“Vuoi dire che Dio è vanitoso?”

   Rientrata da poco da una delle isole più belle del mondo, la Sardegna e ancora ebbra della sua bellezza, mi chiedo se Dio, di tanto in tanto, si compiace in modo particolare del Suo Creato. La foto che vedete è della famosa spiaggia: la Marmorata, peccato che sfuggano mille dettagli straordinari. La sabbia è di granito, la pietra su cui poggia l’ isola. Tra le dune sbocciano fiori bellissimi, il profumo della macchia mediterranea s’intreccia con quello del mare, in maniera sempre diversa, come i venti della Sardegna, carezze perpetue mai uguali a se stesse. Le farfalle danzano assieme alle libellule sotto al cielo terso, per non parlare dell’acqua del mare…Un luogo che sembra volerci anticipare un’idea del Paradiso. Peccato che le reazioni delle persone che vi giungono, siano in totale contrasto con il luogo. In sette giorni, mai una volta, ho udito un commento di stupore o di gratitudine verso tanta beltà.  Vi ricordate Celie (Whoopie Goldberg) nel film: “Il Colore Viola”, quando dice: “Vuoi dire che Dio è vanitoso? No, non è vanitoso. Vuole godersi le cose belle con noi. Io credo che Dio si incazza se tu, di fronte al colore viola di un campo di fiori, neanche te ne accorgi.

Grazie di cuore a Lipari, all’ass. IDee e al Circolo G. Gisabella per il nostro meraviglioso incontro!

    Molte persone che vivono a Lipari sono fantastiche!  Parlo anche  delle Signore che hanno creato l’associazione culturale: IDee (vedi link fb a fondo articolo) e del Circolo Eoliano Pensionati G.Gisabella. Ho avuto il piacere di rincontrarne alcune e di conoscerne altre. Sono Donne di una grande ricchezza interiore, che desiderano ancora imparare e condividere, arricchendo chiunque incontrino. La loro associazione culturale: IDee, è nata proprio per creare un punto di ritrovo, dove partorire iniziative assieme e accogliere chiunque desideri partecipare. Mi hanno chiesto di fare un intervento sui “Messaggi del Corpo e i rimedi energetici per la salute” e in men che non si dica, hanno organizzato tutto, persino un’intervista inaspettata andata in onda su “Il Notiziario delle Eolie” vedi link e il Circolo G. Gisabella ci ha gentilmente ospitati:  http://www.notiziarioeolie.it/video-e-video-interviste/12637-icercatrice-olistica-maria-lanzone-l-intervista.html

Per dirvi quanto è bella Lipari, dovrò scrivere più volte e grazie alla mia cara amica Nora, ho scoperto anche dei luoghi  assolutamente magici di cui vi parlerò prossimamente. Ora vorrei ringraziare e abbracciare con affetto, tutte le persone di Lipari che mi hanno accolta con tanto calore e con le quali ho avuto degli scambi umani profondi…I regali più preziosi della vita. Tanta bellezza naturale contagia l’anima. A presto Liparoti!

http://www.giornaledilipari.it/messaggi-del-corpo-e-rimedi-energetici-per-la-salute-incontro-a-lipari/

https://www.facebook.com/idee.lipari

La nostra visita alla casa di Leonardo da Vinci: difficile andarsene

casa leonardo da vinci        casa leonardo da vinci ologramma   Con i nostri soci, siamo andati a visitare la Casa dell’immenso Leonardo da Vinci. Per la verità era la terza volta per me, che adoro quel luogo. Il suo genio è noto al mondo intero, ma varcare la soglia della sua casa, provoca un’emozione intensa, perché è come se una parte della sua energia vi albergasse ancora. Ho sempre l’istinto di appoggiarmi ai muri di quella dimora così semplice in apparenza, come se una parte del mio folle inconscio volesse “assorbire” una traccia di quest’uomo straordinario. I soci bonariamente mi prendevano in giro, ricordandomi l’orario di chiusura, ma attendevano pazientemente che la mia brama dell’essenza del Maestro, si placasse. In verità è stato uno sforzo notevole staccarmi da quelle mura, che vibrano ancora così intensamente dopo secoli. Ora si può vedere un filmato con tanto di ologramma di Leonardo, che racconta la sua non facile vita, oltre naturalmente al museo attiguo. Viene imposto un biglietto che include mostre su Leonardo, abbastanza costoso, ma si può visitare anche solo la sua abitazione dopo le 17. E’ possibile vedere la riproduzione virtuale del Cenacolo, ma dopo averlo visto da vicino a Milano, a Santa Maria delle Grazie, non avevo molta voglia di fermarmi a guardare. La casa è circondata da un tipico dolce uliveto toscano e ancora oggi, non è facilissimo arrivarvi. Immaginate con quale fatica Leonardo intraprendeva i suoi lunghi viaggi. Un figlio “naturale” di una contadina e di un notaio, nato in un paesino isolato, che continua a donare al mondo la bellezza che eleva tutti noi.                              http://www.museoleonardiano.it/ita/i-luoghi-di-leonardo/casa-natale-anchiano

La Pietra “Magica” della Val d’Aveto (GE)

pietra borghese  Gli abitanti della Val d’Aveto (entroterra ligure, sopra Chiavari) la chiamano la Pietra Borghese. Un tempo si pensava fosse un enorme meteorite ed è, grazie pure ad altre sue caratteristiche particolari, giustamente ammantata di leggende. Fa impazzire le bussole e, se percossa con un martello, risuona come una campana. Oggi sappiamo che è una delle più interessanti formazioni geologiche del nostro Appennino, la roccia più antica d’Italia (3,5 miliardi di anni?), appartenente al mantello della litosfera terrestre, fatto di peridotite Iherzolitica. Questa imponente formazione  proviene dalla crosta terrestre senza aver subito i naturali processi di trasformazione. Si erge maestosa distinguendosi totalmente da qualsiasi altra roccia. Avvicinarsi a questa eccezione di Madre Natura, scatena sensazioni ancestrali. Toccare pietra borghese 1 un elemento intriso di miliardi di anni di storia di questo pianeta incute deferenza e, ad osservarlo da vicino, porta la mente (purtroppo o per fortuna) a paragonarlo a qualcosa di già conosciuto come le immense statue dell’Isola di Pasqua. E’ come se fosse plasmata da conoscenze antichissime che la animano: l’inconscio di ogni visitatore può ritrovare in essa infiniti archetipi personali. La Natura che contravviene a se stessa e noi, miseri mortali, possiamo solo supporre che sia a causa di una eccessiva frizione causata dallo spostamento delle placche terrestri. Sapevamo che era difficile da raggiungere e, alla nostra età, non siamo più grandi camminatori. Siamo riusciti a raggiungerla solo grazie a un amico che ci ha trovato un mezzo adatto. La strada è (per me almeno) spaventosa. Uno sterrato malandato che non finisce mai. Se volete raggiungerla consiglio un 4X4 , altrimenti meglio fare il percorso a piedi, facendo attenzione ai cani un po’ aggressivi. La strada vi porta fino a pochi metri di distanza e si continua su un sentiero pieno di massi: fate attenzione. Il 25 giugno è stato riaperto il rifugio del Monte Aiona, che si trova poco oltre la pietra e molto probabilmente verrà fatta un po’ di manutenzione. Fifona come sono, ci tornerei solo con i mezzi dell’esercito, corpi speciali compresi, continuando a pregare comunque, a ogni curva su un dirupo. Nonostante la paura, posso dire che i paesaggi lungo la strada sono incantevoli e che il gigante di pietra scatena interrogativi e sensazioni profondi. Per altre informazioni potete cliccare sul link: https://misteryhunters.wordpress.com/2016/03/09/lo-strano-caso-della-pietra-borghese/

oppure sul sito del Parco della Val d’Aveto:  http://www.parks.it/parco.aveto/pun.php

La nostra Avventura nel Labirinto più grande del mondo

Labirinto fmr   Labirinto_chartres   Da secoli viene suggerito di percorrere un labirinto per sviluppare nuove sinapsi mentali, per trovare soluzioni nuove a problemi vecchi e per elaborare, su un piano più consapevole, i meccanismi in cui ci imbattiamo nella vita quotidiana. Si cammina, talvolta alla cieca, proprio come in questi viali apparentemente tutti identici, grazie anche all’effetto della mono vegetazione (sempre e soltanto bambù) e ci si illude d’aver guadagnato l’uscita da questo dedalo infinito di viali (sette ettari), solo per accorgersi che si sta tornando al punto di partenza. Impossibile vedere la propria “posizione” dall’alto (proprio come quando siamo troppo coinvolti a livello emotivo) perché la vegetazione è alta almeno tre metri. Il caldo umido a Fontanellato, Parma, non aiuta e dopo un’oretta di cammino, sebbene si scherzasse, domenica, assieme ai nostri soci, la voglia di uscirne aumentava sempre più. Ogni tanto incontravamo chi si era perso, ognuno aveva la propria idea su dove bisognasse passare; i cartelli lungo il percorso sembravano aiutare moltissimo gli uomini, che si pregiano d’aver un grande senso d’orientamento innato; ma nulla era così facile come sembrava… Le donne, vinte dalla stanchezza, hanno seguito di gran carriera dei bambini che avevano un programma sul cellulare che indicava la via d’uscita. Per loro è stato solo un gioco veloce, come è giusto che sia a quella età, ma forse hanno perso diverse possibilità. Molto diversa, questa esperienza, rispetto al seminario che avevamo seguito sul labirinto, dove si camminava su un telo che riproduceva quello famosissimo di Chartres. Lì si vedeva benissimo l’uscita e, in caso di panico, bastavano pochi passi per venire fuori “dall’intricato intreccio”. Nel labirinto a Fontanellato, voluto dal famoso editore di libri di gran pregio, Franco Maria Ricci, la situazione è più totalizzante, rimanendo sempre abbastanza sicura. All’ingresso forniscono un adesivo con un numero di telefono da chiamare nel caso ci si perdesse, gesto molto rassicurante. Peccato che abbiamo scoperto che nel labirinto non avevamo campo… Chissà: forse uno scherzetto voluto dall’eccentrico Franco Maria Ricci? La cultura ha davvero spinto l’editore ad andare oltre, d’altronde quale altro scopo importante dovrebbe avere la conoscenza? Poter poi visitare la sua vasta collezione d’arte e di libri è un’altra esperienza stimolante. Tra le splendide opere e libri da capogiro (di cui parliamo nell’articolo sul nostro sito di libri http://www.libriusatirari.com/nel-labirinto-delleditore-franco-maria-ricci/ dove troverete anche il link per visitare la fondazione ) abbondano i “memento mori” e, tra questi, un quadro girevole che ci ha colpiti in maniera particolare:

quadro bifaccia1 quadro bifaccia     Vita o morte?   Credo che, in fin dei conti, l’uomo si ami davvero molto, perché continua a riprodurre se stesso in ogni modo. Prossima gita? Stiamo cercando un passaggio su un fuoristrada per visitare una pietra leggendaria che fa sballare le bussole di 180° e modifica i suoni…

 

Niente UOVO per questo Capodanno Pisano (25 Marzo)

uovo pisa  Una delle caratteristiche di questa associazione è di cercare avvenimenti, storie, fenomeni e luoghi poco conosciuti. Dopo aver vissuto oltre vent’anni a La Spezia, terra di confine con la Toscana, io, come molti altri, non avevo mai sentito parlare del Capodanno Pisano, momento in cui, un raggio di luce penetra nello splendido Duomo di Pisa, illuminando un UOVO posto in alto, per simboleggiare il concepimento di Gesù, esattamente nove mesi prima della sua “nascita”. Per i Pisani siamo già nel 2018. Purtroppo è servito a poco documentarmi prima del viaggio di ieri. Nessuna fonte aveva segnalato che i lavori in corso ne avrebbero impedito la visione. Rimane solo qualche foto trovata in rete a consolarci. Una gita a Piazza dei Miracoli è comunque sempre occasione di scoperta d’infinite bellezze e tra le molte opere stupefacenti, il nostro sguardo si è fermato su questa Cosmografia Teologica di Piero di Puccio di fine 300 affresco pisa   (immagine tratta dal web, troppa folla per riuscire a fare uno scatto decente, mi dispiace) dove si vede Gesù reggere il Creato, raffigurato da ventun cerchi concentrici, con i simboli zodiacali, schiere angeliche e infiniti altri dettagli “celestiali”. Doveroso riconoscere ai Pisani un amore sconfinato per la loro città. E’ stato impossibile contare il numero di confraternite e di associazioni che hanno sfilato con splendidi costumi lungo una delle piazze più famose del mondo. Una domanda impertinente. Se la torre fosse dritta? Pisa, secondo voi, avrebbe la stessa risonanza mondiale?

Tesori nascosti : Mosaici Futuristi a La Spezia – la storia

mosaici la spezia         Quando si ha la fortuna di scoprire, come ieri, i rarissimi momenti in cui il pubblico può accedere (privazione deleteria per la città intera), ci si reca alle Poste Centrali di La Spezia e si entra direttamente nella torre laterale. Dopo qualche gradino appare in tutto il suo splendore, questo sogno futurista, realizzato da due dei suoi illustri esponenti: Fillia e Prampolini, su commissione del padre del futurismo, Marinetti. La loro visione è in cima alla torre, quasi come per permettere alle antenne di trasmettere al meglio i messaggi fino agli angoli della terra. Aerei, treni, navi e parabole, diventano messaggeri di una nuova comunicazione globale. L’illuminazione naturale anima ancor più l’opera, con i suoi giochi di luce. Il sogno s’infranse poco dopo, perché tutti questi mezzi divennero strumenti di guerra… Non rispecchia, almeno in parte, l’uso che ancor oggi facciamo dei mezzi di comunicazione? Quanto vorremmo poter condividere la riflessione del Vorticismo Inglese: “la pace viene dalla comunicazione.”                                                                  Chissà quante opere magnifiche rimangono nascoste nelle nostre città. Se i giovani potessero conoscerle, acquisirebbero una maggior fierezza dei propri luoghi d’origine, divenendone custodi migliori…                                                   Riporto questo  interessante articolo arricchito d’immagini professionali. http://www.italianways.com/il-palazzo-delle-poste-di-la-spezia/

 

La nostra gita all’Abbazia di San Galgano e all’Eremo

san-galgano      spada-nella-roccia

 

Ieri abbiamo vissuto una giornata meravigliosa visitando l’Abbazia di San Galgano (perdonateci, le foto che NON rendono minimamente) e l’eremo di Montesiepi. La bellezza dell’Abbazia lascia senza fiato. Fu costruita nell’XI secolo, secondo la stessa “equazione” matematica della scala diatonica naturale (la scala musicale dell’occidente), proprio come CHARTRES.  L’armonia delle misure e delle forme, induce uno stato di benessere interiore inspiegabile. La mancanza del tetto in questo caso, sembra rafforzare ancor più un collegamento col Cielo, col Divino. Per motivi di spazio, non possiamo includere tutte le foto, con dettagli del luogo, che dovremo assolutamente approfondire. Si rimane in rispettoso silenzio anche di fronte all’immensa conoscenza e abilità dei Mastri, che riuscirono a realizzare un’opera simile con i mezzi dell’epoca. A poca distanza si arriva all’Eremo di Montesiepi dove si dice che San Galgano abbia infilato la sua SPADA nella ROCCIA  per simboleggiare sia una croce, sia la sua volontà di deporla, a favore di una vita di pace e di santità. Purtroppo a nulla sono valsi i nostri tentativi di estrarla. Per consolarci, abbiamo goduto della vista della campagna senese durante un pranzo al sacco colmo di risa, grazie anche all’anziana perpetua che “gestisce” abbaiando, un bazar/erboristeria all’Eremo. Ha sgridato proprio Salvatore (il ns. presidente, libraio antiquario) per come toccava i loro libretti; ma lui era appena stato nell’antico scriptorium  dell’Abbazia, dove gli amanuensi ricopiavano testi preziosi e nessuno di noi è riuscito a capire quale foglio avesse tra le mani…Nel pomeriggio abbiamo visitato il centro medioevale di Chiusdino dove, tra scorci caratteristici e edifici antichi, si trova il Museo di San Galgano che ci ha fatto scoprire, tra le altre cose, una delle statue più inconsuete di Madonna con Bambino mai viste….Abbiamo in serbo molte altre mete interessanti da visitare, seguiteci

gita-san-galgano-2  toto-nello-scriptorium  madonna-arrabbiata

Gita personale alla Sacra di San Michele

GITA PERSONALE ALLA SACRA…
Con uno gruppo di amici, ieri, abbiamo voluto visitare comunque la Sacra di San Michele e l’esperienza è stata ben superiore alle nostre aspettative.
E’ un percorso iniziatico perfetto e l’energia del luogo ha toccato tutti. Si sale a piedi per ricordarci che stiamo compiendo un gesto di elevazione, non si entra direttamente nella Chiesa (capolavoro d’architettura che “ingloba” letteralmente la la cima della montagna, per avvicinarsi quanto più possibile al Divino); ma si percorre prima la “Scala dei Morti” (uno scenario che ti fa sentire minuscolo) ed evoca una transizione interiore. Poi si passa attraverso la “Porta dello Zodiaco” (a livello simbolico accetti di attraversare tutto ciò che “avviene” tra Cielo e Terra) e infine, arrivi alla Chiesa, dalla quale non vorresti più andartene. L’energia è potente (mi spiace la foto dei rilevamenti energetici compiuti è sfocata), talmente potente, che molti di noi la sentivano scorrerci dentro. Salvatore, presidente della nostra ass. ed esperto bibliofilo, ci ha indicato una preziosissima pagina d’antifonario del quattordicesimo secolo con miniature da capogiro; non parliamo poi delle opere d’arte. Ai piedi del Santuario, tra le rovine di un sepolcro romanico ottagonale, un concerto celestiale dal vivo, con strumenti moderni e africani di Daniele Bianciotto.
Dopo, pranzo sul lago piccolo di Avigliana con le leccornie preparate dalle nostre amiche. Abbiamo scoperto che la Sacra è anche una porta Giubilare, il Giubileo straordinario della Misericordia di quest’anno…Grazie amici, una giornata da portare nel cuore!porta-dello-zodiaco-2 sacra-rilievi-energetici  lago-avigliana

Gita 9 Ottobre 2016 colma di energia positiva

CI DISPIACE, LA GITA E’ STATA ANNULLATA, MA LA RIPROPORREMO

Gita in luoghi particolari del Piemonte colmi di energia positiva
SACRA di SAN MICHELE – LAGHI di AVIGLIANA-
GROTTA di BETLEMME (To)COMUNITA’ di DAMANHUR
Ass. Cult. RESPIRO MENTALE – Agenzia di viaggi ARIANNA 2002
Domenica 9 Ottobre – Quota di partecipazione 45 Euro
1) Sacra di San Michele che si trova proprio sulla linea mistica dei Santuari dedicati all’Arcangelo.
linea_sacra_san_michele_2 lago-di-avigliana

2) Pranzo LIBERO sulla spiaggia del Lago Piccolo di Avigliana (anche al sacco) presso bar: La Zanzara
3) Visita alla Santa Grotta del Santuario Gesù Bambino a Betlemme di Chivasso (To)- gemellato con la grotta in Terra Santa, contenente una grande reliquia della Grotta della Betlemme Giordanica e costruita in maniera identica. Antico luogo di pellegrinaggio dall’anno 1000
santa-grotta-betlemme-chivasso damanhur

4) Visita guidata alla famosissima Comunità evolutiva/olistica di DAMANHUR www.associazioneculturalerespiromentale.eu
La quota comprende: Viaggio in pullman GT a/r, Assicurazione medico/bagaglio Non sono inclusi: ingressi, pranzo e quant’altro non indicato. Per prenotare: Ag. Viaggi Arianna 2002 – Via Napoli 21 – La Spezia tel. 0187/751563 e mail: viaggi@arianna2002.it Potete prenotare solo in agenzia, se non potete andare di persona, potrete pagare tramite bonifico.

Perché associarsi? Per molti motivi…

logo respiro sito google   I VANTAGGI per gli ASSOCIATI

(Costo: 1 solo euro l’anno):

1) Offriamo corsi di: Meditazione e rilassamento guidato -Floriterapia- Cristalloterapia – Astrologia- Aromaterapia -Tecniche per incontrare l’Anima Gemella-Basi di Esoterismo (cose indispensabili per orientarsi nella propria ricerca interiore, evitando magari qualche brutta esperienza)- Gioco della Trasformazione di Findhorn- Feng Shui-Tarocchi secondo il metodo Jodorowsky – Inglese e altri in fase di elaborazione assieme a diversi nostri splendidi collaboratori.
2) Servizi: consultazioni individuali de i Ching (libro dei mutamenti e della saggezza Cinese)- stesura della propria carta astrologica di nascita (si fa una sola volta nella vita e aiuta a capire meglio se stessi e le proprie potenzialità)- trattamenti REIKI – consulenze Feng Shui- trattamenti energetici personalizzati
3) Attività: – Cene esoteriche con approfondimento di diversi temi ed esperti a disposizione per rispondere a ogni vostra domanda. – Viaggi dell’anima in luoghi poco conosciuti e molto energetici (registratevi per conoscere mete e date). Festeggiamenti di momenti energetici particolari nel corso dell’anno -Rituali Sciamanici in onore degli antenati – Tè filosofici come momento di scambio tra i soci e molte altre attività che vorrete proporci. Iscrivetevi per rimanere aggiornati. Eccovi alcune immagini   https://www.facebook.com/asscultrespiromentale/photos/a.1573550486090817.1073741832.916518138460725/1573550539424145/?type=3&theater