Tutti a fare grandi pulizie di questi tempi…Perché non approfittarne per armonizzare ulteriormente le nostre case con un paio di indicazioni semplici semplici di Feng Shui? Penso che ormai tutti saprete di cosa si tratti, ma nel dubbio riassumo dicendo che è un’antica arte orientale per apportare energia migliore in casa. Il nostro rifugio deve darci la possibilità di ricaricarci, di sentirci protetti e accolti…Anche se purtroppo a volte accade il contrario e soprattutto ora, che viviamo questa quarantena, potrebbe appesantire il nostro stare a casa. Sin da bambina ho sempre amato osservare le case delle persone, talvolta persino dalla strada, con il rischio che qualcuno uscisse con un manganello per scacciarmi o che chiamasse la polizia per accusarmi di voyeurismo. Non sono curiosa, sono letteralmente affascinata dalla capacità narrativa che sento nell’arredamento delle case. Ognuna ha la sua storia. Alcune interessantissime, altre dichiarano la chiara disaffezione alla casa. E’ come se mi preannunciasse molti aspetti della vita delle persone che vi abitano, assieme a inattesi aspetti del loro carattere. Iniziai a studiare il Feng Shui 21 anni fa e devo dirvi che fui travolta da una confusione pazzesca. Ogni autore diceva la sua e avevo sempre l’impressione che nessuno di loro fornisse davvero un quadro completo. A volte mi sembrava di avere in mano dei manuali colmi di superstizioni, tanto erano micragnosi i dettagli. Il linguaggio, assieme alle indicazioni troppo tecniche mi portavano a immaginare che la mia casa doveva essere più o meno così…
Dopo ulteriori corsi e studi, durati appena più di un ventennio, mi sento tranquilla nel suggerirvi i seguenti punti da tenere presente:
- E’ molto importante prendere coscienza che tutto – si praticamente tutto – quel che abbiamo in casa, parla dei nostri desideri e dei problemi ancora da risolvere. Nostri o dei nostri antenati. Detta così suona brutale e pure assurda per la nostra cultura. Certo che abbiamo bisogno di un letto, di un tavolo…Sebbene i Maestri Feng Shui e oggi pure diversi milionari nel mondo (tipo Bill Gates), abbiano la casa minimalista, per lasciare spazio alla loro creatività mentale e non essere influenzati dalle energie degli oggetti in casa; ma teniamo presente che anche il tipo di letto che abbiamo, come lo ricopriamo e dove lo collochiamo parla di noi. Detto ciò, non occorre sconvolgere la casa, basta iniziare a prendere coscienza di parti di noi che non abbiamo ancora notato, attraverso l’arredamento di casa. Quando le cose vengono svelate, perdono la loro influenza su di noi. Vi sarà capitato di entrare in una casa e sentirla gelida o soffocante? Di notare persone che parlano della loro tristezza sotto a un quadro di un clown solitario che piange? Oppure di sentire persone che sembrano intrappolate da anni nella stessa situazione, parlarvene nelle loro case arredate completamente con mobili scuri, “pesanti” ed estremamente classici? E’ sufficiente dire a se stessi che abbiamo capito e col tempo, quando potremo, magari iniziare a cambiare qualcosa. Proprio in questi giorni ho trovato un residuo di vernice in casa e ho ridipinto un comodino…Basta anche solo cambiare i colori.
- “Melius deficere quam abundare”. Capovolgiamo il vecchio detto nel caso del Feng Shui. Non mi riferisco solo allo Space Clearing, modo New Age per dire semplicemente che è meglio liberarsi di quel che non ci serve più, di quello che ci ricorda brutti momenti o persone che ci hanno ferito. Anzi, già che ci siamo, pure di persone che non ci ispirano totale fiducia, perché ogni cosa attorno a noi, soprattutto in casa o sul posto di lavoro, dove trascorriamo molto tempo, interagisce con la nostra energia personale. Meglio NON temere un po’ di vuoto in casa…E’ lo spazio, anche interiore, che permette la nascita del NUOVO. Se una cosa non vi è mai piaciuta, liberatevene anche se i sentimentalismi a volte ci spingono a trattenere. Continuare a guardare un oggetto “negativo” stimola continuamente il nostro inconscio a ripetere gli stessi schemi. La casa è un’estensione di ciò che siamo a livello inconscio. Sebbene questi siano solo due dei messaggi fondamentali del Feng Shui e al contempo, neppure una nota introduttiva a questa meravigliosa scienza/arte millenaria che richiede anni e anni di studio; sono già un ottimo punto di partenza per migliorare le energie in casa e di conseguenza, sentirci meglio. Occorrerebbe parlare pure delle geopatologie, lo faremo in un articolo apposito. Andrà tutto Bene!!!
Disgraziatamente a Ligio viene uno sfogo terribile in viso. Prurito, gonfiore e un bruciore che non gli permettono di dormire la notte. Inizia a curarsi da solo con la visualizzazione quantica, la rigenerazione cellulare, la meditazione Mer-Ka-Ba, le affermazioni positive, i mantra di guarigione, l’Hoponopono e una semplice pomata omeopatica all’arnica. Per guarire più in fretta chiede lumi agli archivi akashici e interroga il suo sé ideale in un’altra dimensione, ma non trova risposte. Aggiunge allora un po’ della sua urina, secondo il metodo consigliato dall’urinoterapia e un goccino di propoli alla pomata e mangia solo mele, perché così gli ha suggerito un amico melariano . Dorme nudo dentro una piramide fatta su misura e pagata una fortuna, su molti cuscini di carbone e bambù tachionici sotto le gambe, affinché il sangue gli affluisca meglio al viso, ricoperto di cristalli e collegato tramite fili, allo Zapper. S’immerge nella vasca d’acqua gelata come prescrive l’idroterapia, con tre chili di sale grosso, mezzo litro di aceto di mele, i cristalli di fluorite e di shungite elite, i fiori di Bach e l’acqua diamante. Per rigenerarsi quando esce dalla vasca, si cosparge di pomanders dell’Aura Soma, esegue la danza roteante sufi, canta le invocazioni cabalistiche e beve il succo puro di tre limoni biologici come prescrive la cura del limone. Fa regolarmente reiki, karuna e bagni derivativi almeno sette volte al giorno, ma non basta. Allora prepara impacchi ayurvedici, chiede a un amico di fargli un trattamento di psicocibernetica, di Omega Healing, di Chi e Pong Youp, la purificazione del Dna e usa le sequenze numeriche di Grabovoi, mentre si picchietta facendo EFT. Ascolta la musica a 432 hertz e i canti gregoriani. Beve diversi poconeol, rimedi spagirici e alchemici, va dall’agopuntore, dal massaggiatore shiatsu, watsu, e di riflessologia plantare. Suona le campane tibetane e il tamburo, va da uno sciamano che gli balla intorno per mezza giornata, da un esorcista, dal lettore di tarocchi, dal pranoterapeuta e dall’astrologo. Segue i consigli della nuova medicina del Dottor Hamer. Usa la magia verde degli alberi , la PNL, l’autoipnosi, si fa segnare da un’anziana del paese, recita invocazioni magiche mentre osserva le fiamme delle candele rosa, fa impacchi d’argilla verde ventilata con oli essenziali e acque sacre, insegue un esperto di unzioni con oli sacri e compra il circuito radionico apposito. Dopo aver fatto l’ampeloterapia per due settimane, ingerisce una dozzina di oligoelementi a base di stronzio, la polvere di perle, i Sali di Schussler, i Sali di Epsom, la clorofilla, l’amaro svedese, la spirulina e tutte le alghe biologiche essiccate, le pastiglie di zeolite, si fa fare l’idrocolonterapia e poi digiuna nove giorni. Non basta ancora, allora va a farsi una seduta di: Rqi, Allineamento Divino, Diksha, Costellazioni familiari e terapie angeliche. Segue le indicazioni della psicomagia di Jodorowsky e s’infila una foto del padre nelle mutande. Chiede a una medium di fargli incontrare il suo spirito guida, che gli consiglia di partecipare al gioco di Findhorn, alla capanna sudatoria, alla camminata sui carboni ardenti, allo psicodramma e di percorrere il labirinto. Ligio per essere davvero ligio, si sottopone pure al Theta Healing, l’enneagramma, la danza movimento terapia, il massaggio connettivale e tui na, ma il poveretto (ora davvero povero grazie ai soldi spesi) peggiora a vista d’occhio. Forse perché si è rifiutato di usare il metodo VAFFA…..Meno male che è maschio, altrimenti avrebbe fatto pure la benedizione del ventre e l’offerta del mestruo alla terra.
Star bene 