti piace di lui/lei; sii molto onesto/a, e di’ anche cose che in genere non diresti a una persona che hai appena conosciuto
29. Racconta un episodio imbarazzante della tua vita.
30. Quando è stata l’ultima volta che hai pianto di fronte a un’altra persona? E da solo/a?
31. Di’ al tuo partner qualcosa che già ti piace di lui/lei.
32. Qual è – se esiste – l’argomento su cui non si può scherzare, per te?
33. Se tu stasera morissi senza poter più comunicare con nessuno, qual è la cosa che rimpiangeresti di non aver detto a qualcuno? Perché non gliel’hai ancora detta?
34. La tua casa prende fuoco, con dentro tutto quello che possiedi. Dopo aver salvato le persone che ami e gli animali, hai il tempo per fare un’ultima corsa dentro e portare via un solo oggetto. Quale sarebbe? perché?
35. Qual è il membro della tua famiglia la cui morte ti colpirebbe di più? Perché?
36. Parla di un tuo problema personale e chiedi al partner un consiglio su come lui o lei affronterebbe questo problema. Chiedigli anche di descriverti come gli sembra che tu ti senta rispetto al problema di cui hai scelto di parlare.

Fonte: https://www.ilpost.it/giuliabalducci/2015/01/16/36-domande-innamorarsi/

P.s. L’immagine è la copertina di un romanzo tratto da questo straordinario esperimento scritto da Vicki Grant

Rituale, divinazione e benedizione da fare la vigilia di San Giovanni il 23 giugno

La vigilia di San Giovanni, il 23 giugno è senza dubbio una delle notti più magiche dell’anno. Le usanze sono…Ormai purtroppo, dovrei dire ERANO molte, ma scrivo con la speranza che si possa continuare a custodire e tramandare, la magia della vigilia, perché è davvero un dono energetico incommensurabile. Un tempo in liguria, in ogni paese si preparava un grande falò chiamato: Il Batistone per “affidargli” i problemi e le negatività di ognuno. Con tutte le restrizioni crescenti, troppi rituali liberatori e purificatori, sfortunatamente non possono più venire in nostro soccorso…Ma ve ne propongo due semplici, semplici e di grande efficacia. Il primo è l’Acqua di san Giovanni che va preparata alla viglia e lasciata fuori tutta la notte. S’immergono petali di fiori (l’ideale sarebbe aggiungervi proprio l’erba di San Giovanni : l’Iperico, se possibile) in una ciotola di vetro piena d’acqua, come nella foto. Ringrazio l’amica Ornella per le foto. Al mattino seguente ci si lava il viso, le mani, una parte dolente del corpo e si passa anche un po’ di questa acqua caricata di energia sul cuore, in segno di rinascita e di purificazione. Ricordiamoci che Gesù scelse Giovanni (Il Battista) per essere battezzato nell’acqua del Giordano. In toscana si lavava tutta la casa con quest’acqua, per scacciare perfino i baffardelli (folletti dispettosi che fanno sparire le cose in casa). Non sono solo leggende. Gli alchimisti attendono da sempre l’alba di San Giovanni per cogliere lo “sperma cosmico” e preparare infusi, elisir e perfino il nocino vedi l’articolo in merito: http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2018/06/23/alziamoci-alle-4-domani-24-6-per-beneficiare-del-momento-piu-fertile-della-natura/

L’altro rituale è quello divinatorio del Bianco d’Uovo. Sempre alla vigilia, si riempie un barattolo o una ciotola di vetro a metà circa di acqua (vedi foto) e si lascia cadere solo il bianco dell’uovo. Lo si lascia fuori tutta la notte e il mattino seguente con grande cura, cercando di non sballottare il recipiente, ci si riunisce per interpretare la forma che si è creata. Si dice che contenga un’indicazione per tutto l’anno a venire. Le ragazze un tempo cercavano l’iniziale del futuro fidanzato.

Le vecchie streghette cercano comunque di bruciare qualche erba purificatrice, assieme a dell’incenso, nei loro incensieri per onorare questa notte sacra e trarne energia positiva. Cerchiamo di non dimenticare questi doni preziosi, rispettiamo la sacralità della Natura, ci aiuta immensamente a rimanere più equilibrati, in armonia con il tutto.

Il giorno di San Giovanni è inoltre un momento elettivo per benedire le piante, l’orto, i campi, i pascoli e le coltivazioni affinché siano protetti dalle malattie e crescano meglio. Eccovi il link con tutte le preghiere: http://www.liturgia.maranatha.it/Benedizionale/p2/35page.htm

Vi lascio un altro link che nomina usanza napoletane (sempre riferite al fuoco ) di questa straordinaria notte: https://www.vesuviolive.it/cultura-napoletana/fantasmi-e-misteri/278789-san-giovanni-il-rito-del-trave-di-fuoco-e-la-terrificante-apparizione-di-salome/

Il Gruppo delle anime a cui apparteniamo plasma parte del nostro Karma…

Appa

Gruppi di anime, famiglie di anime…Difficile distinguere i confini a certi livelli; ma veniamo al come ci influenzano e a come noi influenziamo il resto del gruppo. Premessa: “siamo un tutt’uno” viene ripetuto in continuazione. Certo siamo tutti generati dalla Fonte, “fatti della stessa materia di cui son fatte le stelle” e sotto molti punti di vista: siamo tutti fratelli sotto lo stesso cielo. Ma…Poi subentrano i COMPITI COSMICI. Stiamo parlando di gruppi di anime che spesso nemmeno si conoscono (a livello umano) tra di loro. Non è neppure detto che siano tutte incarnate in contemporanea! Una può vivere in Australia, l’altra in Sud Africa, una a Milano e forse non si incontreranno mai…Ma la loro evoluzione è CONNESSA all’evoluzione, l’operato e la consapevolezza che OGNUNO compie e ricerca quotidianamente. Perché mai? Patti animici prima di nascere – qualità personali molto particolari e complementari a livello energetico- voti e promesse fatte (ciascuno per conto proprio) per portare avanti un tassello di un disegno infinitamente più grande e altri che solo il Divino conosce. Fatto sta che, l’unione energetica, crea un nucleo proprio che può sostenere o rallentare il nostro percorso individuale, anche in base alle necessità cosmiche del momento. Qualcuno penserà che ci mancava pure questa, ma vediamone i risvolti positivi. NOI POSSIAMO CHIEDERE IL SOSTEGNO DEL GRUPPO DELLE ANIME..E non è cosa da poco. Anzi, prendendone coscienza, rafforziamo e acceleriamo il lavoro che stiamo compiendo. Non importa se non abbiamo idea di cosa stiamo realmente creando o facendo assieme a una Rock Star del Burundi, un pescatore delle Hawaii, un panettiere argentino, un medico austriaco e una sarta calabrese. L’Universo conosce le particolarità uniche e irripetibili di ogni anima e come la loro interazione agisce sul pianeta intero. Non siamo mai soli in realtà e qualche volta, ci arrivano anche dei segnali per dimostrarcelo. Una volta mi arrivò un segnale incredibile di un imminente decesso. La sera mi venne detto di chi si trattava e sebbene non avessi mai conosciuto la persona, era in qualche modo legata ad almeno altre 3 che mi sono care. Come mai l’Universo ha voluto avvisarmi? Dopo ho capito il messaggio per me. Il sentiero è spesso arduo, soprattutto di questi tempi, ma quando iniziamo a intravedere quel che c’è dietro le apparenze…Viene solo voglia di proseguire. Buon cammino a tutti!

Chi è sensibile dovrebbe tagliarsi i capelli in questo periodo per soffrire meno e …

Il 18 maggio mi sono svegliata all’alba per prenotare un appuntamento dal parrucchiere e nonostante la levataccia, mi tocca aspettare fino al 30. Più volte, credo come molti, ho sentito il disagio dei capelli lunghi come non mai e mi è venuto in mente una ricerca fatta dall’esercito americano. Avevano arruolato Indiani, nativi americani, con comprovati poteri psichici durante la guerra del Vietnam, per scovare i “nemici”. Con grande sgomento da parte dell’esercito statunitense, una volta arruolati, i nativi, non riuscivano più ad avere visioni e intuizioni. Indagarono sul perché e proprio le reclute indiane spiegarono che, dal momento in cui fu loro imposto il taglio di capelli militare, non riuscivano più a connettersi al loro sesto senso, a segnali extrasensoriali. Permisero quindi ai nuovi arruolati di tenere i capelli lunghi e i risultati confermarono che : i capelli sono un’estensione del sistema nervoso. Funzionano come una sorta di antenne, che trasmettono molte informazioni al cervello che vengono elaborate dal sistema limbico e dalla neocorteccia. Vi ricordate il riferimento biblico di Sansone? Oppure la spiegazione di Yogananda che li definisce antenne per collegarsi ai piani astrali? Diverse culture antiche ribadiscono l’importanza di far crescere i capelli e anche la barba, sia per aumentare la sensibilità e la ricettività dai piani spirituali, come pure il vigore sessuale, sia per trasmettere a nostra volta informazioni. Ebbene, in questi tempi così difficili, con così tante informazioni e contro informazioni…TAGLIAMOCI I CAPELLI! E se potete (io l’ho già fatto, traendo grande giovamento) SOSTITUITE LE OTTURAZIONI METALLICHE CON LA RESINA. Soffrivo di continue infiammazioni alle gengive e a volte, mi si gonfiavano perfino le guance. Tempo due giorni dalla sostituzione, tutti i problemi sono spariti e anche l’umore è migliorato. Su questo insiste Vianna Stibal (scopritrice del Theta Healing), che ho avuto la grande fortuna di incontrare. Anche il metallo all’interno del corpo amplifica i segnali che pervengono dall’esterno. In questo periodo di prova, abbiamo bisogno di maggior centratura e di meno interferenze pesanti possibili…Quindi diamoci un taglio!

E’ fiorita la Corona di Spine di Gesù!

Un segno, un miracolo, arriva a noi in questi giorni di Resurrezione e sono felice di divulgarlo. Che tutto il meglio in noi rifiorisca qui e ora, in maniera perfetta, in accordo con la Volontà Divina, come s’impara a decretare secondo la Psicocibernetica. Buona Resurrezione al mondo intero. Vi lascio il link per gli approfondimenti sul crocefisso di Ponza: https://www.ilmessaggero.it/italia/coronavirus_ponza_crocifisso_fiorisce_oggi_3_aprile_2020-5151044.html

Mandala dei tarocchi di Jodorwsky, come realizzarlo

Un vero e proprio percorso iniziatico

Dopo aver assistito allo “psico teatro” di Cristobal Jodorowsky sulla coppia, tornata a casa , ho curiosato sul suo sito. Ho trovato questo meraviglioso esperimento iniziatico, che non potevo non condividere con voi. Occorrono 3 metri di spazio, un mazzo di tarocchi di Marsiglia e la voglia d’intraprendere un viaggio nella conoscenza degli archetipi, che intervengono in ogni sfera della nostra esistenza. Per me già il primissimo passaggio comprende tutto. Si pone la carta del Matto (l’arcano senza numero) che rappresenta l’energia primordiale, l’energia pura, non incanalata, che esiste e basta, che permette ogni sorta di manifestazione, in posizione orizzontale (l’energia orizzontale…). Su di esso poi si mette la carta del Mondo (la realizzazione totale dopo aver compiuto l’intera “opera”) in verticale ( il richiamo all’energia verticale…Occorrerebbe un intero trattato di alchimia per spiegarne le implicazioni). Partendo dal tutto, si prosegue il viaggio dentro e fuori di noi. Eccovi il link con le istruzioni dettagliate: https://www.cristobaljodorowsky.it/come-comporre-il-mandala-dei-tarocchi-jodorowsky/

I luoghi più potenti del mondo: griglie, portali e chakra della Terra

Basta collegarsi con le immagini per entrare in armonia

La nostra Madre Terra, Pachamama per usare il termine più diffuso tra gli sciamani e i sud americani, è come noi, un essere vivente e trasmette le sue potentissime energie, anche attraverso i CHAKRA della terra. Come potrete intuire dal disegno, tutte le energie sono collegate e scorrono seguendo dei flussi spiraliformi, che in qualche modo assomigliano ai nostri meridiani energetici, noti in agopuntura. I flussi energetici della Terra seguono dei “sentieri”, chiamati Ley Lines, song lines e dragon paths. Desidero riassumere nella maniera più semplice e chiara, la fondamentale interazione energetica tra la Terra, noi, gli altri pianeti e dimensioni dell’Universo. Per gli approfondimenti e altre teorie più “spinte”, vi rimanderò a dei link a fondo articolo. E’ ovvio che ogni abitante del pianeta beneficia di queste forze ovunque si trovi, altrimenti non potrebbe vivere in questa dimensione, ma va da sé che, anche semplicemente collegandoci col pensiero (includo delle foto dei luoghi per agevolare la connessione),   sia il nostro livello vibratorio, sia la nostra armonia con il pianeta, aumenteranno a livello esponenziale e solo Dio sa quanto ne abbiamo bisogno in questo periodo storico. Nulla esclude che un giorno si organizzi un bel viaggio per visitare almeno Glastonbury, considerato il chakra del Cuore del pianeta. Per chi non conoscesse la parola CHAKRA, parliamo di un termine sanscrito che significa ruota di energia e occorre leggersi almeno un paio di trattati sull’argomento, ma diciamo che sono i punti da cui escono maggiormente le energie. Oltre ai Chakra, in seguito vederemo brevemente i PORTALI energetici della Terra: luoghi in cui è più “facile” collegarsi con altri pianeti, galassie, costellazioni, dimensioni e altri popoli dell’Universo .

Iniziamo dal primo chakra, quello della radice, il Monte Shasta in California     Uno dei punti del mondo dal quale viene sprigionata la forza vitale universale e primaria, come quella della kundalini che risiede nel nostro primo chakra, in attesa di risalire tutta la nostra colonna. 

Il secondo chakra, sede dell’energia sessuale e creatività inferiore (la procreazione)      si trova sul Lago Titicaca – Perù e Bolivia. E’ un punto di grandi incroci energetici, secondo solo a Bali.

Il terzo chakra, che tiene alto il livello di vitalità e di volontà della Terra, si trova in Australia, in uno dei luoghi più sacri agli aborigeni: Uluru  Ogni continente contiene almeno un chakra a eccezione dell’Antartide. ” Nelle antiche leggende vi è la storia di un grande rituale che a Uluru deve ancora essere completato. Questo rituale chiamato DreamTime ha lo scopo di completare il grande piano dello spirito della terra, quello di raggiungere la perfezione, di diffonderla in tutto il mondo e facendo scomparire la morte da tutte le specie.Questo evento è simboleggiato da cordone ombelicale cosmico che è destinato ad unire il Sole con la Terra (il cielo con la terra). Si prevede che tale cordone inizierà a funzionare nel 2020, nel momento esatto della rara congiunzione Saturno-Plutone.”  Ho il piacere di dirvi che ci siamo! Saturno e Plutone sono in congiunzione. Aspettiamo il DreamTime, il tempo del sogno. 

Il quarto chakra, quello del cuore, dell’amore e della compassione, si trova in Inghilterra a Glastonbury, Somerset e Shaftesbury, sede anche del mitico Graal   Cerchiamo di visitare questo luogo, almeno nelle nostre meditazioni. 

Il quinto chakra, quello della gola, della comunicazione e della creatività superiore si trova nella zona tra le grandi piramidi, il Monte Sinai e il Monte degli Ulivi 

Il sesto chakra, noto come il Terzo Occhio, collegato alla ghiandola pineale, pare si trovi nell’Europa Occidentale. Questi immensi vortici energetici, seguono anch’essi dei cicli, collegati ai movimenti planetari. Per il momento sembra collegato al quarto chakra fino al 2084.

Il settimo chakra non poteva che essere sul tetto del mondo, in uno dei luoghi più spirituali del pianeta: sul Monte Kailas, Himalya, Tibet. Il chakra della corona che ci collega direttamente con il Divino:     

Oltre ai chakra troverete le indicazioni dei PORTALI (GATES)  che alcune fonti considerano come altri chakra, oltre a essere dei portali verso altre dimensioni

che partono dal numero 8 (dopo il settimo chakra) a Palenque e El Tule

Numero 9: Monte Fuji Giappone

Numero 10: Cratere Maui Hawaii

Numero 11: Lago Taupo Nuova Zelanda

Numero 12: Table Mountain Capetown, Sud Africa 

Numero 13: il portale di Mosca che si apre solo quando gli altri 12 sono “sani” 

Sarebbero meraviglioso poter organizzare un giro del mondo per sintonizzarci fisicamente con questi luoghi potentissimi, ma poiché siamo esseri spirituali immensi, nell’attesa di compiere questo viaggio straordinario, possiamo farlo nelle dimensioni più sottili (chi se la sente può collegare i propri chakra con quelli della Terra, ma lo sconsiglio ai neofiti) . Che questa ricerca possa aiutarci a sintonizzarci meglio con le potenti energie della nostra Madre Terra e darci tanta forza, per operare meglio nelle nostre vite. Eccovi i link di approfondimento: http://ghiandolapineale.blogspot.com/2017/01/i-chakra-della-terra.html

https://frasideilibri.com/chakra-della-terra/

E se ve la sentite di affrontare il discorso delle griglie della terra: 

https://www.disclosurenews.it/le-tre-griglie-della-terra-e-i-suoi-portali/

 

Addio Caffè dell’Ussero, culla di idee illuministe e risorgimentali a Pisa

A causa di questi tempi di appiattimento trasversale, il mio desiderio di respirare il clima di fermento culturale, sociale, politico e artistico che regnava tra le mura di questo splendido palazzo dell’Ussero del 400 (noto anche come palazzo Rosso e palazzo Agostini) e nel suo omonimo caffè, era forte, fortissimo. Il Caffè dell’Ussero nacque nel 1775, il terzo più antico antico d’Italia, dopo il Florian a Venezia del 1720 e il Greco di Roma del 1760. Qui sull’incantevole lungarno, tra un caffè e l’altro …Cito direttamente per timore di dimenticare episodi importanti: ” Fu organizzata la famosa spedizione del battaglione Universitario a Curtatone e Montanara. L’adozione del nome si deve alla documentata presenza di usseri esploratori francesi che abitavano il palazzo in una locanda al suo interno.

Il caffè,  come il Palazzo che lo ospita, nel tempo assume diversi nomi e soprannomi, tanto da essere ribattezzato col nome “Caffè delle Stanze”, dato il collegamento al piano superiore con il circolo delle Stanze Civiche, ma anche come “Caffè dell’Unione”, proprio perché ospitò le riunioni del primo Congresso Italiano degli Scienziati a partire dal 1839.Tra i gloriosi ricordi degli “habitué” risorgimentali quelli di: Domenico Guerrazzi, sospeso dall’ università per aver declamato qui una notizia sui moti carbonari, Giuseppe Montanelli, Giuseppe Giusti, resosi famoso nelle “Memorie di Pisa” del 1841, Giosuè Carducci, che qui creò un poema eroicomico, e il garibaldino Mazzini.Durante la Seconda Guerra Mondiale venne requisito dall’ esercito alleato – le forze americane – nel 1944 e riaperto come caffè-tabacchi l’anno successivo, con la denominazione “Usserino”, cambiando alloggio e transitando nei locali adiacenti. Soltanto nel 1959, il caffè, dopo essere stato restaurato, fece ritorno alla sede originale.”

Dopo aver appreso di tutte le pagine di storia nate in questa fucina di menti eccelse e aver sentito da diverse persone , che fino a una ventina di anni fa, il locale era ancora bellissimo, in compagnia di una cara amica e socia, ci siamo incamminate verso Pisa…La delusione dopo settimane brucia ancora! Sono rimaste aperte al pubblico appena due stanze, senza arredamenti originali. Forse i due sedili davanti al bancone del bar…E grazie al Cielo, la splendida facciata del palazzo. Nella saletta sul retro sono appese, senza alcun senso narrativo, delle fotocopie sfocate, difficilissime da leggere, riguardanti gli illustri frequentatori di un tempo ormai lontano . E’ triste, avvilente, che un luogo storico di tale importanza sia stato ridimensionato in questo modo. Fino all’ultimo è stato difficile per me, arrendermi all’idea di un tale mutamento. Ho toccato i muri, con la speranza di assorbire le memorie e soprattutto le energie, di un secolo di grandi idee e iniziative, di cui sono testimoni. “Tout passe, tout casse, tout lasse” dice il proverbio, ma ditemi…Non vorreste anche voi un ritrovo simile in città, dove far nascere qualcosa di grandioso o semplicemente partecipare a conversazioni interessantissime? Non rimane che ringraziare per quel che è stato.

Fonte storica: http://www.ussero.com/luxury/ilcaffe/

Il mio incontro personale con Mario Pincherle, che parlò anche di Gustavo Rol

Non so se la vastissima conoscenza di Mario Pincherle sia racchiusa nei numerosi libri che ci ha lasciato in eredità, anzi ne dubito, proprio perché ebbi la fortuna d’incontrarlo. Quasi vent’anni fa, fui invitata da un’amica ad andare a conoscerlo. Una gita domenicale imperdibile, pensai subito, avendo già sentito molto parlare della grande preparazione esoterica/mistica di quest’uomo. Ci accolse con grande semplicità, nel suo appartamento all’ultimo piano, spiegandoci la sua necessità di vivere al quinto o sesto (non ricordo con precisione) piano. Si dilettava nella creazione orafa e per simulare i gioielli etruschi, doveva letteralmente soffiare gocce di oro liquido, dentro un lunghissimo tubo che partiva dal suo pianerottolo e scendeva fino all’ingresso del palazzo. Con questo procedimento, ricavava piccole sfere, alquanto uniformi, che incastonava abilmente nei suoi gioielli. Già il primo impatto, lasciava presagire altre particolarità incomparabili di Mario. E d’altronde noi lo avevamo cercato proprio per la sua straordinarietà intellettuale e umana. Ci svelò che aveva scelto Bientina per rimanere vicino a una immensa figura spirituale, che era tornata sulla Terra, questa volta come femmina, senza altro precisare. Ci presentò la sua compagna e prese a spiegarci, che uno dei loro divertimenti era quello di spostare le nuvole attraverso invocazioni cabalistiche. Si palleggiavano le nuvole durante le loro serate tranquille sul terrazzo. Divertito o intenerito, dal mio ben visibile stupore (gli altri sembravano più tranquilli in merito), rincarò la dose proponendo di dimostrare le sue eccezionali qualità e conoscenze, invocando un demone, che lui avrebbe tenuto a bada. Quando gli spiegai che sicuramente mi sarebbe venuto un infarto se lo avesse fatto, iniziò a raccontarci con calma della sua vita interessantissima vita. Parlò della persecuzione nazista, delle sue copiose lacrime la prima volta che vide le piramidi nella piana di Giza, senza comprenderne il motivo sul momento. Quella emozione, così profonda, lo spinse a tornare in Egitto. All’epoca, le cose erano ben più semplici di oggi, perché, riuscì, assieme ad amici ricercatori a dormire all’interno della tomba nella piramide. Disse proprio che fu quello straordinario apporto di energia, la possibilità di rimanere a contatto con la piramide per tante ore, che gli permise di capire e interpretare lo ZED, una delle sue più famose scoperte. Ai giorni nostri, forse neppure con autorizzazioni delle maggiori università, sarebbe possibile poter ascoltare, accogliere con tanta calma, l’essenza di un luogo così straordinario e ciò non può che bloccare scoperte preziose. Gli interessi di Mario, abbracciavano anche la musica e d’emblée, ci mise in mano uno spartito, invitandoci a cantare la sua versione dell’inno nazionale italiano, dirigendoci con la sua bacchetta da Maestro. Stupiti, ascoltammo il suo ultimo racconto della serata. Parlò di Gustavo Rol ,che aveva incontrato nel 1982 a Torino (a cui dedicò anche il libro: “Il segreto di Rol”, mi riprometto di leggerlo), dicendoci come secondo lui, l’acquisto da parte di Rol, di una statuetta, arricchì i suoi già straordinari doni. Si trattava di una bellissima statua Romana (la vedete nella foto in evidenza) quasi identica a quella che Rol aveva già. Vedendola in vetrina, la comprò e una volta a casa, le due statue si animarono in contemporanea. Questa è, per quel che ricordo, un aneddoto sulla vita di Rol, raccontato da Mario Pincherle. Potremmo parlare a lungo di Rol e delle sue incredibili capacità, come ad esempio dei suoi quadri, che continuano a modificarsi e mille altri accadimenti stupefacenti. Grazie Mario per averci accolti con tanta spontaneità, ci rivedremo. Grazie per il tuo genio creativo, la tua vitalità e curiosità e per avermi chiesto di farti il tuo tema astrologico. Vi riporto ora le testimonianze di 3 persone, che parlarono direttamente con Gustavo Rol, in merito alle statuette magiche, che si muovono da sole e scuotevano il capo di fronte alle domande di Rol, trovate al link che segue.

Ricordiamoci sempre di tutta la magia esistita e di quel che esisterà, aiuta, sempre…

: https://www.facebook.com/Gustavo.A.Rol/photos/statuette-magiche-il-racconto-di-3-testimoni1-maria-luisa-giordanorol-possedeva-/1802157239852831/

“Statuette “magiche”. Il racconto di 3 testimoni:

1. Maria Luisa Giordano:
«Rol possedeva due statue molto antiche che risalivano a circa tremila anni fa, probabilmente di origine fenicia. Alte circa 40 centimetri, in marmo pregiato, rappresentavano due fanciulle con il volto leggermente ambrato, il corpo drappeggiato da un morbido peplo. In mano reggevano uno scettro a forma di torre, metà per una: statue con proprietà particolari, ogni tanto si ricoprivano di petali di rose. La loro storia è particolarmente affascinante e Rol ce la raccontò dopo che una sera, mentre ci trovavamo nel suo salotto ad ascoltare Mozart, avvenne un fatto prodigioso. Le due statue che erano su un tavolino, ben allineate, all’improvviso iniziarono a muoversi e i presenti attoniti le videro scendere dal loro piedistallo, passeggiare sul tappeto e quindi ritornare al loro posto. Tutti credevamo di avere avuto un’allucinazione, invece era la pura verità: Rol sorridendo della nostra meraviglia e del nostro stupore, si decise allora a raccontare la loro storia».

2. Arturo Bergandi:
[A proposito delle stesse statue]
«Io mi occupavo, tra le altre cose, della pulizia della casa, e capitava che, pulendole, le spostassi o ne cambiassi la posizione. Passavano solo pochi minuti e le statue si rimettevano nella precedente posizione. Quando mi accorsi di questo incredibile fenomeno, per me divenne un gioco, quasi una sfida, spostare le statue (per esempio girarle a guardare da un’altra parte) per vedere se si rimettevano a posto. Facevo finta di niente, andavo un istante in un’altra stanza, e quando tornavo le statue invariabilmente erano tornate alla loro posizione originaria. Rol intanto se ne stava tranquillo nel suo studio a dipingere, oppure non era neanche in casa».

3. Aldo Provera:
«[E poi c’erano] quelle due statue romane che stavano in casa sua, e che lui mi lasciò prima di morire. Quelle che lui interrogava e che gli rispondevano muovendo la testa. Bene, quando non so che pesci pigliare, le tocco, e mi danno subito tranquillità, sicurezza, facendomi scegliere per il meglio».

3bis. [Aldo Provera]
«Lui sovente era vicino a queste due statue, che adesso io ho qui in casa, e quando aveva bisogno di avere una conferma di un qualche cosa che lui diceva, e per dare una prova che era vera, lui intervistava queste due statue, e faceva dire “sì” con la testa o “no” con la testa, [statue] che erano di marmo. Quindi si muovevano tranquillamente davanti ai suoi poteri».

(testimonianze riunite nell’antologia “L’Uomo dell’Impossibile”, 3a ed., vol. 1, 2015, p. 249)”

La Perla Nera aiuta le donne divorziate e la fede anti nuziale

Senza la ferita, la perla non esisterebbe

Il Giaietto era la pietra delle vedove. Veniva usato per fabbricare anche articoli funebri. Ha il potere di scacciare pensieri negativi, entità sgradite in casa, purifica il cuore e aiuta a diventare più premurosi e cortesi. Per le donne divorziate, si dice che indossare una perla nera aiuti a superare prima il trauma del divorzio e a trovare un nuovo amore. La simbologia, d’altronde, è assolutamente perfetta. La perla è come dice il grande Gilbran: “Un tempio costruito dalla sofferenza intorno a un granello di sabbia.” L’ostrica e altri molluschi, feriti e infetti da un corpo estraneo, lo isolano, ricoprendolo più e più volte, in maniera concentrica di madreperla (aragonite), per annullarne la pericolosità, senza sapere, forse, che hanno creato un capolavoro di bellezza e di luce. La cristalloterapia indica come la perla possa insegnarci a imparare dalla nostra esperienza e a migliorare il migliorabile, creando a nostra volta delle perle di saggezza. Senza la ferita, la perla non esisterebbe. Quella nera, chiamata anche Tahitiana, permette di esprimere nella maniera più equilibrata la tristezza e con l’aiuto del “seme del cielo” o “della goccia di luce” (secondo la mitologia tahitiana), risorgere per abbracciare l’amore. Tra le donne che invece non vogliono più saperne di legami sentimentali (sono in crescente aumento), qualche anno fa, fiorì la moda della fede “antinuziale“. Anelli grandi, importanti, da indossare sull’anulare sinistro, per non lasciare spazio alla fede nuziale. Forse serve soprattutto a non sentire quel vuoto che si sente quando si sfila definitivamente la fede. Vi lascio un link a fondo articolo. Altre pietre che richiamano amore e matrimonio, secondo le tradizioni e usanze sia occidentali sia orientali, sono il Crisoberillo e le altre che troverete nell’articolo su tutto ciò che attira l’amore: http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2019/12/24/tutto-quel-che-attrae-amore-ecco-il-nostro-regalo-di-natale-per-voi/

Che tutte le nostre esperienze possano divenire perle!

https://www.repubblica.it/online/societa/anelli/anelli/anelli.html

Antichi codici d’amore…Linguaggio segreto dei Francobolli

Pensiero romantico per San Valentino

Da quanto tempo non riceviamo più una lettera personale, magari d’amore o una cartolina? Ho lavorato tredici anni presso uno studio bibliografico e sebbene il mondo dei libri antichi, sia tutt’oggi un ambito prevalentemente maschile, riserva delle sorprese romanticissime. Sistemando montagne di documenti (ho trovato persino un’autentica Bolla Papale in pergamena, privata del sigillo purtroppo), ricordo d’aver trovato una cartolina con il messaggio segreto sotto al francobollo simile a quest’immagine trovata in rete…

Immaginate l’emozione della giovinetta, che doveva attendere di rimanere sola per accendere il fuoco e far bollire l’acqua, affinché il vapore le permettesse di staccare il francobollo e leggere finalmente il messaggio del suo amato. I corteggiatori all’epoca erano discreti e rispettosi (soprattutto nella corrispondenza che veniva spiata dai genitori). Proprio come oggi vero? Si pigliano e si lasciano via whatsapp. Nessuna lettera da conservare nella scatola sotto al letto con il nastro rosso, come quella della Nonna… Ma i codici segreti non terminavano qui! Come vedete nell’immagine in alto, il modo in cui veniva affisso il francobollo era già un messaggio. Ogni nazione aveva un proprio codice, ma erano tutti piuttosto simili:

Francobollo a testa in giù era sempre un brutto segno: Dimenticami oppure sono già impegnato.

In giù inclinato a sinistra: Ricevesti mio scritto?

Inclinato a destra: Ricevuto, grazie infinite

Orizzontale volto verso il basso: Sì, con tutto il piacere!

Volto verso l’alto : La tua lontananza mi fa male….

Testa in su : Ti amo!

Molto inclinato a sinistra: Posso sperare?

Poco inclinato: Quando ti rivedrò?

Molto inclinato a destra: Prudenza siamo spiati

Poco inclinato: Attendo con ansia

Si avvicina San Valentino, se volete fare un pensiero romantico, d’altri tempi; un qualcosa che possa essere conservato, per spuntare un ventennio dopo riportando un sorriso, un’emozione, munitevi di francobollo, carta e penna. Se volete esagerare, sappiate che vendono ancora la ceralacca e persino i sigilli, per “sigillare” le emozioni e i sentimenti. Questo piccolo viaggio romantico nella memoria termina qui oggi, ma altre curiosità dei tempi che furono ci attendono.

A questo link troverete altre informazioni interessanti:http://www.eryx.it/dentelli/language.htm?fbclid=IwAR3G_2tX8nuqc7_B9Yvv-PD0dzgbhcKsckQ_dWuwS6j7A-URYI5o9lA1dK0