La Spezia nel triangolo UFO…

con un proprio piccolo triangolo delle Bermuda




TORINO – BERGAMO – LA SPEZIA le tre zone che compongono questa recente costituzione del TRIANGOLO UFO, grazie ai numerosi avvistamenti. A Torino non bastava rientrare nei famosi due triangoli di magia bianca e nera, si aggiudica quasi doverosamente, tutto ciò che è ultraterreno, rientrando pure nel terzo triangolo UFO. Già vent’anni or sono gli Spezzini parlavano, chi scherzosamente, chi convinto, addirittura di incontri con gli extraterrestri sul Monte Parodi. Una voce di seconda mano (perdonatemi, mi è impossibile avvicinarmi di più ai protagonisti) mormora della presenza, ormai scomparsa da tempo, di un essere dalle sembianze del tutto femminili, che per dimostrare la sua natura aliena, smaterializzava il suo braccio davanti agli astanti…Ancora in fuga per lo spavento. Vi era pure un piazzale dove si vedevano benissimo tracce di strane bruciature sull’erba attribuite ai veicoli spaziali. Erano in molti a passare le sere estive sul Monte Parodi in attesa di scorgere strani bagliori o qualsiasi altro fenomeno alieno. Il vox popoli durò per parecchio tempo, supportato perfino dall’articolo: “Anni 70, Discesa di Ufonauti nello Spezzino” sulla famosa rivista “UFO” (troverete l’immagine nel primo link in fondo all’articolo). A queste testimonianze si affiancarono quelle di ulteriori avvistamenti di cui parlarono i giornali locali (sempre allo stesso link). C’è un ma, molto significativo, soprattutto alla Spezia… Una forte presenza militare. Ai non addetti ai lavori è pressoché impossibile conoscere tutti i mezzi a disposizione della Marina Militare e in particolare, del Gruppo Operativo Incursori. Una cosa non esclude l’altra, anzi alcune teorie sottolineano la collaborazione tra alieni e militari ; ma tutto ciò accresce la confusione in merito. Ad aggiungere mistero alla già complessa situazione, pare sia inoltre possibile, che nella zona, esista un piccolo Triangolo Maledetto, un micro triangolo delle Bermuda (spesso associabile alla presenza di UFO) che ha causato diverse morti, come potrete leggere nell’articolo di approfondimento. L’orientamento del Golfo è in effetti particolare: nord-ovest/sud-est. Possiamo ammirare sia il tramonto, sia l’alba. Si stima sia una fossa tettonica apertasi millenni fa. Pare che Portovenere e Lerici (le due estremità del Golfo) fossero in un tempo assai lontano, unite. Possiamo fare molte ipotesi, ma quando un mio amico, che ha il senso dell’orientamento di un uccello migratore, mi dice che qui non riesce a orientarsi, per me è già una conferma di qualcosa “d’insolito”.Sono certa che avrete altre testimonianze e considerazioni in merito. Aspetto di leggerli con grande interesse. “Lunga vita e prosperità” come diceva Mr. Spock, a tutti!

http://www.galileoparma.it/La%20Spezia,%20triangolo%20maledetto%20(completa).pdf

http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Attualita/Siamo-soli-nell-universo-ma-gli-ufo-da-163969.aspx

http://www.torinoinsolita.it/sito_torinoocculta/torino_magica.php?sez=torinoocculta

Lipari e i suoi tesori energetici…

Mille immagini non basterebbero per descrivere la bellezza di quest’isola Eoliana e Lipari, oltre a essere bella, ci permette di attingere a energie straordinarie. Sarebbe già più che sufficiente rilassarsi in riva al mare, per nutrirsi dell’intensità dei colori dell’isola, i suoi profumi, la sua potente energia, protetta e purificata dal resto del mondo, grazie al mare che la circonda…Ma appena si abbassa lo sguardo ci si accorge di essere seduti su una spiaggia intera di ossidiana e di pietra pomice (pietre che derivano dallo stesso vulcano, ma che cambiano totalmente aspetto e proprietà, in base all’acidità dell’eruzione). L’ossidiana nera e la pomice bianca, il nero e il bianco della stessa matrice, quale opera alchemica più sublime?
“Nelle fonti antiche è anche attestato l’uso dell’ossidiana, per pozioni magiche o ricette mediche e viene affermato il suo effetto benefico per la vista e per il viso. Inoltre sono state rinvenute ad Hacilar molte figurine femminili con gli occhi incrostati d’ossidiana. Essa permetteva di vedere oltre la morte, ed, infatti, si definisce spesso l’ossidiana come la “Pupilla degli Dei”, in quanto era supposta, in particolare nel mondo egizio, fare da tramite tra l’uomo e l’altro mondo. C’è chi vi riconosceva proprietà divinatorie e si costruivano sfere d’ossidiana attraverso le quali i veggenti potevano predire il futuro. ” Vi lascio il link per approfondire l’importanza storica dell’ossidiana. http://www.archiviostoricoeoliano.it/wiki/lossidiana

Molti definiscono l’ossidiana la Pietra Sciamanica per eccellenza e i pugnali per le offerte sacrificali di millenni addietro, dovevano essere rigorosamente di questa pietra. L’ossidiana è solo una delle meraviglie energetiche di quest’isola. In località Quattropani si trova la “chiesa vecchia”, il Santuario della Madonna che spezza le catene, chiamato anche Santuario della Madonna della Catena. Sulla facciata si legge la data 1678 e secondo alcune fonti, fu costruito sopra un tempio di Artemide, dove si svolgevano le iniziazioni femminili. Quel che si prova nel santuario è indescrivibile. Lo scenario di cui si gode mozza il fiato ed è circondato da “custodi di pietra” (vedi foto) che sembrano animarsi di luce diversa a ogni ora del giorno. Persino il mio corpo reagisce in maniera imprevedibile ogni volta che visito il Santuario. La Madre spezza le nostre catene interiori permettendoci di proseguire il nostro cammino più liberi e leggeri. Pochi passi nel giardino circostante per ritrovarsi affacciati sull’orizzonte infinito. Il cuore sembra voler cantare e i doni non finiscono qui…

Ho avuto il grande piacere di conoscere un’amica di una grande amica, che gestisce l’albergo Casajanca in località Canneto. Al centro dell’albergo si trova un chiostro arabeggiante, con una vasca di acqua calda naturale di origine vulcanica leggermente solfurea. Immergersi in quell’acqua purificante, che scioglie le tensioni, in un’atmosfera di una bellezza quasi surreale attorniata da persone di gran cuore, cos’altro chiedere alla vita? Una granita con panna e brioche freschissima? Il cibo in Sicilia merita un trattato a se stante.

Attenti alle Streghe di Pasqua!

Le uova, simbolo di rinascita e dell’anima, abbondano in ogni luogo ove si festeggi la Pasqua. Colorate, lanciate, nascoste, appese agli alberi…Ma le streghe Pasquali le troviamo solo nei paesi scandinavi. Il giovedì santo chiamato il giovedì rosa e il sabato santo, i bimbi rallegrano le strade vestiti da streghe e stregoni, con un ramo di salice in fiore (i primi fiori che annunciano la primavera scandinava) chiedendo un dolcetto. Vengono accesi grandi fuochi per scacciare gli spiriti maligni, che si aggirano numerosi tra la Domenica delle Palme e la Pasqua. Il Venerdì Santo è ovviamente il momento più pericoloso, in cui le streghe cattive (pare che alcune siano buone e dispensatrici di fiori) prima di rientrare nei loro regni, cavalchino le mucche, i cavalli e persino i gatti. Le scope di casa vanno nascoste affinché le perfide streghe non se ne impossessino. I bimbi usano cantare una filastrocca mentre accarezzano i passanti con i loro rami di salice adornati di piume, per augurare il bene, sapendo che saranno premiati per questo. Nelle case viene servito un budino dalla lunghissima preparazione, a base di segale chiamato Mammi.  Un Halloween Pasquale Scandinavo? Perché abbiamo sempre bisogno di definire ogni cosa? In sella alle nostre scope, volando sulla Luna, le mie colleghe e io, vi auguriamo una splendida RESURREZIONE nella Luce, nell’Amore, nella Gioia e se vi arriverà una caramella, sappiate che è un nostro augurio di dolcezza. …Felice Pasqua a ogni latitudine!

Le BEGHINE sono state le prime femministe e infermiere d’Europa

La parola Beghina viene spesso usato come un termine dispregiativo, per indicare una donna bigotta o ipocrita. Ben pochi conoscono l’origine di questo movimento considerato scomodo e troppo innovativo, il beghinismo, nato nel XII secolo. Vi presero parte anche gli uomini che venivano chiamati Begardi. Erano donne sole, non sposate e non suore, una posizione sociale e spirituale estremamente inquietante per l’epoca, sia agli occhi del Clero sia del volgo. Dedicavano la loro vita alla preghiera, l’amore per il prossimo, la conoscenza teologica e l’assistenza agli ammalati. Non avevano l’obbligo di prendere i voti e potevano lasciare l’ordine in qualsiasi momento. Prestavano la loro opera ovunque vi fosse bisogno, senza preoccupazione alcuna per la loro vita durante le pesti. Divennero le prime infermiere della storia europea. Erano presenti in ogni ospedale. Vivevano nei beghinaggi, dove accoglievano chi veniva respinto dai monasteri o chiunque abbisognasse d’aiuto. Lavoravano, studiavano, e insegnavano, sempre nella ricerca perenne del Divino. Alcune beghine giunsero a tali altezze spirituali, che Cardinali e Vescovi dialogavano a lungo con loro per tentare di coglierne la vastità. Perseguitate, bruciate al rogo, tacciate di eresia e ancor oggi misconosciute. L’ultima beghina è venuta a mancare nel 2013. Come sempre, purtroppo, a causa delle paure umane più insensate verso qualsiasi pensiero si discosti dall’usuale, i giusti riconoscimenti arrivano post mortem. Al link che segue, troverete anche un video che ben spiega l’innovativa opera di queste donne, che nel XII secolo hanno rivendicato e trasmesso la libertà.

http://beguines.info/?p=44&lang=it

Perché così tante persone aspettano la Fine del Mondo?

La Sindrome Apocalisse e le sue cause

Non se ne può più! Dopo una brevissima ricerca, viene fuori che la fine del mondo, dai tempi dei Romani a oggi, è stata prevista ben 183 volte! Sindrome Apocalisse viene chiamata e pesa molto, moltissimo sull’inconscio collettivo. Ovviamente è collegata alla nostra paura della morte, alla nostra difficoltà ad accettare la transitorietà di ogni cosa, ogni nostra opera, persino quelle scolpite nella pietra…Ma, oserò di più definendola il nostro mal di vivere. Basta guardare un tg per desiderare la fine di tutto. Il disgusto arriva talvolta a pervadere ogni meandro della mente e dell’anima. E in certi momenti scatta involontariamente un meccanismo ingenuo, quasi infantile, che ci porta a sperare o a temere, che arrivi Papà a sistemare le cose. Un supereroe o Dio (ognuno secondo il proprio credo) che, esasperato dalla nostra meschinità, arriva a punirci, a porre fine alle atrocità umane. Qualche “capoccione” ha proclamato che il Sole terminerà di darci la vita tra 4 miliardi di anni, non è un po’ presto preoccuparsene ora? Quanti soldi, impegno e fatica vengono riversati in improbabili rifugi a prova di apocalisse? Privarsi di tutto ora per sopravvivere in un loculo? Come sempre, troppi personaggi scaltri, travestiti da profeti, speculano sulle nostre paure. Non abbiamo neppure idea di quante volte il nostro pianeta…Scusate la presunzione, il pianeta, abbia rischiato l’impatto con un meteorite o chissà quali altre calamità. Le glaciazioni, il mitico diluvio universale…Tutti fenomeni di gran lunga precedenti al buco nell’ozono e all’effetto serra (va da sé che dobbiamo comunque rispettare e ringraziare Madre Terra). I terremoti sono sempre esistiti, come la cattiveria umana. Perché le antiche filosofie hanno sempre parlato di impermanenza e di illusione? Concetti ostici per il nostro ego che desidera l’immortalità e conferme “materiali” di se stesso, della sua esistenza. Cerchiamo uno scopo, un motivo più alto alla nostra esistenza e inciampiamo invece ogni giorno su miseri ostacoli, che sembrano proprio volerci bloccare ogni tentativo sul nascere. Tutto questo si ripete da almeno 195.000 anni, da quando i primi homo sapiens temevano di non sopravvivere a un brutto temporale, perché chissà chi o cosa, lanciava loro delle saette infuocate dal cielo. Man mano che scopriamo i misteri della vita, qualche paura si placa, ma la nostra parte ancestrale, così importante perché ci spinge a perpetrare la vita, è ancora troppo spaventata. Non ascolta la saggezza degli illuminati, non accetta che siamo qui per evolverci e per proseguire il nostro cammino altrove, non s’identifica ancora del tutto con la nostra essenza fondamentale e immortale. Può accadere qualsiasi cosa in qualsiasi momento, senza chiamare in causa un’apocalisse collettiva e per quel che concerne l’ individuo il risultato è esattamente identico: la morte fisica. Se dovesse capitare davvero la fine del mondo, ci troveremo esattamente dove dovremo essere, perché ogni cosa ha un suo preciso motivo d’esistere. Il fenomeno 2012 ha creato danni sconfinati. Paure e fedi “di circostanza”, che si sono sbriciolate all’alba del mattino seguente, creando rifiuto e delusione. Andiamo a dormire stanotte in pace con noi stessi, sapendo d’aver fatto del nostro meglio, questa pace ci permetterà di proseguire ogni sorta di viaggio. Buona vita, buon cammino!

Approfittiamo del potere della Super Luna dell’equinozio per realizzare i desideri – il 19/3 mentre il 20/3 ci purificheremo…

Super Luna durante l’equinozio di primavera, un’energia straordinaria che può aiutarci

Una “coincidenza” cosmica straordinaria in questi giorni, di cui possiamo avvalerci per propiziare i nostri desideri. La terza e ultima super luna di quest’anno che arriva assieme all’equinozio di primavera (momento già di per sé foriero di energie positive e di risveglio, in ogni senso). E’ uno dei momenti migliori per tirare fuori dal cassetto le nostre aspirazioni e affidarle all’astro. OCCORRE FARE ATTENZIONE ALLE DATE . Domani, 19 marzo la vigilia del plenilunio è il momento in cui la luna è al massimo della fase crescente, emana la massima luce e potenza. Per l’eterna legge dell’armonia, appena la luna raggiunge il culmine, inizia a calare. E’ la notte in cui CHIEDERE. Come? Gli innamorati di mezzo mondo, hanno sempre affidato i messaggi d’amore a lei, la Luna, quando si trovavano lontani dai loro amati. Alcune persone usano da sempre, purtroppo in malo modo, quest’energia, perché vanno contro il libero arbitrio di altri. Noi invece stilleremo un elenco dei nostri desideri RENDENDO GIA’ GRAZIE per quel che riceveremo. Molti chiedono l’intervento dell’Arcangelo Haniel, nei momenti di plenilunio. Personalmente li convoco tutti, ma ognuno deve seguire i suggerimenti del proprio cuore. Possiamo mettere fuori una bottiglia d’acqua affinché s’impregni dell’energia benefica (l’acqua di luna è anche uno straordinario fertilizzante per le piante) e le nostre creme di bellezza. Si parla anche di mettere sul balcone i cristalli, ma NON tutti armonizzano bene con le energie lunari. Sicuramente le perle e l’adularia, la pietra di luna, si potenzieranno. La mattina dopo ritiriamo tutto e beviamo un po’ d’acqua, mentre la notte successiva, il 20 marzo, plenilunio ed equinozio di primavera, bruceremo o affideremo all’acqua, quello di cui vogliamo disfarci, dolori compresi. Siccome è anche il momento dell’equinozio, possiamo salutare la primavera accendendo una candela, bruciando un pochino d’incenso e qualche erba essiccata, come la salvia che purifica (attenzione per favore)! Ammiriamola, Sorella Luna, assorbiamone i raggi, l’energia femminile e lasciamo che sciolga con la sua dolcezza, i nostri dolori, i nostri limiti…Tutto quello che ci ostacola lungo il nostro cammino verso la serenità che ogni anima merita. Grazie Sorella Luna, Grazie Angeli, Grazie Creatore, Grazie Universo per averci già aiutati! Buona Primavera, buona vita e buon tutto!

L’8 Marzo che vorremmo

Sederci accanto ai voi uomini e trovare assieme le soluzioni, perché se tutto il resto dell’Universo, si basa sull’equilibrio tra maschile e femminile, magari sarebbe il caso che noi, miseri occupanti del pianeta, facessimo lo stesso. Vorremmo sapere che tutte le nostre sorelle stanno bene. Che siamo amate e protette dai nostri compagni, nella stessa misura in cui noi amiamo e ci prendiamo cura di loro. Vedere le bambine giocare con le bambole, invece di diventare bambole in giochi indegni di qualsiasi forma di umanità. Sarebbe meraviglioso poter uscire a ogni ora della notte, da sole, per parlare con le stelle in tranquillità, guardare a lungo la luna in silenzio, per recuperare energie e frammenti della nostra essenza. Quanto vorremmo poter essere totalmente vostre alleate, in ogni frangente di questa esistenza, ma c’imbattiamo troppo spesso in un vostro perverso senso di superiorità, che ci costringe a doverci difendere. Potremmo offrirvi molto, molto di più, ma ancora non riuscite a capire appieno il valore dei nostri doni, che arricchirebbero voi in primis. Parliamo di donne, le donne che riescono ancora a fatica, a non scimmiottare il modello maschile. Le donne, che seppur ferite, rimangono fedeli a ciò che sono. Vi affannate tanto a scoprire i misteri di Marte, senza riuscire a svelare la profonda bellezza di chi vi è accanto. Continuiamo ad amarvi ugualmente, perché siamo donne.

M’ama non m’ama…Scoprilo con la sinastria astrologica di coppia

   L’astrologia è in grado di fornire indicazioni preziose anche sull’amore. Perché è utile richiedere la SINASTRIA di coppia? Anzitutto vediamo di capire di cosa si tratta. Ognuno di noi ha un suo disegno di nascita unico e pressoché irripetibile. Se consideriamo tutti gli aspetti presenti in un tema natale…Forse, ripeto forse, una persona su un milione può essere molto simile a un’altra. Nel calcolo dell’affinità di coppia, chiamato sinastria in astrologia, si procede alla comparazione dei temi natali dei membri della coppia e già di primo acchito, si vedono i fattori scatenanti della corresponsione d’amorosi sensi, delle affinità elettive e dell’attrazione…Ma siamo ancora molto in superficie. La comparazione dei temi individuali (che vanno esaminati entrambi singolarmente prima di fare la sinastria, per parecchi motivi…) aiuta a capire l’interazione reciproca nella coppia, i modi di comunicare, le dinamiche positive e meno positive, le sfide del rapporto, quel che uno può imparare dall’altro e viceversa, gli incontri karmici,  le possibili sinergie che possono agevolare progetti comuni, individuali e…Ahimè, purtroppo, anche le relazioni illusorie. LA SINASTRIA PUO’ ESSERE APPLICATA A QUALSIASI TIPO DI RAPPORTO: madre/figlio, capo/collaboratore (in India chiedono il tema natale assieme al curriculum), fratello/sorella e ovviamente anche tra amici. Qualcuno a volte dice di non voler sapere, perché ha paura che qualcosa non “vada”. In ogni rapporto umano c’è sempre qualcosa che non “va”, ma un approfondimento aiuta a intuire come affrontare meglio le situazioni. Nulla può essere una garanzia di amore che sfida i decenni e la stessa astrologia rivede i calcoli in base ai transiti planetari (alcuni indicano proprio cambiamenti importanti), ma con la sinastria vediamo tutti gli aspetti su cui il rapporto si basa. Va da sè che ogni sinastria è unica. Ricordo un caso in cui non si scorgeva nessun “punto di matrimonio” eppure la passione sembrava travolgente, finché non ho visto che entrambi avevano lo stesso ascendente allo stesso grado! In sostanza ognuno si era innamorato di parti di sé che ritrovava nell’altro. Cosa che può funzionare solo tra due illuminati. Purtroppo dovetti avvertire la coppia che probabilmente non sarebbero stati in grado di superare il primo litigo importante e dopo appena 3 mesi non si rivolgevano più la parola. Lui mi telefonò dicendomi che non sopportava di vedere i propri difetti riflessi in lei e che concordava sul fatto che era stato un incontro fondamentale per scoprire se stesso (un vero e proprio dono, sebbene doloroso).  Per fortuna è stato l’unico caso in cui ho dovuto essere così categorica.  Molte coppie procedono serene avendo anche un solo punto di matrimonio… Che il Cielo sorrida sempre a tutti noi!

Cosa vedere alla Spezia in un giorno…

   La città è circondata da talmente tante meraviglie conosciute in mezzo mondo, da essere snobbata a livello turistico. Di fronte alla bellezza di Portovenere, le 5 Terre e Lerici è ben difficile competere…Ma anche La Spezia riserva delle sorprese interessanti. I suoi giardini pubblici sul lungo mare, vantano piante esotiche come la canfora, la feijoa, l’albero del corallo – simbolo dell’Argentina e molte, molte altre specie rare. V’imbatterete, lungo i viali dei giardini anche in una statua di Garibaldi che si rifugiò qui, dopo la caduta della Repubblica Romana e in Via Biassa 99, troverete la casa dove abitava. D’estate si può saltare su un traghetto, proprio lungo la passeggiata a mare e fare il giro delle isole del golfo (Palmaria, Tino e Tinetto) , arrivare a Portovenere via mare, spettacolo imperdibile, oppure approdare alla spiaggia sull’isola Palmaria. Sempre dalla passeggiata a mare “Morin”, si può percorrere a piedi il ponte Thaon de Revel, che conduce a Porto Mirabello, altro porto turistico dove si possono ammirare yacht da sogno. Dopo aver sognato a occhi aperti dove vorreste approdare con le splendide imbarcazioni, basta inoltrarsi verso il centro per trovare raffinatissimi edifici liberty. Tra questi, in Piazza S. Agostino, il Palazzo Oldoini (oggi Palazzo De Nobili) appartenuto alla Contessa di Castiglione, Virginia Oldoini.    Femme fatale del Risorgimento, che si guadagnò l’appellativo :”Vulva d’Oro“.  Ebbe almeno 43 amanti di spicco, tra cui Napoleone III. Non si hanno notizie certe della sua influenza politica poiché alla sua morte, “black men” fecero sparire ogni suo scritto, come pure il suo testamento. A noi rimane un suo diario dove “descrisse la prima notte passata con l’imperatore, e conservò per tutta la vita la camicia da notte che indossava, con la quale voleva essere sepolta perché rappresentava il simbolo della sua gioventù passionale, ma non solo. Per lei, che da quella notte ebbe cambiata la vita e le sorti italiane, quell’indumento era paragonabile alla bandiera nazionale, anzi a suo dire “avrebbe dovuto essere l’unico vessillo a sventolare dai pennoni d’Italia”. Vi riporto il link dove potrete approfondire la storia di questa straordinaria donna e trovare altre immagini del suo palazzo  alla Spezia :  https://www.duepassinelmistero2.com/studi-e-ricerche/arte/italia/liguria/la-spezia/        

Sono numerosi i palazzi liberty in città, ma passeggiando in mezzo alle orde di turisti in centro, vediamo che molti si fermano a  fotografare le “scalinate” particolari. Quando la durezza del territorio, con i suoi dislivelli, stimola l’uomo a “inserirsi” con grazia.  

Nel Golfo dei Poeti trovarono ispirazione Shelley, Byron e diversi altri autori. In città Wagner nel 1853, compose il preludio de “L’Oro del Reno”. Soggiornò nel Palazzo Doria-Pamphili. Avrete l’imbarazzo della scelta dei musei da visitare, ma se il vostro tempo è limitato, mi permetto di suggerirvi quel che difficilmente troverete altrove. A meno che non possiate recarvi anche a Pontremoli, consiglio il Museo Archeologico Castello San Giorgio per ammirare le misteriose Statue Stele. Assieme alla possibilità di scoprire questi enigmatici custodi di pietra, potrete visitare il Castello. Vedi: http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2018/11/16/i-misteri-delle-statue-stele-dei-menhir-e-dei-dolmen-alla-spezia/

Oltre alle statue Stele, potrete rischiare di rimanere “vittime” della Polena ammaliatrice presso il Museo Navale: http://ww.associazioneculturalerespiromentale.eu/2018/03/02/alcune-misteriose-leggende-spezzine/

Altra particolarità che non si trova facilmente girovagando per il mondo, è una collezione vastissima di sigilli di ogni epoca e tipo, che troverete presso il museo del Sigillo: http://www.comune.laspezia.it/Aree_tematiche/Cultura/Musei-e-Mostre/museo_sigillo.html

Se avete modo di fermarvi ancora qualche ora, magari dopo esservi concessi una pausa, in un bel bar o al delizioso caffè letterario: “Resilience Cafè” https://resiliencecafe.it/, altre meraviglie vi attendono nei seguenti musei: https://www.lanazione.it/la-spezia/cosa%20fare/spezia-musei-1.2852542 

All’interno delle Poste Centrali, nella torre laterale, si trovano i mosaici futuristi di Prampollini e Fillia, commissionati da Marinetti, che assieme a Mussolini, speravano che La Spezia divenisse la città del Futuro. Purtroppo è rara l’apertura al pubblico, ma per godere almeno delle immagini, vi rimando a un articolo precedente: http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2017/02/20/tesori-nascosti-mosaici-futuristi-a-la-spezia-la-storia/

Alla fine della giornata, stanchi e affamati, potrete rifocillarvi  in uno dei molti ottimi ristoranti per gustare del buon pesce, assieme ad altre specialità (se sul menù trovate scritto: “muscoli” sappiate che si tratta di cozze.) Se desiderate vedere dall’alto la città, mi permetto di consigliarvi un piccolo “paradiso”.                       Il ristorante “Il Paradiso del Golfo” per gustare l’antipasto misto di mare, la farinata specialità locale (fatta con la farina di ceci)  e molte altre bontà: https://www.paradisodelgolfo.it/

Al prossimo articolo su angoli inediti delle 5 Terre e d’intorni!

 

 

 

Cosa cerca davvero una Donna in un Uomo?

   Conviviamo dall’inizio dei tempi eppure ci è ancora difficile capirci. Le incomprensioni di base sono sempre le solite, come le lamentele, che diventano vignette o barzellette avvilenti, trite e ritrite.  Dei difetti di genere, non ne parliamo. Le riunioni tra donne inferocite diventano  delle serate spassosissime e dopo il primo drink, le battute acquisiscono un crescendo d’ilarità con un pizzico di vetriolo. Le riunioni intergenerazionali poi (beep – beep). Le riunioni maschili? Spesso liquidano tutto con un: mi rompe sempre le p…… Passami una birra. Ma perché continuiamo a cercarci nonostante la dilagante fragilità dei rapporti ? I motivi d’attrazione sono infiniti, perplessi e spesso possiamo pensare che ci sia  di mezzo un karma. Cerchiamo comunque di capire (almeno in parte) cosa cerca una donna in un uomo. Senso di protezione? Non è più necessario come un tempo, grazie al Cielo. Certo…Rifugiarsi tra le braccia del proprio uomo è sempre confortante, ma non basta. Qualcuno da accudire, perché si soffre della sindrome della crocerossina? Diventiamo sempre più consapevoli e sappiamo che non funziona, oltre a essere un’orribile premessa per un rapporto…Come sappiamo CHE LA VOGLIA D’INNAMORARSI E’ PERICOLOSA!!!  L’attrazione fisica? Non basta e dura poco. Un brav’uomo di cui potersi fidare? E’ solo una premessa indispensable. Un uomo con cui poter parlare di tante cose? Può essere anche solo un amico. Un tempo pensavo che: gli uomini insegnano alle donne ad amare di più se stesse e le donne insegnano agli uomini ad amare di più gli altri, finché non ho parlato con una sorella maggiore. Qualcosa dentro di noi, cerca chi ci permette d’esprimere, di vivere e di essere, parti di noi che altrimenti non verrebbero alla luce. Solo interagendo a livelli profondi (consapevolmente o meno…altro mistero) vengono fuori sfaccettature nascoste persino a noi stessi. Ci si auspica che siano le parti migliori. Come nella classica battuta strappalacrime dei film, dove il protagonista dice: “Accanto a lei divento migliore”…Ma nell’infinito dedalo dell’esistenza, non sappiamo cosa veniamo chiamati a sperimentare. Va da sé che ognuno avrà il suo bell’elenco di conditio sine qua non in mente, ma puntualmente ci innamoriamo di una persona molto diversa, che forse corrisponde al 10% del nostro prezioso identikit del compagno perfetto…Oppure, peggio ancora, l’amato ha tutte le caratteristiche che avevamo in mente, ma ha pure difetti orribili ai quali non avevamo pensato! Perché è tutto così complicato? Perché amare non è roba da mammolette. Ci vuole un gran coraggio ad amare. Qualcuno dice che il  contrario dell’amore è la paura. La paura di essere vulnerabili, di scoprirsi, di mettersi in discussione, di abbandonare le proprie certezze, di lasciar andare il controllo su tutto, di confrontarsi, di venirsi incontro, di CAMBIARE… E’ proprio questo l’essenza della vita. Evolverci, che ci piaccia o meno è uno dei motivi più importanti per cui siamo qui, meglio farlo con le buone, prima che la vita presenti il conto…Che dite? Signori Uomini, aspettiamo con trepidazione la vostra risposta! Grazie

Conferme inaspettate sulle Fiamme Gemelle alla conferenza a Pisa

    Ieri  ho avuto il piacere d’incontrare anime belle durante la conferenza sulle Fiamme Gemelle alla fiera: “Tra sogno, magia e benessere” a Pisa. Mentre il vociare tra i partecipanti aumentava, perché non si può fare a meno di esporre le cose nella loro interezza, una Signora alza la mano e dichiara di vivere assieme alla sua fiamma gemella da anni. E’ stata talmente generosa da condividere con noi la sua esperienza. Già la sua sola presenza è parsa a tutti un segno d’incoraggiamento dal Cielo e le sue parole, conferme che spingono a proseguire la ricerca dell’amore che ci meritiamo. Un percorso per nulla facile, ha detto la nostra messaggera. Il mio compagno mi mette continuamente alla prova, mi mette sempre di fronte ai miei limiti. Devo continuare a lavorare su me stessa per affrontare le sfide, ma quando stiamo assieme, accadono cose straordinarie. Alla fine della conferenza mi ha confidato alcuni fatti e credetemi, hanno veramente dello straordinario. Un’altra Signora ha chiesto se è possibile avere più fiamme gemelle nell’arco della vita, per vivere esperienze diverse. Qui mi permetto di dire che ogni storia, è, o può essere, una storia d’amore e l’amore è sempre benedetto, positivo e costruttivo. Non perdiamoci dietro alle etichette o alla involontaria vanità, di pensare che solo la fiamma gemella meriti il nostro amore. Proprio questo pensiero ci allontana dal vero significato dell’esperienza di amore incondizionato. In questo giorno d’Epifania, chiedo che l’amore si manifesti in ogni sua forma per tutti noi!

Chiamatemi Befana, ne sarò fiera!

     Tutti sanno che la Befana arriva per l’Epifania, chiamata anche Teofania, la manifestazione al mondo del Figlio di Dio, del DIVINO, la dodicesima notte sacra secondo molte antiche tradizioni. Perfino il sommo Shakespeare scrisse : La Festa della Dodicesima Notte – e lo portò in scena proprio il 6 gennaio nel lontano 1601 a Londra. Quel che è più complicato individuare è l’origine precisa di questa figura, oggi quasi disprezzata, perché pare provenire da diverse culture, quasi in simultanea. Nelle antiche usanze agricole, questa notte si celebrava la morte e la rinascita della natura. Madre Natura esausta per aver donato tutta la sua energia durante l’anno, assume le sembianze di una vecchia strega che vola in cielo, pronta ad affrontare il fuoco della trasformazione, per risorgere dalle sue ceneri, simboleggiando la ciclicità della natura. Non è un caso che la Befana porti anche il carbone. E’ un invito simbolico alla purificazione, alla trasformazione. Secondo molti, queste notti sono anche un momento di doveroso silenzio, in cui occorre rivedere la comunicazione di ciò che veramente desideriamo esprimere di noi stessi. L’usanza del carbone può anche derivare dall’usanza nordica del ceppo natalizio, che deve durare 12 notti, di cui rimangono le ceneri, sacre anch’esse, che così vengono sparse nella Terra per favorire nuova vita.  Gli antichi Romani in questo periodo onoravano il dio GIANO (da cui Gennaio) protettore dei nuovi inizi e passaggi, la dea Strenia (da cui strenna) e la dea DIANA. La bellissima dea della Caccia, era associata anche alla fecondità della terra e agli effetti lunari. Veniva talvolta raffigurata in volo tra le stelle, accanto agli animali e armata di freccia. In Germania la dea diviene Frau Holle (vedi le fiabe dei Fratelli Grimm). Nel Sud della Germania viene chiamata Frau Berchta o Perchta , la “splendente”, guardiana del mondo animale venerata in queste notti,  che può apparire sia come una bellissima giovane, sia come un’anziana. Chi di voi non ha mai sentito la leggenda secondo cui gli animali parlano la notte di Natale? E’ la notte in cui possono lamentarsi con Gesù Bambino se non vengono trattati bene. Come altre usanze popolari invece, affermano che sono le notti in cui le anime del purgatorio si presentano chiedendo preghiere; da qui il timore delle notti infernali, in cui occorreva proteggersi incensando e purificando. Nomino ancora le 12 Notti Sante secondo Steiner, il padre dell’Antroposofia e vi segnalo il link dove troverete tutto il “lavoro” che suggerisce di fare: http://www.visionealchemica.com/le-12-notti-pagane-cristiane-sante-secondo-rudolf-steiner/ Tutti simboli di purificazione, di evoluzione e  di trasformazione, che possiamo attuare, se lo desideriamo, durante queste 12 notti sacre; che conducono a una manifestazione epurata, nuova, rigenerata e nel giorno dell’Epifania,  è Lei, la nostra BEFANA,  a simboleggiare tutto questo processo evolutivo! Chiamateci pure Befane, ne saremo fiere!!! 

Il 5 Gennaio alla fiera “Tra Sogno Magia e Benessere” parleremo della FIAMMA GEMELLA e come incontrarla

    Molte persone stanno chiedendo il costo di partecipazione è gratis! Si paga solo l’ingresso alla fiera 

Sabato 5 Gennaio  2019 alle 16:30  potremo conoscerci al Palazzo dei Congressi a Pisa,  nella sala FERMI. Parleremo dell’incontro con la FIAMMA GEMELLA, con le anime gemelle, con le anime compagne e altri intrecci karmici. Oltre a descrivere i diversi tipi rapporti e i loro principali motivi “d’essere” nelle nostre vite, vedremo alcuni degli eventuali blocchi (ad esempio …voti di castità, di amore eterno e altro, provenienti da questa e altre vite ) che impediscono l’incontro con l’amore che tutti desiderano. Ogni rapporto può essere un rapporto d’amore, anche quelli che finiscono “male” secondo la nostra visione delle cose; finché non capiamo quanto abbiamo imparato e quanto ci siamo evoluti, grazie all’interazione con quella persona..Ovviamente questo non vuol dire che occorre perseverare!  Ci  meritiamo il meglio, per diritto Divino di nascita, perché non puntare verso la gioia? Verso l’altra metà di noi stessi, provando un amore impensabile? E’ un argomento molto vasto e abbiamo solo un’ora di tempo, ma se vorrete, potremo fare insieme la meditazione per incontrare e richiamare la nostra fiamma gemella in astrale . Questo e altro, Sabato 5 Gennaio alle 16:30 al Palacongressi di Pisa, sala Fermi. Auguro a tutti un 2019 colmo di amore!

Stranezze sessuali e amorose dal mondo, il penis fencing tra animali e altre curiosità…

  •      Appena ho digitato  “stranezze” (per tutt’altra ricerca) sono spuntate talmente tante curiosità sulla sessualità umana e animale, che cercherò di riassumerle, con la speranza che facciano sorridere anche voi. Partiamo dal celeberrimo Kamasutra. Chi ha capito tutte le posizioni, per favore, si faccia avanti e ci illumini! Più che altro per pura curiosità intellettuale, perché se dovessimo mai tentarne talune, ci ritroveremmo tutti bloccati nella sala d’attesa del pronto soccorso. Chiedo venia, so d’aver appena mortificato un testo sacro, ma purtroppo questa integrazione culturale è particolarmente difficile. Passiamo ad alcune  usanze…Come dire…Peculiari?
  • “Partiamo dal Libano dove l’uomo è legalmente autorizzato ad avere rapporti sessuali con gli animali, purché gli animali siano femmine.
  • A Santa Cruz, Bolivia, è invece illegale per un uomo fare sesso con una donna e con sua sorella allo stesso tempo.
  • La prima erezione dell’uomo si verifica nell’ultimo trimestre di gravidanza quando è ancora un feto.
  • Nell’antica Babilonia, il codice di Hammurabi puniva la donna vittima di violenza. Se una donna sposata veniva violentata veniva considerato adulterio, lei e l’uomo colpevole di violenza venivano uccisi.
  • Fino al 1972 negli Stati Uniti l’omosessualità era considerata una malattia mentale.
  • Fino al 1884 una donna in Inghilterra poteva essere arrestata se negava un rapporto sessuale al marito.
  • In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa.
  • Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di preservativi sono illegali. Cessano di esserlo solo se si trovano “in luoghi dove si vendono bevande alcoliche da consumare sul posto”.
  • A Hong Kong, una moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge glielo consente; ma può farlo solo a mani nude. Mentre può uccidere come più le aggrada l’amante del marito.
  • Sempre nell’antica Babilonia, gli uomini potevano dare in pegno le proprie mogli nel caso in cui fossero costretti a chiedere un prestito. Per alcuni popoli invece, gli eschimesi ad esempio, è segno di cortesia verso l’ospite, che la moglie del padrone di casa dorma con lui.
  • L’anatra lacustre argentina è lunga 40 cm, ma il suo pene può raggiunge al massimo dell’estensione il mezzo metro. Quando non serve, questo portentoso organo a forma di cavatappi rientra nell’addome del pennuto.
  • Nel Bahrein, la legge consente a un medico di sesso maschile di fare una visita ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi genitali. Può soltanto vederli riflessi in uno specchio.
  • Ai musulmani è proibito guardare i genitali di un cadavere, e questo vale anche per gli impresari di pompe funebri; gli organi sessuali dei defunti devono sempre restare coperti da un mattone o un pezzo di legno per tutto il tempo.
  • A Guam ci sono uomini il cui lavoro a tempo pieno consiste nel girare per le campagne e deflorare giovani vergini che pagano per il privilegio di stare con un uomo per la prima volta. Il motivo: La legge dell’isola stabilisce a chiare lettere che una donna vergine non può sposarsi.
  • A Cali, in Colombia, una donna può avere rapporti sessuali soltanto col marito, e la prima volta che ciò accade, nella stanza deve essere presente anche la madre di lei.” Fonte:  http://www.freeopinionist.com/2012/08/12/sesso-assurdita-dal-mondo/
  • ” Rito di passaggio: in Papua Nuova Guinea, stato indipendente dell’Oceania, i ragazzi vengono indirizzati fin da bambini a diventare dei guerrieri. Vengono presi all’età di 7 anni e separati dalle loro coetanee per ben 10 anni.  Durante il loro addestramento devono praticare diversi riti che li aiuteranno nel diventare guerrieri. Si dipingono il volto in vari modi, gli vengono fatti dei piercing e, fra le varie pratiche, è previsto anche che bevano lo sperma di altri guerrieri. Quest’ultimo rito serve a renderli più forti.
  • Matrimoni tra bambini: sempre in Papua Nuova Guinea ci sono popolazioni che contemplano il matrimonio tra bambini. Vengono combinati, infatti, unioni tra bambini di circa 12 anni e bambine di circa 6 anni. Clausola fondamentale del matrimonio è l’avere rapporti sessuali anche in questa tenera età, prima dello sviluppo.
  • L’iniziazione al sesso: ci spostiamo a Mangaia, un’isola del Pacifico. Qui i ragazzi di 13 anni devono passare un rito di iniziazione che non ha nulla a che fare con i guerrieri. Qua, infatti, è importante che i ragazzi imparino a fare del buon sesso prima di sposarsi. Quindi all’età di 13 anni vengono iniziati al sesso da donne anziane, che possono insegnare loro alcuni trucchi.
  • L’altra metà della mela: no, non stiamo parlando del mito di Platone. In alcune aree rurali dell’Europa dell’est c’è un rito di accoppiamento in cui ci si serve delle mele. Le donne devono portare sotto le ascelle e per una giornata intera una fetta di mela. A fine giornata devono proporre la fetta di mela all’uomo che hanno scelto. Se l’uomo mangia la fetta di mela allora la coppia è nata (chissà se è un’usanza estiva…)   
  • Le capanne dell’amore: in Cambogia i genitori predispongono per le proprie figlie quelle che potremmo chiamare delle “capanne dell’amore”. Le figlie, infatti, si possono servire di quelle capanne per avere ogni giorno rapporti sessuali con partner diversi. Solo così potranno scegliere, poi, l’uomo da sposare per tutta la vita.
  • Una donna per diversi uomini: in Nepal le condizioni di vita sono estremamente avverse, al punto da non poter garantire cibo per una popolazione numerosa. Per questo hanno scelto una strana pratica per diminuire le nascite: una donna risulta essere condivisa da diversi uomini. Una poligamia secondo cui a una moglie corrispondo diversi mariti, di modo da non avere troppi bambini.
  • Il ratto delle africane: è diffuso quasi in tutto il continente Africano il matrimonio combinato. Ciò vuol dire che il marito o la moglie vengono scelti dalla famiglia, non lasciando ai giovani la possibilità di scegliere il proprio partner. Ebbene in alcune zone esiste una celebrazione durante la quale è possibile porre rimedio (in parte) alla questione. Durante questa festa è possibile rubare la moglie di qualcuno: se si riesce nell’impresa e a fine giornata si ha ancora con sé la moglie rubata allora la si potrà tenere con sé sempre.
  • Il festival del tradimento: in Indonesia c’è una celebrazione simile, ma non con valore permanente. La si potrebbe chiamare, in effetti, il festival del tradimento. Per sette volte all’anno si ripete questa celebrazione durante la quale è possibile tradire il proprio partner avendo rapporti sessuali con altre persone. Al di fuori del festival, però, i tradimenti tornano a essere non tollerati.
  • Vietato l’amore: in una regione centrale dell’India, il Chhattisgarh, i rapporti puramente sessuali sono reputati la cosa migliore. Al contrario di quanto accade da noi, i rapporti sentimentali vengono scoraggiati il più possibile, spingendo i giovani ad avere soltanto rapporti sessuali occasionali. I giovani del posto dormono in dormitori dove ci sono anche le ragazze. In quell’ambito si incoraggia i giovani ad avere rapporti sessuali con diverse ragazze, senza mai legarsi in un rapporto amoroso monogamo.
  • La danza dell’amore: nelle popolazioni che vivono tra la Colombia e il Venezuela viene pratica una particolare danza dell’amore. A ballarla sono unicamente le donne, che ballano fino allo sfinimento davanti a un pubblico di soli uomini. Quando la donna ha scelto un uomo gli cade addosso e il rapporto sessuale deve venire consumato all’istante.” Fonte:  https://www.notizie.it/10-usanze-sessuali-assurde-dal-mondo/?refresh_ce                                                                      Chissà quante altre usanze che a noi sembrano bizzarre  esisteranno al mondo. Sbirciamo, con discrezione, ora il mondo animale. Riporto un link di wikipedia che spiega il duello di peni dei vermi piatti. Una vera e propria lotta:    https://it.wikipedia.org/wiki/Duello_di_peni                                 Visto che, purtroppo, la ricerca maggiormente cliccata sul web è: “il pene più grande” (splendido uso di tutta la conoscenza di cui disponiamo e non dico altro)                                             SAPPIATE CHE IL PRIMATO APPARTIENE  UN’ANATRA!  L’anatra argentina Oxyura Vittata                                  L’elenco delle peculiarità sessuali degli animali è lunghissima. Vi segnalo due link per scoprirne alcuni: 

 https://www.yury.it/pene-animali/          

https://scienze.fanpage.it/top-5-dei-peni-piu-disgustosi-del-regno-animale/

 

 

I misteri delle Statue Stele, dei Menhir e dei Dolmen alla Spezia

Enigmatici custodi in pietra di luoghi sacri e di sepoltura le Statue Stele. Nell’immagine vedete la collezione che si trova al museo archeologico Castello San Giorgio alla Spezia, ma ne troverete ancor più al Museo delle Statue Stele a Pontremoli. Molte sono le teorie sulla loro origine, che ancor oggi attendono conferme. Alcune sono maschili altre femminili. Osservandole da vicino, si ha l’impressione che ognuna avesse una funzione specifica, una vibrazione diversa, ma si tratta di una sensazione personale. I misteri di questa terra non finiscono qui…Ecco l’immagine del famoso  Menhir di Schiara noto anche come “il masso del diavolo”.  Ora è facilissimo arrivarvi in auto e vale la pena fare una sosta per sentire l’energia che questa misteriosa pietra emana. Solitamente i dolmen e i menhir vengono considerati monumenti funerari preistorici, ma  negli anni, ho sentito diverse altre teorie in merito. Pare che questo menhir facesse parte di un sito astronomico e religioso dell’età del Bronzo oppure, secondo lo studioso Enrico Calzolari, era un luogo di copulazione sacro che grazie al particolare magnetismo del sito, incrementava la fertilità delle donne. Il link per approfondire:https://megalitismomediterraneo.weebly.com/camiciale-dolmen-e-menhir.html#   .  Altre fonti asseriscono che, la posa dei menhir in luoghi precisi, avesse la funzione di attuare una sorta di agopuntura alla Terra, per meglio equilibrare le energie della zona. Sempre secondo questa ipotesi, il menhir simboleggia l’energia maschile e il dolmen l’energia femminile. Il megalite viene chiamato anche la pietra di posa perché i contadini solevano appoggiarvi accanto il loro carico, per ritemprarsi qualche minuto, prima di riprendere il cammino. Alcuni sostengono e mi annovero tra essi, che un tempo le persone avvertissero molto di più le energie dei luoghi e che la scelta di fermarsi in questo punto preciso, accanto a questo megalite, non fosse affatto casuale. Il menhir in questione (ve ne sono altri 2 in zona) richiama leggende popolari raccapriccianti. Un gruppo di poveri viandanti, per scaldarsi una sera, accese un fuoco che si spense subito, a causa delle raffiche di vento spaventose accompagnate da suoni assordanti. Da lì a poco si manifestò la creatura più spaventosa dell’universo, il demonio in persona, che li scacciò dalla sua dimora. Si vocifera inoltre che, passare accanto al menhir di sera scateni un bisogno irrefrenabile alle donne di danzare come se partecipassero a un sabba di streghe…Nel tardo pomeriggio non mi è capitato, sarà per la prossima volta. Sempre nell’articolo di Enrico Calzolari, troverete le sue considerazioni sui 3 dolmen in zona   dove “casualmente” caddero diversi aerei per il malfunzionamento degli strumenti di bordo. La mia collaborazione con l’amico Calzolari dura da oltre 20 anni. Colgo l’occasione per ringraziarlo d’avermi citata nel suo libro:  e mi concedo un attimo di vanità riportando le sue parole:

Grazie Enrico!

Come diventare più intelligenti? Qualche spunto

   Perché diventare più intelligenti? Si potrebbe elencare tutta una serie di motivi plausibili, dal riuscire a trovare più facilmente delle soluzioni ai problemi, al vivere meno faticosamente; ma sebbene siano le risposte più comunemente accettate, mortificano, in realtà la vera importanza dell’intelligenza umana. Siamo nati per cogliere quanto più possibile di questo incredibile viaggio,  per arricchirci fino al punto di poter accedere a una profonda serenità d’animo e l’intelletto è uno dei principali mezzi che abbiamo per riuscirvi. Si possono sviluppare le diverse forme d’intelligenza (qualcuno arriva a dire che siano di 36 forme diverse) ed è importantissimo cercare di coltivarne quante più possibili per un accrescimento armonico. Quella emotiva è fondamentale, perché una grande mente che non poggia su un grande cuore è forse più pericoloso di un gran cuore che non ragiona… Vediamo cosa possiamo fare di concreto per aumentare le nostre sinapsi mentali: 

  1. Assaggiare cibi e bevande mai provate prima – il nostro organismo svilupperà immediatamente nuove sensazioni e processi neurali
  2. Praticare un’attività manuale – stimolare l’intelligenza del corpo aiuta a coordinare meglio anche i pensieri, oltre a dare un maggior equilibrio di base
  3. Osservare il concatenamento degli eventi, sia della propria vita sia di tutto ciò che ci circonda – questo innesca una serie infinita di sillogismi e di domande a cui cercheremo delle risposte
  4. Viaggiare, confrontarsi con altre culture, con altri punti di vista – oltre a colmarci di stupore di fronte alle infinite possibilità, ci dà un “mondo” di spunti nuovi da elaborare che possono persino scardinare dei nostri limiti
  5. Ascoltare senza giudicare-ascoltare gli altri con la massima apertura (ciò non esclude un giusto senso critico), ascoltare se stessi con la stessa disponibilità, i racconti di vita con la consapevolezza che si sta ricevendo un regalo di cui usufruiremo al momento giusto
  6. Imporsi di fare qualcosa di diverso o di fare qualcosa in maniera diversa il più spesso possibile – Sembra una sfida e forse lo è, ma i benefici sono incredibili. Provate solo a fare il solito tratto di strada al contrario…
  7. Cercare d’imparare qualcosa di nuovo ogni giorno – una parola, una ricetta, una corrente filosofica affinché i “vecchi” pensieri possano interagire alla luce di nuove conoscenze
  8. Concedersi la possibilità di provare nuove emozioni positive- le emozioni sono potentissimi e veloci mezzi d’evoluzione. A volte basta guardare un film o leggere un libro…
  9. Un metodo antico è quello di percorrere un labirinto- aiuta a creare dei nuovi binari mentali. Se avete un giardino potete anche crearne uno, eccovi il link dove troverete le istruzioni, ma potete anche copiarne uno su un foglio e percorrerlo con un dito: https://www.wikihow.it/Disegnare-un-Labirinto
  10. Praticare la meditazione, nelle sue diverse forme – permette alla mente di accedere a stati di coscienza a cui solitamente non arriviamo. In alcuni stati del Sud America la giornata scolastica inizia con 10 minuti di meditazione. In rete troverete migliaia di meditazioni guidate (consigliabili ai neofiti soprattutto).
  11. Permanere nella certezza che in realtà non abbiamo limiti d’intelligenza, che possiamo sviluppare continuamente nuove risorse e qualità, possiamo cambiare, migliorarci fino all’ultimo respiro della nostra vita

 

 

 

Camminare sui CARBONI ARDENTI: la miglior iniezione di autostima e…

Rabbrividite solo a pensarci ? Tranquilli…Se l’ho fatto io per ben due volte (anzi, decine, perché dopo il primo passaggio viene istintivo ripeterlo, magari a braccetto coi compagni d’esperienza)  chiunque può farlo. Sembra una follia e la paura, prima di poggiare il piede sulle braci, è forte ma…Si tratta di un rituale antropologico antico e iniziatico, chiamato anche pirobazia o fire walking. E’ una prova di coraggio, d’iniziazione all’età adulta, ma è soprattutto una delle migliori simbologie della vita. La regola più importante che viene ripetuta dal coach è di non fermarsi mai sui carboni ardenti- altrimenti ci si brucia. Esattamente come nella vita, bisogna continuare a camminare, ad avanzare qualsiasi cosa stia accadendo. Inutile dirvi che l’esperienza va fatta assieme a un conduttore esperto e affidabile, che vi preparerà nel modo giusto, in gruppo, per creare l’energia necessaria e che occorre un intento personale profondo per affrontare al meglio la prova. Un altro aspetto estremamente positivo è che non lascia spazio a illusioni personali: o si fa fisicamente il primo passo o non lo si fa. Non esistono i se o i ma, che troppo spesso affollano e confondono le nostre menti. Le emozioni che si provano, quando dopo ore di preparazione, si viene invitati a muovere il primo passo, sono indescrivibili.  E’difficile esprimere  la gioia provata sul fuoco, anche perché diversi miei sospesi  sembravano trasmutarsi in contemporanea. Sentirsi talmente in armonia con gli elementi, da poter camminare sul fuoco senza bruciarsi, è uno di quei momenti che ogni essere umano dovrebbe vivere. Per fortuna solo dopo, di solito, dicono la temperatura delle braci: sempre più di 800°!!! Alcuni coach poi ribadiscono che se abbiamo camminato su oltre 800° senza bruciarci, cos’altro riusciremo a fare nelle nostre vite? Non si avverte il caldo…A volte, appena un minimo di fastidio se i carboni non vengono appiattiti perfettamente. Ognuno proverà infinite altre emozioni e trasformazioni personali. Il fuoco d’altronde a livello alchemico,simboleggia proprio la trasformazione e camminarvi sopra, ci dà un’energia incredibile, ma soprattutto una nuova prospettiva di vita. Esiste anche la possibilità di camminare in mezzo alle fiamme alte quanto noi…Non l’ho ancora provato, quindi non mi pronuncio in merito. Basta scegliere con attenzione il coach giusto.              Buona camminata a tutti!

Le Foglie Naadi: contengono il destino scritto per ogni persona che giungerà alla biblioteca dove sono custodite in India

    Uno dei misteri più affascinanti del pianeta forse…Una raccolta sterminata di foglie di palma, sulle quali è possibile leggere il destino di ogni persona che si recherà all’antica biblioteca Mahal Saravasti nella città di Tanjore in India. La leggenda narra che  migliaia di anni fa, sette saggi ricevettero il dono di canalizzare il destino di migliaia e migliaia di persone di ogni epoca. La conoscenza venne tramandata oralmente per secoli finché trascritta su foglie di palma. Ci si reca su appuntamento, perché individuare la propria foglia, il proprio destino già scritto, richiede parecchio tempo. Agli uomini viene chiesta l’impronta del pollice destro e alle donne, quello sinistro. Poi inizia una scrematura attraverso molte domande specifiche, come ad esempio i nomi dei propri antenati. Chi ha avuto la fortuna di giungervi, è quasi sempre rimasto folgorato dall’esattezza delle informazioni ricevute e alcune testimonianze, sembrano confermare il puntuale verificarsi degli eventi importanti previsti. Certo l’India è un luogo davvero colmo di atmosfere straordinarie. Basti pensare che nelle università indiane troviamo la facoltà di astrologia…Non di astronomia, ma di astrologia e che gli studenti arrivano a dei livelli tali d’interpretazione da poterci dire il giorno della nostra morte (ognuno farà le proprie considerazioni in merito). Se fino a oggi, l’unica condizione indispensabile per accedere alla conoscenza del proprio destino (difficile, ammettiamolo, resistere di fronte a una tale possibilità) era di doversi recare di persona all’antica biblioteca, l’era di internet sconvolge persino questa sacralità. Ho trovato in rete, più e più “lettori certificati” delle sacre foglie che offrono i loro servigi a pagamento, richiedendo la scannerizzazione del pollice destro o sinistro in base al sesso. Promettono di fornire tutte le informazioni nel giro di qualche settimana. Quel che maggiormente lascia perplessi è la parcellizzazione delle conoscenze offerte online. Tot dollari per le informazioni di base e pagando un extra, si può avere la situazione generale. Tutto quanto infarcito di astrologia indiana, molto diversa da quella che noi conosciamo, ma che soprattutto dovrebbe esulare dalla preveggenza dei grandi mistici vissuti millenni fa. Per non parlare del fatto che ci si priverebbe di un viaggio memorabile e della possibilità di ascoltare il proprio destino nel tempio di tempio di Vaithiswarankoil, dove spesso si svolgono le letture. Di quale straordinario mistero si tratta? C’è da chiedersi come sia possibile che migliaia e migliaia di persone, provenienti da ogni angolo del pianeta, trovino scritto su una foglia di palma i nomi dei loro genitori, coniugi, figli e altre particolarità strabilianti? Come fecero questi saggi a prevedere con tanta esattezza eventi così lontani nel tempo? Ma, soprattutto…IL DESTINO E’ GIA’ SCRITTO?  Verrebbe voglia di organizzare un bel viaggio anche solo per raccogliere qualche piccola indicazione in più su un quesito tanto pressante per ciascuno di noi…Come salutarci dopo certe considerazioni? Buona strada, qualunque essa sia, scritta o non scritta

“Vuoi dire che Dio è vanitoso?”

   Rientrata da poco da una delle isole più belle del mondo, la Sardegna e ancora ebbra della sua bellezza, mi chiedo se Dio, di tanto in tanto, si compiace in modo particolare del Suo Creato. La foto che vedete è della famosa spiaggia: la Marmorata, peccato che sfuggano mille dettagli straordinari. La sabbia è di granito, la pietra su cui poggia l’ isola. Tra le dune sbocciano fiori bellissimi, il profumo della macchia mediterranea s’intreccia con quello del mare, in maniera sempre diversa, come i venti della Sardegna, carezze perpetue mai uguali a se stesse. Le farfalle danzano assieme alle libellule sotto al cielo terso, per non parlare dell’acqua del mare…Un luogo che sembra volerci anticipare un’idea del Paradiso. Peccato che le reazioni delle persone che vi giungono, siano in totale contrasto con il luogo. In sette giorni, mai una volta, ho udito un commento di stupore o di gratitudine verso tanta beltà.  Vi ricordate Celie (Whoopie Goldberg) nel film: “Il Colore Viola”, quando dice: “Vuoi dire che Dio è vanitoso? No, non è vanitoso. Vuole godersi le cose belle con noi. Io credo che Dio si incazza se tu, di fronte al colore viola di un campo di fiori, neanche te ne accorgi.

Alziamoci alle 4 domani (24/6) per beneficiare del momento più fertile della Natura

 Come m’insegna un amico alchimista, alle quattro/cinque del mattino, del giorno di San Giovanni (24 giugno) si raccoglie lo sperma cosmico. E’ la rugiada che si posa sulle foglie e contiene la massima fertilità in ogni senso, spirituale compreso. Ho avuto la fortuna di bere alcune gocce, che l’amico alchimista aveva sottoposto ai lunghi e misteriosi processi di quest’arte e…Ho provato una sensazione di benessere e di vitalità inesplicabili. Peccato che avesse terminato le scorte! Noi profani dell’alchimia, possiamo comunque beneficare di questa forza; come le donne, che si sono sempre rotolate sull’erba durante quest’alba, per aumentare la propria fecondità oppure bevendo le gocce che troviamo sulle foglie. E’ l’attimo migliore in assoluto per raccogliere le erbe curative e i frutti. Si può anche porre una ciotola di vetro, colma d’acqua, sul balcone la notte prima, affinché venga impregnata dalle preziose radiazioni cosmiche. Secondo la tradizione, pare che sia pure un momento straordinario per comunicare con tutti gli spiriti della natura: gnomi, folletti e fate, per chiedere il loro aiuto.Qualche volta rispondono in maniera davvero inaspettata…Perché privarsi della possibilità di riuscirci? Cerchiamo quanto meno di ringraziarli perché custodiscono, molto meglio di noi, questa meravigliosa Terra. Felice San Giovanni a tutti

Il libro più misterioso della storia: il manoscritto di Voynich, ora consultabile online

voynichIl manoscritto VOYNICH (nome del libraio antiquario che lo ritrovò) è un ROMPICAPO ASSOLUTO. Fior di studiosi da ogni angolo del mondo, non riescono a capire di quale lingua si tratti e nessun botanico e/o astronomo, riesce a trovare una corrispondenza tra i disegni delle piante e delle costellazioni riportati sul manoscritto. Molti docenti universitari continuano a studiarlo con la speranza di svelarne il mistero. Finora solo la datazione al radiocarbonio ha potuto stabilire che la pergamena risale attorno al 1400.Qualcuno accenna a una possibile origine extraterrestre, ma la teoria più accreditata pare che: sia stata una TRUFFA ai danni di Rodolfo II. Il poveretto, appassionato di alchimia, pagò all’epoca, 600 ducati per entrarne in possesso,con la speranza di ottenere la formula per trasformare il vil metallo in oro…Il truffatore si meritò comunque una bella cifra per un’opera di tale fantasia. Eccovi un link dove potrete ammirare e anche scaricare la bellissima opera in pdf; che seppur truffaldina (ma non se siamo certi…Solo perché non si capisce una cosa, non vuol dire che sia negativa) merita di essere vista.  Troverete anche diversi altri video che annunciano le teorie più disparate…

https://www.youtube.com/watch?v=dfLm1MgBaBg

Rimedi della nonna: l’olio per l’orzaiolo, la saponetta per i crampi, il bagno derivativo e…

   Dopo aver sperimentato di persona la misteriosa efficacia di questi antichi rimedi, vi propongo tutti quelli che conosco e se qualcuno vuole segnalarne altri, sarò lieta di aggiungerli alla lista. In questi giorni, un’amica mi ha parlato della “saponetta nel letto” contro i  crampi alle gambe. Sembra impossibile che infilare una saponetta nel letto aiuti a rilassare la muscolatura, ma provare per credere! Dopo qualche breve ricerca viene fuori che il vero sapone di Marsiglia, in particolare, contiene cloruro di potassio. A contatto con il calore del corpo, rilascia ioni volatili di potassio, che vengono assorbiti tramite la pelle, giungendo fino alla muscolatura. Questo processo mantiene in equilibrio il livello di potassio durante la notte, evitandoci fastidiosi crampi e permettendoci di dormire meglio.                    Da bambina soffrivo di orzaiolo e ricordo mio padre prendere subito la bottiglia dell’olio, per poi portarmi a una finestra ben illuminata dal sole, mentre mi diceva di fissare il fondo della bottiglia piena di olio. Sentivo uno strano friccicorio all’occhio e dopo qualche minuto, miracolosamente, l’orzaiolo era spesso sparito. Qualche volta occorreva ripetere l’operazione. Ovviamente sapete tutti che queste “curiosità”, non possono sostituire il parere di un medico, che va sempre consultato.  Per il mal al collo, esistono 2 rimedi: i cannelli di zolfo, da passare semplicemente sulla zona dolorante e se è dovuto a un “colpo d’aria” il cannello arriva a spezzarsi e l’impacco di sale caldo; ottimo da applicare anche sulla zona lombare, utile pure nel caso di raffreddore. Occorre un chilo di sale grosso e una tovaglia. Si scalda il sale in padella fino a una temperatura sopportabile, lo si rovescia sulla tovaglia piegata, si crea un rotolo della giusta misura da applicare e lo si lega usando le punte della tovaglia. Va tenuto addosso per almeno 20 minuti e il sale va ovviamente buttato dopo, perché ha assorbito gli  umori nocivi del nostro corpo.  Per il mal di testa rimane ancora insuperato l’impacco di aceto, meglio se di mele. Basta tenere una pezza o uno scottex  imbevuto sulla fronte o sulla zona dolorante, per una mezz’oretta da sdraiati e il dolore si attenua parecchio. Esistono pure diverse pietre usate in cristalloterpia molto valide, che letteralmente assorbono il dolore, come la nota collanina di ambra per la dentizione dei piccoli, ma tornerò sull’argomento in un altro articolo. Chi non ricorda “il bicchiere mezzo pieno di acqua sulla testa quando avevamo preso troppo sole”? Nei casi gravi, occorre naturalmente il ricovero in ospedale. Dopo una giornata al mare, a volte dicevamo alla Mamma di avere un leggero mal di testa. Lei prendeva un panno da metterci sul capo e poi ci faceva porgere in avanti, per “attaccare” letteralmente il bicchiere con l’acqua sulla testa, per creare una sorta di ventosa. Alla fine era più un impacco di acqua fredda che ovviamente rinfrescava, ma il mal di testa passava puntualmente. A proposito di ventose, sono un vero toccasana per i dolori, ma occorre una mano esperta per eseguirli. Qualcuno mette una moneta sulla parte dolorante, altri ne fanno a meno e credo sia pure meglio, personalmente. Poi s’imbeve un batuffolo di alcool oppure si usa un pezzettino di carta (meno pericoloso) lo si accende e con grande sveltezza, si soffoca la fiamma con un bicchiere rovesciato, creando un potente ventosa perché la fiamma brucia l’ossigeno. La pelle viene risucchiata nel bicchiere e se è stato usato troppo alcool, a volte rimane persino il livido. Pensavo fosse un rimedio dimenticato fino a quando non me li propose un vecchio agopuntore. Ripeto: occorre una mano esperta.  Come non nominare i bagni derivativi? Si tratta, in parole povere di lavarsi le parti intime con l’acqua fredda, avendo l’attenzione di passare più e più volte, una spugnetta anche sulla zona circostante, per raffreddare questa parte del corpo spesso molto più calda per ovvi motivi. L’autrice del libro: “I bagni derivativi” France Guillain, propone questa antica tecnica, come una panacea universale, risalente a secoli fa, usata dai monaci che vivevano in zone isolate, che dovevano mantenersi in salute per l’impossibilità di trovare assistenza medica. Siccome consiglia che questo “lavaggio” duri circa 20 minuti, per liberarci dal calore in eccesso (causa di molti problemi di salute, sempre secondo la Guillain) e non tutti hanno questa costanza, è stato inventato il “fondello” (nome quantomai buffo e controverso) da mettere nel congelatore e poi infilare negli slip per ottenere lo stesso risultato. Beh…D’estate è un vero toccasana devo dire, mentre il povero fondello, di solito, passa l’inverno nel suo contenitore. L’efficacia? Alcuni ne sono entusiasti e ho pure visto persone, chiedere agli amici di ospitare il proprio fondello nel loro congelatore. Altri, a parte una lieve sensazione di maggior tonicità, non hanno riscontrato molti miglioramenti; ma si sa, la cosa più importante è essere certi della propria guarigione. Aspetto le vostre antiche ricette magiche della nonna che possano aiutarci nei momenti in cui soffriamo di piccoli disturbi.

La Terra…Piatta??? Perché?

    Aumentano in maniera vertiginosa i seguaci della teoria della Terra Piatta. Si definiscono: TERRAPIATTISTI. Già nell’ottocento Willam Carpenter pubblicò: “100 prove che la Terra non è un globo”. C’è sempre da imparare e nessuno può esimersi dall’ascoltare idea diverse dalle nostre, però…Però, chiedo venia, ma dopo aver letto che secondo i terrapiattisti, le eclissi lunari sono dovute al fatto che ogni tanto la luna si spegne,  non mi è più stato possibile ascoltare oltre. A incentivare questa visione del mondo, troviamo in Italia, persone come, Giovanni Manfrin, ora eremita alle pendici delle Dolomiti, dopo un passato da nazista, che conserva le sue simpatie hitleriane, vota per Forza Nuova, mentre fa meditazione buddista e osserva il suo voto di castità. Perché così tante persone credono che la Terra sia piatta? Di base pare vi sia la convinzione che i potenti della terra, tra cui: Illuminati, sionisti, milionari, il Nuovo Ordine Mondiale, la Massoneria, il Vaticano e l’ordine dei gesuiti (dicono persino che gli ebrei abbiano fondato l’ordine dei gesuiti, responsabili di pressoché ogni inganno universale, da sempre) si avvalgano della NASA, cospirando continuamente, per tenerci all’oscuro del fatto che la terra è piatta. Che creino immagini alterate per lasciarci nell’illusione che la terra sia tonda e che, ovviamente, secondo loro l’allunaggio non è mai avvenuto.  Cui prodest? A chi e a cosa giova, farci credere che la terra è ellissoide anziché piatta?  Credono pure che siamo dentro una cupola che contiene la Luna e il Sole, impenetrabile e, udite bene, fluttuante nello spazio e sorretta, secondo fonti “bibliche” da sostegni materiali e animali. Molti complottisti hanno assolutamente ragione e anzi, parecchie cose non sono ancora state svelate, ma in questo caso, non si riesce proprio a capire l’utilità della questione. Tutti gli altri pianeti tondi, ma la nostra terra…Piatta?  Nel mentre, i terrapiattisti tengono convegni annuali, sia in America, sia in Italia e i simpatizzanti, si accalorano sempre più. Sì, esistono dei momenti in cui non si sa proprio più in cosa credere. Momenti, periodi anche lunghi, in cui assistiamo a vicissitudini paradossali,  in cui siamo nauseati dalle continue menzogne, ma non per questo dobbiamo buttarci su qualsiasi alternativa, senza indagare. Fior di menti straordinarie, nei secoli, hanno convalidato le leggi fisiche che governano il nostro pianeta, cerchiamo di non rinnegare tanto genio. Eccovi il link dove approfondire, scritto da Simone Conversano, che ha voluto comunque tenere un atteggiamento abbastanza equo: http://www.ilsuperuovo.org/speciale-terra-piatta-la-controversa-teoria-punto-punto/

 

Articolo di giornale sul Castello di Coderone, luogo misterioso ed energetico- La Spezia

   In un precedente articolo, abbiamo parlato della straordinarietà della Rocca di Coderone, un antico luogo di potere, abbandonata da troppo tempo. http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/2018/02/05/un-luogo-sacro-di-potere-a-la-spezia-il-castello-di-coderone/

La giornalista Claudia Bertanza, che lavora per la testata: La Spezia Oggi, è andata sul posto e ha intervistato un anziano del luogo, scovando pure la tenerissima leggenda della chioccia con i dodici pulcini d’oro. Ecco il suo intervento:http://www.laspeziaoggi.it/2018/05/06/il-castello-di-coderone-una-bellezza-dimenticata/

Nei prossimi giorni ci accompagneranno sul sito e saremo in più persone a rilevare le caratteristiche energetiche del luogo; sebbene dal flusso di gente che già vi si reca, pare che non vi sia un gran bisogno di confermare. Cercheremo comunque di fornirvi un resoconto  dettagliato.  Dare la possibilità di poter arrivare in un luogo energetico, è molto importante per tutti i ricercatori dello spirito; come è altrettanto prezioso, valorizzare una testimonianza storica del territorio.

Il nostro DNA dimostra quanto siamo tutti collegati…E come iniziare la ricerca dal gruppo sanguigno

   Una splendida iniziativa come potrete vedere nel video. E’ impressionante scoprire quanto in realtà, siamo imparentati  con mezzo mondo.

https://www.youtube.com/watch?v=WD_oqdhcrzA

Viene subito la voglia di  fare il test del DNA e diversi siti statunitensi offrono la possibilità di farlo, per circa 80$, solo che occorre scegliere tra il ramo materno e il ramo paterno. Inoltre, se non erro, per indagare sul lato paterno, occorre che sia un maschio della famiglia a dare la sua saliva. Non avendo un parente maschio, da parte di padre, a cui chiedere uno sputo e impaziente d’iniziare a capirci qualcosa (l’esame richiede diverse settimane di tempo) ho cominciato a cercare le indicazioni in rete, basandomi solo sul gruppo sanguigno e sul fattore Rh. Ahimè sono Rh negativa e qualcuno afferma che sono quindi di origine aliena, niente di più facile e finalmente mi spiega molte cose. Tralasciando le battute facili, devo comunque confermare diverse caratteristiche attribuite alle persone con Rh-.   Alcune fonti, vedi i link a fondo articolo, dichiarano che la mancanza del fattore Rhesus, l’Rh-, escluderebbe la discendenza dai primati,ma non è ancora del tutto chiaro …Insistendo, ho scovato le tabelle dove anche il 15% della popolazione mondiale con  RH- , può iniziare a farsi un’idea della propria provenienza genetica. E’ particolare notare che il 100% dei nativi sudamericani abbiano TUTTI il gruppo O e quanto sia diffuso il gruppo B nell’Asia centrale! Nei siti statunitensi, grazie all’elevato numero di richiedenti, è anche possibile scoprire l’esistenza di parenti di cui non si conosceva l’esistenza. Cominciamo a cercarci, in un modo insolito, ma è pur sempre un desiderio d’appartenenza, di comunanza, di famiglia allargata e mi sembra un segno positivo.  Divertiamoci a cercare i possibili luoghi di provenienza dei nostri antenati (anche se solo sulla base del gruppo sanguigno) ai seguenti link e spero possa essere l’inizio di un altro viaggio straordinario alla scoperta di chi siamo:

http://digilander.libero.it/acdvs/distribuzione.htm

http://www.donatori-sanmarco.it/gruppi-sanguigni-diffusione-nel-mondo/

https://www.inran.it/gruppi-sanguigni-rari/9988/

http://lafortunanellasfortuna.blogspot.it/2015/06/sfatiamo-il-mito-del-fattore-rh.html

 

Le VOCI sulla minaccia alla Terra da parte del pianeta Nibiru, alieni e …

 

  •      Se ponessimo dei limiti agli argomenti, che Respiro Mentale sarebbe? La notizia della minaccia da parte di Nibiru (“Il mito di Nibiru è esploso nel 1976, quando lo scrittore Zecharia Sitchin ha sostenuto che due antiche culture del Medio Oriente, babilonesi e sumeri, parlavano di un pianeta gigante chiamato Nibiru, che orbitava intorno al Sole“) sta imperversando sui social. Dopo aver assistito per decenni a dibattiti, profezie, visioni, cene con catastrofisti, serate con chi ha incontrato gli extraterrestri, studiato una montagna di verità e pseudo verità dei sostenitori del complotto e troppo altro, le considerazioni in merito a questa notizia sono molteplici:
  • I catastrofisti, esistono da sempre. Alcuni sono davvero in buona fede e “canalizzano” in qualche modo, le nostre paure più ataviche. Altri sono semplicemente stanchi di vivere, stanchi di sopportare il dolore, che ogni essere umano prova e di assistere quotidianamente alle atrocità del mondo. Vorrebbero che Dio finalmente scendesse dai Cieli e ponesse fine a tutto questo. Non importa se moriranno anche loro, l’importante è che tutta questa ferocia, crudele e impietosa, abbia termine. Entrambi sottolineano, con un filo di compiacimento, qualsiasi possibilità di una fine del mondo imminente. Alcuni con la speranza di un riscatto finale dell’umanità, che permetterebbe di vivere, anche solo per un breve istante, il Paradiso in terra. Tutti evoluti, compassionevoli, solidali, amorevoli, onesti, senza farci mancare nessuna possibile virtù da noi conosciuta. A chi non piacerebbe?
  • Le minacce alla nostra esistenza sono continue, qualsiasi cosa può accadere in qualsiasi momento…Ergo, pure il Sole potrebbe esplodere improvvisamente.
  • Certo che esistono gli extraterrestri e ne parlo, perché in uno dei link a fine articolo, pare che gli alieni cerchino di scongiurare il pericolo. Come possiamo solo immaginare che il Creato, di  non riusciamo neppure a percepire i confini, esista solo per noi?
  • Gli alieni sono anche sulla Terra? Si! Vanno e vengono seguendo dettami a noi sconosciuti e possono assumere sembianze umane, prevalentemente nordiche. Vedendo alcuni comportamenti ho l’impressione d’averne incrociati molti! Battute a parte, sappiamo che tutto il Creato deve essere interconnesso in qualche misteriosissimo modo, quindi nulla vieta le loro visite.
  • Sono buoni? Sono cattivi? Ho avuto la fortuna di conoscere Giorgio Bongiovanni, allievo di Eugenio Siragusa, che mi spiegò che, esistono esseri di ogni livello spirituale possibile e immaginabile. Pare che in alcune altre dimensioni o pianeti, stiano molto peggio di noi.

Avete notato che sono molti di più gli uomini, rispetto alle donne, a interessarsi agli extraterrestri? Paura che la terra venga invasa? Sarebbe già accaduto se lo avessero voluto. Come potremmo mai opporci a mezzi tanto superiori ai nostri? Suppongo che se arrivassero dei fratelli cosmici più evoluti di noi in visita, molte donne offrirebbero loro un tè cercando di capire come va a casa loro… Scoprendo magari qualche segreto per una maggior armonia a casa propria. Finché abbiamo ancora qualcosa da fare qui, da incarnati, ci viene data la possibilità di rimanerci, il resto è mistero. Un mistero sconfinato che rende le nostre vita ancor più avvincenti. “Lunga vita e prosperità” come diceva Spock

 

Fisico nucleare dichiara: “il Pianeta X-Nibiru esiste e la Terra è davvero in pericolo”

http://www.segnidalcielo.it/nibiru-lumanita-si-trovera-presto-faccia-a-faccia-con-la-piu-temibile-delle-avanguardie-che-orbita-attorno-a-questo-colosso-oscuro/

Il Cristo arrivato dal mare in liguria il 13/3/18 e la Lettera di Maria

   Sulla spiaggia di Prelo, a San Michele di Pagana, nei pressi di Portofino, è stato trovato un crocifisso ligneo, INTATTO, nonostante la presenza di molti scogli, dopo la mareggiata del 13 marzo. E’ libero” dalla sua croce. Pare di manifattura ligure e non si ha idea da dove venga, al momento. Viste le sue condizioni, si presume che il Suo viaggio non sia stato lungo. Ha soltanto perso la Sua Croce, ma se vogliamo cogliere la simbologia dell’accaduto, può anche rappresentare  la speranza  di un profondo riscatto per noi, finalmente liberi dalla Croce. I fedeli hanno accolto ovviamente l’oggetto sacro arrivato dal mare, proprio durante i giorni della preparazione alla Pasqua. Hanno allestito il Sepolcro attorno al “Cristo Ritrovato”. E’ una bellissima indicazione di qualcosa che potremo comprendere solo in seguito. Ricorda, in qualche modo, il ritrovamento in mare nel 1783 a Santa Margherita Ligure, della Madonna della Lettera di Messina, quattro mesi dopo il devastante terremoto che aveva distrutto gran parte della città. La Madre aveva trovato rifugio in mare, e i messinesi hanno in seguito creato un’altra statua, assieme a gran parte della città. Eccovi il racconto fedele del ritrovamento: http://www.levantenews.it/index.php/2015/12/06/santa-a-spazio-aperto-la-madonna-della-lettera/              Come mai un appellativo così particolare per la Madonna, che  vediamo già dallo stretto vegliare su Messina?  (“Vos et ipsam Civitatem benedicimus” (“Benediciamo voi e la vostra Città”) è il riassunto della benedizione di Maria per la città.

Secondo la tradizione nel 42 d.c. San Paolo giunse a Messina per convertire la popolazione, pronta ad accoglierlo. L’apostolo parlò anche di Maria, Madre di Cristo. I messinesi vollero incontrarLa in Palestina e la storia narra, che accadde il 3 giugno dello stesso anno. La Vergine, scrisse per gli ambasciatori messinesi, una lettera di Benedizione per la città e i suoi abitanti, legandola con una ciocca dei suoi capelli. I capelli della Madre, vengono portati in processione, ogni anno durante la festa a Lei dedicata: il 3 giugno. Molti i miracoli di Maria per i messinesi, dall’arrivo di vascelli carichi di grano durante le carestie, alle apparizioni e l’arrivo miracoloso di ben altre due icone della Vergine dal mare.  Della lettera originale non vi è più traccia, ma i testi storici riportano le seguenti parole: “Maria Vergine, figlia di Gioacchino, umilissima serva di Dio, Madre di Gesù Crocefisso, della tribù di Giuda, della stirpe di Davide, salute a tutti i Messinesi e benedizione di Dio Padre Onnipotente. Ci consta, per pubblico strumento, che voi tutti con fede grande avete a noi spedito Legati e Ambasciatori e confessate che il nostro Figlio, generato da Dio, sia Dio e uomo, e che dopo la sua risurrezione salì al cielo, conoscendo voi la via della verità per mezzo della predicazione di Paolo Apostolo eletto. Per la qual cosa, benediciamo voi e la stessa città, della quale Noi vogliamo essere perpetua protettrice. Da Gerusalemme”   – tratto da: http://www.tempostretto.it/news/fede-tradizione-madonna-lettera-origini-storia-culto-mariano-messina.html 

L’umile Maria sapeva scrivere? Se ha partorito Dio, non ho problemi a credere che fosse giunta all’onniscenza, ma poco importa. La Sua presenza, la fede in Lei, ha salvato molte persone e il ritorno di oggetti sacri che giungono a noi dal mare, come durante i tempi che sembravano totalmente perduti, rincuora molto, moltissimo. Che lo stupore di fronte ai miracoli ci avvolga e ci ricordi che tutto è possibile!

 

Il Coniglio sulla Luna e un Uovo Cosmico per augurarvi BUONA PASQUA

     

Secoli prima dell’esistenza della Pasqua, durante gli antichi festeggiamenti per l’equinozio di primavera, gli uomini si sono sempre scambiati uova hanno mangiato il coniglio quali simboli di fertilità, di rinascita della Natura e di conseguenza…Della vita. Una tenerissima leggenda, narra che un dio si era trasformato in uomo, per conoscere da vicino la sua creazione. Si recò in un bosco dicendo agli animali che era  stanco e affamato. A quel punto la scimmia si arrampicò sugli alberi e gli porse subito della frutta, la lontra gli pescò subito del pesce, lo sciacallo, senza venir meno a se stesso, rubò del cibo da una casa vuota, ma il coniglio non riuscì a procurargli del cibo. Sconsolato il coniglietto accese un fuoco e disse che si sarebbe sacrificato gettandosi nel fuoco, di modo che l’uomo potesse cibarsi di lui e così fece all’istante. Il dio commosso da tale generosità, decise d’immortalare il gesto di estrema carità del coniglio, sulla luna, affinché gli uomini avrebbero potuto vederlo per sempre. Esistono molte versioni in parecchie culture, del coniglio sulla luna e a dir la verità, scopro solo ora questa figura, dopo aver ammirato questo corpo celeste infinite volte. E’ bello ricevere la conferma che bisogna continuare a guardare in alto. Potrete leggerle su questo link: http://insidetheobsidianmirror.blogspot.it/2012/08/la-fiaba-del-coniglio-sulla-luna.html

E l’uovo? La simbologia sacra dell’uovo, rappresenta su più livelli, la creazione stessa del Cosmo e possiamo  dire, che la forma della nostra Terra è pressoché ovoidale.  Simboleggia la vita, la pietra filosofale, l’anima del mondo e parecchi altri affascinatissimi aspetti della Creazione.  A fondo pagina troverete due  link per approfondire anche gli intrecci con molte altre culture (in Polinesia  si crede che:Vari-Ma-Tetakere viva in una noce di cocco cosmica) . Altro legame tra passato e presente è che la dea Eostre, legata alla cultura germanica, rappresenta il rinnovarsi dell’esistenza e in inglese, la Pasqua si chiama: EASTER.   Nella liturgia Cristiana, durante la Vigilia, viene creato il “Fuoco Nuovo”, che è la Luce e viene benedetta l’Acqua, che verrà utilizzata per tutto l’anno a venire. Cos’è la nostra vita senza acqua? Durante la messa della vigilia di Pasqua si battezzano i bambini a nuova vita. La simbologia non termina certamente qui, perché il nostro bisogno, profondissimo e ancestrale, di superare la morte, di “trasfigurarla” in vita eterna, ci spinge ancor oggi a cercare, ognuno a modo proprio, delle risposte.  VI AUGURIAMO DAL PROFONDO DEL CUORE UNA GIOIOSA RESURREZIONE SU TUTTI I LIVELLI! 

https://it.wikipedia.org/wiki/Uovo_cosmico 

https://www.astronomia.com/2008/03/19/luovo-e-il-cosmo/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel giorno del Pi Greco nasceva Einstein, muore Stephen Hawking e…

  Quali incredibili intrecci oggi 14 marzo…Se scriviamo la data come gli americani oggi è il           3, 14 (prima indicano il mese, poi il giorno) e da 30 anni si celebra in tutto il mondo, il giorno del  PI DAY (espressione che assomiglia molto a: PIE DAY, giorno delle torte). Molti di noi ricordano il PI GRECO come il rapporto tra la circonferenza del cerchio e il suo diametro, ma questa costante viene utilizzata in molti altri casi, tra cui :la Teoria della Relatività generale di Einstein – nato proprio il 14 marzo. Sempre oggi, muore, il Prof. Stephen Hawking,  grandissimo scienziato e Uomo (ha convissuto con una malattia degenerativa terribile, sfidando qualsiasi previsione di sopravvivenza, per nostra fortuna) che ha arricchito il mondo intero con le sue ricerche. Tra le più note: quelle  sui Buchi Neri e l’origine dell’Universo. Ha voluto divulgare le sue scoperte attraverso il suo libro: “Dal Big Bang ai Buchi Neri. Breve storia del tempo.” Ma ….le coincidenze non finiscono qui!  Il professore nacque l’8 gennaio 1942, esattamente 300 anni dopo la morte di Galileo Galilei (8 gennaio 1642). Muore nel giorno della nascita di Einstein e del Pi greco, calcolato in primis da Archimede, sviluppato in seguito da Newton, che trovò le 16 cifre decimali e…Stephen Hawking sedette esattamente sulla stessa cattedra di matematica di Newton all’Università di Cambridge per 30 anni. A me gira un po’ la testa e a voi? C’è un calcolo ben preciso dietro tutto questo…Come potrebbe essere altrimenti? Grazie a tutte le grandi menti per i loro immensi doni. Mi piace pensarli in un convegno “celestiale”, dove trovano le conferme delle loro teorie, solo per andare oltre e magari istruire un altro messaggero da inviare sulla terra, per svelarci altre tessere dell’infinito…

Alcune misteriose leggende Spezzine…

  Iniziamo dal mistero forse più popolare: la Polena ammaliatrice, chiamata Atalantaper indicare il luogo del suo ritrovamento, che è possibile vedere presso il Museo Navale della Spezia. Diversi uomini sono impazziti per lei e un soldato tedesco, durante la seconda guerra mondiale, dopo averla rapita, per tenerla con sé in casa, si è tolto la vita, stringendo tra le mani un’ ardente lettere d’amore per la “sua” polena. Eccovi tutta la storia nei dettagli: htt://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Attualita/Un-amore-folle-per-Atalanta-157199.aspx      

“Il giorno della MENADA”- Pare che ancor oggi, qualcuno veda la notte del 2 Novembre, orde di orribili fantasmi dalle fattezze femminili, aggirarsi per il centro storico, in cerca di uomini belli da “possedere”. La leggenda nasce da un’antica credenza popolare tedesca legata alla dea Holda (conosciuta anche come Diana o Persefone) legata al culto della fertilità. Fantasmi che cercano di concepire la notte dei morti…

I fantasmi di Barbazzano –  Il piccolo borgo di origine medievale, tra Lerici e Tellaro, nel novembre del 1430 fu teatro di una strage, per mano dei Saraceni. Tutti gli abitanti furono barbaramente uccisi, ad eccezione delle donne, che preferirono suicidarsi per non essere violentate e vendute come schiave. Oggi rimangono le rovine dell’antico villaggio e molti affermano di vedere i fantasmi aggirarsi stra le stradine, nel periodo della novena dei morti.

La casa comunale di Via Castruccio a Sarzana dove sgorga sangue dai davanzali – A due guardie civiche venne imposto di passare la notte, nell’abitazione abbandonata da tempo e ormai proprietà del Comune, perché gli abitanti della zona si lamentavano delle urla e dei lamenti provenienti dalla casa. A incutere ancor più panico tra i vicini, era la vista del sangue che sgorgava dai davanzali, ogni volta che la luna era ridotta a una falce. Le guardie vi entrarono baldanzosi, pensando di trovarsi di fronte a una delle solite dicerie di quartiere…Ma ben presto si trovarono a scappare a gambe levate, di fronte a tutti gli oggetti che una “misteriosa forza” scaraventava loro addosso. In quella casa una donna si suicidò per amore e pare che i suoi lamenti si sentano tuttora…

Il diabolico mostro marino e il Mulino delle Streghe a Monterosso – A tutt’oggi la gente del posto parla del mulino delle streghe, sul Monte Verruga, dove venivano macinate le ossa dei morti per preparare il pane da dare in offerta al demonio. Si dice che a cottura ultimata spuntasse un capro nero pronto a divorarlo, che subito dopo averlo ingurgitato, si gettasse in mare, facendosi inghiottire da un mostro marino. Tutto sembrerebbe una favola, se non fosse per il fatto che dei pescatori di Monterosso, riuscirono nel 1977, a catturare a circa cento metri di profondità, un’orribile creatura assomigliante a un’anguilla di oltre due metri. Gli esperti non furono in grado di classificarla ed è conservata presso il Museo di Scienze Naturali di Prato.

I misteri non terminano qui, perché a quanto sembra un poveretto ancora in vita, soffra di Licantropia.Tranquilli: in caso d’incontro ravvicinato, per salvarsi, basta salire sul terzo gradino della propria abitazione! Altri parlano delle Statue Stele urlanti perché temono presenze demoniache. D’altronde la loro vera funzione, rimane per noi, ancora un mistero…Ci piace considerarli custodi di antichi segreti e rituali pagani.

Le informazioni sono state tratte dal libro: “Liguria Misteriosa” di Valerio Lonzi