Una Stonehenge all’Isola del Giglio e il canto delle piante






Una fuga di appena due gorni all’isola del Giglio, che ho sempre desiderato vedere, anche perché mio padre si chiamava Giglio. E’ un’isola bellissima, con i suoi massi di granito che ricordano la Sardegna, ma più verde. Sdraiarmi sulla spiaggia del Campese mi ha dato la gioia di trovare infiniti micro cristalli, perfettamente formati, come quelli usati in cristalloterapia. La mattina dopo l’arrivo, trovo un volantino che propone di ascoltare il suono delle piante. Desideravo fare l’esperienza da almeno 30 anni. Sapevo che era possibile solo nella comunità di Damanhur a Torino…E invece, “l’isola di papà” era pronta a regalarmi l’esperienza. Ora è in vendita un dispositivo chiamato “Plantsplay” a questo link: https://www.plantsplay.com/, che permette a tutti di “sintonizzarsi” come non mai con il regno vegetale. Basta collegare due sensori alle foglie e si può ascoltare la melodia di ogni pianta. E’ straordinario sentire la differenza di suono e di frequenza, quando si accarezzano le foglie. Ho voluto toccare un leccio, già abbastanza provato da diversi tagli e lui si è ammutolito di colpo. Mi è bastato staccarmi e chiedergli, in cuor mio, il permesso e la musica è cambiata di colpo. Se volete sentire come ogni pianta ha note sue particolari, eccovi uno dei diversi link su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=F3GgGL8IT3I Ma mi aspettava un’altra graditissima sorpresa…La guida, Marina Aldi, come se ci conoscessimo da sempre, ha iniziato a parlarmi di un incredibile sito archeologico dell’età del Bronzo, chiamato: “La Cote Ciombella” scoperto e custodito da lei. Le corrispondenze astronomiche, la disposizione delle pietre, l’orientamento, tutto coincide con la nota Stonehenge. L’indomani mi sono ovviamente precipitata a visitarlo e l’energia del luogo mi ha letteralmente rapita. Tutti mi dicevano quanto fosse luminoso il mio sorriso e come avrebbe potuto essere il contrario, in un luogo dalla vibrazione così potente. Appena saremo fuori da questa prova, organizzeremo un viaggio. Grazie Marina Aldi, mi hai fatto scoprire un vero tesoro. Per contattare Marina Aldi, guida turistica ambientale e guida parco: https://www.facebook.com/Isola-del-Giglio-Escursioni-1475213899425114

Per informazioni storiche: http://www.vivilamaremma.net/it/la-cote-ciombella-2/

https://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/isola-del-giglio-inaugurazione-del-primo-itinerario-archeologico-preistorico-la-cote-ciombella/

Puliamo e armonizziamo casa con il Feng Shui

Tutti a fare grandi pulizie di questi tempi…Perché non approfittarne per armonizzare ulteriormente le nostre case con un paio di indicazioni semplici semplici di Feng Shui? Penso che ormai tutti saprete di cosa si tratti, ma nel dubbio riassumo dicendo che è un’antica arte orientale per apportare energia migliore in casa. Il nostro rifugio deve darci la possibilità di ricaricarci, di sentirci protetti e accolti…Anche se purtroppo a volte accade il contrario e soprattutto ora, che viviamo questa quarantena, potrebbe appesantire il nostro stare a casa. Sin da bambina ho sempre amato osservare le case delle persone, talvolta persino dalla strada, con il rischio che qualcuno uscisse con un manganello per scacciarmi o che chiamasse la polizia per accusarmi di voyeurismo. Non sono curiosa, sono letteralmente affascinata dalla capacità narrativa che sento nell’arredamento delle case. Ognuna ha la sua storia. Alcune interessantissime, altre dichiarano la chiara disaffezione alla casa. E’ come se mi preannunciasse molti aspetti della vita delle persone che vi abitano, assieme a inattesi aspetti del loro carattere. Iniziai a studiare il Feng Shui 21 anni fa e devo dirvi che fui travolta da una confusione pazzesca. Ogni autore diceva la sua e avevo sempre l’impressione che nessuno di loro fornisse davvero un quadro completo. A volte mi sembrava di avere in mano dei manuali colmi di superstizioni, tanto erano micragnosi i dettagli. Il linguaggio, assieme alle indicazioni troppo tecniche mi portavano a immaginare che la mia casa doveva essere più o meno così…

Dopo ulteriori corsi e studi, durati appena più di un ventennio, mi sento tranquilla nel suggerirvi i seguenti punti da tenere presente:

  1. E’ molto importante prendere coscienza che tutto – si praticamente tutto – quel che abbiamo in casa, parla dei nostri desideri e dei problemi ancora da risolvere. Nostri o dei nostri antenati. Detta così suona brutale e pure assurda per la nostra cultura. Certo che abbiamo bisogno di un letto, di un tavolo…Sebbene i Maestri Feng Shui e oggi pure diversi milionari nel mondo (tipo Bill Gates), abbiano la casa minimalista, per lasciare spazio alla loro creatività mentale e non essere influenzati dalle energie degli oggetti in casa; ma teniamo presente che anche il tipo di letto che abbiamo, come lo ricopriamo e dove lo collochiamo parla di noi. Detto ciò, non occorre sconvolgere la casa, basta iniziare a prendere coscienza di parti di noi che non abbiamo ancora notato, attraverso l’arredamento di casa. Quando le cose vengono svelate, perdono la loro influenza su di noi. Vi sarà capitato di entrare in una casa e sentirla gelida o soffocante? Di notare persone che parlano della loro tristezza sotto a un quadro di un clown solitario che piange? Oppure di sentire persone che sembrano intrappolate da anni nella stessa situazione, parlarvene nelle loro case arredate completamente con mobili scuri, “pesanti” ed estremamente classici? E’ sufficiente dire a se stessi che abbiamo capito e col tempo, quando potremo, magari iniziare a cambiare qualcosa. Proprio in questi giorni ho trovato un residuo di vernice in casa e ho ridipinto un comodino…Basta anche solo cambiare i colori.
  2. “Melius deficere quam abundare”. Capovolgiamo il vecchio detto nel caso del Feng Shui. Non mi riferisco solo allo Space Clearing, modo New Age per dire semplicemente che è meglio liberarsi di quel che non ci serve più, di quello che ci ricorda brutti momenti o persone che ci hanno ferito. Anzi, già che ci siamo, pure di persone che non ci ispirano totale fiducia, perché ogni cosa attorno a noi, soprattutto in casa o sul posto di lavoro, dove trascorriamo molto tempo, interagisce con la nostra energia personale. Meglio NON temere un po’ di vuoto in casa…E’ lo spazio, anche interiore, che permette la nascita del NUOVO. Se una cosa non vi è mai piaciuta, liberatevene anche se i sentimentalismi a volte ci spingono a trattenere. Continuare a guardare un oggetto “negativo” stimola continuamente il nostro inconscio a ripetere gli stessi schemi. La casa è un’estensione di ciò che siamo a livello inconscio. Sebbene questi siano solo due dei messaggi fondamentali del Feng Shui e al contempo, neppure una nota introduttiva a questa meravigliosa scienza/arte millenaria che richiede anni e anni di studio; sono già un ottimo punto di partenza per migliorare le energie in casa e di conseguenza, sentirci meglio. Occorrerebbe parlare pure delle geopatologie, lo faremo in un articolo apposito. Andrà tutto Bene!!!

I luoghi più potenti del mondo: griglie, portali e chakra della Terra

Basta collegarsi con le immagini per entrare in armonia

La nostra Madre Terra, Pachamama per usare il termine più diffuso tra gli sciamani e i sud americani, è come noi, un essere vivente e trasmette le sue potentissime energie, anche attraverso i CHAKRA della terra. Come potrete intuire dal disegno, tutte le energie sono collegate e scorrono seguendo dei flussi spiraliformi, che in qualche modo assomigliano ai nostri meridiani energetici, noti in agopuntura. I flussi energetici della Terra seguono dei “sentieri”, chiamati Ley Lines, song lines e dragon paths. Desidero riassumere nella maniera più semplice e chiara, la fondamentale interazione energetica tra la Terra, noi, gli altri pianeti e dimensioni dell’Universo. Per gli approfondimenti e altre teorie più “spinte”, vi rimanderò a dei link a fondo articolo. E’ ovvio che ogni abitante del pianeta beneficia di queste forze ovunque si trovi, altrimenti non potrebbe vivere in questa dimensione, ma va da sé che, anche semplicemente collegandoci col pensiero (includo delle foto dei luoghi per agevolare la connessione),   sia il nostro livello vibratorio, sia la nostra armonia con il pianeta, aumenteranno a livello esponenziale e solo Dio sa quanto ne abbiamo bisogno in questo periodo storico. Nulla esclude che un giorno si organizzi un bel viaggio per visitare almeno Glastonbury, considerato il chakra del Cuore del pianeta. Per chi non conoscesse la parola CHAKRA, parliamo di un termine sanscrito che significa ruota di energia e occorre leggersi almeno un paio di trattati sull’argomento, ma diciamo che sono i punti da cui escono maggiormente le energie. Oltre ai Chakra, in seguito vederemo brevemente i PORTALI energetici della Terra: luoghi in cui è più “facile” collegarsi con altri pianeti, galassie, costellazioni, dimensioni e altri popoli dell’Universo .

Iniziamo dal primo chakra, quello della radice, il Monte Shasta in California     Uno dei punti del mondo dal quale viene sprigionata la forza vitale universale e primaria, come quella della kundalini che risiede nel nostro primo chakra, in attesa di risalire tutta la nostra colonna. 

Il secondo chakra, sede dell’energia sessuale e creatività inferiore (la procreazione)      si trova sul Lago Titicaca – Perù e Bolivia. E’ un punto di grandi incroci energetici, secondo solo a Bali.

Il terzo chakra, che tiene alto il livello di vitalità e di volontà della Terra, si trova in Australia, in uno dei luoghi più sacri agli aborigeni: Uluru  Ogni continente contiene almeno un chakra a eccezione dell’Antartide. ” Nelle antiche leggende vi è la storia di un grande rituale che a Uluru deve ancora essere completato. Questo rituale chiamato DreamTime ha lo scopo di completare il grande piano dello spirito della terra, quello di raggiungere la perfezione, di diffonderla in tutto il mondo e facendo scomparire la morte da tutte le specie.Questo evento è simboleggiato da cordone ombelicale cosmico che è destinato ad unire il Sole con la Terra (il cielo con la terra). Si prevede che tale cordone inizierà a funzionare nel 2020, nel momento esatto della rara congiunzione Saturno-Plutone.”  Ho il piacere di dirvi che ci siamo! Saturno e Plutone sono in congiunzione. Aspettiamo il DreamTime, il tempo del sogno. 

Il quarto chakra, quello del cuore, dell’amore e della compassione, si trova in Inghilterra a Glastonbury, Somerset e Shaftesbury, sede anche del mitico Graal   Cerchiamo di visitare questo luogo, almeno nelle nostre meditazioni. 

Il quinto chakra, quello della gola, della comunicazione e della creatività superiore si trova nella zona tra le grandi piramidi, il Monte Sinai e il Monte degli Ulivi 

Il sesto chakra, noto come il Terzo Occhio, collegato alla ghiandola pineale, pare si trovi nell’Europa Occidentale. Questi immensi vortici energetici, seguono anch’essi dei cicli, collegati ai movimenti planetari. Per il momento sembra collegato al quarto chakra fino al 2084.

Il settimo chakra non poteva che essere sul tetto del mondo, in uno dei luoghi più spirituali del pianeta: sul Monte Kailas, Himalya, Tibet. Il chakra della corona che ci collega direttamente con il Divino:     

Oltre ai chakra troverete le indicazioni dei PORTALI (GATES)  che alcune fonti considerano come altri chakra, oltre a essere dei portali verso altre dimensioni

che partono dal numero 8 (dopo il settimo chakra) a Palenque e El Tule

Numero 9: Monte Fuji Giappone

Numero 10: Cratere Maui Hawaii

Numero 11: Lago Taupo Nuova Zelanda

Numero 12: Table Mountain Capetown, Sud Africa 

Numero 13: il portale di Mosca che si apre solo quando gli altri 12 sono “sani” 

Sarebbero meraviglioso poter organizzare un giro del mondo per sintonizzarci fisicamente con questi luoghi potentissimi, ma poiché siamo esseri spirituali immensi, nell’attesa di compiere questo viaggio straordinario, possiamo farlo nelle dimensioni più sottili (chi se la sente può collegare i propri chakra con quelli della Terra, ma lo sconsiglio ai neofiti) . Che questa ricerca possa aiutarci a sintonizzarci meglio con le potenti energie della nostra Madre Terra e darci tanta forza, per operare meglio nelle nostre vite. Eccovi i link di approfondimento: http://ghiandolapineale.blogspot.com/2017/01/i-chakra-della-terra.html

https://frasideilibri.com/chakra-della-terra/

E se ve la sentite di affrontare il discorso delle griglie della terra: 

https://www.disclosurenews.it/le-tre-griglie-della-terra-e-i-suoi-portali/

 

Rituali propiziatori per il Solstizio d’Inverno

Festeggiamo la rinascita del Sole e della vita

Quest’anno il solstizio d’Inverno cade il 22 dicembre alle alle 4:19. Il “Sol Stat” (dal latino: il sole si ferma). Perché mai già più di 5000 anni fa, i nostri antenati si sobbarcarono l’immensa fatica di costruire dei siti celebrativi di pietra, come quelli di Stonehenge, New Grange, Petre del la Mola (Basilicata), Valle del Bellice (Sicilia) e chissà quanti altri nel mondo di cui non siamo ancora a conoscenza, per festeggiare il Sol Invictus? Ancora oggi druidi, cultori celtici, wicca, turisti e studiosi passano la notte al gelo per festeggiare il Yule (nome celtico del solstizio d’inverno), come d’altronde facevano pure i Romani durante i Saturnali. Purtroppo oggi siamo tutti avulsi dalla ciclicità della Natura. Crediamo sia superfluo onorarne la sacralità , riconoscerne il potere benefico e questo ci disancora, ci rende meno stabili, meno allineati con Madre Natura e di conseguenza con noi stessi; accrescendo le nostre ansie, paure, lasciando sempre più spazio alla depressione e agli squilibri a cui assistiamo ogni giorno. Gli antichi ben sapevano che nel momento in cui si arriva alla dilatazione massima (la notte più lunga dell’anno, il momento più buio), non può che affacciarsi l’opposto per legge di natura. Questa notte inizia un nuovo anno, un nuovo ciclo di vita, perché da ora in poi, il sole riprenderà a splendere più a lungo, portandoci maggior vitalità. Ascoltando le spiegazioni di un antropologo a New Grange nel meraviglioso sito in Irlanda, dove si ammirano degli splendidi e immensi capolavori in pietra, mi commossi. Volevano (e ci sono riusciti) creare qualcosa di così bello, da invogliare il sole a tornare a visitarlo, sperando così di garantirsi la vita che dipende dalla stella splendente. Secondo le loro credenze, persino i loro antenati hanno bisogno della luce solare per continuare il loro viaggio. Il Natale fu istituito il 25 dicembre da Papa Giulio I, proprio per sostituire la festività “pagana” . Il nostro albero di Natale, è l’albero di Yule, un sempreverde che sconfigge la morte persino durante il gelido inverno. Questo giorno, assieme ad altri di “passaggio”, ci permettono di comunicare più facilmente con altre dimensioni, perché il velo che ci separa, si assottiglia. Durante la notte possiamo bruciare dei fardelli, scrivendoli su un pezzetto di carta, che bruceremo su una candela (la luce, il sole che rinasce), per andare incontro all’anno nuovo più leggeri. Qualcuno fa l’albero solstiziale, appendendo tanti piccoli soli. Ma pare che il più potente sia quello di alzarsi all’alba, per accogliere il Sole Bambino appena rinato e lasciarsi totalmente avvolgere dalla sua potente luce e magari ricevere un messaggio durante la meditazione. Domani sera metterò la sveglia e cercherò di collegarmi la mattina del solstizio, con tutte le persone che si sveglieranno presto, per augurarvi un nuovo anno colmo di tutta la luce possibile! Felice Yule a tutti!

Teoria della Terra Cava, dove vive un Popolo più evoluto di noi e i suoi portali sacri

Agarthi

Agarthi (detto anche Aghartta o Agartha o Agharti) è un regno leggendario che si troverebbe all’interno della Terra, descritto nelle opere dello scrittore Willis George Emerson (1856 – 1918). La favolosa Agarthi è legata alla teoria della Terra cava ed è un soggetto popolare nell’esoterismo. “

Non ve ne accenno a caso. Sto preparando una sorpresa per voi e spero, la prossima settimana, di potervi ragguagliare. Poiché quest’argomento è marginale rispetto a quel che proporrò, lo riassumo brevemente ora.

I passaggi “magici”, i portali, che consentono a questo popolo, molto più evoluto a quanto si dice, di entrare in contatto con noi e….Molto più raramente di permettere a pochissimi “mortali” di entrare nel loro regno, sono molteplici disseminati nel mondo. Uno dei più conosciuti si trova sui monti Sibillini. Ho un’amica meravigliosamente incredibile, che si è trasferita, da sola, in età avanzata, sul Lago Titicaca in Bolivia (altro portale accreditato), a un’altitudine impensabile per la maggior parte di noi, per approfondire i suoi studi sui Maestri della Terra Cava. Sono già 20 anni che gira il mondo in cerca di testimonianze, conoscenze e qualsiasi traccia del mitico regno di Agarthi. Racconta d’aver conosciuto chi ha avuto il privilegio di accedervi (pare che solo le anime molto evolute possano farlo, non per snobismo, ma a causa della potenza delle vibrazioni, che altri non potrebbero sopportare). I racconti descrivono gli abitanti come entità in grado di generare luce col pensiero, benché esista un sole centrale. I geologi rideranno, altri sorrideranno all’idea che questo pianeta sia una sorta di groviera, che consente il passaggio di strani esseri capaci di fare lo slalom tra sconfinate masse magmatiche, strati di rocce inimmaginabili, cristalli immensi, temperature proibitive e chissà cos’altro! Eppure la teoria …O meglio, antiche e recenti testimonianze, sembrano aumentare sempre più. Se vogliamo dare credito alle leggi universali di Trismegisto, tra cui: “Come in alto, così in basso”, possiamo pensare che esistano altre forme di vita sia nello spazio, sia all’interno del nostro pianeta. Molti, moltissimi ricercatori esoterici, spirituali, mistici nominano questo popolo e attendono le loro istruzioni per migliorare le nostre esistenze. Con quel che ho visto, non mi sento di escludere nulla e di questi tempi, ogni aiuto positivo è prezioso…Tanto, mica potranno essere più complicati di noi! Per approfondire le varie teorie in merito vi lascio questo link esaustivo: Terra Cava: https://www.youtube.com/watch?v=gBMniG4YsFg

Un altro portale pare sia “nel” lago di Bolsena sull’isola Bisentina, colma di chiese. Vedi il video di Linea Verde Rai 1 : https://www.facebook.com/LineaVerdeRai1/videos/1716635955058941/?v=1716635955058941

La miglior scuola per Medium al mondo in un castello più bello di Hogwarts!

Arthur Findlay’s College

Ecco l’Arthur Findlay’s College: la scuola per MEDIUM più accreditata e stimata al mondo. Si trova in Inghilterra e in questo splendido castello “calendario” (ha 365 finestre, 12 porte, 7 corridoi e 4 scale) più bello di quello di Harry Potter, si svolgono oltre 80 corsi annuali, alcuni dei quali tradotti in simultanea in italiano. E’ possibile anche una visita giornaliera e non occorre neppure dire, che basta un appuntamento per avere una lettura medianica. Molte persone hanno trovato un immenso sollievo nel poter comunicare  con i loro cari in altre dimensioni.  Ho letto testimonianze struggenti di madri che dopo aver sentito i  loro figli, hanno ritrovato la forza di continuare a  vivere… Ma tutto questo deve svolgersi con la massima serietà e  rispetto,  che questi e pochi altri  medium garantiscono davvero. Quanti di noi hanno doti medianiche latenti o soppresse (volontariamente o meno), che potrebbero aiutare parecchie persone a trovare la propria strada, riconciliarci con un nostro caro o semplicemente provare la gioia di risentire chi abbiamo tanto amato. In questo luogo incantato è possibile farlo in tutta tranquillità.

Un po’ costoso soggiornarvi, ma l’esperienza dev’essere davvero indimenticabile. Il museo custodisce scritti eseguiti direttamente dagli spiriti e altre testimonianze concrete, provenienti da altre dimensioni, capaci di lasciare perplessi perfino gli animi più scettici. Chiunque torna a casa con la consapevolezza che tutto è una circolarità d’amore, che non conosce barriere, tempo o spazio e solo per questo varrebbe davvero la pena andarci. Se qualcuno fosse interessato, contattatemi, non vedo l’ora di organizzare un viaggio così magico! Vi lascio il link a fondo articolo con la speranza che molte barriere possano cadere…

https://www.arthurfindlaycollege.org/

Filicudi, luogo di energia dolce e potente, ma portatevi i panini!

Continua la ricerca dei luoghi di potere. Posti che emanano un’energia tale da permetterci di fare un piccolo salto quantico e rientrare veramente in contatto con noi stessi. In questi ultimi anni è più che mai necessario. Molti ricercatori dello spirito concordano sul fatto che, effettivamente il 2012 ha segnato l’inizio di un lungo periodo difficile pure sotto il profilo energetico. FILICUDI, questa piccola isola Eoliana, in particolare in località Pecorini, è colma di un’energia… commovente. Appena si sbarca si viene avvolti da ondate di dolcezza profonda intrise di forza positiva, leggera e potente al contempo. Sensazioni difficili da tradurre in parole e ovviamente, almeno in parte, diverse per ciascuno. Il paesaggio, la potenza dei colori, il profumo che varia in base al vento che accarezza la pelle, la vegetazione che sfida gli elementi a cui l’isola è totalmente esposta e le onde del mare, traghettano subito verso un’autenticità di cui abbiamo nostalgia, che purtroppo sembra svanire sempre più. Trovare gli stessi terrazzamenti delle 5 Terre, dove si coltivava l’uva, ormai totalmente abbandonati, lascia un senso di malinconia, perché quel vino doveva essere l’essenza di Pachamama . L’incantesimo si spezza del tutto nel momento in cui ci si rapporta con le persone che gestiscono i locali. In un paradiso simile, si spera che gli abitanti siano immersi nella medesima bellezza, ma per una crudele legge di compensazione che sembra governare questa nostra dimensione, ci si imbatte in un’avidità e in una maleducazione alquanto miopi. Forse molti turisti vi hanno infastiditi o non hanno saputo apprezzare la sacralità del luogo, ma siamo tutti pellegrini su questa terra e sicuramente a voi non piacerebbe essere trattati allo stesso modo se foste lontani da casa. Si approda sulla piccola isola già pronti a pagare un sovrapprezzo, perché si comprende quanto possa costare il trasporto di tutto ciò che vi arriva da fuori, ma, dispiace dirlo, avete perso il senso della misura. Sappiate che le cifre che osate imporre offendono i turisti, oltre a rovinare il ricordo stesso delle bellezze di casa vostra. Care lettrici/lettori, godetevi l’energia di questo luogo divino, ma a meno che i custodi dell’isola non si ravvedano (cosa che aiuterebbe anzitutto loro), portatevi da mangiare al sacco; anche perché la pasta filicudiana (vi lascio la ricetta, ecco il link del mio blog di cucina: http://blog.cookaround.com/meltingpot1/pasta-filicudiana/è, per i miei gusti, piuttosto acre. Ebbene sì, confesso di divertirmi con un blog di cucina che non curo molto, ma sono figlia di Chef, ogni tanto la nostalgia mi assale. Troverete anche come preparare l’insalata Eoliana servita in tutte le isole: http://blog.cookaround.com/meltingpot1/insalata-eoliana/

Anche il cibo racconta la nostra umanità…

La Spezia nel triangolo UFO…

con un proprio piccolo triangolo delle Bermuda




TORINO – BERGAMO – LA SPEZIA le tre zone che compongono questa recente costituzione del TRIANGOLO UFO, grazie ai numerosi avvistamenti. A Torino non bastava rientrare nei famosi due triangoli di magia bianca e nera, si aggiudica quasi doverosamente, tutto ciò che è ultraterreno, rientrando pure nel terzo triangolo UFO. Già vent’anni or sono gli Spezzini parlavano, chi scherzosamente, chi convinto, addirittura di incontri con gli extraterrestri sul Monte Parodi. Una voce di seconda mano (perdonatemi, mi è impossibile avvicinarmi di più ai protagonisti) mormora della presenza, ormai scomparsa da tempo, di un essere dalle sembianze del tutto femminili, che per dimostrare la sua natura aliena, smaterializzava il suo braccio davanti agli astanti…Ancora in fuga per lo spavento. Vi era pure un piazzale dove si vedevano benissimo tracce di strane bruciature sull’erba attribuite ai veicoli spaziali. Erano in molti a passare le sere estive sul Monte Parodi in attesa di scorgere strani bagliori o qualsiasi altro fenomeno alieno. Il vox popoli durò per parecchio tempo, supportato perfino dall’articolo: “Anni 70, Discesa di Ufonauti nello Spezzino” sulla famosa rivista “UFO” (troverete l’immagine nel primo link in fondo all’articolo). A queste testimonianze si affiancarono quelle di ulteriori avvistamenti di cui parlarono i giornali locali (sempre allo stesso link). C’è un ma, molto significativo, soprattutto alla Spezia… Una forte presenza militare. Ai non addetti ai lavori è pressoché impossibile conoscere tutti i mezzi a disposizione della Marina Militare e in particolare, del Gruppo Operativo Incursori. Una cosa non esclude l’altra, anzi alcune teorie sottolineano la collaborazione tra alieni e militari ; ma tutto ciò accresce la confusione in merito. Ad aggiungere mistero alla già complessa situazione, pare sia inoltre possibile, che nella zona, esista un piccolo Triangolo Maledetto, un micro triangolo delle Bermuda (spesso associabile alla presenza di UFO) che ha causato diverse morti, come potrete leggere nell’articolo di approfondimento. L’orientamento del Golfo è in effetti particolare: nord-ovest/sud-est. Possiamo ammirare sia il tramonto, sia l’alba. Si stima sia una fossa tettonica apertasi millenni fa. Pare che Portovenere e Lerici (le due estremità del Golfo) fossero in un tempo assai lontano, unite. Possiamo fare molte ipotesi, ma quando un mio amico, che ha il senso dell’orientamento di un uccello migratore, mi dice che qui non riesce a orientarsi, per me è già una conferma di qualcosa “d’insolito”.Sono certa che avrete altre testimonianze e considerazioni in merito. Aspetto di leggerli con grande interesse. “Lunga vita e prosperità” come diceva Mr. Spock, a tutti!

http://www.galileoparma.it/La%20Spezia,%20triangolo%20maledetto%20(completa).pdf

http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Attualita/Siamo-soli-nell-universo-ma-gli-ufo-da-163969.aspx

http://www.torinoinsolita.it/sito_torinoocculta/torino_magica.php?sez=torinoocculta

Lipari e i suoi tesori energetici…

Mille immagini non basterebbero per descrivere la bellezza di quest’isola Eoliana e Lipari, oltre a essere bella, ci permette di attingere a energie straordinarie. Sarebbe già più che sufficiente rilassarsi in riva al mare, per nutrirsi dell’intensità dei colori dell’isola, i suoi profumi, la sua potente energia, protetta e purificata dal resto del mondo, grazie al mare che la circonda…Ma appena si abbassa lo sguardo ci si accorge di essere seduti su una spiaggia intera di ossidiana e di pietra pomice (pietre che derivano dallo stesso vulcano, ma che cambiano totalmente aspetto e proprietà, in base all’acidità dell’eruzione). L’ossidiana nera e la pomice bianca, il nero e il bianco della stessa matrice, quale opera alchemica più sublime?
“Nelle fonti antiche è anche attestato l’uso dell’ossidiana, per pozioni magiche o ricette mediche e viene affermato il suo effetto benefico per la vista e per il viso. Inoltre sono state rinvenute ad Hacilar molte figurine femminili con gli occhi incrostati d’ossidiana. Essa permetteva di vedere oltre la morte, ed, infatti, si definisce spesso l’ossidiana come la “Pupilla degli Dei”, in quanto era supposta, in particolare nel mondo egizio, fare da tramite tra l’uomo e l’altro mondo. C’è chi vi riconosceva proprietà divinatorie e si costruivano sfere d’ossidiana attraverso le quali i veggenti potevano predire il futuro. ” Vi lascio il link per approfondire l’importanza storica dell’ossidiana. http://www.archiviostoricoeoliano.it/wiki/lossidiana

Molti definiscono l’ossidiana la Pietra Sciamanica per eccellenza e i pugnali per le offerte sacrificali di millenni addietro, dovevano essere rigorosamente di questa pietra. L’ossidiana è solo una delle meraviglie energetiche di quest’isola. In località Quattropani si trova la “chiesa vecchia”, il Santuario della Madonna che spezza le catene, chiamato anche Santuario della Madonna della Catena. Sulla facciata si legge la data 1678 e secondo alcune fonti, fu costruito sopra un tempio di Artemide, dove si svolgevano le iniziazioni femminili. Quel che si prova nel santuario è indescrivibile. Lo scenario di cui si gode mozza il fiato ed è circondato da “custodi di pietra” (vedi foto) che sembrano animarsi di luce diversa a ogni ora del giorno. Persino il mio corpo reagisce in maniera imprevedibile ogni volta che visito il Santuario. La Madre spezza le nostre catene interiori permettendoci di proseguire il nostro cammino più liberi e leggeri. Pochi passi nel giardino circostante per ritrovarsi affacciati sull’orizzonte infinito. Il cuore sembra voler cantare e i doni non finiscono qui…

Ho avuto il grande piacere di conoscere un’amica di una grande amica, che gestisce l’albergo Casajanca in località Canneto. Al centro dell’albergo si trova un chiostro arabeggiante, con una vasca di acqua calda naturale di origine vulcanica leggermente solfurea. Immergersi in quell’acqua purificante, che scioglie le tensioni, in un’atmosfera di una bellezza quasi surreale attorniata da persone di gran cuore, cos’altro chiedere alla vita? Una granita con panna e brioche freschissima? Il cibo in Sicilia merita un trattato a se stante.

Alcuni dei luoghi più belli dove seguire dei corsi di crescita personale…

Esistono tanti centri dove seguire dei corsi di evoluzione personale, spirituale, ma oggi diamo un’occhiata a luoghi già di per sé mistici…

     And the winner is……  The Esalen Institute! Si trova sulla costa Californiana, immerso in acri di terreno incontaminato e come se questo non bastasse, è pure benedetto dalla presenza di acque termali! Ci si può immergere nelle vasche all’aperto, affacciate sul mare, di notte, per ammirar le stelle…E’ ben più facile raggiungere il Nirvana, quando si è già in Paradiso. La frutta e la verdura vengono coltivate sul posto in assoluta osservanza dei metodi biologici e molte altre cose sembrano rasentare la perfezione. Un po’ lontanuccio, i corsi sono costosi, ma…Si può risparmiare usufruendo del campeggio messo a disposizione degli ospiti che scelgono questa opzione. Nell’attesa di potervi andare godiamoci le immagini sul loro sito: https://www.esalen.org/

Sulla costa scozzese troviamo la FINDHORN FOUNDATION             dove è stato concepito il GIOCO della TRASFORMAZIONE di Findhorn a cui possono partecipare i nostri soci. Si può passeggiare in un parco le cui foreste conducono alle spiagge e partecipare a numerosi seminari. Findhorn è costoso da sempre, ma poter visitare i luoghi che Eileen Caddy, ormai cinquantenne nel 1962, riuscì a trasformare in un piccolo paradiso, ascoltando i consigli degli spiriti della Natura  è un’esperienza da regalarsi… https://www.findhorn.org/visit/

Ci spostiamo sulla costa francese per trovare un campeggio d’eccezione: ESPACE JARDINIER ses possible     Molti lo chiamano: L’espace du possible – un luogo dove tutto è possibile. Si possono seguire un’infinità di corsi per lo sviluppo personale. Dicono che i costi siano abbordabili e l’energia del luogo: magica https://jardiner-ses-possibles.org/accueil/

Per il momento chiudiamo con un altro campeggio che si trova sull’isola di Pasman in Croazia : centro HARMONY    Gli amici che vi hanno soggiornato dicono che sia un ambiente semplice, che evoca un pò l’atmosfera dei figli dei fiori, molto accogliente. I prezzi sono davvero convenientissimi! A partire da 300 euro per una settimana in campeggio, pasti vegetariani e seminario (a scelta) compresi! Si possono scegliere altre soluzioni per il soggiorno e questo  sito ha anche la versione italiana https://harmony.hr/it/

Prossimamente cercheremo di scovare luoghi italiani altrettanto belli, nel mentre abbiamo già qualche spunto per una vacanza alternativa d’eccezione…Buon Viaggio a tutti, in ogni senso!

I misteri delle Statue Stele, dei Menhir e dei Dolmen alla Spezia

Enigmatici custodi in pietra di luoghi sacri e di sepoltura le Statue Stele. Nell’immagine vedete la collezione che si trova al museo archeologico Castello San Giorgio alla Spezia, ma ne troverete ancor più al Museo delle Statue Stele a Pontremoli. Molte sono le teorie sulla loro origine, che ancor oggi attendono conferme. Alcune sono maschili altre femminili. Osservandole da vicino, si ha l’impressione che ognuna avesse una funzione specifica, una vibrazione diversa, ma si tratta di una sensazione personale. I misteri di questa terra non finiscono qui…Ecco l’immagine del famoso  Menhir di Schiara noto anche come “il masso del diavolo”.  Ora è facilissimo arrivarvi in auto e vale la pena fare una sosta per sentire l’energia che questa misteriosa pietra emana. Solitamente i dolmen e i menhir vengono considerati monumenti funerari preistorici, ma  negli anni, ho sentito diverse altre teorie in merito. Pare che questo menhir facesse parte di un sito astronomico e religioso dell’età del Bronzo oppure, secondo lo studioso Enrico Calzolari, era un luogo di copulazione sacro che grazie al particolare magnetismo del sito, incrementava la fertilità delle donne. Il link per approfondire:https://megalitismomediterraneo.weebly.com/camiciale-dolmen-e-menhir.html#   .  Altre fonti asseriscono che, la posa dei menhir in luoghi precisi, avesse la funzione di attuare una sorta di agopuntura alla Terra, per meglio equilibrare le energie della zona. Sempre secondo questa ipotesi, il menhir simboleggia l’energia maschile e il dolmen l’energia femminile. Il megalite viene chiamato anche la pietra di posa perché i contadini solevano appoggiarvi accanto il loro carico, per ritemprarsi qualche minuto, prima di riprendere il cammino. Alcuni sostengono e mi annovero tra essi, che un tempo le persone avvertissero molto di più le energie dei luoghi e che la scelta di fermarsi in questo punto preciso, accanto a questo megalite, non fosse affatto casuale. Il menhir in questione (ve ne sono altri 2 in zona) richiama leggende popolari raccapriccianti. Un gruppo di poveri viandanti, per scaldarsi una sera, accese un fuoco che si spense subito, a causa delle raffiche di vento spaventose accompagnate da suoni assordanti. Da lì a poco si manifestò la creatura più spaventosa dell’universo, il demonio in persona, che li scacciò dalla sua dimora. Si vocifera inoltre che, passare accanto al menhir di sera scateni un bisogno irrefrenabile alle donne di danzare come se partecipassero a un sabba di streghe…Nel tardo pomeriggio non mi è capitato, sarà per la prossima volta. Sempre nell’articolo di Enrico Calzolari, troverete le sue considerazioni sui 3 dolmen in zona   dove “casualmente” caddero diversi aerei per il malfunzionamento degli strumenti di bordo. La mia collaborazione con l’amico Calzolari dura da oltre 20 anni. Colgo l’occasione per ringraziarlo d’avermi citata nel suo libro:  e mi concedo un attimo di vanità riportando le sue parole:

Grazie Enrico!

Framura: perla nella riviera ligure di levante, tra i 50 Borghi più belli d’Italia

Chiamata anche la 6° sorella delle 5 Terre

      Framura,  perla di rara bellezza, incastonata nella riviera ligure di levante, accanto alle 5 Terre è ufficialmente tra i 50 Borghi più belli d’Italia.  Viene chiamata anche la sesta sorella (delle 5 Terre). Forse per i suoi paesaggi che tolgono il fiato e per le sue suggestive spiagge? O per il suo mare cristallino da bandiera blu? I fondali sono talmente belli che è meta di molti appassionati di sub. Vi troverete anche un diving center.

        O forse grazie alla presenza di un fenomeno naturale abbastanza raro come i Cuscini di Lava (Lava Pillows)?  Non si hanno notizie di antichi vulcani spenti. I geologi affermano che si tratta di una fuoriuscita di magma, dovuto a uno slittamento delle zolle della crosta terrestre,che genera questo scenario mozzafiato particolarmente apprezzabile in località Vandarecca. Sia lungo il sentiero CAI: Framura – Bonassola, sia nel primo tratto dell’ex galleria ferroviaria, ora anche ciclabile, si può godere della vista di queste formazioni magmatiche di una bellezza sconvolgente.    Se potete, cercate di visitare anche la grotta azzurra con le sue formazioni mammarie di lava. E’ incredibile, sembra proprio l’offerta di nutrimento da parte di Madre Natura. Questo fenomeno è più consueto in Islanda. Framura ha anche risorse naturali. Una miniera, ormai abbandonata, di manganese  (usato un tempo anche per dare il caratteristico colore verde alle damigiane)  e una cava di Marmo Verde (anch’essa ormai in disuso). Il bellissimo marmo fu impiegato per adornare la facciata del Duomo di Genova.     Come se non bastasse, Framura gode inoltre di una vena di diaspro rosso, pietra dura usata sia per la produzione di gioielli, sia in cristalloterapia per le sue qualità rinvigorenti.      La storia di questo paese è ricca e articolata. Vi accenno soltanto che alcune fonti indicano la presenza dei Liguri a Framura già nella tarda età del ferro, ma le testimonianze più attendibili derivano dal ritrovamento di frammenti di anfore romane  risalenti al secondo secolo  a.c.. Ci troviamo lungo la Via Aurelia, percorsa dai pellegrini durante tutto il medioevo. I framuresi  dovevano salvaguardarsi anche dagli attacchi dei pirati. Il simbolo di questo Comune è formato proprio   dalle tre torri Saracene costruite per l’avvistamento, i cui merli sembrano ancora intrisi dell’olio rovente  (prodotto in loco) rovesciato sugli aggressori. Un’ultima curiosità storica: pare, ripeto pare, che in epoca remota, i popoli liguri furono tutti trasferiti in Sicilia e i Siculi trasferiti in Liguria. I liguri d’oggi sono i veri siciliani? Non sono riuscita a trovare notizie esaustive sulla  migrazione, vi lascio quindi con la considerazione che nulla è mai come sembra. Troverete notizie più esaustive sul sito del Comune di Framura. Tra le varie bellezze architettoniche troverete la Pieve romanica in località Costa, che custodisce  opere del Maestro Strozzi e proprio accanto,  una torre di origine carolingia. Nella frazione di Anzo (da Anzium) si ha l’impressione di fare un viaggio indietro nel tempo e di ritrovarsi nel medioevo. Nella piccola chiesa dedicata alla Madonna della Neve, quasi si nasconde, un olio su tela della scuola di Luca Cambiaso. Si possono percorrere le tipiche “Creuze de ma”, famose grazie a De Andrè,  per spostarsi da una frazione all’altra.  Il clima è meraviglioso. Basta un raggio di sole e perfino a gennaio, potrete rimanere in maglietta per…”meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d’orto” (Montale). In un climax simile e grazie alla fatica immane dei vecchi framuresi, che hanno costruito i famosi terrazzamenti, crescono ulivi, fichi (quelli di Framura era considerati molto pregiati un tempo) e uve quali: Vermentino, Albarola e Bosco usati per la produzione del vino DOC: “Costa di Framura” di oltre 13 gradi. I vitigni framuresi producono inoltre il nettare che ritroviamo in altri vini DOC tra cui: “Colline di Levanto” sia bianco che rosso e “Etichetta Nera”. Un’immagine di una giornata ideale… una bella escursione lungo i  sentieri panoramici,  focaccia locale assieme a qualche fico fresco, innaffiato dal vino bianco DOC, magari in riva al mare. Ritroverete emozioni e sensazioni perdutesi nel tempo. Vi ho descritto solo un accenno della storia e della composizione del territorio; soltanto quel poco che basta per aiutarvi a intuire di fronte a quale tipo di energia ci troviamo…  Framura ha un fascino rude e selvaggio, ma indubbiamente irresistibile, dove è ancora possibile ricollegarsi con la propria parte ancestrale per attingere energie insperate. Vi lascio il link del video ufficiale dei “Borghi più belli d’Italia” e un altro, che inquadra ulteriori angoli suggestivi

https://youtu.be/4H_L3lXlahI

https://youtu.be/_LxcO76sGlc

Triste epilogo per il Castello di Coderone…

      Grazie al consigliere Comunale della Spezia,  Massimo Caratozzolo e all’interessamento della giornalista Claudia Bertanza, a giugno fu presentata un’interrogazione al servizio competente delle aree verdi, per il ripristino del sentiero che conduce al Castello di Coderone. RISPOSTA? Negativa. Il Comune non intende intervenire. A che serve d’altronde rendere accessibile un Castello Medievale dove si recavano i Templari? Abbiamo già così tanti beni architettonici storici da far impallidire Roma…Perdonate l’ironia, ma sarebbe bastato un intervento minimo per valorizzare il territorio e recuperare un luogo molto interessante sotto diversi aspetti vedi: http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2018/02/05/un-luogo-sacro-di-potere-a-la-spezia-il-castello-di-coderone/ . Avrebbe richiamato studiosi e turisti durante tutto l’arco dell’anno. Nel disperato tentativo di salvaguardare un patrimonio simile, osiamo lanciare l’idea di ripristinare l’area grazie a un gruppo di volontari, che in altri luoghi hanno riportato in vita angoli meravigliosi, arricchendo tutti noi. L’alternativa è una lenta, ma inesorabile scomparsa del Castello, assieme a tutto ciò che ha rappresentato nei secoli e che tutt’ora rappresenta.

“Vuoi dire che Dio è vanitoso?”

Anticipo di Paradiso

   Rientrata da poco da una delle isole più belle del mondo, la Sardegna e ancora ebbra della sua bellezza, mi chiedo se Dio, di tanto in tanto, si compiace in modo particolare del Suo Creato. La foto che vedete è della famosa spiaggia: la Marmorata, peccato che sfuggano mille dettagli straordinari. La sabbia è di granito, la pietra su cui poggia l’ isola. Tra le dune sbocciano fiori bellissimi, il profumo della macchia mediterranea s’intreccia con quello del mare, in maniera sempre diversa, come i venti della Sardegna, carezze perpetue mai uguali a se stesse. Le farfalle danzano assieme alle libellule sotto al cielo terso, per non parlare dell’acqua del mare…Un luogo che sembra volerci anticipare un’idea del Paradiso. Peccato che le reazioni delle persone che vi giungono, siano in totale contrasto con il luogo. In sette giorni, mai una volta, ho udito un commento di stupore o di gratitudine verso tanta beltà.  Vi ricordate Celie (Whoopie Goldberg) nel film: “Il Colore Viola”, quando dice: “Vuoi dire che Dio è vanitoso? No, non è vanitoso. Vuole godersi le cose belle con noi. Io credo che Dio si incazza se tu, di fronte al colore viola di un campo di fiori, neanche te ne accorgi.

I nostri rilevamenti energetici al Castello di Coderone

   Come avevamo promesso, ci siamo incamminati, assieme a diversi soci esperti, verso il Castello di Coderone, per effettuare dei rilevamenti energetici, muniti di scale di Bovis, biotensors e vari altri strumenti. E’ stato molto difficile raggiungere la famosa “fessura”, da cui fuoriesce maggiormente l’energia positiva, a causa del crollo della scala. I nostri eroi non si sono arresi e abbiamo riscontrato un’energia quasi…Dolce, confortante e rassicurante, lungo una linea abbastanza ristretta. Per contro, la presenza della fossa comune appesantisce parecchio l’energia globale del luogo, per non parlare dei rituali di magia “poco bianca”, che ragazzi  ignari della gravità delle loro azioni vi improvvisano, lasciando tracce evidenti. Alcune sensitive presenti, hanno pure visto il fantasma di un giovane, aggirarsi lungo il sentiero, probabilmente richiamato dalle energie promiscue. Avremmo voluto potervi dire che, è un eccellente luogo energetico e…Con le dovute purificazioni, potrebbe tornare a esserlo, ma al momento, il suo stato di abbandono non fa che richiamare ulteriori negatività. A tal proposito siamo lieti di annunciarvi, che il  Consigliere Comunale Massimo Caratozzolo – Gruppo consiliare “Per la nostra città” con Giulio Guerri, ha presentato un’interpellanza al Sindaco e all’assessore competente, affinché venga ripristinato il sentiero che conduce al Castello di Coderone. Ringraziamo vivamente il Consigliere Caratozzolo e preghiamo il nostro Sindaco di accogliere la richiesta quanto prima per diversi motivi: –  Lasciare in totale abbandono, un sito di tale fascino storico, che potrebbe richiamare anche ricercatori e studiosi della storia templare, oltre ai turisti e ai locali, è uno spreco imperdonabile di ricchezza e di cultura. – Proprio a causa dello stato di abbandono in cui versa, è divenuto luogo di rituali, a dir poco sgradevoli, proprio a causa dell’energia particolare che lo caratterizza.  – Molte persone vi si recano comunque, richiamate dalla bellezza del posto e rischiano di ferirsi. Confidiamo che il nostro Primo Cittadino, trovi il modo di recuperare tale patrimonio, permettendo a questa sorgente di energia positiva di tornare a fluire liberamente a beneficio dell’intera città.

Wesak Buddista e Wesak Acquariano, vediamo le differenze

         Inizio porgendo a ognuno di voi un iris, i meravigliosi iris, che sbocciano durante questo momento sacro sul monte Kailash, sull’Himalaya. C’è un po’ di confusione sui 2 Wesak proposti in date diverse, ma cerchiamo di dipanare la questione.  Quello del plenilunio del toro, svoltosi il 30 aprile di quest’anno, viene definito “acquariano” , la cui usanza nacque nel secolo scorso, grazie a Alice Bailey, fondatrice della società Teosofica. La Bailey ricevette le indicazioni  dalla sua guida spirituale, conosciuto come il  Maestro Tibetano (nei suoi molti libri potrete trovare preziosi insegnamenti spirituali e la società Teosofica è presente in quasi tutta Italia. Ci sarebbe moltissimo da dire, ma per ora vi lascio un link a fondo articolo).  Durante il plenilunio del toro, momento di grande importanza spirituale, nella valle dell’Himalaya, si narra (e chi ha avuto la fortuna di poterci andare, lo conferma. Molte persone mi hanno raccontato che non è stato loro possibile, fotografare o filmare l’accaduto…) che si manifestino tutti i grandi maestri della fratellanza bianca e della gerarchia celeste, che dimorano secondi i testi sacri, a livello spirituale a Shamballa (luogo astrale sopra l’Himalaya). Durante il Wesak il raggio Buddico si fonde con quello Cristico, per aiutare l’umanità intera a ricevere maggiore AMORE, SAGGEZZA, COMPASSIONE  e infinito “altro”. Per quel che concerne invece domani, plenilunio dei gemelli, si tratta del WESAK buddista che commemora la sconfinata compassione del Buddha. Pur potendosi sganciare definitivamente dalla Terra, dal ciclo delle incarnazioni e da tutto ciò che comporta, si volse indietro, impietosito dalla sofferenza dei suoi fratelli. Chiedo venia per la sintesi, troppo spinta, ma i principi a cui ci riferiamo sono talmente vasti, che neppure 10 tomi potrebbero essere esaustivi. Ovviamente si ripete, lo stesso “miracolo”, mutuando un’espressione cristiana. Sono entrambi momenti di Grazia, di Luce e di Amore infiniti per l’umanità intera. Ogni cosa ha il suo momento e il suo tempo. Se ci impegniamo a sintonizzarci con le manifestazioni divine, anche a livello “temporale”, possiamo beneficiare d’immensi influssi positivi, sia per la nostra crescita personale, sia per quella collettiva (che è tutto strettamente collegato). Superfluo dire che abbiamo la possibilità di festeggiare entrambi i Wesak, ma come? Il modo più semplice è di :chiedere di essere benedetti dai Maestri che si manifestano a livello astrale per aiutarci, lasciare fuori tutta la notte, una ciotola di acqua che s’impregnerà delle vibrazioni molto alte (che poi berremo), offrire fiori (anche a se stessi, per onorare il divino che è in noi) e bruciare incenso affinché accompagni le nostre preghiere e benedizioni fino al Cielo. Perché non chiedere inoltre, ai nostri angeli e guide spirituali, di condurci durante il sonno, sul monte Kailash per vivere a un livello più sottile, il momento di estrema Grazia? Che l’energia d’amore e di ogni virtù spirituale, possa pervadere ciascuno di noi e manifestarsi in ogni nostro gesto! Forse è questo il modo migliore per festeggiare il Wesak, manifestare a nostra volta, l’amore e la compassione. Cerchiamo di festeggiare assieme il Wesak. Ditelo agli amici e se non è possibile farlo di persona, colleghiamoci a livello spirituale con lo stesso intento. Persino le Nazioni Unite riconoscono l’importanza di questa festa mondiale.  Eccovi dei link molto interessanti per approfondire un minimo (lo consiglio vivamente): http://www.increscita.com/wesak-acquariano/

http://www.visionealchemica.com/conoscere-celebrare-wesak/

http://www.wesak-italia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=51&Itemid=75

Articolo di giornale sul Castello di Coderone, luogo misterioso ed energetico- La Spezia

   In un precedente articolo, abbiamo parlato della straordinarietà della Rocca di Coderone, un antico luogo di potere, abbandonata da troppo tempo. http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2018/02/05/un-luogo-sacro-di-potere-a-la-spezia-il-castello-di-coderone/

La giornalista Claudia Bertanza, che lavora per la testata: La Spezia Oggi, è andata sul posto e ha intervistato un anziano del luogo, scovando pure la tenerissima leggenda della chioccia con i dodici pulcini d’oro. Ecco il suo intervento:http://www.laspeziaoggi.it/2018/05/06/il-castello-di-coderone-una-bellezza-dimenticata/

Nei prossimi giorni ci accompagneranno sul sito e saremo in più persone a rilevare le caratteristiche energetiche del luogo; sebbene dal flusso di gente che già vi si reca, pare che non vi sia un gran bisogno di confermare. Cercheremo comunque di fornirvi un resoconto  dettagliato.  Dare la possibilità di poter arrivare in un luogo energetico, è molto importante per tutti i ricercatori dello spirito; come è altrettanto prezioso, valorizzare una testimonianza storica del territorio.

2 miracoli durante questa Pasqua ortodossa a Gerusalemme?

  Del miracolo assolutamente straordinario e non “tradizionale”, come quello del FUOCO SACRO che si ripete ogni anno da secoli, durante la Pasqua ortodossa nel Santo Sepolcro a Gerusalemme, purtroppo non abbiamo ancora trovato abbastanza riscontri. Possiamo solo dire che: ci è arrivato un breve filmato, da persona fidata, assolutamente amatoriale e alquanto confuso, dove si vedono delle macchie rosse affiorare dalla lastra del Santo Sepolcro di Gesù, durante una celebrazione di quest’ultima Pasqua Ortodossa dell’8 aprile. Qualcuno dice che si tratta di sangue, ma non potendo verificare la notizia, non ci spingiamo oltre. Del mistero del “FUOCO SACRO” invece, si possono avanzare delle spiegazioni più accreditate. Da secoli, mentre il Patriarca ortodosso prega il Sabato Santo, nella cripta del Santo Sepolcro, pare scenda una pioggia di fuoco lungo le pareti fino a giungere all’altare. A volte il Patriarca passa del cotone sull’altare per raccogliere le fiamme necessarie ad accendere le 33 candele rituali, altre volte le stesse candele si accendono da sole…Tutto il popolo attende questo segno Divino con grande trepidazione e gioia. Desta ancora maggior stupore il fatto che si tratti di una fiamma fredda, che per la prima mezz’ora dalla sua comparsa, non emani calore e non bruci. I fedeli si purificano tranquillamente con questo fuoco, passandolo addirittura sui capelli, senza che nessuno si sia mai bruciato. Dopo questo breve tempo, la sua colorazione muta assieme alla sua temperatura. Il miracolo accade solo in presenza del Patriarca ortodosso. Ciò lascia pensare che gli ortodossi abbiano preservato nei secoli, questo incredibile segreto. Nell’interessantissimo articolo che troverete a questo link: http://www.shan-newspaper.com/web/misteri/453-il-mistero-del-fuoco-sacro-di-gerusalemme.html    si parla anche degli esperimenti compiuti nel 2008 dal fisico russo Volkov. Lo scienziato attribuisce il miracolo alla presenza di un forte spettro di radiazione elettromagnetica. Nel momento in cui si accendono le candele, si riscontra una scarica elettrica a bassissimo amperaggio, che non può danneggiare le persone.  Talvolta si presenta anche un altro fenomeno collegato a questa forma di energia: quello delle Sfere Luminose, fotografate dai presenti che addirittura vengono  sfiorati da esse e vedono, in contemporanea,  le loro candele venire accese.  Ricerche storiche affermano che già i Romani avessero conoscenza sufficienti a ingenerare fenomeni simili (vedi il mistero delle lampade eterne che illuminavano gli alloggi degli imperatori senza olio o altro combustibile noto)…Ma la notizia storica, che più può affascinare, anticipando di millenni gli effetti speciali di un certo cinema attuale, è quella del romano Servio Tullio: “Era della convinzione che già i primi abitanti della Terra non avevano mai portato il fuoco ai loro altari, in quanto riuscivano attraverso la preghiera a portare giù dal cielo il Fuoco celeste. ”  Prima di rimandarvi al prossimo approfondimento dei misteri della religione ortodossa, è  d’obbligo notare questo squarcio in una delle  colonne  della Basilica. Gli Armeni nel 1549 vollero escludere il Patriarca Ortodosso dal cerimoniale del fuoco, pensando di potersi “impossessare” del segreto, facendolo attendere vicino a queste colonne, esterne alla cripta…Il fuoco si accese proprio accanto al Patriarca, lasciando questo segno.

  Fede, forze sovrannaturali, conoscenza, energia elettromagnetica dei luoghi, forze collettive in grado di materializzare eventi, antica magia, intervento Divino…Chi o cosa dona, attraverso questo rito  religioso, tanta speranza, fede e gioia a questo popolo, avvicinandolo sempre più al Divino? Siamo felici che accada e che il mistero persista, spingendoci a continuare a cercare.

Il nostro equinozio di Primavera e i suoi effetti…

   Anche noi crediamo che non bisogna arrendersi mai e abbiamo trovato il tempo e il modo,  di celebrare l’equinozio di Primavera a Framura, un posto splendido, che forse un giorno diventerà altro. Ogni forma di benedizione, di preghiera, di buon auspicio e d’amore universale è entrato nel nuovo cerchio sacro, creato per l’occasione. Abbiamo piantato anche dei semi con il forte intento di una rinascita collettiva, ringraziato Madre Terra, gli elementi, i nostri antenati, gli antenati del luogo e la brezza marina di questo angolo di paradiso, sembrava rispondere in qualche modo, accarezzandoci il viso. Coincidenze particolarissime si sono presentate appena arrivata a casa,  che devo ancora elaborare, ma questo è prima di tutto, un segno; un segno della circolarità dell’energia, dell’amore e della vita, che interagisce con i nostri intenti. Un piccolo gesto di riconnessone con ciò che siamo veramente, può innescare effetti davvero inaspettati… Che tutte le nostre benedizioni giungano a ciascuno di voi! Grazie di cuore a chi  ha vissuto assieme a me questa bella esperienza.  Godetevi le immagini di questo luogo incantato

   

Un luogo sacro di potere a La Spezia: il Castello di Coderone

Sulla parete del Castello di Coderone vi è un punto preciso dal quale fuoriesce un’energia eccezionale. Chi lo ha sperimentato, afferma di avvertire

linea sincronica ok  rocca di coderone

Abbiamo consultato diversi esperti e sono venute fuori delle scoperte veramente interessanti. Pare che il Castello di Coderone sia allineato con: Stonehenge, Chartres e la Piramide di Cheope!  Sul link che segue potrete analizzare meglio la mappa: http://<iframe src=”https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1g-IK7KXRrkfGeZ76ujkryX40YGJYNeFo&hl=it” width=”640″ height=”480″></iframe>  Gli antichi ben sapevano dove e come costruire in armonia con le energie terrestri. Questo allineamento viene definito per gli studiosi, una  Ley Line oppure in italiano, una Linea Sincronica. Di cosa si tratta? Linee lungo le quali (grazie anche  alla presenza di corsi d’acqua) vi è un’energia superiore rispetto ad altri luoghi, misurabile secondo la scala di Bovis. E’ come un’immensa via di comunicazione energetica che ricopre il globo intero. Non è un caso che sul nostro territorio si trovino parecchi dolmen e menhir. Vedi il sito di Enrico Calzolari: http://www.enricocalzolari.it/                                 Alcuni studiosi arrivano a pensare, che questa peculiarità vibrazionale, abbia sempre “collaborato” finanche alla trasmissione delle idee, già in epoche antichissime e questo spiegherebbe ad esempio, la presenza di piramidi in molte parti del mondo, Italia compresa, risalenti a diversi secoli addietro. Ma questa è soltanto la prima informazione che abbiamo appreso. Merita attenzione questo bellissimo articolo, realizzato grazie anche alla fatica del Prof. Enrico Calzolari (amico e compagno di ricerca) assieme al Dott. Vincenzo de Benedetto, che sono riusciti a raggiungere il posto. Sulla parete del Castello vi è un buco (come se mancasse un mattone) e da quel punto preciso fuoriesce un’energia davvero eccezionale e costante. Chi lo ha potuto sperimentare, afferma di avvertire subito, oltre a un senso di purificazione, una maggior capacità decisionale. rocca di coderone fessura energia Gli autori dell’articolo sostengono che non sia affatto un caso che i Templari vi abbiano sostato (cosa confermata dalla presenza di una chiesa dedicata a Maria Maddalena a cui i Templari sono sempre stati devoti) perché ben conoscevano i luoghi di potere energetici. https://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=print&sid=2252 . L’ultima ipotesi al momento, ma questa ci è davvero difficile da supportare, parrebbe essere l’allineamento della costruzione con la cintura della costellazione di Orione (attraverso le piramidi di Ghiza). Gli antichi spesso cercavano di “riprodurre il Cielo in Terra”, sia come manifestazione di devozione, sia per tentare di ricreare, almeno in minima parte, la bellezza e l’armonia del Creato sul nostro pianeta. A questo punto viene una gran voglia di visitare questo splendido luogo…Ma purtroppo è davvero poco accessibile. Chiediamo alle autorità locali di valorizzare questo affascinante sito, creando un sentiero agevole per poterlo raggiungere. E’ davvero un gran peccato che una ricchezza architettonica, storica, culturale e osiamo dire, sebbene davvero inconsueto: di energia positiva (ecco… l’abbiamo detto) sia abbandonata. Potrebbe essere una meta per studiosi e per persone alla ricerca di una valenza più ampia dell’esistenza. Ringraziamo sin d’ora per l’attenzione che vorrete prestare al nostro appello e confidiamo che il piccolo intervento necessario alla fruizione, apporti grande beneficio alla collettività. Un grazie speciale a tutte le persone che ci hanno aiutati nella ricerca. Sarebbe meraviglioso ritrovarci al Castello di Coderone per rinvigorirci e magari trovare l’ispirazione per prendere decisioni migliori. Prossimamente parleremo di altri luoghi particolarmente interessanti del Golfo dei Poeti.