Tempo di Brindisi: evitiamo di dire CIN-CIN in Giappone e altre curiosità

   Chi avrà la fortuna di brindare al nuovo anno in Giappone, eviti di dire cin-cin,  perché significa pene.   Il famoso festival della Kanamara Matsuri, la processione fallica che si svolge ogni anno a Kawasaki per propiziare la fertilità, è chiamato anche Chinchin Matsuri. Molto meglio adeguarsi alle usanze del Sol Levante dicendo: “kanpai“.  Il “nostro” cin-cin, deriva da una scherzosa espressione cinese dei marinai di Canton: “qing qing” (che significa : prego prego).  Anche la nostra lingua tende trappole  agli stranieri. Una splendida ragazza del Kentucky veniva a prendere lezioni d’Italiano da me e per sbaglio, una volta disse: Buon Ano. Dopo mezz’ora di spiegazioni e di risate, sono sicura che per il resto della sua vita dirà: Buon ANNNO! Una semplice in meno può creare imbarazzi impensabili. Vi lascio il link di un articolo simpatico sulle parole italiane che possono essere mal interpretate in alcuni paesi come: panna, curva, orto, bimbo, mensa, burro, porro, concia e altre. Con la fervida speranza che ci  si possa comprendere meglio, vi auguriamo uno splendido 2019, colmo di ogni bene immaginabile!!!

https://www.parolacce.org/2016/03/23/falsi-amici-italiano/

Che la Cometa di Natale ci guidi verso il meglio. Splendide feste a tutti!

      Che questa luce verde proveniente dal cielo, colore del centro del cuore, ci inondi tutti questo Natale e ogni giorno! Circa 2000 anni fa (la datazione non è precisa) quattro saggi (vedi link a fondo pagina sul quarto Re Magio) intrapresero un lungo cammino, affidandosi a un simile segno del firmamento, sicuri di trovare il Redentore, proprio in questo periodo dell’anno. Oggi ci si limita a classificare la cometa di Natale, qualcuno la fotografa, ma nessuno si chiede (per non passare per folle) se è davvero un segno del Cielo per ciascuno di noi. Non avendo nulla da perdere, visto che oramai sono notoriamente “eccentrica”, oso augurare che questa Luce verde Cosmica possa amplificare la nostra capacità di amare. Quale RINASCITA migliore? Vi auguriamo dal profondo del nostro cuore feste serene, colme di affetto e la certezza che il Cielo può guidarci in alto…Basta seguirlo.

http://www.associazioneculturalerespiromentale.eu/?s=il+quarto+re+magio )

Eccovi il  link su come osservare al meglio la cometa 46P/Wirtanen  : http://astronomicast.it/cometa-di-natale-2018/

Auguri a tutte le Mamme, potenziali e di fatto, in tutte le lingue del mondo

  La parola Mamma è simile in tutte le lingue del mondo. Mummy, mum, mother (inglese), mamá (spagnolo), mom (tedesco), maman (francese), mamãe (portoghese), mami (albanese), mamma (norvegese, italiano, islandese, ecc.), mamă (rumeno), mama (ucraino, olandese, croato, ecc.), maminka (ceco), ma anche nei paesi lontanissimi dal nostro la pronuncia è pressoché uguale.  A Samoa mama, alle Figi nana, in singalese amma, in cinese mama  in eskimese anana, in zulu umama e in swaili mama. Perché? Pare che il suono A sia uno dei più semplici da pronunciare in assoluto, come pure i suoni nasali M e N. Almeno per i primi mesi di vita, comunichiamo tutti allo stesso modo. Curioso che esista anche il mantra MA, considerato molto protettivo.  Un vecchio proverbio dice che: “Dio non poteva essere dappertutto e allora ha inventato le madri” e se pensiamo a quanto sia indispensabile la loro esistenza, non possiamo che confermare. Tutte le donne sono in qualche modo madri, pure quelle che non hanno figli propri. Tutti i bambini sono anche figli nostri, ne siamo corresponsabili, rendiamo il mondo un po’ meno pericoloso per loro. Il figlio di un vicino di casa che aspetta la nostra caramella, ma soprattutto una nostra carezza.  Siamo un po’ Mamme anche dei nostri mariti e compagni, ogni tanto anche delle amiche, quando sono tristi o stanno male. Ci occupiamo di loro con affetto, tenerezza e le proteggiamo nei momenti di fragilità, proprio come viene spontaneo a una Mamma. Buona parte delle Mamme (non tutte le donne hanno davvero l’istinto materno) con figli naturali poi, affrontano con amore e coraggio,una maratona quotidiana di abnegazione, per dare il meglio. Grazie Mamme, grazie a quella parte materna, che è insita nella maggior parte delle donne e a tutte le sue manifestazioni. Grazie a quella parte di noi capace di dare amore incondizionato, che tanto si avvicina a quello divino. Uomini, per la festa del papà, parleremo anche della vostra capacità di amare, ma oggi tocca a noi!

Alcune informazioni tratte da: https://discentes.artedo.it/mamma/

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/mamma-pap-tutte-lingue-mondo-dall-inglese-all-hindi-111059.htm

Buon Natale cari lettori, eccovi tutte le piante di buon auspicio!

L’energia positiva di queste piante contribuiranno a rendere ancor più liete le feste. Quando non li abbiamo in casa, anche solo visualizzarne l’immagine, innesca qualcosa di positivo in noi. Iniziamo dalla Stella di Natale, stella di natale altrimenti nota come Poinsettia  (Euphorbia Pulcherrima che significa euforbia bellissima – ricordatevi che è irritante, come tutte le euforbie). Si dice che questa pianta aiuti a trovare lo scopo della propria esistenza e inciti a inseguirlo, passo dopo passo. Ognuno di noi è qui per dei motivi unici, per realizzare cose impensabili e l’energia della “STELLA”, vuole ricordarcelo affinché possiamo sbocciare in tutta la nostra bellezza.

vischio   Il Vischio, una delle piante più sacre sin dall’antichità, nella lingua norrena significa: “che guarisce tutto” .Dedicato alla dea scandinava Freya, perché Odino trasformò le sue lacrime per la morte del figlio Balder (per mano del fratello Loki) nelle bellissime bacche “vischiose”, che accostate al giovane, ne permisero la resurrezione. Questa pianta le cui bacche sono tossiche, senza radici (parassita di diversi alberi tra cui la quercia, il melo, il castagno e anche le conifere) è simbolo dell’amore che vince ogni cosa, persino la morte. La leggenda dice che non può avere radici, perché è una manifestazione divina, che “scende”dal cielo per aiutarci. Non buttatelo quando si seccherà, bruciatelo assieme all’incenso per purificare la casa, propiziare l’amore e la fertilità. Il bacio sotto al vischio? Pare una promessa della dea Freya, che dal momento della resurrezione del figlio, promise un bacio a chiunque passasse sotto alla pianta benedetta.             agrifoglioL’agrifoglio in inglese viene chiamato HOLLY, un nome molto simile alla parola: HOLY che significa sacro. Nella floriterapia di Bach è considerato un catalizzatore in grado si sciogliere tutti i veleni dell’anima e aumenta l’amore cosmico, puro e incondizionato. In molte nazioni lo troviamo di fronte alla porta di casa perché allontana le negatività. Eccovi il nostro piccolo bouquet di amore, positività e incoraggiamento per il Natale e per ogni giorno delle nostre vite! Tantissimi auguri a tutti per tutto!!!

Auguri Donne/Sorelle, siamo noi i fiori della Vita!

Cai siluete green3  Migliaia di gesti ogni giorno, relazioni, emozioni, sogni, impegni e lavori da coordinare, possibilmente col sorriso e ti chiedi, nei momenti di stanchezza: si accorgeranno della mia fatica? Capiranno, sentiranno almeno a qualche livello, tutto l’amore che dissemino, persino aldilà di me e dei miei limiti, anche quando sono sfinita? Capiscono che sono sempre tutti nel mio cuore e che ho sempre un pensiero affettuoso per loro? Loro: mio marito, i bambini (anche se non ho avuto la gioia di averne uno, per me tutti i bambini sono in qualche modo miei figli, perché anch’io sono responsabile del loro futuro), le amiche preziose quanto la Luce del Sole, i vicini di casa, i conoscenti che non ho avuto ancora la fortuna di conoscere meglio, come pure le persone incontrate per caso su un treno o su un tablet, che mi hanno donato la loro fiducia ed esperienze di vita. Sembra sempre nulla di eclatante ma, sorelle mie, come e cosa sarebbe la vita senza il nostro sostegno pratico, affettuoso, complice, spiritoso (come solo noi donne sappiamo fare). E la nostra bellezza? La bellezza che cerchiamo di trasferire a ogni ambiente e situazione. Le Donne che hanno sofferto molto e che hanno compenetrato il senso dell’esistenza, sono i doni più potenti dell’Universo e il loro abbraccio sincero e reale è salvifico. Coscienti di questo nostro immenso potere benefico per il Tutto, continuiamo a pulire i pavimenti, mentre cerchiamo soluzioni, lottiamo, lavoriamo e facciamo i salti mortali per tenere assieme i pezzi di questo mondo. Tantissimi auguri Sorelle, per tutto ciò che desiderate e desideriamo!

«Chi è costei che sorge come l’aurora, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come schiere di vessilli spiegati?».

Cantico dei Cantici