Le diverse simbologie della Corona d’Avvento

Ogni candela ha un significato preciso

  •  La Corona d’Avvento è un semplice, ma profondo gesto di preparazione al Natale sotto diversi aspetti. L’usanza nacque in Germania nell’ottocento, ma la sua simbologia è ben più antica. La ghirlanda, il cerchio rappresenta l’eternità, senza inizio…Senza fine e la vittoria.  Da secoli il cerchio di fuoco protegge da ogni forma di oscurità. I rami di sempreverdi richiamano la speranza. Sebbene vediamo spesso 4 candele rosse, la tradizione indica 3 candele viola, una rosa e a volte, anche una candela bianca centrale. Ogni candela ha un significato preciso:
  • La prima domenica d’Avvento (quest’anno il 2 dicembre) si accende una candela viola, detta “del Profeta”, per ricordare le profezie della venuta del Messia
  • La seconda domenica la candela, sempre viola, è “di Betlemme” a ricordo del luogo di nascita di Gesù
  • La terza domenica si accende una candela rosa (anche i paramenti sacri in quest’occasione possono essere rosa) detta “dei pastori”, i primi che videro e adorarono il Messia
  • La quarta domenica si accende la candela viola  “degli angeli” i primi “anghelos” (messaggeri) che annunciarono al mondo la nascita di Gesù                                                                              La scelta dei colori non è affatto casuale. Il viola è il colore della purificazione e della trasmutazione, mentre il rosa è quello dell’amore universale. Alcuni inseriscono anche una candela bianca centrale,che si accende il giorno di Natale, per ricordare che la nascita di Gesù è un dono di Luce al mondo.     Secondo altre usanze le 4 candele simboleggiano: la Speranza, la Pace, la Gioia e l’Amore. Questo cerchio di fiamme viola, rosa e bianco, ci accompagnano in un percorso di trasmutazione e di rinascita. Che ognuno di noi possa “venire” alla luce della consapevolezza della sua divinità…

Come trarre Nuova Vita dall’Equinozio di Primavera e il Calendario Magico

 Oggi vedremo dei piccoli gesti che ci aiutano a ricollegarci con le incredibili  energie, che Madre Terra ci porge in maniera esponenziale, durante l’equinozio di primavera. Ogni cosa ha il suo momento e la sua durata, sebbene la vita assurda che conduciamo, cerchi d’illuderci del contrario, portandoci così tanti squilibri.  Non esistono più i momenti sacri collettivi,  di ricongiungimento con la nostra essenza, che ci spingono ad andare oltre, alla ricerca di quel che possiamo davvero essere, ritrovando un’energia e una gioia insperate! Mercoledì 21 Marzo è l’equinozio di primavera. L’inizio dell’anno astrologico sotto il segno dell’Ariete: la forza primordiale che spacca il seme, permettendogli di sbocciare, di giungere alla luce e di svilupparsi abbellendo il Creato intero. Come fluire assieme a questo momento magico per rinascere? Ovviamente nella maniera più “naturale” e semplice! Basta andare in un prato, in un bosco, o in qualsiasi altro luogo all’aperto amiate, salutando con rispetto e gratitudine il Creato e tutti i suoi spiriti. Va bene anche da soli, ma in compagnia si genera un’energia più forte. Accendete un lumino (attenzione al fuoco mi raccomando, non posso suggerire di fare dei falò, ma se avete un giardino…), e un po’ per volta, lasciate bruciare sulla fiamma, delle foglie secche di salvia bianca, oppure salvia normale e accendete un bastoncino d’incenso. Secondo la tradizione dei nativi americani si può aggiungere un pochino di tabacco, ma la cosa più importante è l’atteggiamento interiore di purificazione di se stessi. Portatevi dell’acqua da  bere e offritene un po’ alla Terra. Comprate dei fiori, uno per ogni colore che trovate, per omaggiare le infinità possibilità della vita e spargeteli a cerchio attorno a voi, per creare un luogo davvero sacro. Rivolgetevi al Cielo e alla Terra, a tutte le anime in cammino sul pianeta in questo momento, ai vostri antenati, alla fratellanza bianca, a tutti gli angeli, santi, maestri e anime care che viaggiano in altri mondi, ai 4 elementi: terra, aria, fuoco e acqua e chiedete di essere in armonia con loro, di essere aiutati e di nascere a nuova vita assieme alle forze della primavera. Benedite tutti, voi stessi compresi e ringraziate con la certezza di essere stati ascoltati. Ballate, cantate, mangiate…Onorate la vita, onorate il Creato, onorate voi stessi, onorate la vostra unicità che intreccia le sue virtù, i suoi doni e i suoi bisogni, con quelli di ogni altra persona in cammino al mondo. Riconoscetevi Uno nel tutto, con la propria individualità, che è indispensabile per portare avanti IL GRANDE PROGETTO. Basta questo per rendere un grande servizio al mondo e per trovare quell’intima gioia di cui abbiamo un gran bisogno. La storia, la mitologia, le usanze e le credenze legate all’equinozio di primavera, assieme agli altri momenti sacri dell’anno, sono infinite. Basti pensare che la Pasqua cade la prima domenica dopo la prima luna piena di primavera. Trovo particolarmente interessanti le considerazioni di Rudolf Steiner sulle forze contrastanti che s’intensificano in primavera. Sul quanto sia dannoso abbandonarsi agli istinti primordiali e quanto sia altrettanto devastante e contro la vita stessa, desiderare di ergersi fuori dal mondo, per rifugiarsi “in piani più alti e sottili” sottraendosi così all’Opera comune. Perdonate la indegna semplificazione e sintesi. Eccovi l’articolo per approfondire: http://www.centrostudilaruna.it/apequinoziodiprimavera.html 

Per aiutarci a ricordare i momenti magici  e rimanere in qualche modo, in contatti con essi tutto l’anno, vi segnalo dove poter trovare il calendario magico da stampare e montare a forma di ottaedro: http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_Ruota_ottaedro.htm

Riporta tutta la simbologia sacra legata a questi otto momenti magici. Che ognuno di noi possa risorgere alla vita che più desidera e che sia meravigliosa per tutti!

Per Natale vi porgiamo i simboli sacri di RINASCITA!!!

  Il significato cristiano più profondo del Natale è la possibilità per ogni anima di rinascere in Gesù, il Cristo. I regali che facciamo, sono un omaggio alla divinità che alberga nel cuore di ogni persona. Quella scintilla che i religiosi definiscono come “un’emanazione di Dio”, rimastaci impressa, nel momento in cui ci ha generati; grazie alla quale siamo in grado di compiere miracoli, ma soprattutto di poter ritrovare il nostro stato originario di spiritualità e di grandezza. Come sempre, non ci  fermeremo al significato Cristiano, seppur di una bellezza straordinaria, del Natale. Vedremo insieme il concetto fondamentale della “rinascita” in diverse religioni ed epoche storiche. Per iniziare, vi segnaliamo  questo articolo estremamente interessante: “La questione del Natale” di cui pubblichiamo uno stralcio  http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/natale/sintesi.htm  …..”Il 25 dicembre è la data di nascita e festeggiamento di personaggi divini precedenti la comparsa di Cristo: il Dio Horus egiziano, il Dio Mitra indo-persiano, il Dio babilonese Tammuz/Yule e Shamas; sempre il 25 dicembre veniva festeggiato l’Invictus Sol Elagabalus a Emesa e il Dio Sole Dusares/Helios a Petra. In tale data viene accreditata la nascita anche di Zarathustra e Khrisna, Dioniso, Adone, Attis, , il Dio Freyr, secoli o millenni prima di Cristo. Alcune celebrazioni le troviamo nell’antichità addirittura in Messico ed in India. Basti pensare che in corrispondenza del nostro 25 dicembre, le popolazioni azteche e pre-azteche celebravano la nascita del Dio del Sole Huitzilopochtli e di Bacab nello Yucatan. Nell’Emisfero Sud invece, essendo le stagioni rovesciate e cadendo quindi il solstizio d’inverno in Giugno, vi era la Fiesta del Sol (Inti Raymi – 24 giugno) delle antiche popolazioni incaiche e pre-incaiche, festa ancor oggi celebrata in Perù e nella regione andina…”  Fa riflettere parecchio…vero?                                                         Passiamo ora alla cultura Celtica:     Questo simbolo Celtico è la Croce di AFSLING ed è presente con significati simili, in molte religioni. Rappresenta il cambiamento (ovviamente inteso come rinascita). E’ particolare notare che per i Celti la vita non ha ne inizio ne fine, difatti non esistono leggende sulla creazione del mondo nella loro mitologia. L’esistenza per loro è un continuo fluire che rigenera se stessa. A questo link troverete altri simboli degni di nota : http://runelore.it/celti-celtico/nodi-intrecci-celtici.html

 Per gli Egiziani lo scarabeo  semina la sua discendenza nello sterco, simboleggiando la rinascita di uno spirito elevato dalla materia impura. https://simbolisignificato.it/simboli-geroglifici-egiziani/scarabeo-egiziano

Come il bellissimo fior di loto che affonda le sue radici nel fango (la materia greve), vive nelle    acque torbide (simbolo delle emozioni umane più basse) ma si erge verso il sole, la Luce, dove manifesta la sua divina bellezza. https://www.greenme.it/yoga/21868-fiore-di-loto

  Chi non conosce la famosa simbologia orientale dell’ araba fenice che rinasce dalle sue ceneri?   https://it.wikipedia.org/wiki/Fenice

 E arriviamo al Cerchio della Vita, il Samsara, noto anche come l’oceano della vita, che nelle religioni dell’India: Brahmanesimo, Buddismo, Induismo e Giainismo, assume una valenza diversa. La rinascita in questo mondo è fonte di dolore e si vive in una dimensione di illusione “maya”. L’asceta, la persona consapevole, tende in ogni modo a liberarsi dal suo Karma negativo, per non doversi più reincarnare su questa terra e poter proseguire la sua esistenza in una dimensione di beatitudine. Cari amici, questa è solo una brevissima introduzione ai simboli creati dagli uomini nei millenni, nel tentativo di evocare la forza necessaria a rinascere, durante la propria esistenza. Ci sarebbe da scrivere per giorni. Che ognuno possa trovare la propria rinascita nella pace, nella gioia e nella serenità… Interiore, anzitutto. BUONA RINASCITA A TUTTI dal più profondo del nostro cuore al vostro!!!