La più bella definizione del “DESTINO” di Helena Blavatsky, l’unica ch’abbia letto il libro maledetto di Dzyan

Dopo aver letto la definizione pressoché perfetta, secondo me, del destino, scritta dalla celeberrima fondatrice della Scuola Teosofica- Helena Blavatsky, ho sentito fosse doveroso accennare la straordinarietà di questa grande Donna. Basti osservare lo sguardo della Blavatsky per cogliere le sue doti medianiche. Fuggì in tempo da un matrimonio organizzato dalla sua famiglia, che sperava in questo modo di liberarsi di una figura tanto imbarazzante per loro. Viaggiò, studiò e incontrò Maestri spirituali, Guru e approdò in Tibet (parliamo di una donna che viaggiava da sola nell’800). Fu (va da sé) aspramente criticata, anche perché partecipava alle sedute spiritiche per avvertire i convenuti che le entità che si presentavano NON erano affatto le persone evocate, bensì dei gusci astrali che traevano energia dai presenti. Indegnamente confermo in pieno. In base ai molteplici libri che pubblicò e in particolare: “Le Stanze di DZYAN”, pare che sia stata l’unica occidentale a poter accedere al leggendario libro di Dzyan, custodito, guarda caso, in un monastero tibetano. Un testo dalla copertina in oro e dalle pagine nere, forse, ripeto forse, dettato dagli Atlantidei. A chi è puro di cuore e d’intenti basta appoggiare la mano sinistra sul testo per assorbire tutta la conoscenza sulla vera storia dell’uomo.  Pare che durante questa “osmosi” si sentano delle voci, si abbiano delle rivelazioni profonde, visioni e diverse altre forme di risveglio. Qualche ricercatore si è spinto fino in Tibet per esaminarlo, senza venire a capo di nulla, richiamando, tra l’altro, su di sé, la maledizione che sembra perseguitare chiunque ne venga in contatto (alcuni sostengono che l’aura nefasta del libro sia in realtà la volontà di certi poteri, che desiderano lasciarci all’oscuro di questa storia parecchio desolante sulla nostra origine). Dagli scritti della Blavatsky viene fuori ciò che fa rivoltare nella tomba Darwin, Stephen Hopkins e infiniti altri studiosi. Riassumendo all’estremo e malamente, saremmo in teoria, il risultato di una serie di esperimenti agiti su esseri mostruosi e malvagi, incrociati con entità di altre dimensioni e pianeti certamente non migliori di noi. Nei decenni ho trovato riscontri di questa narrazione in diverse fonti e in testimonianze dirette o indirette, che sopravvivono, come ad esempio, la Riviera dei Ciclopi, ma peggio ancora, nella malvagità di cui talvolta siamo ancora capaci. Vi lascerò dei link per approfondire. Torniamo a Helena Blavatsky, un’anima straordinaria, che ha compiuto cose impensabili per una donna della sua epoca, pur di arrivare alla conoscenza e alla comprensione della spiritualità di cui è capace un essere umano. Ha magistralmente riassunto uno dei quesiti più struggenti delle nostre vite, il destino, con queste semplici parole:

Il destino altro non è che il programma che l’anima decide di svolgere all’interno di quel corpicino, in comune accordo con forze superiori, perché utile alla sua evoluzione.”

Grazie Helena per l’immensa opera di ricerca che agevola il nostro cammino. Per approfondire la sua storia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Helena_Blavatsky

Informazioni sul libro di Dzyan : https://whitewolfrevolution.blogspot.com/2014/06/il-libro-di-dzyan-la-storia-proibita.html

Modi veloci e efficaci per superare le PAURE

Appena rientrata dalle vacanze durante le quali le persone che venivano a sapere dei miei interessi, mi chiedevano soprattutto: “Come si fa a liberarsi dalle paure?”. Oggi esistono diversi metodi validi e alla portata di chiunque, sebbene, secondo me quello più valido sia un altro, di cui vi parlerò in seguito. Per il momento accenno soltanto che: Molti autori sostengono che la paura è il contrario  dell’amorePossiamo  aggiungere che tutto ciò che ci è sconosciuto spaventa in qualche modo. Tralasciamo in questa sede la disamina psicologica sull’utilità della paura, che ha anche una funzione protettiva nei nostri confronti, assolutamente vera e giusta, ma noi vogliamo lasciarci alle spalle almeno qualche paura limitante. Come fare senza dover aspettare anni lavorando su di sé? Pronti? Ecco alcuni metodi validissimi:

La pirobazia, la camminata sui carboni ardenti. No, non è una provocazione. Ovviamente vissuta assieme a persone competenti ed eseguita nel giusto modo, dà una tale carica interiore, che le paure si sciolgono spontaneamente ed è proprio questa la sua funzione iniziatica da secoli. Essendo un gesto CONCRETO (o appoggi il piede sui carboni o non lo fai) non lascia spazio ai giochini mentali, alle illusioni. Vai oltre tantissimi limiti che credevi di avere e riscontri, materialmente , di averli superati. Se puoi camminare sui carboni che hanno una temperatura che supera spesso gli 800 gradi…Cos’altro non puoi fare nella vita? L’unica regola è NON FERMARSI MAI…Altrimenti ci si brucia. Altra potente simbologia…

Le Costellazioni familiari ereditiamo molto più dei tratti somatici dalla nostra famiglia e alcune fobie possono derivare da dei grossi sospesi parentali. Durante la sessione verranno fuori le dinamiche che hanno bisogno di essere risolte.

RQI, Mindfullness, EFT per elencare solo alcuni dei metodi validi che possono aiutarci a trasformare paure paralizzanti, inconsce e limitanti nell’arco di una sola seduta. La conoscenza dell’essere umano, incanalata con i giusti mezzi e tecniche, permette quella svolta che altrimenti compiremmo nei decenni…Ho menzionato questi metodi e non altri che possiamo svolgere da soli (ad esempio visualizzazioni, reiki, affermazioni e altro) perché si ha bisogno dello specchio giusto (un operatore preparato) quando si affrontano certi meandri della mente.

Nei casi di paure paralizzanti e inspiegabili, che non trovano una causa conosciuta in questa vita, può rendersi necessaria una regressione per esaminare una vita precedente. In questo caso più che mai, occorre un operatore davvero bravo. Poiché in realtà il tempo non esiste, quella parte di noi che porta in sé tutte le nostre memorie, reitera un trauma o un accadimento particolare, finché non trova una soluzione. Portando alla coscienza l’avvenimento scatenante, è possibile lavorarci e sciogliere il problema.

Il metodo più importante e completo secondo il mio modesto parere è : Sapere che ogni cosa ha un senso più ampio nell’infinita  intelligenza  dell’Universo che ci ha generati e che tutto, ma proprio tutto, è collegato. Come potrebbe accaderci qualcosa che non siamo in grado di superare, se noi ci atteniamo alla legge d’amore cosmico (amare noi stessi, il prossimo e il Tutto al meglio delle nostre possibilità)?  Un misero esempio, rispetto alla grandezza del Creato, è vedere attraverso l’astrologia, che ogni essere umano nasce con le risorse e i mezzi che gli permetteranno (con sincero impegno ovviamente) di superare le prove che si troverà ad affrontare. Avere tante paure spesso deriva dal non sentirsi amati, ma l’amore cosmico è in ogni nostra cellula. Certo vorremmo sentirci amati da parenti, famigliari, amici, ma queste anime spesso hanno altri compiti nei nostri confronti. Prevalentemente di spingerci oltre i nostri limiti e farci evolvere. Solo portando in manifestazione le nostre capacità, riusciamo a comprendere che siamo esseri infiniti. Qualcuno penserà che è un modo new age per dire che dobbiamo imparare a difenderci dalla loro cattiveria, ma se Giuda non avesse accettato di tradire Gesù, non si sarebbe compiuto il Disegno…Ogni nostro gesto, pensiero, pratica quotidiana fa il resto, anche quando sembrano passare anni senza risultati significativi ai nostri occhi. Arriva sempre il momento dell’improvviso balzo in avanti, che non si manifesterebbe se non ci fossimo impegnati. Forse, anzi molto probabilmente, spunteranno altre paure, apparentemente nuove, ogni volta che ci liberiamo di qualche timore, ma questo, oltre a ricordarci quanto sia immenso il cammino che stiamo percorrendo, serve solo per darci la possibilità di andare oltre. Un po’ di paura serve sempre, ci aiuta a capire meglio il nostro prossimo, magari più spaventato di noi…Riuscire a riderci sopra è già una grande conquista.

Perché i “Cattivi” sembrano cavarsela sempre…

Illustration of theatre comedy and tragedy masks

Una domanda un po’ ingenua, che ci capita comunque di porci nei momenti di sconforto, sebbene sappiamo che si tratta solo di “apparenza”. Dopo lunghe ricerche, è venuta fuori una risposta, a mio parere, più “concreta” rispetto alle altre . Le teorie sono diverse, ne elenchiamo qualcuna, prima di giungere a quella che pare maggiormente rivelatoria,  perché contengono comunque delle indicazioni per aiutarci a capire questo dilemma della vita. L’argomentazione è vasta, vasta quanto i sentimenti dell’essere umano, ma cerchiamo di riassumere il più possibile. 1) Nel caso di persone dotate di coscienza: spesso scelgono “la via più facile – quella a spesa del prossimo” perché è molto più veloce e insegnato da millenni, come “garantito” per provvedere ai propri bisogni e capricci umani. Se non avessero bisogno di denaro o di potere sugli altri per illudersi di stare bene, non lo farebbero, o si tratterebbero un po’ più dal farlo.   2) La teoria mistica, delle anime che decidono d’interpretare il ruolo degli “strumenti evolutivi” per accelerare la crescita spirituale delle persone a loro vicine. Se non ci fossero “i cattivi” o persone che ci mettono veramente alla prova nei modi più disparati, diciamoci la verità, ce ne staremmo tranquilli tranquilli senza lambiccarci il cervello a cercare il vero senso delle nostre vite”.  D’altronde, comunque la mettiamo, un essere umano è chiamato a sperimentare se stesso, a esplorare il suo immenso potenziale nascosto, altrimenti non si evolve e questo va contro le leggi stesse del mondo. Senza evoluzione non può esservi che la morte.       3) Gli esseri che hanno bisogno di fare del male gratuitamente al prossimo per alleviare le proprie frustrazioni e dolori….Le vogliamo prendere davvero in considerazione? Ho avuto a che fare con un maestro oscuro simile e ahimè, ho pure dovuto lottare per salvaguardare cose importanti per la mia vita. Un giorno, senza volerlo, mi dipanò il mistero della sua cattiveria controproducente, soprattutto per se stesso, nei miei confronti. Non potrò mai dimenticare quel che mi disse e cito testualmente : “Sì, io sono nella m…., ma se tiro anche te nella mia m…, mi sento meglio!”  A quel punto scatta la compassione davanti a una sofferenza interiore simile, ma senza abbassare la guardia! 4) Gli Analfabeti emotivi,  che non necessariamente sono pure ignoranti. Semplicemente non pensano ad altri che a se stessi e nemmeno si rendono conto dei bisogni altrui. Salvo poi provare invidia verso chi coltiva molti rapporti interpersonali sinceri e profondi. Un concentrato di egoismo spaventoso senza remore .  5) Eccoci alla spiegazione che più raramente si prende in considerazione. Esistono delle persone che per infiniti motivi diversi (purtroppo sono molte di più di quel che crediamo e di livelli diversi di patologia) che NON provano mai emozioni. NON parliamo di sociopatici clinici, ma dei borderline che ben di camuffano, per astuzia. Sono guidate da istinti primordiali, ma hanno ovviamente facoltà cognitive e sono quasi sempre intelligentissimi. Insomma hanno istinti e cervello, ma non provano MAI emozioni o sentimenti. I senza cuore? Peggio! Peggio perché comunque non proveranno mai nulla qualunque cosa facciano. Non provando alcuna emozione, paradossalmente, non innescano i meccanismi  di sensi di colpa o qualsiasi altra forma di auto controllo che le persone consapevoli alimentano.  In apparenza quindi ottengono quel che vogliono, ma non sono in grado di apprezzare, gioire, amare, riconoscere nulla, nulla, nulla di bello dell’esistenza. Paradossale, ma vero. Vivono in uno stato di vuoto  perenne che sentono di dover disperatamente colmare, senza sapere neppure come. Appena hanno quel che vogliono, devono subito cercare qualcos’altro. Non capiscono neppure come le persone possano essere felici e riproducono (vittime del loro stesso delirio) la loro devastazione, ovunque si trovino. E’ vita questa? Nessuno può rispondere, perché ogni cosa che esiste ha la sua ragion d’essere. Madre Natura non spreca mai energia. L’unica certezza è che sopravvivono, perché non è certamente una vita vera, nel loro baratro personale…A questo punto bisogna anche dire che: senza vittima non esiste persecutore.  Quanti libri iniziano con un ringraziamento verso un’anima “che si è sacrificata” per garantire l’evoluzione altrui. A volte queste persone sono lì per insegnarci a reagire, a far valere i nostri diritti, per aumentare la nostra combattività e capacità d’amore universale…D’altronde non si può essere un “guerriero della luce” senza mai combattere. Nulla può esistere se non è già nella mente del Creatore, di conseguenza neppure il male…Fa parte di questa dimensione duale, come il giorno e la notte. L’arma più potente? La COMPASSIONE. Inutile e dannoso innescare lotte senza fine, che ci rendono schiavi di un meccanismo o di un personaggio losco. Prendiamo atto, impariamo tutto quel che c’è da imparare, se ci riusciamo, magari, ringraziamo pure e continuiamo il nostro cammino più consapevoli e forti che mai. Avrete senz’altro altre teorie in merito, perché è una delle prove più dure della vita e sarò lieta di ascoltarle.

Il Maestro Gurdjieff istruì Hitler? Quanti intrecci inimmaginabili ?

Retroscena dell’esonazismo

Fiumi d’inchiostro sono stati versati nel tentare di descrivere “l’esonazismo” di cui pochi ricercatori di luce s’interessano, per ovvie ragioni, ma quando si scorge, per caso, il nome del Maestro Gurdjieff, solo un doveroso approfondimento placa le mille domande che affollano la mente. Vi chiederete di chi sia il busto nella foto. E’ della mente diabolica, che stravolse ogni forma di credo, filosofia, disciplina e religione esistenti a suo uso e consumo, per avvallare la follia della razza superiore che doveva governare il mondo: Rudolf von Sebottendorf (ultimo nome assunto). Istituì la Società Thule, conosciuta anche come la Società degli Assassini. Oso fare un misero riassunto della pazzia che ha portato alla morte milioni e milioni di persone innocenti, i link d’approfondimento sono abbastanza esaustivi, anche se in verità, neppure i molti trattati pubblicati possono esserlo, perché nessuno può arrivare a intuire i livelli di follia degli attori della tragedia. E’ conoscenza comune la ricerca di Hitler del Sacro Graal e della Spada di Longino per ottenere poteri sovrannaturali… Ma questo non è che la punta dell’iceberg dell’esecrabile opera di auto convinzione, di illusione collettiva, di un ristretto gruppo di persone che si sono autoproclamate super uomini, simili a dei, da qui il VRIL. Sebottendorf assieme ad altri “intellettuali accreditati” dell’epoca, leggendo e studiando con ego distorto i testi esoterici, si appigliarono a qualsiasi figura spirituale, mistica e di potere per alimentare le loro leggende. Tra questi Gurdjieff che si dice incontrò ( navighiamo sempre tra realtà e leggenda) Sebottendorf diverse volte nell’arco di due anni. Il Maestro non si accorse del suo ego ipertrofico? Gli trasmise la sua conoscenza sapendo già, forse, l’uso che ne avrebbe fatto? Condivideva in qualche modo la sua visione? Nessuno ha notizie dirette dei loro incontri. Forse tentò di dissuaderlo o forse assecondò un piano distruttivo già scritto. Una banale ricerca su wikipedia, descrive Gurdjieff anche così:
Secondo alcuni, Gurdjieff indossava appositamente una “maschera di apparente fraudolenza” per percorrere la via che i sufi chiamano la “via di malamat” ossia la “via del biasimo”, consistente nello scandalizzare appositamente, come un maestro zen, ad esempio comportandosi anche in maniera incoerente o poco consona.” Hitler non conobbe direttamente né Gurdjieff, né Sebottendorf. Approdò alla Società Thule dopo diversi ricoveri in ospedali psichiatrici, dove venne “iniziato” ai segreti. Astrologicamente il suo tema natale denota un’estrema fragilità mentale, ammantato del carisma che purtroppo conosciamo…Uno strumento perfetto per rappresentare l’oscuro potere. Attraverso medium compiacenti o terrorizzate o esaltate anch’esse, trovarono conferma del loro operato persino dagli abitanti di Aldebaran. Si sono autoproclamati dei e con l’ausilio di una ferocia demoniaca hanno imposto la loro illusione al mondo. Forse era già tutto scritto nella storia dell’umanità, ma senza una potente e diffusa complicità, non sarebbero mai giunti a certi livelli di potere distruttivo… Per approfondire:

http://helleland.altervista.org/blog/il-terzo-reich-tra-occultismo-ed-esoterismo/

http://www.isoladiavalon.eu/thule/

Le 14 Leggi Universali che regolano la vita…

e semplice tecnica per affrontare le paure

Credo che tutti abbiano sentito parlare di alcune di queste leggi, ma solo di alcune , senza poter quindi avere una visione d’insieme dei principi, delle forze che intervengono nelle nostre vite e soprattutto della loro concatenazione. Negli anni ne ho trovata qualcuna in una disciplina o in un libro, mentre le altre venivano fuori dai molti confronti che ho avuto il piacere di svolgere. L’autrice Lianka Trozzi, nel suo libro “Le 14 Leggi Universali”, ci ricorda che sono:

 Legge della Conoscenza – Legge di Causa e Effetto – Legge dell’Equilibrio – Legge di Polarità – Legge del Riflesso – Legge del Paradosso – Legge dell’Amore – Legge del Nome – Legge del Karma– Legge dell’Abbondanza – Legge di Attrazione -Legge della Sfida– Legge del Tre – Legge dell’Unità

Sono “tantine” da tenere sempre presenti, per non parlare delle loro sfumature, ma già le spiegazioni aiutano a far luce sui nostri sospesi…Forse la legge della Sfida in modo particolare, ma ognuno ha il suo vissuto. Pure il concetto di Karma viene ampliato in modo interessante. Avrei voluto farvi almeno un breve riassunto su questi argomenti così pregnanti, ma perdonatemi, questo caldo umido mi mette a dura prova e allora vi rimando a chi ha girato 2 video in merito: https://www.youtube.com/watch?v=UaP5rhxIuwg

https://www.youtube.com/watch?v=RSx3EsOYt2M

Le spiegazioni sono divise in 2 parti e invito a prestare particolare attenzione alle sfumature. Mi permetto di aggiungere una piccola tecnica per quanto riguarda l’importanza e l’uso dei NOMI, non contemplato nei video . Se qualcosa vi spaventa o vi sembra impossibile affrontarla, perché nemmeno voi comprendete bene di cosa si tratti…Date un nomignolo ridicolo alla situazione o alla paura che vi blocca. Quando l’energia misteriosa e oscura viene bollata, perde un po’ del suo potere su di noi. Se chiamiamo ad esempio il terrore del buio: “sbirulino” o qualsiasi altra cosa buffa o assurda ci venga in mente, ridimensioniamo subito la paura e ci prendiamo meno sul serio, lasciando spazio alla leggerezza. Ovviamente comprendere appieno le 14 leggi (soprattutto le loro interazioni), richiede uno studio lungo e approfondito quanto la vita, ma come dico sempre a me stessa: “Da qualche parte bisogna pur iniziare“. Buona visione e vi prometto che col calo delle temperature sarò più efficiente.

Rituali Benefici e rituali malefici…Fate attenzione!

Accendere una candela e un bastoncino d’incenso, è già un piccolo rituale. Molti studiosi dell’inconscio, sostengono che l’uomo ha bisogno, da sempre, di compiere determinati gesti per entrare in contatto con quella parte di Sé, che tutto può, che tutto sa. La fortuna e il dramma, d’internet e delle riviste, è che si trovano sia informazioni meravigliose, sia nefandezze…Ma, quel che è peggio… Troppe cose vengono presentate per quel che NON SONO! Su riviste per ragazzine, così facili agli innamoramenti folli, scrivono articoli dove spiegano come fare un legamento d’amore, spacciandolo per una pratica positiva! NOOOOO!!!     Non si può cercare di andare contro il LIBERO ARBITRIO di un’altra persona. Il problema vero è, che la carica emotiva della ragazza innamorata che compie il rituale, dà vita a un’energia che le si può addirittura ritorcere contro, oltre a crearle degli ostacoli futuri non da poco. Quando avrà smaltito la cotta, le sarà molto più difficile trovare un altro ragazzo, perché la sua energia sarà ancora legata alla persona per la quale ha compiuto il rituale. Purificarsi poi è un processo che richiede tempo e impegno, sempre che ci si ricordi della fesseria fatta. Giocare con la magia, abbassa le nostre vibrazioni oltre a creare debiti karmici. Questo riguarda ogni sorta di “diavoleria” che coinvolge altre persone. Possiamo chiedere per noi stessi o in maniera generica, mai a discapito di un altro. Estenderei questo concetto anche a certe tipi di  visualizzazione positiva. Ricordo che Roy Martina, molti di voi lo conosceranno, raccontava in suo seminario di avere problemi sentimentali (lui… famoso, simpatico,benestante, bello e realizzato) e che aveva preso una foto  su una rivista, dove una coppia passeggiava romanticamente sulla spiaggia al tramonto, per aiutarsi nella visualizzazione. Non ci crederete…Si è ritrovato a passeggiare con la modella della foto! Al che ha capito che la situazione non andava bene. Quando si vuole lavorare per incontrare l’amore, si visualizza l’altro come una LUCE, senza attribuirgli connotati. Perché i rituali hanno tanto seguito? Per diversi motivi: mancanza di Fede (si pensa che la preghiera non basti o che Dio sia distratto), mancanza di fiducia in se stessi (crediamo di non meritare di essere amati per ciò che siamo e di avere tutto quel che ci necessita), si vuole tutto e subito come i bambini, la maturità emotiva sembra in drastico calo. L’Universo metto sul nostro cammino esattamente la persona giusta per farci evolvere…Sì evolvere, che non vuol sempre dire vivere la favola romantica. Un’anima che ci mette di fronte a noi stessi e ci costringe a cambiare, a capire ad andare oltre. Può sembrare crudele ai nostri occhi umani, ma le nostre anime hanno progetti ben più grandiosi di quel che possiamo immaginare. Molte persone in momenti di rabbia o di fragilità, d’impulso creano dei disastri di cui non hanno neppure coscienza, solo perché qualcuno ha detto loro come fare. Ricordiamoci sempre della legge di causa ed effetto. Vi chiedo scusa se questo articolo sembra più una strigliata che uno spunto di riflessione, ma informazioni nefaste vengono presentate come la soluzione dei nostri problemi, incatenando sempre più lo sprovveduto che ci casca. Troppe persone si rivolgono a me, raccontandomi dei risvolti terribili di ciò hanno fatto o subito. Vi garantisco che occorre poi un impegno notevole per neutralizzarne gli effetti. Siamo già dei, essere divini, perché Figli del Divino, ogni accadimento ha un suo preciso motivo di essere, lasciamo che il Piano si manifesti spontaneamente. Abbiamo solo il dovere di fare del nostro meglio ogni giorno, di cercare di mantenere alte le nostre vibrazioni e di amare noi stessi, gli altri e tutto questo infinito mistero della vita.

Tranquilli, il 20/7/19 arrivano gli extraterrestri ad aiutarci secondo Chico Xavier!

Un titolo appena scherzoso per questo articolo, perché non amo assecondare sempre misteriosi e imprevedibili interventi extraterrestri; alimentando così speranze e fornendo alibi per non fare comunque la nostra parte ogni giorno. Secondo il famoso medium brasiliano (scomparso nel 2002) Chico Xavier, allo scadere del cinquantesimo anniversario del nostro sbarco sulla Luna ( 20 luglio 1969) i nostri “fratelli maggiori” dovrebbero presentarsi a noi         portandoci un nuovo modo d’interpretare l’esistenza stessa. Tutto questo a condizione che l’umanità non abbia nel  frattempo dilaniato completamente il pianeta.Sì, siamo malmessi, ma qualcosa ancora si salva. In questi ultimi 50 anni abbiamo devastato, sfruttato, inquinato, ma sopravviviamo ancora. Sono già molte le testimonianze sugli extraterrestri e si vi ricordate, addirittura La Spezia rientra nel triangolo Ufo italiano. Rimane l’incertezza su quali extraterrestri arriveranno, perché sappiamo tutti (David Icke docet) che non tutti gli alieni sono “buoni”, ma secondo il grande Chico Xavier saranno esseri molto più evoluti di noi spiritualmente. Nell’attesa d’incontrare i nostri “fratelli maggiori”, vi lascio il link di un video ben più esaustivo su questa eventualità.

https://www.youtube.com/watch?v=4JxukHvGVzE

Vita travagliata di Chico Xavier: https://it.wikipedia.org/wiki/Chico_Xavier

Inchiesta: Narcisista manipolatore o Fiamma Gemella?

Abbiamo svolto un’inchiesta sul crescente numero dei rapporti sentimentali che, forse a causa di falsi miti, stanno mettendo a dura prova sempre più persone. L’Universo ci porta ad allacciare relazioni, amicizie, rapporti con le anime dalle quali dobbiamo spesso imparare o con le quali avevamo dei sospesi. Oggi, tutto questo insistere sulla massima espressione d’amore possibile tra umani (le fiamme gemelle), potrebbe in molti casi, far gioco ai narcisisti manipolatori. Un tempo la Nonna dolce e saggia, dopo aver ascoltato le nostre esperienze con i summenzionati soggetti , ci avrebbe detto: “Lascia perdere quel …beep….Non ti puoi aspettare nulla di buono.” E’ vero Nonna, di dolore ne provocano tanto e non possiamo reggere certi tipi di rapporti per un lungo periodo, perché ci devasterebbero; ma oggi cerchiamo sempre un motivo psicologico e/o spirituale alle situazioni. Inoltre le regole spietate della società “cocreano” persone sempre più narcisistiche, aumentando le possibilità d’imbattersi in uno di loro. Come vivere l’esperienza? Molti dicono di abbandonare subito l’impresa, ma è difficile una volta sedotte/i, perché nella prima fase sembrano tutte fiamme gemelle. Ricordiamoci che possiamo attraversare l’esperienza se abbiamo la forza, i mezzi interiori e il coraggio di scoprire noi stessi. Abbiamo già parlato delle fiamme gemelle: http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2019/01/31/cerchiamo-la-fiamma-gemella-e-non-lanima-gemella-o-compagna-facciamo-un-po-di-chiarezza/

La fiamma gemella è, sarebbe, la parte “mancante” delle nostra stessa anima che si è incarnata in un altro corpo e che attende di ricongiungersi con noi per arrivare alla completezza cosmica…Ma (spesso, non sempre per fortuna e chi vive già con la sua fiamma gemella può smettere di leggere, anzi, se vuole, può scriverci della sua esperienza, sarà di conforto per molti) solo dopo prove epiche, lavori strazianti di purificazione personale, accettazione totale, e un’evoluzione spirituale mirabolante, pare che il ricongiungimento possa avvenire, sempre se l’altro si è incarnato contemporaneamente a noi. Con ciò non intendo negare questa meravigliosa possibilità, ma se andiamo ad analizzare il comportamento del narcisista        manipolatore , troviamo troppe “coincidenze” con quel che sembra accadere quando s’incontra la fiamma gemella .E’ davvero triste e sconfortante, vedere su youtube e altrove, quante centinaia di migliaia di persone, stiano soffrendo a causa di questi rapporti dilanianti. Le similitudini sono sospette. La teoria del narcisista sembra in tutta onestà, una visione più reale e concreta dei comportamenti distruttivi di queste anime ferite, incapaci d’empatia, che per distrarsi dal proprio vuoto e dolore interiori, hanno bisogno di attingere energie da persone belle, empatiche e di cuore (“Il loro contrario” per citare psicoadvisor). I meccanismi sembrano identici: il famoso “tira e molla“, il bisogno di avere più vittime oltre al coniuge (definita anche come vittima madre), un vero e proprio attacco all’autostima dell’altro, attraverso silenzi mirati, sparizioni, umiliazioni e critiche feroci . Vi chiederete come sia possibile vedere tutto questo come un possibile incontro con l’altra parte di se stessi? Come si può solo pensare che atteggiamenti del genere siano un preludio di gioia animica e amore cosmico, come nell’ipotesi della fiamma gemella? Proprio qui, troviamo la convergenza d’opinioni valida, almeno secondo me e attendo di sentire le vostre opinioni in merito. La fiamma gemella ci conosce perché è l’altra parte di noi (pare quella oscura nella maggior parte dei casi, ma sappiamo di doverla integrare e quindi sta svolgendo la sua funzione). Il narcisista manipolatore invece, ha la capacità quasi medianica, toglierei il quasi, di percepire i nostri bisogni emotivi e animici più profondi e di travestirsi in maniera camaleontica per appagarli tutti! Si viene travolti nella prima fase del corteggiamento da una tale ondata di attenzioni e apprezzamenti, verbali perlopiù (così mascherano pure la loro avarizia, scordatevi i mazzi di rose ) da rimanere storditi al punto di capitolare. Una volta conquistate/i, pare che sia le fiamme gemelle, sia i narcisisti manipolatori, abbiano la tendenza a sparire per un po’ o di abbandonarci/ allontanarci con aggressività, lasciandoci nella confusione. Entrambe le teorie a questo punto, “giustificano il comportamento” parlando della difficoltà della persona a elaborare le emozioni troppo forti che prova quando sta con noi, che portano in superficie dei problemi personali non risolti. Inutile commentare. Una persona matura, adulta e consapevole, si mette in discussone e rende il/la compagna partecipe, non scappa come un adolescente. Secondo queste teorie contrastanti sebbene troppo simili, è il momento in cui le “vittime” hanno la straordinaria possibilità di riscoprire se stesse, tutti i propri punti deboli su cui i soggetti hanno fatto leva per sedurre e abbandonare…E costrette/i dal dolore che si prova, rivedere le nostre vite, guarire le nostre ferite pregresse che hanno pilotato l’incontro e scoprire il nostro valore più autentico (cosa che manca del tutto al narcisista che vive nella proiezione di un sé ideale, perché non accetta se stesso e le sue debolezze). Sia che si voglia interpretare l’esperienza in maniera positiva e costruttiva o distruttiva è pur sempre vero che siamo stati messi di fronte a noi stessi  e che possiamo diventare persone migliori, più consapevoli, più ampie e mature…Seppur con tanta fatica. Oggi se ne parla a livelli preoccupanti, date un’occhiata alle visualizzazioni dei molti video in merito…Forse un tempo non ci si soffermava più di tanto sull’ennesimo …beep…Che la cara Nonna ci diceva di lasciar subito perdere. E’ cresciuta la nostra voglia di capire? O il nostro desiderio di imparare ad amare di più? Amiamoli comunque, perché stanno male, ma a debita distanza, dopo averli ringraziati per averci costretti a diventare migliori. Ripeto, qualcuno/a (ovviamente esistono anche le donne narcisiste manipolatrici) sarà pure la nostra fiamma gemella, ma molti, purtroppo, vogliono permanere nella loro situazione. I cambiamenti per loro assomigliano alla morte, perché per riuscirci, devono allentare il controllo a cui si aggrappano disperatamente. Per questo motivo scelgono la “vittima madre” ovverosia la/il coniuge o la vittima primaria, con la quale spesso convivono (hanno il terrore della solitudine), che abbia le caratteristiche giuste per garantire la continuità dei meccanismi che li hanno portati a diventare manipolatori, come la freddezza emotiva ad esempio. Nessuno dei due arriva ad amare l’altro, perché i meccanismi reciproci, bloccano l’evoluzione del rapporto. Il manipolatore vuole questo status quo, perché ha paura di cambiare e per sopravvivere, pur andando contro la legge dell’evoluzione (il cambiamento), continua a succhiare energia altrui…Molto raramente il narcisista arriva alla decisione d’intraprendere un percorso di guarigione, anche perché considera tutti gli altri inferiori. Magari l’estenuante fatica di dover sempre recitare una parte, il senso di soffocamento di non poter mai essere realmente se stessi, il non poter mai provare la gioia di un amore autentico, potrebbero alla lunga, incrinare il castello egoico in cui il narcisista si è rinchiuso, ma gli esperti ripongono ben poche speranze e insistono sulla necessità di fuga da parte della vittima per mettersi in salvo. Se invece è davvero la nostra fiamma gemella, state tranquilli, niente e nessuno può impedire l’amore vero. Che l’amore autentico inondi tutti noi!

La miglior scuola per Medium al mondo in un castello più bello di Hogwarts!

Arthur Findlay’s College

Ecco l’Arthur Findlay’s College: la scuola per MEDIUM più accreditata e stimata al mondo. Si trova in Inghilterra e in questo splendido castello “calendario” (ha 365 finestre, 12 porte, 7 corridoi e 4 scale) più bello di quello di Harry Potter, si svolgono oltre 80 corsi annuali, alcuni dei quali tradotti in simultanea in italiano. E’ possibile anche una visita giornaliera e non occorre neppure dire, che basta un appuntamento per avere una lettura medianica. Molte persone hanno trovato un immenso sollievo nel poter comunicare  con i loro cari in altre dimensioni.  Ho letto testimonianze struggenti di madri che dopo aver sentito i  loro figli, hanno ritrovato la forza di continuare a  vivere… Ma tutto questo deve svolgersi con la massima serietà e  rispetto,  che questi e pochi altri  medium garantiscono davvero. Quanti di noi hanno doti medianiche latenti o soppresse (volontariamente o meno), che potrebbero aiutare parecchie persone a trovare la propria strada, riconciliarci con un nostro caro o semplicemente provare la gioia di risentire chi abbiamo tanto amato. In questo luogo incantato è possibile farlo in tutta tranquillità.

Un po’ costoso soggiornarvi, ma l’esperienza dev’essere davvero indimenticabile. Il museo custodisce scritti eseguiti direttamente dagli spiriti e altre testimonianze concrete, provenienti da altre dimensioni, capaci di lasciare perplessi perfino gli animi più scettici. Chiunque torna a casa con la consapevolezza che tutto è una circolarità d’amore, che non conosce barriere, tempo o spazio e solo per questo varrebbe davvero la pena andarci. Se qualcuno fosse interessato, contattatemi, non vedo l’ora di organizzare un viaggio così magico! Vi lascio il link a fondo articolo con la speranza che molte barriere possano cadere…

https://www.arthurfindlaycollege.org/

“Il Sesso Magico” un libro che “dovrebbe” aiutare le donne a non soffrire per amore…

Con la fervida speranza di superare al meglio il divorzio, vado dallo psicologo da un anno oramai. Dopo sedute consumatesi in un primo momento nel pianto, successivamente nella rabbia e ora con domande a cui non trovo risposte (tanto meno lo psicologo); l’altro giorno appena entro nello studio, Psycho (come lo chiamo scherzosamente) mi fa trovare questo libro sulla scrivania, facendomi notare stizzito, che era sicuro che non lo avrei mai comprato nonostante me lo avesse consigliato. “Glielo impresto, mi raccomando poi me lo deve restituire. Ha capito?” Già di fronte ad un atteggiamento simile ti viene da rispondergli: “Tientelo”! Ma poiché la mia voglia di rinascere è prepotente, da brava scolaretta sono rimasta sveglia tutta la notte per finire di leggerlo. Sono più distrutta di prima! L’autrice, simpatica, sagace, sensibile, percorre anche un sentiero di ricerca spirituale. Dipinge romanzescamente una vita costellata di agi, di successi e di prove della vita…Ma quando fa dire al suo grande Guru che pure lui è stronzo con le donne...Le tue ultime speranze ti abbandonano. Il concetto dell’inevitabilità, della compulsività dell’uomo non solo di tradire sempre e comunque, ma di trattare pure male in qualche modo le donne, viene ribadito più e più volte, da diversi personaggi del romanzo. Alcune sue amiche, dopo esperienze sentimentali terrificanti, hanno scelto di diventare lesbiche, compresa l’autrice, che suo malgrado si sente sempre troppo attratta dagli uomini e non riesce a “prendersi solo la salsiccia, senza comprare tutto il maiale” (antica lezione di una sua figura femminile del passato). Il suo processo liberatorio, per quanto costellato di lussi e libertà poco comuni, è sinceramente lodevole e anche di esempio per tutte noi. Il suo intento più genuino è di fare capire a tutte le donne dell’universo che è inutile illudersi e che la reazione più saggia e matura è di accettare la realtà dei fatti, magari godendosi il Sesso Magico. Di cosa si tratta? Lui ti guarda tutto carino, t’invita a far l’amore, tu dici no, lui ammicca più seducente di prima, ti promette di farti star benissimo e pure lui è sicuro che godrà moltissimo assieme a te, ti convince e dopo un paio d’ore di estasi, sparite entrambi nella nebbia in direzioni opposte. Il grande Guru dice che l’unica possibilità di trovare un compagno abbastanza fedele è di trovarsi un mistico o un devoto. Nella sua simpatica lingua che mescola l’italiano allo spagnolo aggiunge: “Oppure buscateve un novio tennista, un atleta che risparmia la testosterona por vincere”. Il dramma è che gli uomini infedeli lo sono spesso in ogni aspetto. Ti sfruttano economicamente, t’ingannano, cercano di plasmarti, ledono la fiducia in te stessa, criticano il tuo modo di vestirti, ti trovano ogni sorta di difetto fisico, persino quando loro sono ormai flosci e cadenti. Cara Paola Tavella, femminista da sempre, grazie dei momenti di condivisione perno della “sorellanza” tra donne, grazie per la tua fatica di metterci di fronte a ciò che non vorremmo vedere negli uomini che amiamo, per averci ricordato quanto dobbiamo ancorarci nell’amore per noi stesse, ma ci lasci senza speranze. Perdonami Paola se ho tralasciato le mille sfumature di oggettiva saggezza e bellezza del tuo romanzo, ma il messaggio conduttore condanna tutti. Piacerà molto agli uomini, dovrebbero leggerlo. Quelli più involuti troveranno altri alibi, quelli con un barlume di sensibilità, magari capiranno cosa proviamo. Ringraziate il mio psicologo maschio che mi ha imprestato il libro… Sicuro che mi avrebbe illuminata.

Possiamo avvalerci del VOTO di PROTESTA

Si avvicinano le elezioni europee e forse qualcuno non si sente rappresentato dai candidati…UN MODO CONCRETO PER MANIFESTARE IL NOSTRO DISSENSO ESISTE: il voto di protesta. Questa procedura è ben diversa dall’astensione (che viene percepita solo come disinteresse) o dalla scheda bianca o nulla, che va a sommarsi a quelle della lista di maggioranza. Ho dovuto consultare diversi legali prima di ricevere conferma  della  validità della legge:  DPR 30 Marzo 1957 N. 361 e successive modifiche. Purtroppo alcuni avvocati dicono SI’…Altri NO…E ancora altri NON SO. Mi permetto di parlarne perché ho grande stima del legale che me lo ha confermato, ma ognuno prosegua le proprie ricerche in merito e se qualche avvocato vuole essere così generoso da darci il suo parere in merito, gliene saremo estremamente grati. L’importanza del voto di protesta, consiste nel fatto che, i nostri motivi di dissenso, che saranno verbalizzati, giungeranno in Parlamento. Se saremo in molti, qualcosa deve per forza iniziare a cambiare. La procedura è abbastanza semplice. Ci si presenta al seggio muniti di documento d’identità e tessera elettorale. Si attende che la nostra scheda venga vidimata e…senza toccare la scheda, si chiede al Presidente del Seggio di mettere a verbale la nostra protesta. Come vedrete nel link che vi accludo e che vi consiglio caldamente di leggere, potremo finalmente con grande soddisfazione (almeno per quel che mi riguarda) affermare: “Questo sistema elettorale lede i miei diritti costituzionali” oppure “Nessuno dei candidati mi rappresenta”. Per favore leggete con attenzione l’articolo allegato, spiega con dovizia di particolari l’esatta procedura e pure le due leggi da citare in caso di necessità. Questo articolo non vuole essere un’istigazione alla protesta, ma una doverosa informazione sulla possibilità di avvalerci del diritto di esprimerci…Ricorda il concetto di democrazia, vero? https://www.pressenza.com/it/2018/02/4-marzo-voto-protesta-istruzioni-luso/

Perché così tante persone aspettano la Fine del Mondo?

La Sindrome Apocalisse e le sue cause

Non se ne può più! Dopo una brevissima ricerca, viene fuori che la fine del mondo, dai tempi dei Romani a oggi, è stata prevista ben 183 volte! Sindrome Apocalisse viene chiamata e pesa molto, moltissimo sull’inconscio collettivo. Ovviamente è collegata alla nostra paura della morte, alla nostra difficoltà ad accettare la transitorietà di ogni cosa, ogni nostra opera, persino quelle scolpite nella pietra…Ma, oserò di più definendola il nostro mal di vivere. Basta guardare un tg per desiderare la fine di tutto. Il disgusto arriva talvolta a pervadere ogni meandro della mente e dell’anima. E in certi momenti scatta involontariamente un meccanismo ingenuo, quasi infantile, che ci porta a sperare o a temere, che arrivi Papà a sistemare le cose. Un supereroe o Dio (ognuno secondo il proprio credo) che, esasperato dalla nostra meschinità, arriva a punirci, a porre fine alle atrocità umane. Qualche “capoccione” ha proclamato che il Sole terminerà di darci la vita tra 4 miliardi di anni, non è un po’ presto preoccuparsene ora? Quanti soldi, impegno e fatica vengono riversati in improbabili rifugi a prova di apocalisse? Privarsi di tutto ora per sopravvivere in un loculo? Come sempre, troppi personaggi scaltri, travestiti da profeti, speculano sulle nostre paure. Non abbiamo neppure idea di quante volte il nostro pianeta…Scusate la presunzione, il pianeta, abbia rischiato l’impatto con un meteorite o chissà quali altre calamità. Le glaciazioni, il mitico diluvio universale…Tutti fenomeni di gran lunga precedenti al buco nell’ozono e all’effetto serra (va da sé che dobbiamo comunque rispettare e ringraziare Madre Terra). I terremoti sono sempre esistiti, come la cattiveria umana. Perché le antiche filosofie hanno sempre parlato di impermanenza e di illusione? Concetti ostici per il nostro ego che desidera l’immortalità e conferme “materiali” di se stesso, della sua esistenza. Cerchiamo uno scopo, un motivo più alto alla nostra esistenza e inciampiamo invece ogni giorno su miseri ostacoli, che sembrano proprio volerci bloccare ogni tentativo sul nascere. Tutto questo si ripete da almeno 195.000 anni, da quando i primi homo sapiens temevano di non sopravvivere a un brutto temporale, perché chissà chi o cosa, lanciava loro delle saette infuocate dal cielo. Man mano che scopriamo i misteri della vita, qualche paura si placa, ma la nostra parte ancestrale, così importante perché ci spinge a perpetrare la vita, è ancora troppo spaventata. Non ascolta la saggezza degli illuminati, non accetta che siamo qui per evolverci e per proseguire il nostro cammino altrove, non s’identifica ancora del tutto con la nostra essenza fondamentale e immortale. Può accadere qualsiasi cosa in qualsiasi momento, senza chiamare in causa un’apocalisse collettiva e per quel che concerne l’ individuo il risultato è esattamente identico: la morte fisica. Se dovesse capitare davvero la fine del mondo, ci troveremo esattamente dove dovremo essere, perché ogni cosa ha un suo preciso motivo d’esistere. Il fenomeno 2012 ha creato danni sconfinati. Paure e fedi “di circostanza”, che si sono sbriciolate all’alba del mattino seguente, creando rifiuto e delusione. Andiamo a dormire stanotte in pace con noi stessi, sapendo d’aver fatto del nostro meglio, questa pace ci permetterà di proseguire ogni sorta di viaggio. Buona vita, buon cammino!

Cos’è il BaZi? – il Codice del Destino cinese. Piccolo confronto con l’astrologia occidentale

Cos’è Il BaZi? Codice del Destino cinese. Piccolo confronto con l’astrologia occidentale

Un’astrologa/o deve continuare a studiare tutta la vita, perché ogni persona che le si presenta, la porta a confrontarsi con altri aspetti dell’incredibile disegno dell’esistenza. Con la speranza di allargare un po’ di più i miei orizzonti, mi sono avvicinata allo studio dell’astrologia cinese. Il BaZi è la versione cinese di un tema astrologico occidentale. Nessun VIP orientale osa prendere decisioni importanti prima che il suo astrologo di fiducia abbia analizzato il suo Bazi personale di nascita. Come sospettavo, 40 anni di studi astrologici occidentali, mi hanno aiutata ben poco di fronte a questa scienza orientale; anche il “collega” cinese la definisce tale, perché deriva da millenni di osservazione (la paragona alla meteorologia), almeno su questo ci capiamo. Come mai? Da quel poco che ho compreso (occorrerebbe vivere almeno un ventennio in Cina per assorbire e rendere proprie, tutte le sfumature di questa cultura) cambiano letteralmente i presupposti di base. La filosofia su cui poggia l’interpretazione del BaZi è, almeno ai nostri occhi, molto poco tenera.  Alcune affermazioni dell’autore, il più conosciuto al mondo attualmente: Joey Yap, hanno il suono della spietatezza. Per poter spiegare quest’ultima affermazione, cercherò, seppur indegnamente, di riassumere le 3 componenti essenziali del destino di una persona secondo il Bazi.

1) I talenti, i mezzi, i limiti e il tipo di energia che il Creatore ci dona al momento della nascita (e questo, con tutte le diversità del caso, coincide con l’astrologia occidentale). Gli archetipi a cui “noi” facciamo riferimento, corrispondono allo studio millenario degli influssi dei pianeti e delle stelle (il Sole e le stelle fisse). In Cina invece si riferiscono sia alle costellazioni celesti (Drago, Cane, Topo, Capra etc.), sia alle stagioni, sia ai 5 elementi: metallo, fuoco, legno, aria, acqua, terra e soprattutto al loro equilibrio. Anche gli astrologi occidentali osservano, l’equilibrio o lo squilibrio, tra i 4 elementi: aria, terra, acqua e fuoco e suggeriscono le attività che possono compensare le carenze. Se una persona, ad esempio nasce con una mancanza totale di elementi di terra, rischia di avere poco radicamento e senso pratico. Fare giardinaggio o altre attività manuali, aiutano a compensare. I colleghi cinesi, da quel che si arguisce, dopo aver consigliato i periodi e le direzioni migliori, mandano la persona dal maestro di Feng Shui.

2) L’influenza continua dell’ambiente su ogni persona, in ogni sua forma e da qui l’importanza fondamentale del Feng Shui per gli orientali. Dicono che il Bazi sia la diagnosi e il Feng Shui la cura. Guai a vivere in una casa la cui porta d’ingresso è rivolta verso la direzione sbagliata! Dormire con la testa a Nord anziché a Sud Ovest ad esempio (N.B. non esistono regole generali, ogni persona gode di direzioni favorevoli proprie) può scatenare una malattia, evitabile dormendo a S.O. oppure in un’altra direzione compatibile con la sua energia. L’influsso dell’ambiente si estende alla città di residenza, al periodo in questione e addirittura al luogo di sepoltura degli antenati. Anche in occidente esiste l’astrologia di rilocazione. Individua i luoghi dove riceviamo maggior influssi benefici rispetto ad altri. Come molti di noi si spostano, quando è possibile, per il proprio compleanno (la rivoluzione solare) per cercare di ricevere le energie migliori per l’anno a venire, ma non conferiamo tutta l’importanza che invece viene riconosciuta ai luoghi e alle direzioni geografiche tanto sottolineata dalla filosofia BaZi. Secondo la nostra filosofia è molto più incisiva l’evoluzione personale che la persona sceglie d’intraprendere.

3) Il fato, che per i cinesi si distingue dal destino, perché riguarda il nostro impegno costante, quel che facciamo o meno. Fattore che per alcuni, secondo il BaZi può essere totalmente inutile! Ecco la spietatezza. Joey afferma tranquillamente che per alcune persone è addirittura vano leggere i quotidiani. Che possono seguire tutti i corsi di auto miglioramento esistenti, ma che è tempo e denaro sprecato! Molto meglio rassegnarsi, lasciar perdere e accettare i consigli del Maestro Bazi sul come approfittare al meglio di quel, poco o tanto, che la vita ha riservato loro. Molti detti cinesi ricordano che è inutile crucciarsi per quel che non si potrà mai avere. Sottolinea inoltre l’eventuale importanza del tempo. Di fare o non fare la cosa giusta al momento giusto. Sì anch’io tengo d’occhio i transiti planetari per questioni importanti, ma soprattutto per intuire quale tipo di esperienze sono chiamata a vivere in un determinato periodo, anziché in un altro, ma qui noi diciamo: “Il cielo propone e l’uomo dispone”. L ‘ arte occidentale insiste sul come sganciarsi dagli influssi esterni, attraverso l’evoluzione personale, quella orientale invita ad assecondare nel modo migliore il proprio destino. Anche qui, esistono delle eccezioni. Talvolta esaminando un tema natale, spuntano degli indicatori di pericolo talmente potenti, che mi prodigo eccome a segnalarli. Ogni disciplina, ogni religione, ogni filosofia contiene una parte di verità, perché la verità assoluta è talmente sconfinata e interconnessa con talmente tante variabili, che ci è davvero difficile abbracciarla interamente. D’altro canto, guardando i video di Joey per approfondire, ho trovato una spiegazione, sempre un po’ dura per la mia formazione, ma ugualmente utilissima, sul perché ad esempio, una persona in gamba, bella, intelligente e chi più ne ha più ne metta, possa spesso accompagnarsi a un’altra, che sembra una poverella… La semplice presenza energetica particolare “della poverella” (lui usa espressioni meno delicate) porta bene. La aiuta, la sostiene. Da un’interpretazione più cruda, troviamo la maggior valorizzazione di chi, ai nostri occhi forse troppo giudicanti, può sembrare meno dotato. La sua sola esistenza offre molto, senza che debba neppure impegnarsi a fare chissà che ed è apprezzato per questo. Anche “noi” nella sinastria di coppia (comparazione dei temi natali) troviamo elementi di benevolenza, sempre reciproca, nella nostra ottica, ma il rapporto di coppia pare sempre un po’ più complesso da queste parti. E’ difficile che una persona porti solo bene, ci si rapporta agli altri anche per evolverci e da qui le sfide. Per il momento il mio breve avvicinamento ai colleghi cinesi termina qui. Avrei molto piacere d’incontrare un esperto Bazi per farmi interpretare il mio disegno di nascita, ma per quanto riguarda lo studio, non ho più l’età per memorizzare tutte le varianti e i fattori (almeno in parte) diversi da quelli che devo continuare ad approfondire nel mio quotidiano…Per non parlare degli ideogrammi. E’ confortante scoprire che, seppur in modi e maniere differenti, cerchiamo tutti sempre l’equilibrio e almeno una parola, che possa aiutare il prossimo. Grazie Joey per avermi dato una visione diversa.

L’8 Marzo che vorremmo

Sederci accanto ai voi uomini e trovare assieme le soluzioni, perché se tutto il resto dell’Universo, si basa sull’equilibrio tra maschile e femminile, magari sarebbe il caso che noi, miseri occupanti del pianeta, facessimo lo stesso. Vorremmo sapere che tutte le nostre sorelle stanno bene. Che siamo amate e protette dai nostri compagni, nella stessa misura in cui noi amiamo e ci prendiamo cura di loro. Vedere le bambine giocare con le bambole, invece di diventare bambole in giochi indegni di qualsiasi forma di umanità. Sarebbe meraviglioso poter uscire a ogni ora della notte, da sole, per parlare con le stelle in tranquillità, guardare a lungo la luna in silenzio, per recuperare energie e frammenti della nostra essenza. Quanto vorremmo poter essere totalmente vostre alleate, in ogni frangente di questa esistenza, ma c’imbattiamo troppo spesso in un vostro perverso senso di superiorità, che ci costringe a doverci difendere. Potremmo offrirvi molto, molto di più, ma ancora non riuscite a capire appieno il valore dei nostri doni, che arricchirebbero voi in primis. Parliamo di donne, le donne che riescono ancora a fatica, a non scimmiottare il modello maschile. Le donne, che seppur ferite, rimangono fedeli a ciò che sono. Vi affannate tanto a scoprire i misteri di Marte, senza riuscire a svelare la profonda bellezza di chi vi è accanto. Continuiamo ad amarvi ugualmente, perché siamo donne.

La Banalità del Male

Spiegazione di una, se non della, peggior forma di male di cui l’umanità è affetta

Lascio la parola alla magistrale spiegazione di Hannah Arendt, che spontaneamente si estende a infinite forme di male perpetrate in ogni tempo e spazio. Ecco il link per il breve video:

https://youtu.be/PEFP73paZ-I

Cerchiamo la FIAMMA GEMELLA e non l’anima gemella o compagna, facciamo un po’ di chiarezza

  Visto che la prima regola per ottenere ciò che si desidera è ESSERE PRECISI nella richiesta e in questo caso, parliamo di ciò che ogni essere umano desidera: il grande Amore della propria vita, facciamo un po’ di chiarezza in merito. Il distinguo, che pare fondamentale, sta imperversando su molti siti statunitensi. Premetto che alcuni presupposti sono un po’ opinabili, se non fuorvianti e spiegherò man mano perché. Iniziamo dalle “definizioni”. L’anima gemella dovrebbe essere (dico dovrebbe, perché comunque è difficile tracciare dei confini precisi in un rapporto animico) un’anima che proviene da una matrice energetica uguale alla nostra, come un fratello/sorella gemella. Quale funzione dovrebbe avere nella nostra vita? In teoria ogni rapporto, da quello che abbiamo col vicino di casa, con nostra madre o con un compagno/a  hanno principalmente lo scopo di farci evolvere. Ci mettono di fronte a parti di noi stessi che non conosciamo o che dobbiamo risolvere, ci permettono di comprendere cose che altrimenti avremmo ignorato e ci offrono la possibilità di amare e di essere amati su piani diversi. Premesso ciò, l’anima gemella dicono abbia una funzione di sostegno. Ci ricorda da dove proveniamo, difatti ci sentiamo subito a nostro agio assieme alle anime gemelle (che possono essere anche “solo” amici). Hanno una funzione corroborante. Pare che se ne incontrino diverse quando dobbiamo fare qualcosa d’importante, non solo per noi stessi. La loro vicinanza ci rafforza, ci consola, ci sostiene, ma…Non ci spingono verso l’amore cosmico, universale e incondizionato che si può vivere con la fiamma gemella. L’anima compagna pare che incarni un nostro karma da scontare e superare. Ci ritroviamo spesso incatenati a loro da un legame di parentela o di matrimonio; quasi come un passaggio obbligato, verso una risoluzione, che come la vita, può arrivare nei modi più disparati o non arrivare affatto, perché possiamo fare del nostro meglio, ma c’è di mezzo il libero arbitrio dell’altra persona. L’importante è che noi facciamo del nostro meglio, che cerchiamo di evolverci, superando le barriere del nostro ego…Il resto è in mani “Superiori”.  Talvolta bisogna anche trovare la forza di salvarci allontanandoci da alcune persone. Non esiste l’obbligo di stare fisicamente vicino, la nostra anima lavora comunque. Sono distinzioni sottilissime, che spesso s’intrecciano anche con vite di altre persone e/o situazioni. Persino negli insegnamenti di Saint Germain, si fa fatica a distinguere alcuni aspetti. E ora arriviamo alla fiamma gemella. Dovrebbe essere la parte complementare della nostra stessa anima. Quella che ci conduce alla completezza, all’amore assoluto e incondizionato, alla realizzazione totale di noi stessi. Sembra una favola vero? Come l’altra metà della mela di cui parla Platone . Quel che pare accada invece è che l’incontro sia complicatissimo, colmo di ogni sorta d’ostacolo, sia materiale, sia interiore. Spesso uno dei due si spaventa di fronte all’intensità delle emozioni che prova. Sui siti dedicati, che aumentano sempre più negli Stati Uniti, si parla fino allo sfinimento del meccanismo inseguitore – inseguito. Molti arrivano a pensare che sia quasi una sorta di garanzia che ci si trovi di fronte alla fiamma gemella nella prima fase della relazione (che può durare anche anni) ma anche questo, secondo il mio modestissimo parere, può essere fuorviante, se non dannoso. A volte può essere solo una persona che non va bene per noi in quel momento. Spiegano in mille modi, come l’incontro anche per un solo istante e addirittura su piani diversi (in sogno ad esempio) oltre a scatenare emozioni intensissime, tiri fuori immediatamente tutto il lato oscuro di entrambi, che va riconosciuto, integrato e trasformato in amore. Una cosuccia da niente… Ovviamente il rapporto, secondo la teoria, tutto ciò avviene affinché possiamo amare profondamente noi stessi, guarire ogni nostra ferita interiore e diventare capaci d’amore incondizionato. Aldilà di un sano senso critico e considerando che, camminiamo tra rigore, misericordia, il potere della nostra volontà individuale e il potere di una Volontà Superiore e pure collettiva aggiungo, abbiamo comunque il sacrosanto diritto di chiedere l’amore assoluto. La “nuova” teoria afferma inoltre, che il compito assegnato alle fiamme gemelle ricongiunte è di diffondere nell’Universo l’amore Cosmico…  D’accordo, siamo esseri immensi, capaci di miracoli, ma intrappolati nel nostro ego, che ha comunque il suo motivo d’esistere. Chiediamo il meglio immaginabile e mettiamoci all’opera, curandoci, prendendo coscienza di noi stessi, amandoci e amando, quale spinta migliore per la nostra evoluzione personale…Ma che l’idea del massimo assoluto, non ci porti a inseguire le molte illusioni che possono presentarsi lungo il cammino o peggio ancora, a non accettare le tappe del nostro percorso. Ogni forma d’amore è sacra! Non disdegniamo una bella unione solo perché pensiamo che possa esistere la perfezione in terra. A proposito, un inciso importante che riportano molti guru dell’amore: non tutte le fiamme gemelle s’incarnano contemporaneamente. Alla luce di queste affermazioni, tratte da non so quale fonte in verità, meglio accogliere il dono di un  amore sincero senza incaponirsi su alettanti chimere per il nostro ego. Gli “esperti” insistono nel dire che possiamo spazzare via semplicemente ogni sorta d’ostacolo. Anche questo è vero, ma in parte. In un prossimo articolo tratteremo i molti nodi karmici, di cui spesso non abbiamo neppure idea, che possiamo sciogliere abbastanza facilmente (voti di castità, di amore eterno fatti verso persone che non frequentiamo più e altri, provenienti da vite precedenti).  Cerchiamo da sempre il grande amore. Anche l’astrologia fornisce chiari indizi in merito grazie alla sinastria di coppia. Quante persone arrivano da me chiedendo se ho trovato i segni di matrimonio. Di cosa si tratta? Si mettono a confronto i due temi astrologici delle persone che formano o vogliono formare una coppia e si esaminano le affinità elettive, la compatibilità di carattere e sessuale, i meccanismi sia positivi sia negativi che l’unione stessa innesca, s’intravede se è un fuoco di paglia, un rapporto discontinuo e/o se può resistere ai colpi della vita e molto altro. Inutile dire che anche con il supporto astrologico….Il Cielo propone e l’uomo dispone. Tutto è possibile, con i propri modi e tempi, ma sinceramente, se riuscissimo tutti ad amarci basta un po’ di più, questo mondo sarebbe già…Altro. Dopo queste considerazioni, come non augurarci d’incontrare subito, su questo piano, qui e ora, la nostra vera fiamma gemella? Che sia così!

 

 

 

 

Doreen Virtue, acclamata esperta New Age, ora RINNEGA TUTTO…

   Ecco Doreen Virtue nella sua tenuta alle Hawaii, acquistato grazie ai suoi corsi, sedute individuali e diritti d’autore derivanti dalla vendita di ben 50 libri pubblicati  e 24 diversi tipi di mazzi di tarocchi, riguardanti gli angeli in ogni loro manifestazione. Bellissime le sue carte, sempre con immagini dolci, toccanti, dai messaggi rincuoranti, provenienti (secondo lei, la massima esperta mondiale di angeli) da ogni regno angelico, compresi  unicorni, farfalle, fate, fiori, gli immancabili delfini, sirene e tutti gli animali, che lei regolarmente “contattava”. Persino la sua storia personale riecheggia la folgorazione sulla via di Damasco. Psicologa, razionale e volutamente lontana da certi mondi, un giorno nel lontano 1995 viene salvata da un angelo che letteralmente urla aiuto al posto suo (perché non le usciva la voce) mentre due malviventi rubavano la sua auto davanti a lei. L’autrice dice che fino a quel momento non aveva mai voluto prestare attenzione alle voci che sentiva, perché secondo i suoi studi, rappresentavano l’anticamera di disturbi mentali. Dopo il miracolo invece, s’impegnò a studiare tutti i regni angelici, le loro origini,manifestazioni e i modi in cui vengono in nostro soccorso, oltre a canalizzarli regolarmente su appuntamento per i suoi clienti. Ha scritto cose meravigliose, confortanti, consolatorie, basate anche su certezze psicologiche che ovviamente già ben conosceva, vista la sua preparazione e supportate da antichi insegnamenti, provenienti da ogni religione e filosofia mistica. Preghiere bellissime per ogni bisogno umano, indicazioni precise sul come rivolgersi all’Arcangelo più “adatto” all’emergenza del momento. Indubbiamente una scrittrice motivazionalista, che ha spinto milioni di persone in tutto il mondo (tradotta in 38 lingue) a prendere coscienza del fatto che ci meritiamo una vita degna. La sua divenne più che degna. La villa alle Hawaii, il successo e poi il Ranch, dove ospitava centinaia di animali che lei voleva salvare…MA UN BEL GIORNO VEDE GESU’ e arriva tranquillamente ad affermare in un suo video pubblico in inglese  https://www.youtube.com/watch?v=iDB1p7Mx11M&t=111s   che lei ci ha insegnato cose sbagliate, mettendoci a repentaglio di presenze demoniache. Consiglia di non fidarsi di nessuno… Si scusa tanto, ma alla luce delle sue nuove rivelazioni (dirette, da parte di Gesù, ovviamente) proclama con la stessa identica sicurezza di un tempo, che nessuno può invocare direttamente gli angeli all’infuori di Dio. Le dispiace molto di non aver studiato prima la Bibbia, altrimenti non avrebbe mai insegnato certe cose che sono contro la volontà Divina. Doreen…Ma quante ne sentiremo ancora? Ora che ti autoproclami esperta della Bibbia, convincerai la Chiesa ad abolire la preghiera all’Angelo Custode? Nel suo sito personale arriva a condannare persino lo Yoga. Ora cade nell’esagerazione opposta, dicendo che solo Gesù è la via, la verità e la vita. Anche tu pensi che Dio voglia abbandonare tutti gli altri suoi figli nel mondo, tenendoli all’oscuro dell’esistenza di Gesù? Siamo nella separazione, etimologia stessa della parola diavolo. Ora Doreen insegna a tutti che possiamo canalizzare direttamente Dio…Ciascuno farà le proprie considerazioni. Nella foto in evidenza potete vedere come si presenta oggi. Mentre annuncia la sua conversione totale al cristianesimo, devolve i suoi sostanziosi diritti d’autore (le sue opere saranno ancora in vendita per anni, pare per clausole contrattuali contro la sua volontà) al mantenimento degli animali, emergono altre situazioni dubbie. Aste su  ebay con le sue carte autografate (ha già pubblicato un nuovo mazzo di carte sulle parole di Gesù…Certe abitudini sono dure a morire), nuovi libri su Gesù,crowfunding per alimentare le sue caprette sul portale Earthangels.com (sito disattivato e ora in vendita) e chissà quante altre peripezie. Siamo tutti qui per imparare, per conoscere la materia, per scrutare la profondità e la complessità dell’animo umano, per comprendere che quando facciamo del male, in realtà lo facciamo a noi stessi e infinite altre preziose lezioni indispensabili per la nostra evoluzione personale. Chiunque può inciampare, ma le tue sviste intrecciate a folgorazioni improvvise,  hanno condizionato milioni di persone nei momenti di debolezza, di bisogno e di dolore, che ora rischiano di ritrovarsi più confuse di prima . Esiste davvero questa netta differenza? Contesti addirittura il libro: “Un corso in miracoli” che ha aiutato molte persone ad aprirsi a un percorso di risveglio autentico; come ammetti di non esserti trovata a tuo agio nella comunità parrocchiale, perché senti comunque Gesù in maniera diversa. Grazie Doreen per averci ricordato che ognuno è maestro di se stesso, che le prove non finiscono mai e che il sentiero del ricercatore è arduo e aggiungo: unico per ciascuno di noi!

Per chi conosce l’inglese e vuole approfondire:

http://doreenvirtue.com/2018/07/05/frequently-asked-questions/

https://www.youtube.com/watch?v=WrHblXLYmzE

https://www.youtube.com/watch?v=SgUDwzlF_KU

 

 

 

 

 

Cosa cerca davvero una Donna in un Uomo?

   Conviviamo dall’inizio dei tempi eppure ci è ancora difficile capirci. Le incomprensioni di base sono sempre le solite, come le lamentele, che diventano vignette o barzellette avvilenti, trite e ritrite.  Dei difetti di genere, non ne parliamo. Le riunioni tra donne inferocite diventano  delle serate spassosissime e dopo il primo drink, le battute acquisiscono un crescendo d’ilarità con un pizzico di vetriolo. Le riunioni intergenerazionali poi (beep – beep). Le riunioni maschili? Spesso liquidano tutto con un: mi rompe sempre le p…… Passami una birra. Ma perché continuiamo a cercarci nonostante la dilagante fragilità dei rapporti ? I motivi d’attrazione sono infiniti, perplessi e spesso possiamo pensare che ci sia  di mezzo un karma. Cerchiamo comunque di capire (almeno in parte) cosa cerca una donna in un uomo. Senso di protezione? Non è più necessario come un tempo, grazie al Cielo. Certo…Rifugiarsi tra le braccia del proprio uomo è sempre confortante, ma non basta. Qualcuno da accudire, perché si soffre della sindrome della crocerossina? Diventiamo sempre più consapevoli e sappiamo che non funziona, oltre a essere un’orribile premessa per un rapporto…Come sappiamo CHE LA VOGLIA D’INNAMORARSI E’ PERICOLOSA!!!  L’attrazione fisica? Non basta e dura poco. Un brav’uomo di cui potersi fidare? E’ solo una premessa indispensable. Un uomo con cui poter parlare di tante cose? Può essere anche solo un amico. Un tempo pensavo che: gli uomini insegnano alle donne ad amare di più se stesse e le donne insegnano agli uomini ad amare di più gli altri, finché non ho parlato con una sorella maggiore. Qualcosa dentro di noi, cerca chi ci permette d’esprimere, di vivere e di essere, parti di noi che altrimenti non verrebbero alla luce. Solo interagendo a livelli profondi (consapevolmente o meno…altro mistero) vengono fuori sfaccettature nascoste persino a noi stessi. Ci si auspica che siano le parti migliori. Come nella classica battuta strappalacrime dei film, dove il protagonista dice: “Accanto a lei divento migliore”…Ma nell’infinito dedalo dell’esistenza, non sappiamo cosa veniamo chiamati a sperimentare. Va da sé che ognuno avrà il suo bell’elenco di conditio sine qua non in mente, ma puntualmente ci innamoriamo di una persona molto diversa, che forse corrisponde al 10% del nostro prezioso identikit del compagno perfetto…Oppure, peggio ancora, l’amato ha tutte le caratteristiche che avevamo in mente, ma ha pure difetti orribili ai quali non avevamo pensato! Perché è tutto così complicato? Perché amare non è roba da mammolette. Ci vuole un gran coraggio ad amare. Qualcuno dice che il  contrario dell’amore è la paura. La paura di essere vulnerabili, di scoprirsi, di mettersi in discussione, di abbandonare le proprie certezze, di lasciar andare il controllo su tutto, di confrontarsi, di venirsi incontro, di CAMBIARE… E’ proprio questo l’essenza della vita. Evolverci, che ci piaccia o meno è uno dei motivi più importanti per cui siamo qui, meglio farlo con le buone, prima che la vita presenti il conto…Che dite? Signori Uomini, aspettiamo con trepidazione la vostra risposta! Grazie

Il 5 Gennaio alla fiera “Tra Sogno Magia e Benessere” parleremo della FIAMMA GEMELLA e come incontrarla

    Molte persone stanno chiedendo il costo di partecipazione è gratis! Si paga solo l’ingresso alla fiera 

Sabato 5 Gennaio  2019 alle 16:30  potremo conoscerci al Palazzo dei Congressi a Pisa,  nella sala FERMI. Parleremo dell’incontro con la FIAMMA GEMELLA, con le anime gemelle, con le anime compagne e altri intrecci karmici. Oltre a descrivere i diversi tipi rapporti e i loro principali motivi “d’essere” nelle nostre vite, vedremo alcuni degli eventuali blocchi (ad esempio …voti di castità, di amore eterno e altro, provenienti da questa e altre vite ) che impediscono l’incontro con l’amore che tutti desiderano. Ogni rapporto può essere un rapporto d’amore, anche quelli che finiscono “male” secondo la nostra visione delle cose; finché non capiamo quanto abbiamo imparato e quanto ci siamo evoluti, grazie all’interazione con quella persona..Ovviamente questo non vuol dire che occorre perseverare!  Ci  meritiamo il meglio, per diritto Divino di nascita, perché non puntare verso la gioia? Verso l’altra metà di noi stessi, provando un amore impensabile? E’ un argomento molto vasto e abbiamo solo un’ora di tempo, ma se vorrete, potremo fare insieme la meditazione per incontrare e richiamare la nostra fiamma gemella in astrale . Questo e altro, Sabato 5 Gennaio alle 16:30 al Palacongressi di Pisa, sala Fermi. Auguro a tutti un 2019 colmo di amore!

Un libro che aiuta a sciogliere i nodi familiari e altri ostacoli verso la libertà

      Per chi non conoscesse ancora l’importanza delle costellazioni familiari, inizio accennandovi cosa sono. Gli Indiani d’America hanno sempre tenuto in grande considerazione gli antenati, perché sanno quanto le nostre vite, i nostri destini, siano così fittamente intrecciate con le loro esistenze. Basti pensare che vengono svolti sempre più studi sul microchimerismo. Fenomeno secondo il quale, alcune cellule della madre, rimangono negli organi del figlio per decenni e viceversa (cervello compreso…Influenzando, forse, il nostro modo di pensare). Come può accadere tra gemelli e addirittura tra più fratelli nati in momenti diversi. E’ possibile che in una donna possano vivere le cellule di più persone: quelle di sua madre e dei suoi figli. Se non è connessione questa…Quando il nostro albero genealogico è sofferente, tutti i suoi frutti lo diventano sempre più. La tecnica della costellazione familiare è un processo di guarigione delle madri di nostra madre, dei padri di nostro padre, di tutti i nostri fratelli che non sono venuti al mondo e di infinite altre dinamiche, di cui spesso non siamo neppure a conoscenza. Tutti sanno oramai che, finché una ferita interiore, animica, non viene riconosciuta e sanata, continuerà a manifestarsi, seppur in modi leggermente diversi, causando sempre più dolore. L’unico modo per interrompere la sofferenza, è portare alla luce l’accadimento scatenante (morti tragiche o violente, aborti, fallimenti giudiziari, dispersi in mare non sepolti…) assieme ai suoi protagonisti e mettere in atto le semplici, sebben emozionalmente difficili a volte, tecniche di guarigione delle costellazioni. Perché questo libro è così importante? Perché ci fornisce molti strumenti utili per iniziare le nostre “auto costellazioni”, perché la profondità e l’esattezza delle spiegazioni sono straordinarie, perché ci mette in grado di proseguire (con tempo e pazienza)il lavoro di guarigione in più modi, fino a giungere alla liberazione dal passato. Riporto alcuni versi del libro “L’Universo Crearmonico delle Costellazioni Familiari” di AlbaSali, con la speranza che il loro potere intrinseco possa innescare guarigioni a catena:

“Davanti a te mi inchino al Cielo e alle Radici e al mio Destino        a tutto ciò che l’Universo compie attraverso di me e di te                    a tutto ciò che la mia famiglia guarisce con te                                     a tutto ciò che della mia storia diventa migliore con te

Ovunque tu sia                                                                                                    e con qualunque ragione ti sia mascherato                                               ti raggiungo con la Luce della verità                                                          perché niente sia più camuffato                                                                    e il bene non sia più negato           

Ovunque tu sia                                                                                                     e dentro qualunque antro ti sia rifugiato                                                 ti porto in dono ciò che non hai pagato                                                     perché dalla prigione del debito tu sia liberato                                        e un altro male venga alleviato 

Ovunque tu sia                                                                                                     e dietro qualunque ombra ti sia trincerato                                               dal potere della mia innocenza oggi tu sia visitato                                perché ciò che un tempo mi hai levato                                                      davanti a Dio e all’Universo mi torni travasato   

E mentre mostro la tua mancanza                                                              proteggo una speranza                                                                                    che il mondo sia migliorato                                                                           da un giusto disarmato                                                                                  e da un colpevole risvegliato 

Oltre ogni rancore rabbia o vendetta                                                          prego per te perché l’odio smetta                                                                 perché qualunque equità ti sia mancata                                                   dalla mia preghiera ti sia compensata

E che ogni generosità ricevuta                                                                       anche dal carnefice sia ricambiata                                                             perché ogni vittima violata                                                                           ha bisogno di essere consolata

Davanti a te al Cielo e alle Radici                                                                 m’inchino al risultato                                                                                      perché ho fede che nell’Universo abbia un significato                          e tutto ciò che non mi viene compensato                                                   diviene oggi un prezzo pagato                                                                     per un debito del passato                                                                                e per l’insegnamento imparato

E mentre ti porto nel mio cuore                                                                    io oggi servo l’amore” 

                                                                                                                                                                                                                                 

 

Cosa vorrebbe dirti la Donna che ti ama quando le usi violenza…

    Tra le tue braccia tutto sembrava dissolversi e trasformarsi in quel che possiamo essere. Tenevano lontano da noi il dolore del mondo. Le tue mani plasmavano la bellezza che vedevi in me. Ma ora in quale abisso sei caduto? Cosa ti è successo? Non mi riconosci? Fermati, stai uccidendo la parte migliore di te…Cosa ti rimarrà?

Spesso sono questi  ed altri i pensieri che molte donne vorrebbero poter dire all’uomo che conoscevano, persino quando si trasforma in quel che non avrebbero mai immaginato, ma non possono…Solo quando sono in salvo, al riparo dalla sua follia, prima di addormentarsi sfinite, bisbigliando incessantemente preghiere mescolate a imprecazioni, la voce dell’amore che ancora riescono a provare, vorrebbe ricordargli chi era…

Importare il Black Friday si, ma la Festa del Ringraziamento no?

    La maggior parte delle persone, giustamente, non conosce neppure l’origine del Black Friday e sinceramente non c’è molto da dire in merito. Oggi è solo un pretesto per incentivare gli acquisti, teoricamente il venerdì successivo alla Festa del Ringraziamento, che si svolge ogni quarto giovedì del mese di novembre. Perché limitarsi a un giorno? Questo venerdì nero è iniziato già da lunedì…Ogni scusa per vendere l’illusione dell’affare va bene. Sbarcano SOLO le trovate commerciali americane, ben poco degli aspetti positivi della cultura americana riesce a valicare le frontiere, come la meritocrazia. Domani le famiglie americane si riuniranno per ringraziare per quel che hanno, consolidando i legami, apprezzando maggiormente la vita e i suoi doni…Non farebbe bene anche a noi? Anche la persona che si sente tanto sfortunata, ha sempre qualcosa per cui dire GRAZIE e ripeterlo, di tanto in tanto, spalanca le porte ad altri doni. Grazie a voi che ci seguite, grazie al Creato per tutto quanto e grazie a tutte le persone, che con i loro piccoli gesti quotidiani, fanno davvero la differenza! Siccome sono in molti a chiedermi le ricette del tradizionale pranzo del Thanksgiving, le troverete a questo link: http://blog.cookaround.com/meltingpot1/category/senza-categoria/

Come diventare più intelligenti? Qualche spunto

   Perché diventare più intelligenti? Si potrebbe elencare tutta una serie di motivi plausibili, dal riuscire a trovare più facilmente delle soluzioni ai problemi, al vivere meno faticosamente; ma sebbene siano le risposte più comunemente accettate, mortificano, in realtà la vera importanza dell’intelligenza umana. Siamo nati per cogliere quanto più possibile di questo incredibile viaggio,  per arricchirci fino al punto di poter accedere a una profonda serenità d’animo e l’intelletto è uno dei principali mezzi che abbiamo per riuscirvi. Si possono sviluppare le diverse forme d’intelligenza (qualcuno arriva a dire che siano di 36 forme diverse) ed è importantissimo cercare di coltivarne quante più possibili per un accrescimento armonico. Quella emotiva è fondamentale, perché una grande mente che non poggia su un grande cuore è forse più pericoloso di un gran cuore che non ragiona… Vediamo cosa possiamo fare di concreto per aumentare le nostre sinapsi mentali: 

  1. Assaggiare cibi e bevande mai provate prima – il nostro organismo svilupperà immediatamente nuove sensazioni e processi neurali
  2. Praticare un’attività manuale – stimolare l’intelligenza del corpo aiuta a coordinare meglio anche i pensieri, oltre a dare un maggior equilibrio di base
  3. Osservare il concatenamento degli eventi, sia della propria vita sia di tutto ciò che ci circonda – questo innesca una serie infinita di sillogismi e di domande a cui cercheremo delle risposte
  4. Viaggiare, confrontarsi con altre culture, con altri punti di vista – oltre a colmarci di stupore di fronte alle infinite possibilità, ci dà un “mondo” di spunti nuovi da elaborare che possono persino scardinare dei nostri limiti
  5. Ascoltare senza giudicare-ascoltare gli altri con la massima apertura (ciò non esclude un giusto senso critico), ascoltare se stessi con la stessa disponibilità, i racconti di vita con la consapevolezza che si sta ricevendo un regalo di cui usufruiremo al momento giusto
  6. Imporsi di fare qualcosa di diverso o di fare qualcosa in maniera diversa il più spesso possibile – Sembra una sfida e forse lo è, ma i benefici sono incredibili. Provate solo a fare il solito tratto di strada al contrario…
  7. Cercare d’imparare qualcosa di nuovo ogni giorno – una parola, una ricetta, una corrente filosofica affinché i “vecchi” pensieri possano interagire alla luce di nuove conoscenze
  8. Concedersi la possibilità di provare nuove emozioni positive- le emozioni sono potentissimi e veloci mezzi d’evoluzione. A volte basta guardare un film o leggere un libro…
  9. Un metodo antico è quello di percorrere un labirinto- aiuta a creare dei nuovi binari mentali. Se avete un giardino potete anche crearne uno, eccovi il link dove troverete le istruzioni, ma potete anche copiarne uno su un foglio e percorrerlo con un dito: https://www.wikihow.it/Disegnare-un-Labirinto
  10. Praticare la meditazione, nelle sue diverse forme – permette alla mente di accedere a stati di coscienza a cui solitamente non arriviamo. In alcuni stati del Sud America la giornata scolastica inizia con 10 minuti di meditazione. In rete troverete migliaia di meditazioni guidate (consigliabili ai neofiti soprattutto).
  11. Permanere nella certezza che in realtà non abbiamo limiti d’intelligenza, che possiamo sviluppare continuamente nuove risorse e qualità, possiamo cambiare, migliorarci fino all’ultimo respiro della nostra vita

 

 

 

Le 39 possibilità che ti offrono i FIORI di BACH

  1.    Riassumerò indegnamente i 38 stati d’animo e aspetti nocivi del carattere, che possiamo migliorare assumendo i Fiori di Bach, affinché persino la persona più indaffarata possa venirne a conoscenza in pochi minuti senza dover fare ricerche. Sembra quasi impossibile, ma ancora troppe persone non ne hanno neppure sentito parlare. Il trentanovesimo rimedio è la formula di Pronto Soccorso nota come RESCUE di cui parlerò in seguito. Eccovi l’elenco: 1 Agrimony – Per chi finge che va sempre tutto bene quando ha la morte nel cuore. La persona può arrivare persino al suicidio.
  2.  Aspen – Paure e angosce di origine sconosciuta, paura della paura stessa
  3. Beech – Eccessivo senso critico, intolleranza verso il prossimo
  4. Centaury – Personalità totalmente sottomessa, si sente uno zerbino
  5. Cerato – Per chi non ha nessuna fiducia nel proprio giudizio e intuizione, grande insicurezza
  6. Cherry Plum – Quando si teme di perdere il controllo, arrivando persino a fare o a farci del male
  7. Chestnut Bud – Se si ripetono sempre gli stessi errori, difficoltà d’apprendimento
  8. Chicory – Si tende a essere possessivi, invadenti, a manipolare gli altri con l’illusione di soddisfare le proprie carenze affettive
  9. Clematis – Fuga dal mondo, distrazione, per chi  è sempre sulle nuvole
  10. Crab Apple – Problemi sessuali, senso di sporco, vergogna, purificatore
  11. Elm – timore di non essere all’altezza, di non trovare la soluzione giusta a un problema o a una situazione
  12. Gentian – Depressione per cause note e quando si ha bisogno di un po’ d’incoraggiamento
  13. Gorse – Contro la disperazione
  14. Heather – Egocentrismo, terrore della solitudine
  15. Holly – Fiore dell’amore cosmico in grado di aiutarci ad amare noi stessi e il prossimo, a sciogliere  l’invidia, la gelosia e il sospetto
  16. Honeysuckle – Per chi vive nel passato e non riesce ad accettare i cambiamenti
  17. Hornbean – Stanchezza mentale che si ripercuote sul fisico, aiuta il riallineamento energetico e tonifica la mente
  18. Impatiens- Impazienza e tensione
  19. Larch- Per tutti i momenti in cui manchiamo di fiducia e di stima verso noi stessi.
  20. Mimulus – Paura di origine conosciuta, timidezza
  21. Mustard – Per quella nuvola nera che sembra inghiottirti all’improvviso e senza motivo
  22. Oak – Eccessivo senso del dovere, accanimento
  23. Olive – Profondo esaurimento fisico e mentale
  24. Pine – Per i sensi di colpa (compresi quelli immotivati) ed eccessiva autocritica
  25. Red Chestnut- Eccessiva paura e preoccupazione per i propri cari, che spesso richiama il peggio
  26. Rock Rose – Terrore, panico, angoscia
  27. Rock Water – Rigidità a qualsiasi livello
  28. Schleranthus – Instabilità di carattere, umori altalenanti, indecisione, difficoltà di scelta
  29. Star of Bethlemme – traumi, choc e relativi blocchi psicologici
  30. Sweet Chestnut- Per la notte oscura dell’anima. Lutti, tragedie
  31. Vervain – Fanatismo, entusiasmo eccessivo
  32. Vine – Problemi di potere, volontà di dominio, ambizione esagerata
  33. Walnut- Ipersensibilità alle influenze esterne e difficoltà a cambiare. Lo spezza incantesimi
  34. Water Violet- Per chi si isola perché si sente superiore agli altri ed è troppo orgoglioso
  35. White Chesnut – Pensieri ossessivi e logoranti che non lasciano dormire
  36. Wild Oat – Per la sindrome di Peter Pan, per chi inizia mille attività senza portarne a termine una
  37. Wild Rose – Per chi ha perso ogni speranza e si è arreso. Contro l’apatia totale
  38. Willow – Rimedio contro rancore, risentimento, vittimismo, autocommiserazione e biasimo
  39. RESCUE REMEDY – il rimedio di Pronto Soccorso utile per ogni situazione d’emergenza e improvvisa.

Con queste poche righe non ho neppure sfiorato gli aspetti fondamentali e i possibili usi dei Fiori di Bach; ma sono certa che leggendo persino distrattamente, lo stringato elenco, avrete riconosciuto almeno uno stato d’animo che torna a tormentarvi di tanto in tanto. Lo studio dei Fiori di Bach insegna, anzitutto, i nostri principali stati emotivi, aiutandoci a far luce sulla  natura umana e su noi stessi. Il Dottor Bach era una grande anima, che ha voluto lasciar in dono all’umanità, un metodo semplice e non invasivo per superare molti limiti. Durante i corsi vengono spiegati tutti gli stati emotivi, primari e secondari, collegati a ogni essenza, le caratteristiche fisiche  di ogni fiore, secondo la dottrina delle segnature e le relative antiche leggende, i metodi d’utilizzo, le diluizioni più efficaci e molto altro ancora.

Alcune risposte alle domande sulla FIBROMIALGIA

copertina fibro fb    In questi giorni molte persone che soffrono di fibromialgia mi hanno scritto, chiedendomi informazioni e conforto. So bene come ci si sente, perché questa malattia ha dilaniato la mia vita per dodici anni e sono qui a ripetervi che SI PUÒ’ GUARIRE! N.B. Occorre avere una diagnosi medica precisa, che escluda altre patologie, prima di pensare che si tratti di Fibromialgia. Veniamo alle domande e alle considerazioni più ricorrenti che mi sono arrivate: 1) Mi sento talmente sola/o in questa sofferenza perché difficilmente gli altri mi capiscono. Credono che lo faccia apposta per essere al centro dell’attenzione (uso il femminile perché colpisce molto di più le donne rispetto agli uomini) che mi avvalga della malattia per non reagire, che la “usi” come alibi per non fare niente, che dovrei imbottirmi di antidolorifici/antidepressivi e smetterla di fare la vittima, che è tutto frutto della mia testa e troppe altre stroncature simili. Per esperienza vi dico che è difficile per una persona sana, anche solo immaginare, cosa significhi provare dolori lancinanti e costanti che impediscono persino di dormire. La maggior parte delle persone non riesce a capire, non per cattiveria, ma per mancanza di capacità d’ immedesimazione. Come spiegare loro che non si dorme, ma che ci si accascia per mancanza di forze, che  ogni movimento richiede uno sforzo e che almeno la metà delle energie vengono usate solo per riuscire a stare in piedi? Ricordo che persino persone care, mentre cercavano d’incoraggiarmi, gesticolando, puntavano il loro indice nel mio avambraccio causandomi un dolore insopportabile. Spostavo il braccio e inconsciamente si dirigevano sull’altro. Vedevano le mie smorfie di dolore e mi chiedevano candidi: “Ma cos’hai?”. Spiegavo che mi facevano male e rispondevano attoniti: “Ma dai. Non è possibile, ti ho appena sfiorata!”  A quel punto hai la sensazione di perdere ogni speranza, ma vi prego di non soffermarvi sulle reazioni e opinioni di chi non comprende. La maggior parte delle persone è in buona fede e molte ci vogliono pure bene (meno male penserete…) è solo troppo difficile per loro comprendere, che possa essere così doloroso una cosa talmente scontata nella vita, come allungare un braccio per prendere un pezzo di pane. Soffermatevi sul bene che vi vogliono, altrimenti aggiungerete sofferenza alla sofferenza. 2) L’altra domanda che mi viene rivolta da chi ha letto il mio libro è se è normale che vi siano delle ricadute, anche improvvise. La risposta è SIIIIII!!! Assolutamente si! Perché? Perché, esclusi i fattori fisici (vi prego, fate tutti i controlli, anche endocrini, che vi consiglia il medico) il processo di guarigione ci costringe ad affrontare  dolori profondi dell’anima e spesso non si tratta di un solo trauma. Chi lavora su di sé da tempo, ben conosce certi meccanismi del nostro inconscio. Non bisogna temere le “scosse di assestamento” e neppure scoraggiarsi di fronte ai nuovi problemi che sembrano spuntare da ogni dove. Siamo esseri infiniti, molto più ampi e complessi di quel che immaginiamo. Abbracciate la malattia, non opponetevi. So che quel che dico è difficilissimo, soprattutto quando il dolore non dà tregua, ma quando non ce la fate più, prendetevi  qualche ora e secondo il vostro sentire del momento, provate a fare una delle seguenti azioni (cercate, quando vi sentite pronti, il modo di fare entrambi – in occasioni separate):           A) sfogatevi! Urlate, spaccate i piatti, mandate a quel paese chi se lo merita, come tutte le situazioni che vi causano sofferenza. Mandate a spigolare anche il dolore e ricordate al vostro corpo che lui è al vostro servizio e non voi al suo! Assurdo direte? Provare per credere. Diteglielo con tutta la rabbia, la frustrazione e la forza possibili. E’ come ristabilire una gerarchia interna per riprendere il potere su se stessi                   B) immergetevi nel dolore senza paura.  Affrontatelo (quando vi sentite pronti per farlo, magari con una persona di fiducia accanto) arrivate anche a sfidarlo, ditegli che siete lì per ascoltarlo, per capire cosa vuole dirvi. Forse il dolore aumenterà esponenzialmente, resistete finché ve la sentite, perché in quel momento, qualcosa di potente si sta muovendo dentro. Questo è una parte della mia esperienza, che mi ha condotta alla guarigione. Alcune cose vi risuoneranno dentro, altre vi sembreranno assurde, perché ciascuno ha il suo personalissimo percorso da fare. Nell’ebook (preferibile alla versione cartacea, perché purtroppo i tempi di spedizione sono lunghi) che lascio a un prezzo basso, per permettere a chiunque di comprarlo, troverete molti rimedi naturali, spunti di riflessione e informazioni. Potete leggere l’anteprima a questo link: http://www.lulu.com/shop/maria-lanzone/guarire-dalla-fibromialgia/ebook/product-20671214.html

SI PUO’ GUARIRE, diventando persone più consapevoli di sé stesse e grate alla vita. Ve lo auguro di tutto cuore!

“Continuare a credere…che vale la pena di essere uomini e donne” Grazie Sindaco di Riace – Hasta Siempre!

 Forse avrete già letto il discorso del Sindaco di Riace Domenico Lucano, pronunciato durante la straordinaria e meritatissima aggiungo, manifestazione di solidarietà da parte di 6000 persone, che si unite sotto casa sua, divenuta ora la sua prigione.  Non intendo solo onorare l’impegno, la dedizione e il coraggio di quest’uomo, riportando uno stralcio del suo discorso; lo cito con la più profonda speranza che la ripetizione di queste parole, di questi ideali imprescindibili dal vero senso della nostra umanità, entrino in noi, ricordandoci di cosa siamo capaci.

Vi auguro di avere il coraggio di restare soli e l’ardimento di restare insieme, sotto gli stessi ideali.

Di poter essere disubbidienti ogni qual volta si ricevono ordini che umiliano la nostra coscienza.

Di meritare che ci chiamino ribelli, come quelli che si rifiutano di dimenticare nei tempi delle amnesie obbligatorie.

Di essere così ostinati da continuare a credere, anche contro ogni evidenza, che vale la pena di essere uomini e donne.

Di continuare a camminare nonostante le cadute, i tradimenti e le sconfitte, perché la storia continua, anche dopo di noi, e quando lei dice addio, sta dicendo un arrivederci.

Ci dobbiamo augurare di mantenere viva la certezza che è possibile essere contemporanei di tutti coloro che vivono animati dalla volontà di giustizia e di bellezza, ovunque siamo e ovunque viviamo, perché le cartine dell’anima e del tempo non hanno frontiere.

Hasta siempre.”    

Per leggere il discorso completo: https://ilmanifesto.it/il-coraggio-di-restare-soli/

Triste epilogo per il Castello di Coderone…

      Grazie al consigliere Comunale della Spezia,  Massimo Caratozzolo e all’interessamento della giornalista Claudia Bertanza, a giugno fu presentata un’interrogazione al servizio competente delle aree verdi, per il ripristino del sentiero che conduce al Castello di Coderone. RISPOSTA? Negativa. Il Comune non intende intervenire. A che serve d’altronde rendere accessibile un Castello Medievale dove si recavano i Templari? Abbiamo già così tanti beni architettonici storici da far impallidire Roma…Perdonate l’ironia, ma sarebbe bastato un intervento minimo per valorizzare il territorio e recuperare un luogo molto interessante sotto diversi aspetti vedi: http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2018/02/05/un-luogo-sacro-di-potere-a-la-spezia-il-castello-di-coderone/ . Avrebbe richiamato studiosi e turisti durante tutto l’arco dell’anno. Nel disperato tentativo di salvaguardare un patrimonio simile, osiamo lanciare l’idea di ripristinare l’area grazie a un gruppo di volontari, che in altri luoghi hanno riportato in vita angoli meravigliosi, arricchendo tutti noi. L’alternativa è una lenta, ma inesorabile scomparsa del Castello, assieme a tutto ciò che ha rappresentato nei secoli e che tutt’ora rappresenta.

Tolle ci insegna a governare il dolore come un’entità a se stante

    E’ uno dei pochissimi, se non l’unico, autore contemporaneo a parlarci del: “Corpo di dolore”. L’opera di Tolle ci dona una visione rivoluzionaria  (da “Nuovo Mondo”) che ci permette di gestire il dolore vedendolo per ciò che è: un’entità, quasi un morbo, che necessita di alimentarsi continuamente di altro dolore e che vive di vita propria, agendo a nostro discapito. Nel momento in cui riusciamo a riconoscere questo “corpo” come qualcosa di estraneo alla nostra vera e profonda essenza, inizia la nostra liberazione. Cominciamo a spersonalizzarlo, a dialogare con esso e a porgli dei limiti. Nessuno è esente dal dolore, ma  ne siamo tutti schiavi finché non ne prendiamo le redini. Vi lascio il link di questo video con la meditazione tratta dal libro per approfondire:  https://www.youtube.com/watch?v=Z7IHgVVToiE   Come saprete Tolle ha vissuto diversi anni sulle panchine, senza casa, soldi e pochissimo cibo, in seguito a una profonda crisi interiore e proprio grazie a quest’esperienza, ha trovato la beatitudine interiore e la profonda conoscenza dell’animo umano. Come non ricordare un’altra perla di Tolle: “La fine del dramma di vita” tratto dal precedente libro: Il potere di Adesso

“Gran parte del cosiddetto ‘male’ che avviene nella vita delle persone è dovuto all’inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato dall’io. Talvolta io chiamo queste cose “dramma”. Quando siamo pienamente consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare brevemente come opera l’io e come crea il dramma.L’io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori. L’io si percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini. Gli schemi fondamentali dell’io sono creati per combattere la sua radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza, dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell’io sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi problemi, semplicemente perché l’io stesso è il problema. Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il “male”: un dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di potere, violenza emotiva o fisica, eccetera. Fra questi vi sono mali collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti all’inconsapevolezza accumulata. Inoltre molti tipi di malattie sono causati dalla resistenza continua dell’io, che crea restrizioni e blocchi nel flusso di energia attraverso il corpo. Quando ci ricolleghiamo all’Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche genere. Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma. Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma. Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma. Quando lasciamo che il passato o il futuro oscurino il presente, creiamo il tempo, il tempo psicologico, la sostanza di cui è fatto il dramma. Quando non onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare. La loro storia è la loro identità. L’io gestisce la loro vita. Vi hanno investito l’intero loro senso del sé. Perfino la loro ricerca (di solito infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne diventa parte. Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro dramma. Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono di più è il loro risveglio. Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la fine di ogni dramma della nostra vita. Nessuno può nemmeno litigare con noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona pienamente consapevole. Il litigio implica l’identificazione con la mente e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione dell’altra persona. Il risultato è che le opposte polarità si forniscono energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell’inconsapevolezza. Possiamo ancora esprimere la nostra opinione chiaramente e fermamente, ma non vi sarà dietro nessuna forza reattiva, nessuna difesa e nessun attacco. Allora non si trasformerà in dramma. Quando siamo pienamente consapevoli, smettiamo di essere in conflitto. “Nessuno che sia in unione con se stesso può nemmeno concepire un conflitto”: questo si riferisce non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste.”

 

“Vuoi dire che Dio è vanitoso?”

   Rientrata da poco da una delle isole più belle del mondo, la Sardegna e ancora ebbra della sua bellezza, mi chiedo se Dio, di tanto in tanto, si compiace in modo particolare del Suo Creato. La foto che vedete è della famosa spiaggia: la Marmorata, peccato che sfuggano mille dettagli straordinari. La sabbia è di granito, la pietra su cui poggia l’ isola. Tra le dune sbocciano fiori bellissimi, il profumo della macchia mediterranea s’intreccia con quello del mare, in maniera sempre diversa, come i venti della Sardegna, carezze perpetue mai uguali a se stesse. Le farfalle danzano assieme alle libellule sotto al cielo terso, per non parlare dell’acqua del mare…Un luogo che sembra volerci anticipare un’idea del Paradiso. Peccato che le reazioni delle persone che vi giungono, siano in totale contrasto con il luogo. In sette giorni, mai una volta, ho udito un commento di stupore o di gratitudine verso tanta beltà.  Vi ricordate Celie (Whoopie Goldberg) nel film: “Il Colore Viola”, quando dice: “Vuoi dire che Dio è vanitoso? No, non è vanitoso. Vuole godersi le cose belle con noi. Io credo che Dio si incazza se tu, di fronte al colore viola di un campo di fiori, neanche te ne accorgi.

“La nostra paura più profonda”…E il Ritorno all’amore

                                                  E’ Marianne Williamson ad aver scritto nel suo illuminante libro: “Ritorno all’amore”, le parole pronunciate da Nelson Mandela nel suo discorso d’insediamento e che ritroviamo anche nel film: Coach Carter, sulla paura più profonda dell’essere umano. Prima di lasciarvi ai pensieri che dovrebbero essere instillati in ogni bambino, come in ogni passante, includo un altro estratto dell’infinita saggezza di questa anima,sul nostro cammino verso il  ritrovamento dell’amore: “L’amore è ciò con cui siamo nati. La paura è quello che abbiamo imparato qui. Il viaggio spirituale è l’abbandono, o l’atto di disimparare, la paura e l’accettazione del ritorno dell’amore nei nostri cuori.”

La nostra paura più profonda

“La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.                    La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.  E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: “ Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?” In realtà chi sei tu per NON esserlo?Siamo figli di Dio.Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo nati per risplendere, come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere,                    inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”

Marianne Williamson