Oltre alla supplica a tutti i Sindaci di seguire il virtuoso esempio del loro illuminato collega di Palma Campania (Napoli), che ha emanato un’ordinanza contro l’uso di spezie dal forte odore per regolamentare la convivenza nei condomini (sanzioni fino a 500 Euro); ricordiamoci che il fetore insopportabile delle spezie bangladesi, che dobbiamo sopportare a tutte le ore è MOLESTIA OLFATTIVA secondo l’articolo 674 del codice penale!
Sono sicura che molti di noi avranno provato a chiedere gentilmente pietà ai vicini bangladesi, ma spesso fingono di non capire e iniziano con l’odoraccio già di prima mattina, provocando la nausea a chiunque transiti nelle vicinanze. Purtroppo l’odore è persistente e non svanisce, anche per altri motivi.
Abbiamo il diritto di denunciare questo abuso nei nostri confronti e aumentando le segnalazioni, possiamo sperare che l’ordinanza di divieto si estenda a tutta l’Italia.
Vediamo le spezie dall’odore insopportabile: il nome è già esplicativo: ASSAFETIDA (chiamato HING), sa di aglio e cipolla in decomposizione. E’ una resina che va conservata in un contenitore ermetico, perché espande il suo fetore anche senza cucinarlo.
Poi i vari mix di spezie come il PUNCH PHORON, il GARAH MASALA e il cumino. Per noi è assolutamente impensabile che riescano a mangiare cose dall’odore simile.
Non si tratta di razzismo, perché non si può vivere continuamente con la nausea. Chiunque le usi manca di rispetto verso il prossimo. Vorremmo davvero far capire che per noi è una tortura olfattiva, emotiva e psicologica. Speriamo che il chiarimento aiuti un’integrazione più armoniosa.