Una rivista astrologica mi ha chiesto di scrivere un articolo su questa scienza antica. La mia risposta:
L’ASTROLOGIA MI PARLA DI DIO
Avere la possibilità di vedere l’unicità del disegno Divino per ogni essere umano, oltre a costringermi ad accrescere la mia visione e le mie conoscenze astrologiche, m’inonda di estasi di fronte all’immensità del Creato.
Nessuno è uguale a un altro e ciascuno apporta, nelle maniere più impensabili per le nostre visioni umane, esattamente ciò che occorre ai suoi famigliari, ai suoi compagni di vita e alle anime che incontrerà lungo il suo cammino; spesso con la sua sola presenza, senza che se ne renda neppure conto. Le energie astrali di cui si ammanta la nostra anima per scendere sulla Terra, ci precederanno e agiranno aldilà di noi, creando infiniti scenari e possibilità di evoluzione sia per noi stessi, sia per gli altri.
D’altronde, l’evoluzione è lo scopo principale di tutto questo tramestio che chiamiamo vita.
Pure i tempi evolutivi o di manifestazione, scanditi spesso dai transiti, mi aprono spesso degli interrogativi. Certo ci si aspetta che l’astrologa dia delle risposte, ma non siamo proprio noi a doverle ricercare? Aspetto dopo aspetto, osservazione dopo osservazione e una vita di studio non solo degli astri, ma dell’animo umano, di tutti i suoi archetipi e potenzialità.
Come può il clero continuare a condannarci d’eresia, quando proprio l’astrologia colma di stupore di fronte all’immensità del Creato? Poter intravedere almeno una minima parte dell’infinita intelligenza Divina, come l’infinito amore Divino sempre presente in ogni tema natale, ci libera dal dover cercare la fede, perché già con l’astrologia, possiamo intravedere il Suo operato.
Questo è il dono più grande dello studio degli astri per me, che mi accompagna anche nei momenti più bui.
Buon cammino,
Maria Lanzone
Pres. Ass. Culturale Respiro Mentale
