In molti paesi del mondo, l’astrologia, (quella vera intendo, certamente non quello generico, riferito solo al sole di nascita, che si legge sul giornale) è tenuta giustamente, in gran considerazione. Come vedete dalla foto, in India esiste la facoltà di astrologia e appena nasce un bimbo, viene chiamato l’astrologo per aiutarlo a sviluppare da subito, i suoi talenti naturali e per cercare di mitigare gli eventuali punti deboli del carattere. Il tema natale viene pure richiesto durante i colloqui di lavoro! In Italia, dopo aver chiesto a parecchie persone cosa pensassero degli astrologi, abbiamo sentito risposte del tipo: -1)“Quelli che studiano le stelle”. Secoli fa l’astronomia e l’astrologia erano un tutt’uno, ma oggi… -2) “Leggono le carte” Mai conosciuto un astrologo che leggesse i tarocchi. -3)“Predicono il futuro”L’astrologo non è un indovino, legge i transiti planetari con le EFFEMERIDI (usati per secoli dai naviganti per orientarsi in mare, prima della venuta del GPS) e indica, in base al tema personale di nascita, il tipo di prove che la persona potrebbe essere chiamata a vivere. IL CIELO PROPONE E L’UOMO DISPONE! -4)“Quelli che la Chiesa dice di non ascoltare”. Peccato che molti Papi avessero l’astrologo personale, ma soprattutto peccato che una conoscenza simile voglia essere ancora celata alle masse. Se si conoscesse davvero questa “scienza”, così amiamo definirla, si rimarrebbe in devozione perenne davanti al Creatore. E’ difficile spiegare l’emozione nel vedere che ogni essere umano ha un disegno di vita unico! L’astrologo non finisce mai veramente di studiare e di approfondire, perché ogni persona è veramente un micro cosmo a sé stante. Gli archetipi dell’essere umano (parte fondamentale dell’astrologia) sono al contempo universali e unici. Com’è possibile? Le infinite varianti di ogni tema natale (la carta del cielo al momento della nascita della persona) fanno sì che forse, dico forse, un individuo su un 1.000.000 può avere una carta del cielo simile. Già capire il tipo d’intelligenza della persona indica come percepisce l’esistenza e come interagisce con essa. Inoltrarsi nella sua capacità d’amare, i suoi talenti, intuire quali tipi di forza racchiude in sé, la sua introspezione, i valori che sente maggiormente propri, i settori della vita in cui dovrà muoversi maggiormente (l’astrologia ne indica ben 12, che diventano poi molti di più: personalità, rapporto col proprio corpo, possesso e ricchezza anche in senso lato, comunicazione, radici, gioco, insegnamento, sensualità, lavoro, capacità di assistere, manualità, modi di relazionarsi nei rapporti, con i soci, le unioni, l’eredità, la gestione del denaro, il sesso, i punti deboli del corpo, il rapporto con la morte, il desiderio di andare oltre, di viaggiare in ogni senso, la carriera, gli amici, i progetti di vita, le prove nascoste e quelle già segnate in qualche modo e molto, moltissimo altro). Ogni persona ha le sue particolarità e vi garantisco che addentrarsi in questo mondo è una scoperta senza fine che non smette mai di stupire di fronte all’immensità del Creato. Avere poi l’onore e l’onere, di studiare il tema di un neonato impegna oltremodo, ma ci si applica con grande dedizione perché consapevoli di poter alleggerire (genitori permettendo) il viaggio al piccolo appena arrivato al mondo. Ribadisco: più si studia, più è possibile intravedere l’immensità del Creatore!
Cosa fa un astrologo? Interviste buffe e le nostre risposte
Ogni potente ha il suo astrologo personale…
Non vogliamo dirvi soltanto
Ieri sera al Resilience Cafè di La Spezia abbiamo incontrato (finalmente di persona, dopo diversi contatti telefonici) Andrea Fucile, autore del libro “Girovaga(bo)ndo”, che sta girando l’Italia in Vespa per portarci il suo messaggio. Questa notte ho già letto metà libro e posso dirvi che non ha nulla a che fare con i molti libri di viaggio a cui siamo abituati. Non aspettatevi le descrizioni dei luoghi, ma aspettatevi spaccati d’umanità, denunce a chiare lettere contro strapoteri aberranti, avventura, incontri speciali, incontri pericolosi e consigli preziosi per viaggiare “leggeri”, narrati con schiettezza. E per me, che potrei essere sua madre, quel filo d’ingenuità positiva che conserva, costatagli parecchio in certi angoli del mondo, m’intenerisce. Andrea Fucile s’indigna di fronte alla miseria in cui vivono troppi nostri fratelli su questa terra e ci si immerge, scoprendo quanto i cuori più provati siano capaci di generosità e di accoglienza. E’ un’opera senza veli, soprattutto i suoi. Analizza i suoi comportamenti e le sue reazioni con rigore; cosa che non mi stupisce, perché viaggia per diventare una persona migliore. Bramoso di conoscere le infinite sfumature d’umanità e le usanze più impensabili che descrive nella sua opera. Andrea, però, scatena anche altro. Non avete idea del piacere che ci ha fatto vedere quante persone si siano immediatamente prodigate per aiutarlo. E’ arrivato al Resilience Cafè, letteralmente scortato da molti membri del “Moto Vespa Club La Spezia Golfo dei Poeti“, dopo un lauto banchetto in suo onore. Tutti a dargli consigli su dove dormire, cosa vedere, senza che nemmeno lo chiedesse. Non è la prima volta che vivo questa sensazione, perché ho altri amici grandi viaggiatori per il mondo, ognuno in cerca di aspetti completamente diversi dell’esistenza. E si scatena sempre la voglia di contribuire, in qualche modo, a questo viaggio; perché è come se ne fossimo parte e Andrea lo conferma pienamente nel suo libro, ma ancor prima nel suo cuore. Trapelano anche le sue paure, momenti di disorientamento, problemi di soldi e tante altre nostre ansie umane, porti attraverso le pagine con grande sincerità e umiltà. Desidero salutare Andrea Fucile e tutti noi, pellegrini di questa terra, con una antica benedizione Irlandese chiamata: Buona Strada
