La nostra Avventura nel Labirinto più grande del mondo di Franco Maria Ricci

Non puoi ritrovarti se prima non ti perdi…

      Da secoli viene suggerito di percorrere un labirinto per sviluppare nuove sinapsi mentali, per trovare soluzioni nuove a problemi vecchi e per elaborare, su un piano più consapevole, i meccanismi in cui ci imbattiamo nella vita quotidiana. Si cammina, talvolta alla cieca, proprio come in questi viali apparentemente tutti identici, grazie anche all’effetto della mono vegetazione (sempre e soltanto bambù) e ci si illude d’aver guadagnato l’uscita da questo dedalo infinito di viali (sette ettari), solo per accorgersi che si sta tornando al punto di partenza. Impossibile vedere la propria “posizione” dall’alto (proprio come quando siamo troppo coinvolti a livello emotivo) perché la vegetazione è alta almeno tre metri. Il caldo umido a Fontanellato, Parma, dove si trova la fondazione Franco Maria Ricci, non aiuta e dopo un’oretta di cammino, sebbene si scherzasse, domenica, assieme ai nostri soci, la voglia di uscirne aumentava sempre più. Ogni tanto incontravamo chi si era perso, ognuno aveva la propria idea su dove bisognasse passare; i cartelli lungo il percorso sembravano aiutare moltissimo gli uomini, che si pregiano d’aver un grande senso d’orientamento innato; ma nulla era così facile come sembrava… Le donne, vinte dalla stanchezza, hanno seguito di gran carriera dei bambini che avevano un programma sul cellulare che indicava la via d’uscita. Per loro è stato solo un gioco veloce, come è giusto che sia a quella età, ma forse hanno perso parecchie possibilità. Molto diversa, questa esperienza, rispetto al seminario che avevamo seguito sul labirinto, dove si camminava su un telo che riproduceva quello famosissimo di Chartres. Lì si vedeva benissimo l’uscita e, in caso di panico, bastavano pochi passi per venire fuori “dall’intricato intreccio”. Nel labirinto a Fontanellato, voluto dal famoso editore di libri di gran pregio, Franco Maria Ricci, la situazione è più totalizzante, rimanendo sempre abbastanza sicura. L’editore promise la realizzazione di questa opera faraonica (con tanto di piramide centrale) al suo amico Borges, che più volte si avvalse dell’allegoria del labirinto nei suoi racconti. All’ingresso forniscono un adesivo con un numero di telefono da chiamare nel caso ci si perdesse, gesto molto rassicurante. Peccato che abbiamo scoperto che nel labirinto non avevamo campo… Chissà: forse uno scherzetto voluto dall’eccentrico Franco Maria Ricci? La cultura ha davvero spinto l’editore ad andare oltre, d’altronde quale altro scopo importante dovrebbe avere la conoscenza? Poter poi visitare la sua vasta collezione d’arte e di libri è un’altra esperienza stimolante. Tra le splendide opere e libri da capogiro ( come la prima edizione dell’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert (1751 – 1780 primo compendio “pratico” del sapere universale, di cui ho diverse stampe originali) abbondano i “memento mori” e, tra questi, un quadro girevole che ci ha colpiti in maniera particolare:

      Vita o morte?   Credo che, in fin dei conti, l’uomo si ami davvero molto, perché continua a riprodurre se stesso in ogni modo. Prossima gita? Stiamo cercando un passaggio su un fuoristrada per visitare una pietra leggendaria che fa sballare le bussole di 180° e modifica i suoni…

Il link della fondazione FMR:

http://www.labirintodifrancomariaricci.it/it/labirinto/homepage-labirinto/

Il 2017 sarà pieno di mete affascinanti: gite brevi e non

Siamo lieti d’aver scovato dei posti davvero particolari che vorremmo visitare assieme a voi nel 2017…

1) Durante le feste gita “Chiavari Esoterica” e fritto misto della Val Fontanabuona che è mistico anch’esso                    2) Sabato 25 Marzo cattedrale di Pisa per assistere a un fenomeno straordinario e poi nelle vicinanze, Chiesa paleocristiana di S. Piero a Grado (patrimonio Unesco) dove: S. Pietro disse la primissima messa in Italia, troveremo le pannocchie di mais incise sulla facciata secoli prima della scoperta delle Americhe, passavano i Templari e altro
3) in Aprile: La Pietra Borghese, in Val d’Aveto (sopra Chiavari) una pietra che altera le bussole di 180 gradi, rigenera le cellule 
e dalla storia geologica eccezionale.
4) Parma, Fontanellato: stupendo labirinto arboreo costruito dall’editore FMR per una promessa fatta allo scrittore Borges. Il labirinto scatena processi mentali nuovi e…..
5) Giardino iniziatico di Bomarzo (Lazio)
6) Maggio: gita Monti Sibillini (ci vuole almeno un weekend) per avvistare le sfere di Luce intelligenti – i borghi che furono zona franca per gli alchimisti durante le inquisizioni, il museo delle sibille con documenti antichi e Camerano città ipogea con 7 templi iniziatici con tanto di sorgente curativa….
7) Maggio/giugno (2/3 gg almeno) in Puglia per vedere Castel del Monte considerato uno dei luoghi più magici in assoluto, Santuario di San Michele Arcangelo (lungo la via dedicata a San Michele) ,il Cipresso Capovolto a Ischitella e altro
8) Ottobre (perché per esperienza so che è il mese più bello per andare in Sicilia) la Stonehenge italiana: I Megaliti dell’Agrimusco in prov. di Messina – diversi amici ci hanno già detto che c’è un’energia sublime.
9) Per Lo splendido Castello di Sammezzano (fi), dall’incredibile atmosfera araba e dai mille colori, occorre prenotare molto prima: PRENOTO?
Ho ancora molte gite da proporre, ma per il momento mi fermo qui. Ditemi le vostre preferenze